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  #1  
Vecchio 02-02-2008, 10.07.01
l'orsotoro®
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Predefinito La realtà dei fatti...


Su 900 e rotti parlamentari, una novantina ha seri problemi con la legge.

Uno su dieci.

E la percentuale del 10 per cento è decisamente eccessiva anche per le aree
piú disagiate del paese.

Non esiste quartiere a rischio, o periferia metropolitana in cui un abitante
su dieci sia stato condannato o sotto processo.

In Parlamento sí, tant'è che forse varrebbe la pena dirottare i presunti
"poliziotti di quartiere" lontano da quelle zone ingiustamente screditate,
per impiegarli piú utilmente al pattugliamento delle aule parlamentari, dove
statisticamente si
rileva la presenza piú massiccia di devianza criminale.

Un tempo i condannati si dedicavano a lavori socialmente utili, come
intrecciare cestini di vimini, per reinserirsi nella società.

In Italia, da un certo censo in su, i condannati entrano in Parlamento.

[...]





Alt 02-02-2008, 10.07.01
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 02-02-2008, 10.34.42
Sir Gawain
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
> Su 900 e rotti parlamentari, una novantina ha seri problemi con la legge.
> Uno su dieci.
> E la percentuale del 10 per cento è decisamente eccessiva anche per le aree
> piú disagiate del paese.
> Non esiste quartiere a rischio, o periferia metropolitana in cui un abitante
> su dieci sia stato condannato o sotto processo.
> In Parlamento sí, tant'è che forse varrebbe la pena dirottare i presunti
> "poliziotti di quartiere" lontano da quelle zone ingiustamente screditate,
> per impiegarli piú utilmente al pattugliamento delle aule parlamentari, dove
> statisticamente si
> rileva la presenza piú massiccia di devianza criminale.
> Un tempo i condannati si dedicavano a lavori socialmente utili, come
> intrecciare cestini di vimini, per reinserirsi nella società.
> In Italia, da un certo censo in su, i condannati entrano in Parlamento.
> [...]


I'm back...

Ho seguito via satellite la seduta del Senato vedendo che Cetto
Laqualunque siede davvero alle Camere ed indossa occhiali da sole e
maglioncino rosso sulle spalle. :-(

Ero con persone che le Caste le vivono da sempre (le hanno inventate),
ma non sono riuscito a spiegargli cosa stesse succedendo. In
particolare non sono stato capace di far capire perchè un senatore
della maggioranza venga aggredito dal compagno di partito perchè
annuncia sostegno alla propria coalizione. Certamente sarà stata colpa
del mio scarso inglese.

Ho volutamente tralasciato di parlare del fatto che un Governo
"ricattato" dai massimalisti sia caduto ad opera dei "moderati", troppo
anche per masters oxfordiani.

Tra un curry ed un cricket ho sognato un Paese che:
i) consenta ai propri Cittadini di presentarsi alle elezioni senza
dover appartenere, legarsi o peggio ad organizzazioni & lobbies (
minimo di firme per accedere ad un finanziamento uguale per tutti della
campagna elettorale, certificazione delle spese sostenute, garante per
interventi occulti)

ii) contempli tre ordini di governo (comunale, regionale, nazionale) in
cui gli eletti non possano superare le due legislature

iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
esperienza in quello inferiore

Una volta espletato il proprio incarico nazionale si torni alle
primitive attività. Osmosi tra esperienza Pubblica e Privata in ottica
di crescita sistemica ed organica.

Discutere di sistemi, sbarramenti o altri escamotages serve solo a
prolungare l'agonia di un sistema ormai sterile, quindi incapace di
autorinnovarsi. Il federalismo nostrano produce solo la moltiplicazione
di corti&cortigiani in maniera geometrica perchè non è culturalmente
sentito e viene quindi vissuto in maniera pseudo-revanscista.

Saluti & sogni
:-)

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Altrove è un non luogo che forma la sua essenza nel provenire,
privato di questa eredità nega la propria esistenza.


  #3  
Vecchio 02-02-2008, 10.43.06
tinô
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...

"Sir Gawain" <sir_gawain_
> Saluti & sogni


e referendum

--
I° teorema (mio
"se tutti dicessero *solo* le cose che sanno per certo, il mondo sarebbe
avanti di 100.000 anni..."


  #4  
Vecchio 02-02-2008, 11.44.53
l'orsotoro®
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...


"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.127a7d82e452a41f.55699@yahoo.it...
> il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
>> Su 900 e rotti parlamentari, una novantina ha seri problemi con la legge.
>>> Uno su dieci.
>>> E la percentuale del 10 per cento è decisamente eccessiva anche per le

>> aree piú disagiate del paese.
>>> Non esiste quartiere a rischio, o periferia metropolitana in cui un

>> abitante su dieci sia stato condannato o sotto processo.
>>> In Parlamento sí, tant'è che forse varrebbe la pena dirottare i presunti

>> "poliziotti di quartiere" lontano da quelle zone ingiustamente
>> screditate, per impiegarli piú utilmente al pattugliamento delle aule
>> parlamentari, dove statisticamente si
>> rileva la presenza piú massiccia di devianza criminale.
>>> Un tempo i condannati si dedicavano a lavori socialmente utili, come

>> intrecciare cestini di vimini, per reinserirsi nella società.
>>> In Italia, da un certo censo in su, i condannati entrano in Parlamento.
>>> [...]

[zac]
> Tra un curry ed un cricket ho sognato un Paese che:
> i) consenta ai propri Cittadini di presentarsi alle elezioni senza dover
> appartenere, legarsi o peggio ad organizzazioni & lobbies ( minimo di
> firme per accedere ad un finanziamento uguale per tutti della campagna
> elettorale, certificazione delle spese sostenute, garante per interventi
> occulti)



Hy! ;-)

Inserirei anche l'obbligo (dopo la depenalizzazione) di dichiarare i
finanziamenti privati ai candidati, tanto è risaputo che le aziende
necessitano di uomini in Parlamento per ottenere leggi più o meno
favorevoli....(la TIZIO SpA ha finanziato CAIO SEMPRONIO del PD per
1.000.000 di euro.....la CAIO SpA ha finanziato SEMPRONIO TIZIO della CDL
per 1.000.000 di euro...)

> ii) contempli tre ordini di governo (comunale, regionale, nazionale) in
> cui gli eletti non possano superare le due legislature


quoto


> iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
> esperienza in quello inferiore



Così permetteresti la carriera politica....2 legislature comunali (5+5)....2
regionali (5+5).....2 nazionali (5+5)...fanno 30 anni nella PA....

Se ne potrebbe parlare solo se i contributi pensionistici versati
equivalessero a quelli di tutti gli altri.

Altrimenti sono contrario.


> Una volta espletato il proprio incarico nazionale si torni alle primitive
> attività. Osmosi tra esperienza Pubblica e Privata in ottica di crescita
> sistemica ed organica.


Concordo......tuttavia dopo 30 anni di carriera pubblica....il ritorno alle
attività primitive sarebbe impensabile....chi riassumerebbe l'ex dipendente
diventato deputato? Ma soprattutto....il contrario....

Libera professione al servizio della realtà Privata.

Deutsch and American style....



