Re: Dimentichiamoci di papi e rettori e pensiamo a cose belle....
On Thu, 17 Jan 2008 10:53:06 GMT, "Nino" <nino@libero.it> wrote:
>"Passo di Giada" <pdg@giada.org> ha scritto nel messaggio
>news:0g9uo31nmviqsvquubk2phrh33euqh8bdd@4ax.com.. .
>> http://www.auditorium.com/eventi/4888408
>>> Per trilussa e Nino:
>>> fate un viaggetto ad ascoltare i vostri illustri colleghi?
>
Traduco i link:
Richard Robert Ernst
Premio Nobel per la chimica nel 1991 per il suo contributo agli
sviluppi della spettroscopia magnetica nucleare. Per questi stessi
risultati ha vinto il Premio Wolf per la chimica. La scoperta di Ernst
è diventata un indispensabile strumento di base nella chimica e in
altre scienze. Dal 1976 è professore di Chimica al Federal Institute
of Technology di Zurigo.
È indubbio che la scienza e il progresso scientifico siano
indispensabili al nostro benessere presente e futuro. Tuttavia, non
basta considerare gli scienziati come semplici ricercatori che
esplorano l’ignoto e magari insegnano alle generazioni successive a
fare lo stesso. Il nostro mondo ha bisogno della guida di personalità
indipendenti, che abbiano la libertà di sottrarsi ai modi tradizionali
di pensare e di agire. Diversamente dai politici, che devono difendere
il loro mandato, e dai grandi industriali, costretti a lavorare
guardando al profitto monetario, la comunità accademica è praticamente
libera da costrizioni di questo genere. A essa viene richiesto
pertanto di utilizzare questa libertà per assumere un ruolo di guida
sia nella formulazione di strategie globali che nella critica delle
tendenze in atto, spesso poco lungimiranti e difficili da controllare.
Alle nostre università si richiede di accettare la posizione di centri
culturali in grado di influenzare lo sviluppo sociale a livello
mondiale.
È impossibile prevedere cosa faranno gli scienziati nel futuro. Gli
scrittori di fantascienza hanno più libertà e fanno molte previsioni,
senza dovere tenere conto di tutti i dettagli scientifici necessari.
Affronterò il delicato problema del ruolo che gli scienziati possono
avere nella società. L'ambiente e i nuovi modi di generare energia nel
futuro hanno un rilievo di primo piano oggi. Se non si affrontano con
consapevolezza e serietà questi problemi ci ritroveremo in un mondo
devastato dalle guerre, di fronte al quale i problemi dell’ambiente ci
sembreranno banali. Sulle responsabilità degli scienziati, nella
maggior parte dei casi, e per la maggior parte di noi, i progressi
della scienza e della medicina non generano scenari minacciosi. Ma
pensate per un attimo all'impatto sul pensiero umano delle scoperte di
Galileo, o della teoria di Darwin, o dell'avvento dell'era nucleare
con l'esplosione della bomba atomica, o dei gas nervini. Possiamo
esser sicuri che quando le novità che vengono dalla scienza e dalla
tecnologia - e il loro impatto sociale - non vengono comprese appieno,
i Luddismi hanno mano libera. Il rischio oggi sta dunque nella
possibilità che la ricerca di base, e il processo educativo che ne
costituisce il fondamento, vengano soffocati o distorti, e che quanti
ne sostengono l'utilità siano considerati come stregoni dediti solo al
proprio utile.
Re: Dimentichiamoci di papi e rettori e pensiamo a cose belle....
grazie "fior di loto"-))
a me piace questo:
========
Sidney Altman Premio Nobel per la chimica 1989
È impossibile prevedere cosa faranno gli scienziati nel futuro. Gli
scrittori di fantascienza hanno più libertà e fanno molte previsioni, senza
dovere tenere conto di tutti i dettagli scientifici necessari. Affronterò il
delicato problema del ruolo che gli scienziati possono avere nella società.
L'ambiente e i nuovi modi di generare energia nel futuro hanno un rilievo di
primo piano oggi. Se non si affrontano con consapevolezza e serietà questi
problemi ci ritroveremo in un mondo devastato dalle guerre, di fronte al
quale i problemi dell'ambiente ci sembreranno banali. Sulle responsabilità
degli scienziati, nella maggior parte dei casi, e per la maggior parte di
noi, i progressi della scienza e della medicina non generano scenari
minacciosi. Ma pensate per un attimo all'impatto sul pensiero umano delle
scoperte di Galileo, o della teoria di Darwin, o dell'avvento dell'era
nucleare con l'esplosione della bomba atomica, o dei gas nervini. Possiamo
esser sicuri che quando le novità che vengono dalla scienza e dalla
tecnologia - e il loro impatto sociale - non vengono comprese appieno, i
Luddismi hanno mano libera. Il rischio oggi sta dunque nella possibilità che
la ricerca di base, e il processo educativo che ne costituisce il
fondamento, vengano soffocati o distorti, e che quanti ne sostengono
l'utilità siano considerati come stregoni dediti solo al proprio utile.
=========
Quando il mio maggiore studiava ancora Fisica nel banchetto lasciato libero
da Fermi, gli dicevo sempre:
"Mi raccomando, figlio mio, studia l'energia elettromagnetica per il
trasporto di massa, che si svilupperà nei prossimi duecento anni.
Cosa c'entrino adesso i sistemi dinamici.... purtroppo non ci arrivo!-)