"* Jack * ~DueHammer~" <alavurà@cialtrùn.com> ha scritto nel messaggio
news:47b6d260$0$37199$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> http://www.repubblica.it/2008/02/sez...ra-casini.html
> une bel 4 % non te lo toglie nessuno. Bravo così si fa.
4%??? Sicuro?
A mio avviso questo romperà la palle non poco a destra.
* Jack * ~DueHammer~ ha scritto:
> http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/vers
> o-elezioni-3/rotura-casini/rotura-casini.html
> une bel 4 % non te lo toglie nessuno. Bravo così si
> fa.
> Firmato Er Tafazzi
> --
> Bamboccioni, anche i ricchi piangano, le tasse sono
> bellissime.
Se sei d'accordo volevo proporti un patto fra le persone che
partecipano a questo NG.
Su due punti base:
1- Che ognuno si impegni a postare senza offendere il suo
interlocutore
2- Che ognuno prenda l'impegno di mettere OT quanto posta un
argomento non inerente la borsa.
Con questo si potrebbe ridare lustro al NG ed invogliare un
ritorno alle discussioni a chi per questi motivi sta alla
finestra e/o ha deciso di non postare più. Sono dell'avviso che
gli argomenti borsistici siano scadenti (rispetto alle
potenzialità) e questo non giova a nessuno. Su questo NG
postavano dei grandi, ora sono rimasti in pochi perchè i
migliori hanno disertato perchè si sono stancati di questo
andazzo.
Le prossime elezione provocheranno un incremento dei post OT e
penso anche ad un incremento maggiore di offese, che già ora
sono eccessive senza la querelle elettorale.
Vediamo se sei d'accordo con questo patto fra galantuomini e
galantdonne.
Ringrazio per la attenzione, avanti se vuoi contribuire.
Rovettese
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
"Rovettese" <utente_virgilio_newsgroup@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:22187727.1203165420646.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...
>* Jack * ~DueHammer~ ha scritto:
>
> 1- Che ognuno si impegni a postare senza offendere il suo
> interlocutore
Ok basta che il mio interlocutore non sia Kappa
> 2- Che ognuno prenda l'impegno di mettere OT quanto posta un
> argomento non inerente la borsa.
> 4%??? Sicuro?
> A mio avviso questo romperà la palle non poco a destra.
ESATTO,
credo che la sua coerenza gli farà prendere ben più del 4% e poi sarà libero
di appoggiare o meno il governo (che sarà prob di Berlusconi) dall'esterno,
decidendo in piena libertà di volta in volta;
"Snick" <giacomocapelliLEVAMI@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:fp6lgm$eh5$1@tdi.cu.mi.it...
"Rovettese" <utente_virgilio_newsgroup@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:22187727.1203165420646.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1...
>* Jack * ~DueHammer~ ha scritto:
>
> 1- Che ognuno si impegni a postare senza offendere il suo
> interlocutore
"LoZio-Signal®" <Ziosignall@Zio.it> ha scritto nel messaggio
news:uQAtj.247201$%k.377318@twister2.libero.it...
>> 4%??? Sicuro?
>> A mio avviso questo romperà la palle non poco a destra.
> ESATTO,
> credo che la sua coerenza
....che è la virtù degli imbecilli.....
gli farà prendere ben più del 4% e poi sarà libero
> di appoggiare o meno il governo (che sarà prob di Berlusconi)
> dall'esterno, decidendo in piena libertà di volta in volta;
....sventolando come una bandiera sul pennone.....
> finalmente un raro esempio di coerenza
....l'avevi già detto.....ma hai fatto bene a ricordarlo....essendo la virtù
dei parlamentari nostrani......
P.S. In questo sistema elettorale c'è il premio di maggioranza per chi vince
oppure no?
Il Sat, 16 Feb 2008 12:39:54 +0000, LoZio-Signal® ha scritto:
> credo che la sua coerenza gli farÃ* prendere ben più del 4% e poi sarÃ*
quanto ben piu' ? ci arriva al 6% ? facciamo 5%
Storax ? quanti nauseati ci sono tra i precedenti elettori di AN ? Prima
AN era al 12%, mi pare. Diciamo che un 4% se ne rimane a destra
Mastella ? il suo 1% (inutile per entrare in parlamento) lo raschia.
Rosa bianca: 1%
Qualche disperso/confuso.
Qualcuno che prima si turava il naso e ora, di fronte a questo spettacolo
di vecchiume e di unanimita' sul programma, si sente libero di votare il
PD senza per questo votare la sinistra estrema...
Il rudere della liberta' rischia di lasciare sul terreno il 10 o 12% o
anche piu'.