> Discutere di sistemi, sbarramenti o altri escamotages serve solo a
> prolungare l'agonia di un sistema ormai sterile, quindi incapace di
> autorinnovarsi.



Quoto

Maggioritario uninominale monocandidatura. Abolizione del Senato.

Chi vince, passa...chi perde, torna a casa.

In modo da garantire la rappresentenza di tutti....se al Nord, CAIO TIZIO,
leghista, vince nel suo collegio andrà in Parlamento, anche se la lega su
base nazionale avesse ricevuto lo 0,1% dei voti...

Conteggio totale dei voti e premio di maggioranza al primo partito.

In base alle ultime politiche, il governo dell'Italia per il quinquennio
2006-2011, sarebbe spettato a L'ULIVO

Risultati della Camera:
L'ULIVO 34,92%
FI 22,22%
AN 11,27%
PRC 6,51%
UDC 6,19%
LEGA 4,13%
RNP 2,86%
CI 2,54%
IDV 2,54%
VERDI 2,38%
UDEUR 1,59%
L'UNIONE 0,95%
SVP 0,63%
DCPSI 0,63%
INM 0,16%
IDV INM 0,16%
ALD 0,16%
AISA 0,16%



Il federalismo nostrano produce solo la moltiplicazione
> di corti&cortigiani in maniera geometrica perchè non è culturalmente
> sentito e viene quindi vissuto in maniera pseudo-revanscista.



Sul federalismo, dopo la riforma elettorale, dovremmo ritornarci......è un
aspetto da tenere in considerazione.



> Saluti & sogni
> :-)




;-)



--

"Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si
immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la
felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio
alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo."


  #5  
Vecchio 02-02-2008, 12.30.05
apuo
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Predefinito Re: La =?ISO-8859-15?Q?realt=E0_dei_fatti=2E=2E=2E?=

Sir Gawain ha scritto:

> iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
> esperienza in quello inferiore


Messere, nooooooo!
Inizierebbero a rubare da piccoli!!!

Saluti più pilu pe' tutti
apuo
  #6  
Vecchio 02-02-2008, 12.35.01
Sir Gawain
Guest
 
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:mn.127a7d82e452a41f.55699@yahoo.it...

[...]
> Hy! ;-)


Hi Man!

> Inserirei anche l'obbligo (dopo la depenalizzazione) di dichiarare i
> finanziamenti privati ai candidati, tanto è risaputo che le aziende
> necessitano di uomini in Parlamento per ottenere leggi più o meno
> favorevoli....(la TIZIO SpA ha finanziato CAIO SEMPRONIO del PD per 1.000.000
> di euro.....la CAIO SpA ha finanziato SEMPRONIO TIZIO della CDL per 1.000.000
> di euro...)


Però così si reintrodurrebbe dalla finestra ciò che avremmo cacciato
dalla porta... radicalizzerei in un contributo fisso (anche pubblico)
uguale per tutti. La "mediatizzazione" dell'agone politico deve essere
circoscritta altrimenti il Cittadino non avrà mai la possibilità di
emergere nei confronti del paladino industriale.

>> ii) contempli tre ordini di governo (comunale, regionale, nazionale) in cui
>> gli eletti non possano superare le due legislature

> quoto
>> iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
>> esperienza in quello inferiore

> Così permetteresti la carriera politica....2 legislature comunali (5+5)....2
> regionali (5+5).....2 nazionali (5+5)...fanno 30 anni nella PA....


Dando per scontato che vengano esercitate tutte le possibilità... cosa
non automatica. Considerando un limite di età, che per brevità avevo
omesso, si produrrebbe un ricambio rapido. Se un candidato ambisce ai
massimi livelli di responsabilità sarà indotto a "superare" al minimo
temporale i passaggi precedenti.

> Se ne potrebbe parlare solo se i contributi pensionistici versati
> equivalessero a quelli di tutti gli altri.


Naturalmente ed aggiungerei un compenso minimo: la vera attività di
dibattito non richiede il tempo pieno (basta pensare al volontariato).
Vedrei volentieri gli Eletti gestire l'incarico come un plus rispetto
alla loro normale attività; con adeguata organizzazione le riunioni dei
vari parlamenti potrebbero essere razionalizzate e condensate. Il resto
del tempo, attualmente, è speso in convegni, comparsate e protagonismo.

Altro discorso ovviamente per coloro che esercitino incarichi esecutivi
di governo.

Il senso intimo della mia /boutade/ è cercare di recuperare il senso
Civico di governo, rendere i cittadini pienamente partecipi della /res
publica/ e magari un po' meno della /res pubica/ ;-)
Riappropriarsi quindi del senso di appartenenza ad una Nazione, un
gruppo *solidale* che permetta, per questo, la crescita comune. Il
tutto è maggiore della somma delle parti.


> Altrimenti sono contrario.
>> Una volta espletato il proprio incarico nazionale si torni alle primitive
>> attività. Osmosi tra esperienza Pubblica e Privata in ottica di crescita
>> sistemica ed organica.

> Concordo......tuttavia dopo 30 anni di carriera pubblica....il ritorno alle
> attività primitive sarebbe impensabile....chi riassumerebbe l'ex dipendente
> diventato deputato? Ma soprattutto....il contrario....


Come ti dicevo i 30 anni non sono così automatici, e per quanto
riguarda il reintegro nelle precedenti mansioni esiste già lo strumento
dell'aspettativa. Cofferati, seppur per breve tempo, è rientrato alle
precedenti mansioni...

> Libera professione al servizio della realtà Privata.


Mi sfugge cosa vuoi intendere...

> Deutsch and American style....


OK

>> Discutere di sistemi, sbarramenti o altri escamotages serve solo a
>> prolungare l'agonia di un sistema ormai sterile, quindi incapace di
>> autorinnovarsi.

> Quoto
> Maggioritario uninominale monocandidatura. Abolizione del Senato.
> Chi vince, passa...chi perde, torna a casa.


Giustissimo, ma rimango perplesso sul maggioritario: non ci appartiene
culturalemente, è una forzatura. Forse ci si potrebbe impegnare
seriamente per una via italiana più vicina al nostro essere. Il
proporzionale in sè continuo a non vederlo come un male che vedo invece
nell'ostinarsi a produrre aggregazioni vaste che nella pratica
falliscono a causa del "carattere" nazionale.

> In modo da garantire la rappresentenza di tutti....se al Nord, CAIO TIZIO,
> leghista, vince nel suo collegio andrà in Parlamento, anche se la lega su
> base nazionale avesse ricevuto lo 0,1% dei voti...


Benissimo, IMHO ottima base per un proporzionale adulto che mostri la
necessità di aggregazione delle forze non sulla base di appartenenza,
bensì di progettualità.

> Conteggio totale dei voti e premio di maggioranza al primo partito.


OK

> In base alle ultime politiche, il governo dell'Italia per il quinquennio
> 2006-2011, sarebbe spettato a L'ULIVO

[...]
> Il federalismo nostrano produce solo la moltiplicazione
>> di corti&cortigiani in maniera geometrica perchè non è culturalmente
>> sentito e viene quindi vissuto in maniera pseudo-revanscista.

> Sul federalismo, dopo la riforma elettorale, dovremmo ritornarci......è un
> aspetto da tenere in considerazione.


