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  #1  
Vecchio 01-01-2008, 20.19.18
Woodstock®
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Predefinito 60° anno della Costituzione Ilaliana

"Se voi volete andare in pellegrinaggio dove è nata la Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono
imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano
per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, perché li è
nata la nostra Costituzione"


(Piero Calamandrei)


http://www.direonline.it/servlets/re...o&border=false


http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm


http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=34717
http://www.quirinale.it/presidente/v...2007_12_31.htm




Buon 2008







Alt 01-01-2008, 20.19.18
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  #2  
Vecchio 02-01-2008, 01.56.48
vitt@rio.it
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

On Tue, 01 Jan 2008 18:19:18 GMT, "Woodstock®" <..........@..........wrote:

>http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm


Trovo altamente riprovevole che in questa pagina istituzionale vi sia
un link allo statuto albertino del 1848 e non ve ne sia uno alla
Costituzione della Repubblica Romana del 1849.

http://www.liberliber.it/biblioteca/...f/costit_p.pdf


Vittorio
  #3  
Vecchio 02-01-2008, 02.39.03
Woodstock®
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana


<vitt@rio.it> ha scritto nel messaggio
news:dlkln31ic9asfdq24l6o75a8rfgcofrvke@4ax.com...
> On Tue, 01 Jan 2008 18:19:18 GMT, "Woodstock®" <..........@..........> wrote:
>>http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm

> Trovo altamente riprovevole che in questa pagina istituzionale vi sia
> un link allo statuto albertino del 1848 e non ve ne sia uno alla
> Costituzione della Repubblica Romana del 1849.
> http://www.liberliber.it/biblioteca/...f/costit_p.pdf
> Vittorio



Attraverso questa pagina potete inoltrare le vostre comunicazioni.
https://servizi.quirinale.it/webmail/


  #4  
Vecchio 02-01-2008, 19.02.29
Neo
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

[vitt@rio.it] ha scritto:

> Trovo altamente riprovevole che in questa pagina istituzionale vi sia
> un link allo statuto albertino del 1848 e non ve ne sia uno alla
> Costituzione della Repubblica Romana del 1849.


Io lo trovo semplicemente normale.

Dopo tutto lo statuto Albertino è stato la carta costituzionale del nostro
paese per quasi un secolo, prima di essere sostituito dalla attuale
costituzione 60 anni fa.

--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


  #5  
Vecchio 03-01-2008, 00.30.45
vitt@rio.it
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

On Wed, 2 Jan 2008 18:02:29 +0100, "Neo" <Neo@The.Matrix> wrote:

>Dopo tutto lo statuto Albertino è stato la carta costituzionale del nostro
>paese per quasi un secolo, prima di essere sostituito dalla attuale
>costituzione 60 anni fa.


Una costituzione repubblicana e' un documento prodotto da un'assemblea
di cittadini che costituisce la fonte preminente del diritto dello
Stato a cui appartiene. Il documento del 1849 fu appunto questo, ed e'
il primo (ed unico) precedente moderno della nostra Carta che sia
stato scritto in Italia, che ad esso parzialmente si ispira,
soprattutto nei principi fondamentali e nei diritti e doveri dei
cittadini.
Carlo Alberto era stato costretto dagli eventi a partorire con dolore
il suo statuto (ottriato, cioe' proveniente dall'alto e non dal
popolo), che non fu ne' mai divenne una vera costituzione come la
intendiamo oggi.

Vittorio
  #6  
Vecchio 03-01-2008, 11.03.12
Neo
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

[vitt@rio.it] ha scritto:

> Una costituzione repubblicana e' un documento prodotto da un'assemblea
> di cittadini che costituisce la fonte preminente del diritto dello
> Stato a cui appartiene. Il documento del 1849 fu appunto questo, ed e'
> il primo (ed unico) precedente moderno della nostra Carta che sia
> stato scritto in Italia, che ad esso parzialmente si ispira,
> soprattutto nei principi fondamentali e nei diritti e doveri dei
> cittadini.
> Carlo Alberto era stato costretto dagli eventi a partorire con dolore
> il suo statuto (ottriato, cioe' proveniente dall'alto e non dal
> popolo), che non fu ne' mai divenne una vera costituzione come la
> intendiamo oggi.
> Vittorio


Non ho detto (nè letto scritto altrove) che lo statuto Albertino fu una
costituzione "repubblicana", ma fu certamente una costituzione in senso
proprio, sia nella forma che nella sostanza, sulla quale si fondò la vita
democratica italiana dalla fondazione del Regno d'Italia al 1946.

