Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù» - corriere della sera
I banchieri
Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù»
Ma dai dati degli istituti negli ultimi 4 anni i tassi variabili risultano
più convenienti
MILANO - Certo, chi ha un mutuo a tasso variabile che lo aspetta in banca,
la rata che è cresciuta anche di 150 euro in pochi mesi e i conti che
proprio non tornano già dalla terza settimana, sarà comprensibilmente poco
interessato ai confronti sulla carta. Eppure se si paragona la spesa di chi,
negli ultimi quattro anni, ha preferito un tasso fisso a chi si è fatto
attirare da un più basso tasso variabile sono proprio questi ultimi ad aver
risparmiato nonostante siano finiti adesso dietro al tavolo degli imputati a
causa della corsa degli interessi.
L'Abi ha anche preparato un «position paper», finito sulla scrivania del
ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e ancora inedito, per
«sfatare», numeri alla mano, la convinzione che le banche italiane possano
aver «spinto» i mutui a tasso variabile presso la propria clientela per
guadagnarci. «Abbiamo preparato una valutazione - spiega il capo economista
Abi, Gianfranco Torriero - prendendo come punto di riferimento un mutuo di
100 mila euro a durata ventennale. E il risultato è che se si parte dal
gennaio 2003 (cioè si confrontano la spesa complessiva per tutte le rate
pagate da chi ha un mutuo a tasso fisso e un mutuo a tasso variabile da
allora a oggi, ndr) il risparmio per il tasso variabile, in termini di
minori interessi pagati, è stato di 3600 euro. Il risparmio scende a 2600 se
il confronto parte dal 2004, a 1600 dal 2005 e a 110 dal 2006». Insomma, le
rate e il famoso Taeg (il tasso che permette di confrontare tutte le spese)
delle diverse famiglie di prestiti per acquistare casa sono adesso molto
vicini. E probabilmente, se i tassi di interesse continueranno a salire nel
corso del 2008, cosa probabile anche a causa del riaccendersi
dell'inflazione in Europa, il risultato è destinato a invertirsi.
D'altra parte sempre il documento dell'Abi sottolinea che nel periodo
«incriminato » lo spread medio rilevato sul tasso fisso è stato più ampio.
Cosa vuol dire? Che per le banche sarebbe stata una politica
controproducente spingere su questi prodotti. In ogni caso, proprio ieri
sono arrivate alcune stime positive sull'andamento dei tassi nel corso del
2008. A partire da febbraio, cioè dopo che saranno chiusi i bilanci delle
banche, secondo la stessa Abi i tassi interbancari dovrebbero tornare «su
livelli più vicini alla situazione normale», e quindi dovrebbero scendere
anche i tassi bancari, cioè quelli applicati dagli istituti di credito sui
mutui. A prevederlo è stato il responsabile del centro studi dell'Abi,
Gianfranco Torriero, che ha spiegato che il «lieve calo registrato dai tassi
bancari in novembre riflette la situazione di mercato più recente».
M. Sid.
23 dicembre 2007
Re: Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù» - corriere della sera
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:476f97a8$0$37195$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>I banchieri
> Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù»
> Ma dai dati degli istituti negli ultimi 4 anni i tassi variabili risultano
> più convenienti
non è che mi fidi molto delle rivelazioni dell'Abi,
anzi.. non mi fido affatto.
Comunque sia, io rimango della mia decisione e
preferisco sempre il tasso variabile a quello fisso
tantopiù a questi livelli. Forse forse, con il senno
del poi, i primi mesi del 2000, quando in famiglia
stipulammo il nostro attuale mutuo per la ristrutturazione
dell'azienda, magari poteva anche convenire il tasso
fisso. Ma solo qualche anno dopo, già non sarebbe
più convenuto.
Perchè comunque si deve fare sempre la media ponderata
del tasso pagato, per la durata del mutuo.
Oggi, dopo 8 anni di mutuo, credo il tasso (euribor a 6 mesi
visto che il mio mutuo è semetrale) abbia raggiunto il punto
più alto, e da più parti cominciano a sentirsi gli scricchiolii
della congiuntura economica.
Gli states hanno già cominciato a ridurre il tasso di
riferimento, cosi come gli inglesi; a breve la Bce seguirà.