Non sono contrario al federalismo come tale, ma alla sua applicazione
in ambiente politico-sociale come il nostro. Prima bisogna liberarsi
dei bizantinismi, delle gelosie e... della mafia!
Costringersi a vedere la mafia non come un problema di ordine pubblico,
ma di devianza del sistema sociale a tutti i livelli, e comprendere che
si presenta su tutto il territorio nazionale sotto molti aspetti e
contesti insospettabili. Ovviamente nei punti che esponevo è evidente
che non solo i condannati sarebbero esclusi dall'eleggibilità, ma anche
coloro con processi in corso: la Società deve cautelarsi anche a costo
di imporre piccoli sacrifici a singoli. Il recupero del valore della
"veste candida" ha un prezzo commisurato con il livello di degrado
raggiunto.

[...]
> ;-)


;-)

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
La verità non è definibile nel linguaggio, solo nel metalinguaggio.
(Alfred Tarski)


  #7  
Vecchio 02-02-2008, 12.43.26
doppio.massimo
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Predefinito =?iso-8859-1?q?Re=3A_La_realt=E0?= dei fatti...

Il Sat, 02 Feb 2008 11:44:53 +0100, l'orsotoro® ha scritto:

> Maggioritario uninominale monocandidatura. Abolizione del Senato.


Quoto, con in piu' il divieto di cambiare collegio tra due elezioni
consecutive. Che siano giudicati (confermati o trombati) dallo stesso
collegio che li ha eletti l'ultima volta.

Il senato puo' restare, ma non deve esprimere il governo. Solo una
funzione di controllo su determinate categorie di leggi.

  #8  
Vecchio 02-02-2008, 12.43.38
Sir Gawain
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 02/02/2008 apuo ha scritto su it.economia.borsa:
> Sir Gawain ha scritto:
>> iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
>> esperienza in quello inferiore

> Messere, nooooooo!
> Inizierebbero a rubare da piccoli!!!
> Saluti più pilu pe' tutti
> apuo


De Santis, bastasu!
:-D

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Tra gli dei che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che
unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria.
(Callistrato)


  #9  
Vecchio 02-02-2008, 13.12.56
l'orsotoro®
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...


"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.12f37d82eede06c6.55699@yahoo.it...
> il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
>> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> news:mn.127a7d82e452a41f.55699@yahoo.it...

> [...]
>>>> Hy! ;-)

> Hi Man!
>> Inserirei anche l'obbligo (dopo la depenalizzazione) di dichiarare i
>> finanziamenti privati ai candidati, tanto è risaputo che le aziende
>> necessitano di uomini in Parlamento per ottenere leggi più o meno
>> favorevoli....(la TIZIO SpA ha finanziato CAIO SEMPRONIO del PD per
>> 1.000.000 di euro.....la CAIO SpA ha finanziato SEMPRONIO TIZIO della CDL
>> per 1.000.000 di euro...)

> Però così si reintrodurrebbe dalla finestra ciò che avremmo cacciato dalla
> porta... radicalizzerei in un contributo fisso (anche pubblico) uguale per
> tutti. La "mediatizzazione" dell'agone politico deve essere circoscritta
> altrimenti il Cittadino non avrà mai la possibilità di emergere nei
> confronti del paladino industriale.



Ok. Occorre introdurli entrambi....il finanziamento privato ai partiti è una
realtà che fonda le sue radici nel primitivismo elettorale...però.....

....dare la possibilità a tutti che cosa significa? Che io, l'orsotoro, potrò
fruire di fondi pubblici presentando un progetto di governo? In tal caso
sono contrario....reintrodurremmo dalla cantina ciò che abbiamo fatto uscire
dalla porta che è rientrato dalla finestra e che vorremmo ributtare
fuori.....

Mmmh!?!?


>>> ii) contempli tre ordini di governo (comunale, regionale, nazionale) in
>>> cui gli eletti non possano superare le due legislature
>>> quoto
>>>>> iii) che si possa accedere al livello superiore solo dopo aver maturato
>>> esperienza in quello inferiore
>>>> Così permetteresti la carriera politica....2 legislature comunali

>> (5+5)....2 regionali (5+5).....2 nazionali (5+5)...fanno 30 anni nella
>> PA....

> Dando per scontato che vengano esercitate tutte le possibilità... cosa non
> automatica. Considerando un limite di età, che per brevità avevo omesso,
> si produrrebbe un ricambio rapido. Se un candidato ambisce ai massimi
> livelli di responsabilità sarà indotto a "superare" al minimo temporale i
> passaggi precedenti.



No..no...i passaggi temporali sono corretti....sono contrario alle
"scappatoie".....5+5+5+5+5+5 potrebbe funzionare.


>> Se ne potrebbe parlare solo se i contributi pensionistici versati
>> equivalessero a quelli di tutti gli altri.

> Naturalmente ed aggiungerei un compenso minimo: la vera attività di
> dibattito non richiede il tempo pieno (basta pensare al volontariato).
> Vedrei volentieri gli Eletti gestire l'incarico come un plus rispetto alla
> loro normale attività; con adeguata organizzazione le riunioni dei vari
> parlamenti potrebbero essere razionalizzate e condensate. Il resto del
> tempo, attualmente, è speso in convegni, comparsate e protagonismo.



Quando andavo a scuola la prof di diritto ci insegnava che lo stipendio dei
Parlamentari doveva essere giustamente retribuito onde evitare che potessero
essere corrotti.......io dibattevo sempre che la corruzione non ha
prezzo....e i delinquenti in tal modo venivano incentivati....dai Cittadini
e dai corruttori....

Concludevo sempre con: "Se decidessi di fare il politico lo farei per il
bene dello Stato, non per il mio, e, ricevuti i rimborsi per la carica, al
sostentamento dovrei pensarci autonomamente"

Che discussioni! ;-)


> Altro discorso ovviamente per coloro che esercitino incarichi esecutivi di
> governo.
> Il senso intimo della mia /boutade/ è cercare di recuperare il senso
> Civico di governo, rendere i cittadini pienamente partecipi della /res
> publica/ e magari un po' meno della /res pubica/ ;-)


Più spazio al referendum. Senza ombra di dubbio.


> Riappropriarsi quindi del senso di appartenenza ad una Nazione, un gruppo
> *solidale* che permetta, per questo, la crescita comune. Il tutto è
> maggiore della somma delle parti.
>> Altrimenti sono contrario.
>>>>> Una volta espletato il proprio incarico nazionale si torni alle
>>> primitive attività. Osmosi tra esperienza Pubblica e Privata in ottica
>>> di crescita sistemica ed organica.
>>> Concordo......tuttavia dopo 30 anni di carriera pubblica....il ritorno

>> alle attività primitive sarebbe impensabile....chi riassumerebbe l'ex
>> dipendente diventato deputato? Ma soprattutto....il contrario....

> Come ti dicevo i 30 anni non sono così automatici, e per quanto riguarda
> il reintegro nelle precedenti mansioni esiste già lo strumento
> dell'aspettativa. Cofferati, seppur per breve tempo, è rientrato alle
> precedenti mansioni...
>> Libera professione al servizio della realtà Privata.

> Mi sfugge cosa vuoi intendere...