Fu scritto in un contesto storico particolare in cui in Europa molte
monarchie assolute, più o meno forzate dagli eventi, si stavano gradatamente
trasformando in monarchie costituzionali.

Il documento del 1849 del resto non fu nè il primo, nè l'unico documento
costituzionale repubblicano scritto in italia. Nel periodo napoleonico
l'Italia fu letteralmente un fiorire di repubbliche e carte costituzionali
repubblicane.

Su questo sito

http://www.politicaonline.net/costit...talia/1802.htm

ho contato una quindicina di carte costituzionali repubblicane scritte in
Italia prima del 1849.
Quella del 1849 non fu nemmeno la prima "costituzione della repubblica
romana". Ne fu scritta una, che ritengo altrettanto rispettabile, anche nel
1798.

http://www.politicaonline.net/costit...a/roma1798.htm

La prima "Costituzione della Repubblica Italiana" è del 1802

http://www.politicaonline.net/costit...talia/1802.htm


--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


  #7  
Vecchio 03-01-2008, 11.44.09
vitt@rio.it
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

On Thu, 3 Jan 2008 10:03:12 +0100, "Neo" <Neo@The.Matrix> wrote:

>Su questo sito
>http://www.politicaonline.net/costit...talia/1802.htm
>ho contato una quindicina di carte costituzionali repubblicane scritte in
>Italia prima del 1849.
>Quella del 1849 non fu nemmeno la prima "costituzione della repubblica
>romana". Ne fu scritta una, che ritengo altrettanto rispettabile, anche nel
>1798.


Grazie del link, non conoscevo il sito. Conoscevo, invece, il
contenuto: come ti dicevo, la carta romana del 1849 e' l'unica
Costituzione Repubblicana moderna (non ottriata, cioe' che, in
sostanza, non comincia con "noi, monarca di..." etc. etc.; i documenti
fioriti sotto Napoleone sono delle esercitazioni di stile di una elite
intellettuale "alla moda francese", anche se qualcuna -come a Napoli-
e' ugualmente costata sangue) entrata in vigore, seppur per una breve
stagione, in Italia prima dell'attuale. Una breve verifica ti permette
di constatarlo.

Vittorio
  #8  
Vecchio 03-01-2008, 13.27.30
Neo
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

[vitt@rio.it] ha scritto:

> Grazie del link, non conoscevo il sito. Conoscevo, invece, il
> contenuto: come ti dicevo, la carta romana del 1849 e' l'unica
> Costituzione Repubblicana moderna (non ottriata, cioe' che, in
> sostanza, non comincia con "noi, monarca di..." etc. etc.; i documenti
> fioriti sotto Napoleone sono delle esercitazioni di stile di una elite
> intellettuale "alla moda francese", anche se qualcuna -come a Napoli-
> e' ugualmente costata sangue) entrata in vigore, seppur per una breve
> stagione, in Italia prima dell'attuale. Una breve verifica ti permette
> di constatarlo.


Parlando di costituzioni "repubblicane", nessuna, ovviamente, è ottriata.

La breve verifica storica di cui sopra consentirebbe a te di constatare che
i documenti fioriti in periodo napoleonico non furono mere esercitazioni di
stile; ovunque costarono rivolte e sacrifici e in alcuni casi restarono in
vigore piuttosto a lungo.

Effettivamente molte esperienze repubblicane di quel periodo furono vissute
attivamente da elite ristrette e quasi tutte furono effimere (del resto
anche la repubblica romana del '49 non durò che pochi mesi), ma non fu così
per tutte.

La repubblica romana del 1798 durò un anno e mezzo (quindi molto più a lungo
di quella del 1849).

La "costituzione della Repubblica Italiana" del 1802 restò in vigore per ben
tre anni, fino all'avvento dell'impero in Francia e della trasformazione
della repubblica Italiana in Regno d'Italia.

Concludendo, l'esperienza della repubblica romana del 1849, pur
significativa, non mi pare emergere nè qualitativamente, nè
quantitativamente rispetto a tante altre esperienze insurrezionali simili
che avrebbero dunque secondo me ugual titolo per essere citate.

La scelta di limitarsi a citare solo lo statuto albertino mi pare tutto
sommato ben giustificata dal fatto che esso fu l'unico, prima della
costituzione attuale, ad essere carta fondante di questo stato (tutto
intero) per molto tempo, fino alla fine della monarchia.

Lo statuto albertino, nel bene e nel male, ha fatto la storia di questo
paese molto più di tutte le altre carte costituzionali che lo hanno
preceduto (e che in tanti casi erano più moderne e più simili alla nostra
attuale costituzione).