> libero di appoggiare o meno il governo (che sarÃ* prob di Berlusconi)
> > une bel 4 % non te lo toglie nessuno. Bravo così si fa.
> analisi ininfluente maestro!!!
> Il nocciolo sta sempre nella "DISPONIBILITA'" del contributo elettorale.
> Questa è l' <Italia dei Valori
Dimenticavo un "Importante Valore" ....... il contributo statale
dell'editoria di partito, che "TONIfica" Sempre il "morale".... di chi ci
vuole difendere dal male.
"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:47b6e741$0$4795$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> >> 4%??? Sicuro?
> >> A mio avviso questo romperà la palle non poco a destra.
> > > ESATTO,
> > > credo che la sua coerenza
> ...che è la virtù degli imbecilli.....
> gli farà prendere ben più del 4% e poi sarà libero
> > di appoggiare o meno il governo (che sarà prob di Berlusconi)
> > dall'esterno, decidendo in piena libertà di volta in volta;
> ...sventolando come una bandiera sul pennone.....
Fino a qualche gg fa sarei stato d'accordo con te (e pensavo che alla fine
avrebbe ceduto), poi oggi ho sentito il suo discorso (credo in Veneto). Se
continua così per due mesi mentre i due bamboccioni 50-70enni continuano a
promettere cose assurde (meno tasse ecc.) non so come va a finire, e in ogni
caso penso che la sua strategia sia a medio-lungo termine: il prossimo
governo non riuscirà comunque a mantenere le promesse ASSURDE che stanno
facendo, e alle elezioni successive lui si presenterà come alternativa
credibile a entrambi, per la prima volta.
Snick ha scritto:
> "Rovettese" <utente_virgilio_newsgroup@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
> news:22187727.1203165420646.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1
> ...
> >* Jack * ~DueHammer~ ha scritto:
> >> > 1- Che ognuno si impegni a postare senza offendere
> il suo
> > interlocutore
> Ok basta che il mio interlocutore non sia Kappa
> > 2- Che ognuno prenda l'impegno di mettere OT quanto
> posta un
> > argomento non inerente la borsa.
> NO
OK Snick prendo atto :-(, grazie cmq per la risposta.
Rovettese
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
Re: Caro Silvio, non siamo in vendita CASINI & CESA: "No al partito del predellino"
"l'orsotoro®" <lami@com.it> ha scritto nel messaggio
news:47b6e741$0$4795$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> "LoZio-Signal®" <Ziosignall@Zio.it> ha scritto nel messaggio
> news:uQAtj.247201$%k.377318@twister2.libero.it...
>>>> 4%??? Sicuro?
>>> A mio avviso questo romperà la palle non poco a destra.
>>> ESATTO,
>>> credo che la sua coerenza
> ...che è la virtù degli imbecilli.....
Discorso di Casini alla Direzione Nazionale del 14 febbraio 2008
Quando 14 anni fa nacque il Polo della Libertà, al quale siamo rimasti
fedeli sempre, nella buona e nella cattiva sorte, non avremmo mai pensato un
giorno di dover rinnegare i nostri valori e le nostre radici per avere
cittadinanza in quest’area politica. Oggi questa scelta ci è richiesta con
il pretesto delle semplificazioni: in realtà aderire ad un listone così
composito da comprendere Mastella e Fini, la Mussolini e Lamberto Dini,
Capezzone e Giovanardi dubito che possa aiutare la governabilità del Paese o
contribuire alla serietà della politica. E pur tuttavia rispettiamo chi ha
fatto questa scelta. Siamo pronti alla collaborazione ma non alla annessione
in un disegno che non ci appartiene e non sentiamo nostro. La colpa che ci
viene imputata non è di aver fatto ribaltoni o di non essere stati fedeli ai
nostri elettori o di aver tenuto comportamenti immorali o di chiedere posti
ma solo e semplicemente di non dimenticare la nostra storia e la nostra
identità che è poi quella di parte del mondo cattolico italiano e dei
democratici cristiani. In altre circostanze,ci viene addirittura contestato
di aver espresso le nostre opinioni a testa alta e di non aver piegato la
schiena. Di alcune di queste idee in particolare siamo ancora oggi
orgogliosi. Nel momento in cui piangiamo la caduta del Maresciallo Giovanni
Pezzullo siamo fieri di aver sostenuto col nostro voto in Parlamento i
militari inviati nel mondo a combattere il terrorismo. Li abbiamo sostenuti
coi fatti, con gli atti politici. Altri solo con le parole.
Pochi minuti fa mi avete chiesto di guidare una campagna elettorale
avanzando la mia candidatura alla Presidenza del Consiglio. Vi sono grato.