Quello che ho scritto sotto e che hai ben interpretato.

>> Deutsch and American style....

> OK
>>>>> Discutere di sistemi, sbarramenti o altri escamotages serve solo a
>>> prolungare l'agonia di un sistema ormai sterile, quindi incapace di
>>> autorinnovarsi.
>>>> Quoto
>>> Maggioritario uninominale monocandidatura. Abolizione del Senato.
>>> Chi vince, passa...chi perde, torna a casa.

> Giustissimo, ma rimango perplesso sul maggioritario: non ci appartiene
> culturalemente, è una forzatura.


A noi, Popolo Italiano, cosa ci appartiene culturalmente?
Lunghe discussioni nelle cantine, nei circoli, nelle balere o nelle
piazze...dove ognuno rimaneva con le proprie idee....ma l'opinione che
suscitava maggiore consensi veniva adottata.
(e questo non è il maggioritario?)
;-)

Forse ci si potrebbe impegnare
> seriamente per una via italiana più vicina al nostro essere. Il
> proporzionale in sè continuo a non vederlo come un male che vedo invece
> nell'ostinarsi a produrre aggregazioni vaste che nella pratica falliscono
> a causa del "carattere" nazionale.



Nessuna aggregazione. Ho scritto che governerà chi riceverà la maggioranza
dei voti, come la nostra storia ci insegna (vedi sopra).

Maggioritario.


>> In modo da garantire la rappresentenza di tutti....se al Nord, CAIO
>> TIZIO, leghista, vince nel suo collegio andrà in Parlamento, anche se la
>> lega su base nazionale avesse ricevuto lo 0,1% dei voti...

> Benissimo, IMHO ottima base per un proporzionale adulto che mostri la
> necessità di aggregazione delle forze non sulla base di appartenenza,
> bensì di progettualità.



Le accozzaglie in Italia non funzionano. Ormai sono sessantanni che ce le
propinano, e non hanno mai funzionato.

L'ultima è venuta meno pochi giorni fa....e tu vorresti riproporla?

Chi prende più voti vince. E col proprio progetto di Governo, amministrerà
la res publica.


>> Conteggio totale dei voti e premio di maggioranza al primo partito.

> OK
>> In base alle ultime politiche, il governo dell'Italia per il quinquennio
>> 2006-2011, sarebbe spettato a L'ULIVO
>> [...]
>>>>> Il federalismo nostrano produce solo la moltiplicazione
>>> di corti&cortigiani in maniera geometrica perchè non è culturalmente
>>> sentito e viene quindi vissuto in maniera pseudo-revanscista.
>>>> Sul federalismo, dopo la riforma elettorale, dovremmo ritornarci......è

>> un aspetto da tenere in considerazione.
>> Non sono contrario al federalismo come tale, ma alla sua applicazione in

> ambiente politico-sociale come il nostro. Prima bisogna liberarsi dei
> bizantinismi, delle gelosie e... della mafia!


Ecco, penso proprio che il federalismo possa essere l'ultima arma per
sconfiggere la mafia.

Hai pensato a quali potrebbero essere le cause della mancata espansione
all'estero?

Sicuramente una cultura diversa, primo.

Ma soprattutto perchè ha trovato dei confini.....dei filtri.



> Costringersi a vedere la mafia non come un problema di ordine pubblico, ma
> di devianza del sistema sociale a tutti i livelli, e comprendere che si
> presenta su tutto il territorio nazionale sotto molti aspetti e contesti
> insospettabili.



La divisione porta conoscenza diretta dei Cittadini, aree piccole sono più
facilmente controllabili, con un Governo serio, onesto e altruista,
scacciare i mafiosi sarebbe semplicissimo.

Stai tranquillo che in casa mia non entrerà mai un pregiudicato!
(per estremizzare il concetto)

Ovviamente nei punti che esponevo è evidente
> che non solo i condannati sarebbero esclusi dall'eleggibilità, ma anche
> coloro con processi in corso: la Società deve cautelarsi anche a costo di
> imporre piccoli sacrifici a singoli. Il recupero del valore della "veste
> candida" ha un prezzo commisurato con il livello di degrado raggiunto.



quoto


> [...]



--

Corruptio optimi pessima.


  #10  
Vecchio 02-02-2008, 14.28.15
Sir Gawain
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:mn.12f37d82eede06c6.55699@yahoo.it...

[...]
>>> Però così si reintrodurrebbe dalla finestra ciò che avremmo cacciato dalla

>> porta... radicalizzerei in un contributo fisso (anche pubblico) uguale per
>> tutti. La "mediatizzazione" dell'agone politico deve essere circoscritta
>> altrimenti il Cittadino non avrà mai la possibilità di emergere nei
>> confronti del paladino industriale.

> Ok. Occorre introdurli entrambi....il finanziamento privato ai partiti è una
> realtà che fonda le sue radici nel primitivismo elettorale...però.....


Ritengo che il punto focale sia nel garantire che ogni candidato abbia
le stesse opportunità-facoltà di campagna. Il finanziamento privato
potrebbe concorrere al tetto massimo definito in detrazione per la
propria quota dal (a questo punto eventuale) finanziamento pubblico.
Cocì facendo si produrrebbe una trasparenza essenziale... dando 100
come tetto massimo se Trangugua&Divora S.p.a. finanzia Laquualunque 50
questo verrà detratto dal contributo ed egli dovrà dichiarare da chi
"incassa".

> ...dare la possibilità a tutti che cosa significa? Che io, l'orsotoro, potrò
> fruire di fondi pubblici presentando un progetto di governo?


No, assolutamente. Il meccanismo si attiverebbe a fronte della
presentazione di un quorum di firme (poi bisognerebbe capire come
cautelarsi da quelle false, estorte, acquistate, ecc.)

[...]
>>> Dando per scontato che vengano esercitate tutte le possibilità... cosa non

>> automatica. Considerando un limite di età, che per brevità avevo omesso, si
>> produrrebbe un ricambio rapido. Se un candidato ambisce ai massimi livelli
>> di responsabilità sarà indotto a "superare" al minimo temporale i passaggi
>> precedenti.

> No..no...i passaggi temporali sono corretti....sono contrario alle
> "scappatoie".....5+5+5+5+5+5 potrebbe funzionare.


Se il limite di età fosse ragionevolmente basso (60?) si spingerebbero
i candidati a "sostare" il meno possibile ai livelli inferiori e si
potrebbe quindi ipotizzare una durata di vita pubblica di 5(comunale) +
5(regionale) + 5*2(nazionale) = 20 anni di vita legislativa. Mi sembra
un equo periodo per maturare esperienza da un lato e per garantire un
periodo di ritorno lavorativo dall'altro. Sempre nell'ottica "osmotica"
di prima.

[...]
>>> Naturalmente ed aggiungerei un compenso minimo: la vera attività di

>> dibattito non richiede il tempo pieno (basta pensare al volontariato).
>> Vedrei volentieri gli Eletti gestire l'incarico come un plus rispetto alla
>> loro normale attività; con adeguata organizzazione le riunioni dei vari
>> parlamenti potrebbero essere razionalizzate e condensate. Il resto del
>> tempo, attualmente, è speso in convegni, comparsate e protagonismo.