--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


  #9  
Vecchio 03-01-2008, 16.34.26
vitt@rio.it
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

On Thu, 3 Jan 2008 12:27:30 +0100, "Neo" <Neo@The.Matrix> wrote:

>La breve verifica storica di cui sopra consentirebbe a te di constatare che
>i documenti fioriti in periodo napoleonico non furono mere esercitazioni di
>stile; ovunque costarono rivolte e sacrifici e in alcuni casi restarono in
>vigore piuttosto a lungo.


Per aver vigore bisogna reggersi sulle proprie gambe, non su quelle
della copertura militare napoleonica, questo intendevo dire. Quel
periodo, per quanto ricco di fervori ideologici e di stimoli culturali
non ha prodotto 'alcun' documento costituzionale propriamente
promulgato ed applicato, ma solo delle prese d'atto della nuova natura
degli equilibri di potere in Europa, mascherate piu' o meno
efficacemente da costituzioni.

>Effettivamente molte esperienze repubblicane di quel periodo furono vissute
>attivamente da elite ristrette e quasi tutte furono effimere (del resto
>anche la repubblica romana del '49 non durò che pochi mesi), ma non fu così
>per tutte.


Si'.

>La repubblica romana del 1798 durò un anno e mezzo (quindi molto più a lungo
>di quella del 1849).


Leggiti l'articolo 369. Sancisce, senza mezzi termini, che la
dittatura francese e' garanzia unica ed indispensabile
all'applicazione della nuova carta.

>La "costituzione della Repubblica Italiana" del 1802 restò in vigore per ben
>tre anni, fino all'avvento dell'impero in Francia e della trasformazione
>della repubblica Italiana in Regno d'Italia.


Andiamo, qui il "monarca" e' Bonaparte stesso, in persona, senza
bisogno di aspettare il 1804... non lo vedi? poi leggiti la storia di
Melzi, se non ti basta.

>Concludendo, l'esperienza della repubblica romana del 1849, pur
>significativa, non mi pare emergere nè qualitativamente, nè
>quantitativamente rispetto a tante altre esperienze insurrezionali simili
>che avrebbero dunque secondo me ugual titolo per essere citate.


Peccato. Comunque, de gustibus... ;-)

>La scelta di limitarsi a citare solo lo statuto albertino mi pare tutto
>sommato ben giustificata dal fatto che esso fu l'unico, prima della
>costituzione attuale, ad essere carta fondante di questo stato (tutto
>intero) per molto tempo, fino alla fine della monarchia.


Guarda che io non ho detto che il link allo S.A. dovesse essere
"cancellato": ho detto solo che c'erano altri documenti che non mi
pareva il caso di disconoscere se si volevano creare dei "precedenti"
italiani (non troppo remoti, ovviamente) alla nostra Costituzione e
che non sono certo meno importanti, uno in particolare.

>Lo statuto albertino, nel bene e nel male, ha fatto la storia di questo
>paese molto più di tutte le altre carte costituzionali che lo hanno
>preceduto (e che in tanti casi erano più moderne e più simili alla nostra
>attuale costituzione).


Non c'e' dubbio che abbia fatto la storia, ma non era di questo che si
parlava, bensi' di quali fossero le matrici della carta del 1948.
Non esagererei a definirle piu' avanzate, comunque: come ho gia'
detto, quasi tutte (salvo quella del 1849 che a te non piace :-) )
avevano un carico idealista quasi puerile, a volte, e intendevano
cavalcare l'onda francese senza calarne, in molti casi, le istanze
nelle realta' in cui venivano proclamate.

Vittorio
  #10  
Vecchio 04-01-2008, 20.55.53
Neo
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

[vitt@rio.it] ha scritto:

>> La "costituzione della Repubblica Italiana" del 1802 restò in vigore
>> per ben tre anni, fino all'avvento dell'impero in Francia e della
>> trasformazione della repubblica Italiana in Regno d'Italia.

> Andiamo, qui il "monarca" e' Bonaparte stesso, in persona, senza
> bisogno di aspettare il 1804... non lo vedi? poi leggiti la storia di
> Melzi, se non ti basta.


Per curiosità, l'hai letta quella costituzione ?
Che poi Napoleone ad un certo punto se la sia messa sotto i piedi è storia,
ma non è certo scritta come la costituzione di uno stato asservito ad un
altro.
E fino a quando la costituzione è stata in vigore Melzi e tutto il governo
hanno operato per una effettiva (nei limiti del possibile) indipendenza
dalla Francia.

Del resto, a ben vedere, anche la nostra costituzione attuale è stata
scritta in uno stato vinto e militarmente occupato, sostenuto da ogni punto
di vista, anche economico, da una grande potenza straniera.