Ne sono onorato e scioglierò presto le mie riserve. So che la battaglia è
difficile ma certo più appagante della comodità di qualche poltrona
ministeriale. E’ un segnale chiaro che vogliamo indirizzare a quei giovani
italiani che vedono sempre più la politica come la ricerca di un piccolo
potere personale fine a se stesso. Vorrei infine rivolgermi a quei cittadini
italiani che, dopo questi 2 anni di pessimo governo Prodi, finalmente oggi
sentono vicina una alternativa politica e chiedono a tutti i leaders
moderati di mettere da parte personalismi e incomprensioni per favorire la
vittoria del centro destra. A loro voglio dire che sarà effimero ogni
successo che non si basi sul rispetto delle idee di tutti e di ciascuno. Di
questo vorrò parlare ancora, nelle prossime ore, con l’onorevole Berlusconi
perchè sia chiaro che la volontà di dividere questo popolo non è di chi
conserva l’orgoglio della propria storia e identità ma di chi pretende l’immissione
forzata nel proprio partito, scegliendo nella Lega l’alleato unico e
preferenziale e realizzando così una vera e propria mutazione genetica dell’alleanza.
Qualche ora di riflessione in più non toglierà nulla alla efficacia della
nostra campagna elettorale, che comunque vi invito ad iniziare subito nelle
periferie del Paese, ma renderà ancor più chiaro la responsabilità di tutti
e di ciascuno per questa lacerazione che subiamo in nome della dignità e
dell’onore.
Sì, è vero, per alcuni questi sono concetti del passato, ma per me, per
noi, rappresentano l’idea della politica che vorremmo trasmettere ai nostri
figli. L’idea della politica che aveva il nostro amico Roberto Nobili,
sindaco di Piazza al Serchio, morto qualche anno fa per soccorrere un
alpinista disperso. Oggi qui con noi c’è suo figlio. Con il nostro atto di
questa mattina vogliamo anche essere coerenti con l’esempio di suo padre.
=================================================
Discorso di Cesa alla Direzione Nazionale del 14 febbraio 2008: "No
al partito del predellino"
Care amiche e cari amici della direzione,
attraverso gli organi di informazione abbiamo tutti seguito, in questi
giorni, gli sviluppi della situazione politica.
Credo per questo, di dover sviluppare una relazione anzitutto asciutta,
concisa, propositiva.
Come tutti sapete, l’avvio della fase elettorale ha provocato in entrambi
gli schieramenti molte novità alcune delle quali hanno riguardato i rapporti
all’interno del centro destra.
L’UDC si è mosso coerentemente per ricostruire un’alleanza in grado di
governare il Paese e, soprattutto, ha scelto la strada della collaborazione
e dell’unità tra tutte le forze moderate.
In questo senso, conservando la nostra identità e la nostra autonomia sulla
scheda elettorale, eravamo pronti a sottoscrivere un patto di legislatura,
un programma comune con FI, AN e Lega e a riconoscere la premiership di
Berlusconi.
Ma tutto questo, finora, non è bastato. All’improvviso, nel giro di qualche
ora il partito del predellino, ribattezzato “Popolo delle Libertà” si è
materializzato in un faccia a faccia tra Berlusconi e Fini che ha visto il
Presidente di An assumere una posizione opposta rispetto a quella di 2 mesi
fa.
Come avrete letto, Casini è stato informato telefonicamente mentre era in
treno e gli è stato chiesto di aderire al nuovo partito tra una galleria e l’altra
della linea ferroviaria che collega Roma a Firenze.
Le modalità e i contenuti di questa improvvisa novità, nel quadro politico,
hanno ovviamente reso impossibile la nostra partecipazione.
Talmente approssimativa è stata la nascita del PDL da determinare una serie
di sbandamenti da parte degli stessi protagonisti che avevano sottoscritto l’accordo.
Subito dopo l’intesa tra Berlusconi e Fini, il PDL è stato esaltato come una
novità di portata storica.
Dopo le proteste di molti esponenti di AN e di FI, contrari a cancellare i
loro simboli dalla scheda elettorale si è passati invece ad una
interpretazione molto più riduttiva:
il PDL non più svolta storica ma un semplice cartello elettorale sulla cui
base, nella futura legislatura, far nascere un nuovo partito.
Questi semplici esempi, amici della direzione, confermano la nostra
impressione di un progetto approssimativo, di scarsa portata, al quale
abbiamo fatto bene a non aderire.
Ancora più grave, se mi consentite, le giustificazioni fornite da Berlusconi
per spiegare il suo no alla nostra proposta di alleanza strategica e il suo
out out ad entrare nel PDL o a restare fuori dal centro destra rifiutando a
noi il trattamento accordato invece alla Lega.