> Quando andavo a scuola la prof di diritto ci insegnava che lo stipendio dei
> Parlamentari doveva essere giustamente retribuito onde evitare che potessero
> essere corrotti.......io dibattevo sempre che la corruzione non ha
> prezzo....e i delinquenti in tal modo venivano incentivati....dai Cittadini e
> dai corruttori....


Quoto: l'incarico pubblico è un onore, più che onorevoli bisognerebbe
definirli onorati.
Vecchi retaggi monarchici... lo sfarzo del Re è il prestigio del paese.
:-(

Ci siamo (semi)disfatti di una stirpe cialtrona, ma non abbiamo
completato il lavoro mantenendo vesti mentali e abitudini di piaggeria
degne delle peggiori corti corrotte.

> Concludevo sempre con: "Se decidessi di fare il politico lo farei per il bene
> dello Stato, non per il mio, e, ricevuti i rimborsi per la carica, al
> sostentamento dovrei pensarci autonomamente"
> Che discussioni! ;-)


:-)

[...]
>>> Giustissimo, ma rimango perplesso sul maggioritario: non ci appartiene

>> culturalemente, è una forzatura.

> A noi, Popolo Italiano, cosa ci appartiene culturalmente?
> Lunghe discussioni nelle cantine, nei circoli, nelle balere o nelle
> piazze...dove ognuno rimaneva con le proprie idee....ma l'opinione che
> suscitava maggiore consensi veniva adottata.
> (e questo non è il maggioritario?)
> ;-)


Mah, per me è semplicemente democrazia... :-)

> Forse ci si potrebbe impegnare
>> seriamente per una via italiana più vicina al nostro essere. Il
>> proporzionale in sè continuo a non vederlo come un male che vedo invece
>> nell'ostinarsi a produrre aggregazioni vaste che nella pratica falliscono a
>> causa del "carattere" nazionale.

> Nessuna aggregazione. Ho scritto che governerà chi riceverà la maggioranza
> dei voti, come la nostra storia ci insegna (vedi sopra).


In questo modo non ti liberi delle sovrastrutture partitiche.
Obbligando le coalizioni prima delle elezioni hai generato quella
struttura che comunque non garantisce /tout-court/ stabilità (lo
abbiamo appena visto).

Restando nello spirito "visionario" iniziale ipotizzavo la formazione
di parlamenti frutto della libera espressione popolare (sia nei
candidati che nei voti) che dovrebbero generare al loro interno le
"naturali" aggregazioni per progettualità (se non ci riescono: tutti a
casa non rieleggibili, ricambio).
Una situazione di questo tipo eliminerebbe quelle, per me tremende,
leggi interne ai gruppi parlamentari che obbligano al voto su direttive
superiori. One Man, one Opinion, one Vote!

> Maggioritario.
>>> In modo da garantire la rappresentenza di tutti....se al Nord, CAIO TIZIO,
>>> leghista, vince nel suo collegio andrà in Parlamento, anche se la lega su
>>> base nazionale avesse ricevuto lo 0,1% dei voti...
>>> Benissimo, IMHO ottima base per un proporzionale adulto che mostri la

>> necessità di aggregazione delle forze non sulla base di appartenenza, bensì
>> di progettualità.

> Le accozzaglie in Italia non funzionano. Ormai sono sessantanni che ce le
> propinano, e non hanno mai funzionato.


Perchè sono sempre state gestite da entità partitocratiche occupate
innanzi tutto a garantire il proprio status, la propria quota.
In CdA ci si scanna fino a che la soluzione venga trovata, diversamente
l'Azionista interviene... il Popolo è l'Azionista, non il dipendente.

> L'ultima è venuta meno pochi giorni fa....e tu vorresti riproporla?
> Chi prende più voti vince. E col proprio progetto di Governo, amministrerà la
> res publica.


Ma non è ciò che avviene? Poi la coalizione di disaggrega per i motivi
già citati, il programma viene disatteso ed il gioco ricomincia...
infinito.

[...]
>>> Non sono contrario al federalismo come tale, ma alla sua applicazione in

>> ambiente politico-sociale come il nostro. Prima bisogna liberarsi dei
>> bizantinismi, delle gelosie e... della mafia!

> Ecco, penso proprio che il federalismo possa essere l'ultima arma per
> sconfiggere la mafia.


I sistemi mafiosi sono subdoli, multiformi. Diverse organizzazioni
insospettabili utilizzano metodi mafiosi, anche al nord. Tutte le volte
che si attuano comportamenti volti al controllo di una situazione a
favore di un gruppo specifico, di fatto, si perseguono metodi mafiosi.
Sono mafiosi tutti coloro che in difesa del proprio privilegio
danneggiano la comunità, sia che siano taxisti, panettieri, banchieri.
Il problema è culturale. La mafia si sconfigge cominciando dal proprio
interno.

> Hai pensato a quali potrebbero essere le cause della mancata espansione
> all'estero?


Espansione di chi? Se ti riferisci ai nostri prodotti&cultura direi in
primo luogo alla mancanza di ricerca, in secondo alla convinzione
(tutta italica) che una volta "arrivati" la strada è garantita ed in
discesa.
Se invece fai riferimento alla mafia devo contraddirti... abbiamo
esportato il know-how, fatturiamo forte. :-(

[...]
> La divisione porta conoscenza diretta dei Cittadini, aree piccole sono più
> facilmente controllabili, con un Governo serio, onesto e altruista, scacciare
> i mafiosi sarebbe semplicissimo.


A patto che detto Governo esista in maniera totalmente scevra da
"interventi" mafiosi...

> Stai tranquillo che in casa mia non entrerà mai un pregiudicato!
> (per estremizzare il concetto)


Se avessi acquistato casa per intercessione & favore "altrui", li
dovresti ospitare eccome. Magari facendogli fare, chessò, lo
stalliere... ;-)

Non mi stancherò mai di ripeterlo: a livello sociale quello mafioso è
un problema principalmente culturale, mentre a quello politico è il
virus immunodepressivo che impedisce al corpo di ripararsi.

Quando le teste funzioneranno _liberamente_ qualsiasi sistema
elettorale (democratico) garantirà crescita e stabilità.

"Imagine all the people
Sharing all the world

You may say that I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one"

:-)

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
La produzione, in un essere ragionevole, della capacità di scegliere i
propri fini in generale (e quindi di essere libero) è la cultura.
Perciò la Cultura soltanto può essere l'ultimo fine che la natura ha
ragione di porre al genere umano.
(I.Kant)


  #11  
Vecchio 02-02-2008, 15.02.37
l'orsotoro®
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...


"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.13647d8278c33a69.55699@yahoo.it...
> il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
>> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> news:mn.12f37d82eede06c6.55699@yahoo.it...

> [...]
>> Ok. Occorre introdurli entrambi....il finanziamento privato ai partiti è
>> una realtà che fonda le sue radici nel primitivismo
>> elettorale...però.....

> Ritengo che il punto focale sia nel garantire che ogni candidato abbia le
> stesse opportunità-facoltà di campagna. Il finanziamento privato potrebbe
> concorrere al tetto massimo definito in detrazione per la propria quota
> dal (a questo punto eventuale) finanziamento pubblico. Così facendo si
> produrrebbe una trasparenza essenziale... dando 100 come tetto massimo se
> Trangugia&Divora S.p.a. finanzia Laquualunque 50 questo verrà detratto dal
> contributo ed egli dovrà dichiarare da chi "incassa".