> Non c'e' dubbio che abbia fatto la storia, ma non era di questo che si
> parlava, bensi' di quali fossero le matrici della carta del 1948.
> Non esagererei a definirle piu' avanzate, comunque: come ho gia'
> detto, quasi tutte (salvo quella del 1849 che a te non piace :-) )
> avevano un carico idealista quasi puerile, a volte, e intendevano
> cavalcare l'onda francese senza calarne, in molti casi, le istanze
> nelle realta' in cui venivano proclamate.


Ogni idealismo rischia sempre di apparire puerile al cinico.
Anche la prima parte della nostra attuale costituzione a qualcuno potrebbe
apparire puerile (a cominciare dall'articolo 1).

--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


  #11  
Vecchio 05-01-2008, 01.13.39
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

On Fri, 4 Jan 2008 19:55:53 +0100, "Neo" <Neo@The.Matrix> wrote:

>Per curiosità, l'hai letta quella costituzione ?


Assieme a quelle della Cisalpina da cui discende, che parlano piu' che
chiaro quanto alla matrice politico-militare. Non sei d'accordo?

>Che poi Napoleone ad un certo punto se la sia messa sotto i piedi è storia


No, Neo, non "ad un certo punto"...: "fin dall'inizio". E' scritto.

>E fino a quando la costituzione è stata in vigore Melzi e tutto il governo
>hanno operato per una effettiva (nei limiti del possibile) indipendenza
>dalla Francia.


Ok, sei suo discendente e difendi la famiglia, mi pare
comprensibile... :-)

La mia opinione, se per caso non si fosse ancora capito, e' che per
rappresentare un progresso civile reale, un documento dell'importanza
di una Costituzione dovrebbe incarnare, almeno in una qualche misura,
le aspirazioni di liberta' e giustizia di un popolo "con l'eventuale
concorso" del patrocinio militare di chi materialmente permette che vi
siano le condizioni per la sua attuazione, non "a suo uso e consumo"
nell'ottica del divide et impera.

>Del resto, a ben vedere, anche la nostra costituzione attuale è stata
>scritta in uno stato vinto e militarmente occupato, sostenuto da ogni punto
>di vista, anche economico, da una grande potenza straniera.


Ah, be', qui sfondi una porta aperta.
Ma io parlo della nostra carta anzitutto come del prodotto delle
aspirazioni di cui sopra, magari non idealizzandola alla Calamandrei,
ma riconoscendo ancora un po' di credibilita' residua al movimento di
resistenza nel suo complesso. E poi non e' la stessa cosa situare un
simile cambiamento in uno stato asservito allo straniero oppure in uno
stato sovrano ancorche' dittatoriale. Le condizioni sono davvero
troppo diverse.

>Ogni idealismo rischia sempre di apparire puerile al cinico.
>Anche la prima parte della nostra attuale costituzione a qualcuno potrebbe
>apparire puerile (a cominciare dall'articolo 1).


E' puerile cio' che non ha ragion d'essere se non nella fantasia di
chi non sa fare i conti con la realta'.
Mazzini e gli altri credevano di poter far leva su ragioni di
malcontento ben piu' radicate e fondate in una realta' come quella
pontificia, piuttosto che in quelle borboniche o asburgiche, per
l'attuazione del loro progetto repubblicano. Ebbero torto ma non fu
certo tutta colpa loro. E il merito di aver comunque provato a far
camminare l'infante sulle sue fragili gambe non potra' mai esser loro
negato.

Vittorio
  #12  
Vecchio 05-01-2008, 11.40.22
Neo
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Predefinito Re: 60° anno della Costituzione Ilaliana

[vitt@rio.it] ha scritto:

> On Fri, 4 Jan 2008 19:55:53 +0100, "Neo" <Neo@The.Matrix> wrote:
>> Per curiosità, l'hai letta quella costituzione ?

> Assieme a quelle della Cisalpina da cui discende, che parlano piu' che
> chiaro quanto alla matrice politico-militare. Non sei d'accordo?


Per quel che vale, non sono d'accordo.
Lascierei stare la costituzione della repubblica Cisalpina.
Perchè mai ne avrebbero scritta un'altra altrimenti, se non per togliere ciò
che non andava nella prima ?

>> Che poi Napoleone ad un certo punto se la sia messa sotto i piedi è
>> storia

> No, Neo, non "ad un certo punto"...: "fin dall'inizio". E' scritto.


E' scritto dove ? A cosa ti riferisci ?

--
Era un popolo strano e sfortunato:
il benessere li aveva privati di tutto.
(Stefano Benni - La compagnia dei Celestini)


 

Tags
anno, costituzione, ilaliana
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