Berlusconi ha detto, in buona sostanza, che non si fidava né di Casini né
dell’UDC, e che solo l’ingresso del nostro partito nel PDL poteva dargli
garanzie di sicurezza e stabilità.
Siamo arrivati, amici della direzione, ad un vero e proprio assurdo
politico: Berlusconi dubita di un partito che da 14 anni è collocato
stabilmente e coerentemente nel centro destra senza mai aver tradito,
nemmeno una volta, né il mandato degli elettori né l’accordo con gli
alleati.
E imbarca invece Mastella e Dini, che di ribaltoni ne hanno fatto due, e la
Lega, oggi alleata strategica del Cavaliere, ma ieri protagonista di un
ribaltone che lo portò fuori da Palazzo Chigi.
La verità, insomma, non può essere quella ufficiale.
La verità è un’altra:
siamo dinanzi al tentativo di cancellare dalla scena politica l’unico
partito che fa esplicito riferimento all’identità cristiana del nostro paese
e al valore della dottrina sociale della Chiesa.
La preferenza di un partito autonomo che faccia riferimento al cattolicesimo
liberale, evidentemente, da fastidio e deve essere cancellata dalla scena
politica.
Per chi interpreta la politica come esercizio di una funzione padronale,
come pura disciplina, noi (diciamolo chiaramente) rappresentiamo un
fastidio.
Perché siamo prima di tutto uomini liberi, uomini forti che rispondono al
Paese e alle proprie coscienze prima che agli interessi di chi guida il
vapore.
Ma la cosa più grave, alla quale credo ci si debba ribellare, è che si sta
cercando di forzare le istituzioni del nostro paese e di applicare una
riforma che nessuno ha mai approvato.
Qualcuno sta cercando di farci cadere dalla padella alla brace, e cioè da un
bipolarismo che non ha funzionato, ad un bipartitismo forzato che
funzionerebbe ancora di meno.
Veltroni lo ammette:
si cerca di cambiare la legge elettorale di fatto, senza che il referendum
sia stato celebrato.
Ma le regole democratiche sono altre:
non possono essere due leader a decidere le sorti del Paese e a costringere
gli elettori a scelte sempre meno partecipate.
Nelle elezioni del 2006 i cittadini non potevano scegliere i candidati, ma
almeno i partiti sì.
Oggi, invece, si pretende di non consentire nemmeno la scelta del partito ma
solo di votare a scatola chiusa, improbabili cartelli elettorali.
A noi appare difficile, con tutta la buona volontà, che una lista che va da
Mastella a Dini, dalla Mussolini a Capezzone, possa dare maggiori garanzie
dell’UDC per la governabilità, le riforme e la sopravvivenza di un governo.
Siamo in presenza, evidentemente, solo di pretesti.
A questo punto ritengo che la strada per il nostro Partito sia obbligata.
Dobbiamo correre da soli difendendo la nostra dignità, i nostri valori, i
nostri ideali e le nostre proposte concrete.
E’ il nostro elettorato, sono i nostri dirigenti a chiederci di non
ammainare le nostre bandiere e dobbiamo chiedere a Pier di guidarci, come
candidato premier, in questa battaglia difficile ma esaltante per tutelare
il nostro posto nella politica italiana.
Qualcuno, pochi giorni fa, ha avuto il coraggio di dire che il nostro
simbolo rappresentava poco e non era espressione di una storia
significativa.
Credo, amici della direzione, che si sia trattato di un’offesa grave e
gratuita che merita la nostra reazione più ferma.
E’ con questo spirito, con la volontà di difendere le nostre ragioni e di
parlare agli italiani con chiarezza e con senso di responsabilità che
rivolgo a tutti voi un ap-
pello per il massimo impegno nella difficile campagna elettorale che abbiamo
dinanzi.
Questo Paese è ad una svolta:
possiamo restare nel solco della democrazia parlamentare che abbiamo
contribuito a costruire, o scivolare verso un modello politico istituzionale
di stampo sudamericano dove a dettare legge non sono né istituzioni né il
consenso, ma la volontà del capo.
Io credo che chi ha tentato di umiliarci e di mortificare la nostra
tradizione politica avrà dal risultato elettorale un’amara sorpresa.
Confido, per questo, nella capacità di reazione e nella solidarietà del
mondo cattolico che ha già cominciato a schierarsi al nostro fianco perché
ha capito la vera posta in gioco:
la rappresentanza politica dei cattolici liberali e la visione riformista e
cristiana del futuro del Paese.
A SILVIO
KappaBoys: SILVIO, NON CI LASCIARE !
SENZA DI TE NON POSSIAMO VIVERE,
SENZA LA LUCE CHE CI GUIDA
NELLA LOTTA CONTRO I COMUNISTI.
LE SPORCHE TOGHE ROSSE POTREBBERO