Ottimo, sistema perfetto!

....quindi irrealizzabile....... :-(


> [...]
>> Quando andavo a scuola la prof di diritto ci insegnava che lo stipendio
>> dei Parlamentari doveva essere giustamente retribuito onde evitare che
>> potessero essere corrotti.......io dibattevo sempre che la corruzione non
>> ha prezzo....e i delinquenti in tal modo venivano incentivati....dai
>> Cittadini e dai corruttori....

> Quoto: l'incarico pubblico è un onore, più che onorevoli bisognerebbe
> definirli onorati.
> Vecchi retaggi monarchici... lo sfarzo del Re è il prestigio del paese.
> :-( [...]
>>>>> Giustissimo, ma rimango perplesso sul maggioritario: non ci appartiene
>>> culturalemente, è una forzatura.
>>> A noi, Popolo Italiano, cosa ci appartiene culturalmente?

>> Lunghe discussioni nelle cantine, nei circoli, nelle balere o nelle
>> piazze...dove ognuno rimaneva con le proprie idee....ma l'opinione che
>> suscitava maggiore consensi veniva adottata.
>> (e questo non è il maggioritario?)
>> ;-)

> Mah, per me è semplicemente democrazia... :-)



Vabbè....dài....non eleviamoci troppo in alto.....stiamo diventando
arroganti e presuntuosi.

;-)


Chiamiamolo maggioritario.


[...]
>> Nessuna aggregazione. Ho scritto che governerà chi riceverà la
>> maggioranza dei voti, come la nostra storia ci insegna (vedi sopra).

> In questo modo non ti liberi delle sovrastrutture partitiche. Obbligando
> le coalizioni prima delle elezioni hai generato quella struttura che
> comunque non garantisce /tout-court/ stabilità (lo > abbiamo appena
> visto).



Non obbligo nessuno.....se il partito X riceve un voto in più di tutti gli
altri.....toccherà a lui governare...coi suoi uomini e il suo progetto.

Rischio dittatura?

Tale eventualità è possibile con ogni sistema eletorale.


> Restando nello spirito "visionario" iniziale ipotizzavo la formazione di
> parlamenti frutto della libera espressione popolare (sia nei candidati che
> nei voti) che dovrebbero generare al loro interno le "naturali"
> aggregazioni per progettualità (se non ci riescono: tutti a casa non
> rieleggibili, ricambio).
> Una situazione di questo tipo eliminerebbe quelle, per me tremende, leggi
> interne ai gruppi parlamentari che obbligano al voto su direttive
> superiori. One Man, one Opinion, one Vote!



Stiamo "visionando".....perciò resto dell'idea che all'interno del partito
vincitore debba sussistere il principio del libero arbitrio
(OM...OO...OV!)....cioè nessuna direttiva superiore.....se il voto di un
gruppo di deputati del governo non fa passare una legge sottoscritta
nell'accordo stesso si ripresenta la legge con le dovute correzioni
richieste dai contrari.



[...]
>> Le accozzaglie in Italia non funzionano. Ormai sono sessantanni che ce le
>> propinano, e non hanno mai funzionato.

> Perchè sono sempre state gestite da entità partitocratiche occupate
> innanzi tutto a garantire il proprio status, la propria quota.
> In CdA ci si scanna fino a che la soluzione venga trovata, diversamente
> l'Azionista interviene... il Popolo è l'Azionista, non il dipendente.


Col sistema che sto proponendo....non ci sarebbe bisogno di occuparsi della
garanzia del proprio status.....visto che chi vince, governa.

E il meccanismo che proponi si ridurrebbe al Partito di Governo che dovrebbe
solo pensare ad andare d'accordo al proprio interno.



>> L'ultima è venuta meno pochi giorni fa....e tu vorresti riproporla?
>>> Chi prende più voti vince. E col proprio progetto di Governo,

>> amministrerà la res publica.

> Ma non è ciò che avviene? Poi la coalizione si disaggrega per i motivi già
> citati, il programma viene disatteso ed il gioco ricomincia... infinito.



Sì, col sistema che esiste oggi.......

Mentre col sistema che propongo non ci sarebbero coalizioni, perchè se il
primo partito fosse il PD non avrebbe bisogno di allearsi con nessuno visto
che gli permetterei di governare col 50%+1.



> [...]
>>>>> Non sono contrario al federalismo come tale, ma alla sua applicazione in
>>> ambiente politico-sociale come il nostro. Prima bisogna liberarsi dei
>>> bizantinismi, delle gelosie e... della mafia!
>>> Ecco, penso proprio che il federalismo possa essere l'ultima arma per

>> sconfiggere la mafia.

> I sistemi mafiosi sono subdoli, multiformi. Diverse organizzazioni
> insospettabili utilizzano metodi mafiosi, anche al nord.

[...]
> Non mi stancherò mai di ripeterlo: a livello sociale quello mafioso è un
> problema principalmente culturale, mentre a quello politico è il virus
> immunodepressivo che impedisce al corpo di ripararsi.



Saltiamo il problema e scusami per la leggerezza, ma affrontiamo un problema
alla volta.

Adesso c'è da riformare il sistema elettorale che garantisca governabilità e
stabilità.

Per far ripartire il sistema economico Nazionale.


> Quando le teste funzioneranno _liberamente_ qualsiasi sistema elettorale
> (democratico) garantirà crescita e stabilità.
> "Imagine all the people
> Sharing all the world
> You may say that I'm a dreamer
> But I'm not the only one
> I hope someday you'll join us
> And the world will live as one"



Nihil inimicus quam sibi ipse :-)


  #12  
Vecchio 02-02-2008, 16.02.45
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:mn.13647d8278c33a69.55699@yahoo.it...

[...]
>> Ritengo che il punto focale sia nel garantire che ogni candidato abbia le
>> stesse opportunità-facoltà di campagna. Il finanziamento privato potrebbe
>> concorrere al tetto massimo definito in detrazione per la propria quota dal
>> (a questo punto eventuale) finanziamento pubblico. Così facendo si
>> produrrebbe una trasparenza essenziale... dando 100 come tetto massimo se
>> Trangugia&Divora S.p.a. finanzia Laquualunque 50 questo verrà detratto dal
>> contributo ed egli dovrà dichiarare da chi "incassa".

> Ottimo, sistema perfetto!
> ...quindi irrealizzabile....... :-(


se lo dici tu... :-(

[...]
>>>>> A noi, Popolo Italiano, cosa ci appartiene culturalmente?
>>> Lunghe discussioni nelle cantine, nei circoli, nelle balere o nelle
>>> piazze...dove ognuno rimaneva con le proprie idee....ma l'opinione che
>>> suscitava maggiore consensi veniva adottata.
>>> (e questo non è il maggioritario?)
>>> ;-)
>>> Mah, per me è semplicemente democrazia... :-)

> Vabbè....dài....non eleviamoci troppo in alto.....stiamo diventando arroganti
> e presuntuosi.
> ;-)
> Chiamiamolo maggioritario.


"What's in a name? That which we call a rose, by any other word would
smell as sweet"

(presuntuosi sia mai, ma "sboroni" a go-go!) :-)

[...]
>>> In questo modo non ti liberi delle sovrastrutture partitiche. Obbligando le

>> coalizioni prima delle elezioni hai generato quella struttura che comunque
>> non garantisce /tout-court/ stabilità (lo > abbiamo appena visto).

> Non obbligo nessuno.....se il partito X riceve un voto in più di tutti gli
> altri.....toccherà a lui governare...coi suoi uomini e il suo progetto.


Appunto: il partito, la sovrastruttura. Il partito che governerà avrà
una controparte all'opposizione che dovrà garantirsi ecc...

> Rischio dittatura?
> Tale eventualità è possibile con ogni sistema eletorale.


La mia sommessa opinione è che in una strisciante forma stia già
avanzando... non di uomini, ma di sistema.

[...]
>>> Ma non è ciò che avviene? Poi la coalizione si disaggrega per i motivi già

>> citati, il programma viene disatteso ed il gioco ricomincia... infinito.

> Sì, col sistema che esiste oggi.......
> Mentre col sistema che propongo non ci sarebbero coalizioni, perchè se il
> primo partito fosse il PD non avrebbe bisogno di allearsi con nessuno visto
> che gli permetterei di governare col 50%+1.


Ed ora un po' di domande retoriche: :-)

Pensi che al suo interno non si formerebbero spifferi&correnti che
avanzino spazi, pretese, ricatti? Le suddivisioni frattali sono
virtualmente infinite. La caduta dell'attuale governo è stata dovuta al
suo operato o alla messa in atto di lotte intestine?
La caduta è stata causata da Mastella o dal fulmine a ciel sereno
Veltroniano del "correremo da soli" (quando nessuno parlava di elezioni
anticipate - Veltroni segretario del PD di cui Prodi presidente).

chiusura in climax: :-)

L'aggregazione, il gruppo, il partito, la (sovra)struttura.

[...]
>> Non mi stancherò mai di ripeterlo: a livello sociale quello mafioso è un
>> problema principalmente culturale, mentre a quello politico è il virus
>> immunodepressivo che impedisce al corpo di ripararsi.

> Saltiamo il problema e scusami per la leggerezza, ma affrontiamo un problema
> alla volta.


Ti capisco, mentre scrivevo ho pensato che rischiavo di uscire dal
tema, ma è un risvolto sostanziale.

> Adesso c'è da riformare il sistema elettorale che garantisca governabilità e
> stabilità.
> Per far ripartire il sistema economico Nazionale.


Il primo passo, solo il primo! Bisogna scuotere il mondo industriale,
recuperarlo dalle "lamie" finanziarie ed immergerlo nella Ricerca.
World is Run...

>>> "Imagine all the people

>> Sharing all the world
>>> You may say that I'm a dreamer

>> But I'm not the only one
>> I hope someday you'll join us
>> And the world will live as one"

> Nihil inimicus quam sibi ipse :-)


Cicero chi? La spia??
;-)

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
L'ordine, oggigiorno, è perlopiù dove non v'è niente.
E' un fenomeno di mancanza.
(B. Brecht)


  #13  
Vecchio 03-02-2008, 20.36.07
l'orsotoro®
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...


"Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.13c27d820cc7b2f4.55699@yahoo.it...
> il 02/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
>> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> news:mn.13647d8278c33a69.55699@yahoo.it...

> [...]
>>> In questo modo non ti liberi delle sovrastrutture partitiche. Obbligando
>>> le coalizioni prima delle elezioni hai generato quella struttura che
>>> comunque non garantisce /tout-court/ stabilità (lo > abbiamo appena
>>> visto).
>>>> Non obbligo nessuno.....se il partito X riceve un voto in più di tutti

>> gli altri.....toccherà a lui governare...coi suoi uomini e il suo
>> progetto.

> Appunto: il partito, la sovrastruttura. Il partito che governerà avrà una
> controparte all'opposizione che dovrà garantirsi ecc...
>> Rischio dittatura?
>>> Tale eventualità è possibile con ogni sistema eletorale.

> La mia sommessa opinione è che in una strisciante forma stia già
> avanzando... non di uomini, ma di sistema.



E' chiaro....l'unica via d'uscita è che il "sistema" gestisca sempre meno
apparati sociali....che abbia sempre meno interessi economici...e la sua
politica riguardi principalmente l'istruzione, la sanità, la giustizia e le
autorità di controllo....

Visto che siamo sul gruppo chiamato it.economia.borsa....che senso ha la
Consob che sia "gestita" dai suoi controllati?

Non dovrebbe essere "gestita" dal "sistema" Stato per eliminare i conflitti
d'interesse?


> [...]
>>>>> Ma non è ciò che avviene? Poi la coalizione si disaggrega per i motivi
>>> già citati, il programma viene disatteso ed il gioco ricomincia...
>>> infinito.
>>>> Sì, col sistema che esiste oggi.......
>>> Mentre col sistema che propongo non ci sarebbero coalizioni, perchè se il

>> primo partito fosse il PD non avrebbe bisogno di allearsi con nessuno
>> visto che gli permetterei di governare col 50%+1.
>> Ed ora un po' di domande retoriche: :-)

> Pensi che al suo interno non si formerebbero spifferi&correnti che
> avanzino spazi, pretese, ricatti?


Se questa è la tua fiducia.....è meglio fermarsi subito....

E' normale che ogni essere umano avanzi spazi.....ma se è stato firmato un
contratto bisognerebbe portarlo a termine....a meno che non ci siano
cambiamenti di rotta da parte del Governo sul programma...

Cioè....è lecito dissentire su qualcosa di diverso dagli accordi
sottoscritti....è assurdo dissentire sugli accordi stipulati.

Ma anche in questo caso stiamo filosofeggiando...ed io penso che sia
meglio.......primum facere, deinde philosophari.


Le suddivisioni frattali sono
> virtualmente infinite. La caduta dell'attuale governo è stata dovuta al
> suo operato o alla messa in atto di lotte intestine?


E' stata messa in atto dal "sistema" stesso...è questo il problema...per
dirla con lo Zeitung svizzero....non è possibile che in Italia ci sia un
"sistema" che possa essere messo in crisi da chi rappresenta uno su cento!

Io penso che simili storture si possano eliminare....lasciando la
possibilità a un candidato che "conta" uno su cento italiani la possibilità
di sedere in parlamento se nella propria circoscrizione raggiunge la
maggioranza....ma il suo valore non potrà essere quell'uno che serve a
raggiungere il 50,1%.....potrà essere libero di appoggiare il Governo o di
sedersi tra i banchi dell'opposizione....ma il suo valore dovrà
necessariamente essere insignificante per la maggioranza...un surplus.


> La caduta è stata causata da Mastella o dal fulmine a ciel sereno
> Veltroniano del "correremo da soli" (quando nessuno parlava di elezioni
> anticipate - Veltroni segretario del PD di cui Prodi presidente).
> chiusura in climax: :-)
> L'aggregazione, il gruppo, il partito, la (sovra)struttura.



Guardo i fatti.

La causa della caduta è Mastella.

> [...]
>> Adesso c'è da riformare il sistema elettorale che garantisca
>> governabilità e stabilità.
>>> Per far ripartire il sistema economico Nazionale.

> Il primo passo, solo il primo! Bisogna scuotere il mondo industriale,
> recuperarlo dalle "lamie" finanziarie ed immergerlo nella Ricerca.
> World is Run...



Occorre un Governo snello ed efficiente.

150/200 deputati.

Il Presidente del Consiglio e i suoi 15/20 ministri (dichiarati in campagna
elettrorale col programma di Governo) il cui voto valga il 50,1% sui punti
fondamentali (programmazione di politica economica, approvazione della
Finanziaria).........

Su tutti gli altri aspetti....dalla politica estera agli interventi
militari, eccetera (non è superficialità).....deciderà il Parlamento e il
voto del PdC e dei suoi Ministri sarà pari a quello dei deputati.


......e rifilosofeggiamo... ;-)


  #14  
Vecchio 04-02-2008, 09.29.37
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 03/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
> "Sir Gawain" <sir_gawain_21@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:mn.13c27d820cc7b2f4.55699@yahoo.it...

[...]
>>> La mia sommessa opinione è che in una strisciante forma stia già

>> avanzando... non di uomini, ma di sistema.

> E' chiaro....l'unica via d'uscita è che il "sistema" gestisca sempre meno
> apparati sociali....che abbia sempre meno interessi economici...e la sua
> politica riguardi principalmente l'istruzione, la sanità, la giustizia e le
> autorità di controllo....
> Visto che siamo sul gruppo chiamato it.economia.borsa....che senso ha la
> Consob che sia "gestita" dai suoi controllati?
> Non dovrebbe essere "gestita" dal "sistema" Stato per eliminare i conflitti
> d'interesse?


Concordo pienamente... adesso qualcuno ci darà dei komunisti :-D

[...]
>>> Pensi che al suo interno non si formerebbero spifferi&correnti che avanzino

>> spazi, pretese, ricatti?

> Se questa è la tua fiducia.....è meglio fermarsi subito....


Un vecchio slogan pubblicitario diceva: "la fiducia è una cosa seria,
meglio darla alle cose serie".

> E' normale che ogni essere umano avanzi spazi.....ma se è stato firmato un
> contratto bisognerebbe portarlo a termine....a meno che non ci siano
> cambiamenti di rotta da parte del Governo sul programma...


Certo, ma così non è (stato)

> Cioè....è lecito dissentire su qualcosa di diverso dagli accordi
> sottoscritti....è assurdo dissentire sugli accordi stipulati.


/pacta servanta sunt/

> Ma anche in questo caso stiamo filosofeggiando...ed io penso che sia
> meglio.......primum facere, deinde philosophari.


Ti capisco, ma la mia convinzione è che a forza di /facere/ "un po'
così e un po' cosà" si sia perso (lo vado dicendo da tempo anche qui,
in varie forme) il senso (/sophia/) dell'agire a tutto discapito dell'
/ethos/

[...]
> E' stata messa in atto dal "sistema" stesso...è questo il problema...per
> dirla con lo Zeitung svizzero....non è possibile che in Italia ci sia un
> "sistema" che possa essere messo in crisi da chi rappresenta uno su cento!


Questa è l'evidenza, il frutto di quanto su espresso. Un Paese che non
si sia "giocato la casata" non avrebbe nei suoi governanti figuri tali
da partorire "porcate"...

> Io penso che simili storture si possano eliminare....lasciando la possibilità
> a un candidato che "conta" uno su cento italiani la possibilità di sedere in
> parlamento se nella propria circoscrizione raggiunge la maggioranza....ma il
> suo valore non potrà essere quell'uno che serve a raggiungere il
> 50,1%.....potrà essere libero di appoggiare il Governo o di sedersi tra i
> banchi dell'opposizione....ma il suo valore dovrà necessariamente essere
> insignificante per la maggioranza...un surplus.


Il voto dei Deputati deve essere di pari dignità. Se accade ciò che
vediamo è perchè comunque manca la volontà popolare di aggregazione. E
nessuna legge elettorale (che non sia illiberale) potrà correggere
questo fatto. Altra domanda retorica: UDEUR prende voti da convinti
assertori della sua politica o da "clienti" in essere o divenire?

[...]
> La causa della caduta è Mastella.


Ritengo che da solo non avrebbe mai affrontato la "responsabilità", ma
con le "volate" altrui ha trovato gioco agevole.
Con Prodi hanno sempre tutti giocato allo schiaffo del soldato.

[...]
> Occorre un Governo snello ed efficiente.
> 150/200 deputati.
> Il Presidente del Consiglio e i suoi 15/20 ministri (dichiarati in campagna
> elettrorale col programma di Governo) il cui voto valga il 50,1% sui punti
> fondamentali (programmazione di politica economica, approvazione della
> Finanziaria).........
> Su tutti gli altri aspetti....dalla politica estera agli interventi militari,
> eccetera (non è superficialità).....deciderà il Parlamento e il voto del PdC
> e dei suoi Ministri sarà pari a quello dei deputati.


Temo la paralisi decisionale... :/

> .....e rifilosofeggiamo... ;-)


Ah, ma è proprio una fobia... :-P

W l'Asia!!!! :-)

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
L'ordine, oggigiorno, è perlopiù dove non v'è niente.
E' un fenomeno di mancanza.
(B. Brecht)


  #15  
Vecchio 04-02-2008, 09.51.03
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Predefinito Re: La realtà dei fatti...


>> Cioè....è lecito dissentire su qualcosa di diverso dagli accordi
>> sottoscritti....è assurdo dissentire sugli accordi stipulati.

> /pacta servanta sunt/





Scusa se ti riprendo......SERVANDA.... ;-)


Pacta servanda sunt...o Pacta sunt servanda....


Non conosco servanta....se non quella dove si riponevano i cibi e le
stoviglie nelle case coloniche toscane.....

Detta anche credenza..... ;-)


Grande Asia!


  #16  
Vecchio 04-02-2008, 09.59.15
Sir Gawain
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Predefinito Re: =?ISO-8859-15?Q?La_realt=E0_dei_fatti...?=

il 04/02/2008 l'orsotoro® ha scritto su it.economia.borsa:
>>> Cioè....è lecito dissentire su qualcosa di diverso dagli accordi
>>> sottoscritti....è assurdo dissentire sugli accordi stipulati.
>>> /pacta servanta sunt/

> Scusa se ti riprendo......SERVANDA.... ;-)


Ops! Eroe di stumpa! :-)

> Pacta servanda sunt...o Pacta sunt servanda....
> Non conosco servanta....se non quella dove si riponevano i cibi e le
> stoviglie nelle case coloniche toscane.....


Ah, dagli errori si apprende sempre qualcosa di nuovo :-)

> Detta anche credenza..... ;-)
> Grande Asia!


:-)))

--
..-. ..- -- .--. .. - .. - .. - - .. .-. ..- -- .--. .. - - .- ....
Dio è un'incomprensibilità totalmente nascosta postulata per spiegare
un'incomprensibilità totalmente visibile.
(Stanislaw Lem)


 

Tags
fatti, realtà
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