Se ho fatto bene i miei conti, da qui a 4/5 anni i tassi
variabili dovrebbe tornare a dei livelli del 4/4,5%.
Posto che il mio mutuo è 15ennale, e che la quota capitale
viene via via diminuendo, è evidente che la scelta del tasso
variabile è stata di mia convenienza; ovvio che l'aumento
del tasso variabile è minore man mano che la quota capitale
viene diminuendo.
La verità è un altra; moltissimi si sono fatti prendere
da un illusione finanziaria dovuta ai tassi bassi e quindi
relativa bassa rata; e cosi hanno fatto il passo più lungo
della gamba; ma è normale che se hanno finanziariato
al limite delle loro possibilità un acquisto d'un immobile
con una rata variabile, oggi non riescono a coprire la
rata. In questo credo che le banche abbiano sbagliato
nel non avvertire la clientela del rischio.
Ma conoscendo gli italiani la domanda è la seguente:
"chi avrebbe finanziato un mutuo a tasso fisso quando
il variabile comunque scontava circa un 1% di meno,
al momento della stipula?"
Gli italiani purtroppo è un popolo economicamente
ignorante; oggi spaventati, si sono ributtati sul tasso
fisso; oggi su una prima casa un tasso fisso significa
almeno un 6% netto, contro un 5,2% circa del tasso
variabile.
Ho come l'impressione di sentirli tra qualche anno
quando i tassi variabili torneranno a 4/4,5% tornare
a piangere perchè magari a fronte d'un livello di tassi
di mercato al 4,5%, ci sarà qualcuno che pagherà il
6%.
Poveri ignoranti.
ciao ciao
Re: Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù» - corriere della sera
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:476f9ad4$0$37205$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
La verità è un altra; moltissimi si sono fatti prendere
> da un illusione finanziaria dovuta ai tassi bassi e quindi
> relativa bassa rata; e cosi hanno fatto il passo più lungo
> della gamba;
> "chi avrebbe finanziato un mutuo a tasso fisso quando
> il variabile comunque scontava circa un 1% di meno,
> al momento della stipula?"
> Gli italiani purtroppo è un popolo economicamente
> ignorante; oggi spaventati, si sono ributtati sul tasso
> fisso; oggi su una prima casa un tasso fisso significa
> almeno un 6% netto, contro un 5,2% circa del tasso
> variabile.
> Poveri ignoranti.
ho fatto parecchi mutui...
molti per comprare macchine per il laboratorio...
e questi li ho fatti tutti di
durata inferiore ai 18 mesi
(c'era una tassazione più favorevole)
il concetto era: o lo pago in un anno e mezzo,
o non me lo posso permettere e rimando...
ma nel 1993 ho pagato delle rate superiori al 20%-
- venti per cento-
chi compra una casa fa un mutuo da 15/20/30 anni
e la prima cosa che deve guardare è che per tutta la durata del mutuo la
rata sia sostenibile per le sue possibilità,
per questo , se dovessi fare un mutuo a lunga durata lo farei a tasso fisso,
preoccupandomi che le spese di estinzione anticipata siano inferiori ( o al
massimo pari) al 0,8 del residuo,
per poter ricontrattare.
Re: Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù» - corriere della sera
"pulcino" <pamanzato@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:UvPbj.26698$8j3.7136@tornado.fastwebnet.it...
> e questi li ho fatti tutti di
> durata inferiore ai 18 mesi
Re: Fisso o variabile? «Da febbraio tutti giù» - corriere della sera
"pulcino" <pamanzato@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:UvPbj.26698$8j3.7136@tornado.fastwebnet.it...
> ho fatto parecchi mutui...
> molti per comprare macchine per il laboratorio...
> e questi li ho fatti tutti di
> durata inferiore ai 18 mesi
> (c'era una tassazione più favorevole)
> il concetto era: o lo pago in un anno e mezzo,
> o non me lo posso permettere e rimando...
> ma nel 1993 ho pagato delle rate superiori al 20%-
> - venti per cento-
mutui per l'acquisto di strumenti funzionali al
lavoro è altra cosa, qui bisognerebbe prendere
in considerazione molti fattori. Nel 1993 era
normalissimo pagare quel tasso, ne uscivamo
dal 1992 una crisi finanziaria come credo l'italia
non abbia mai avuto.
Rate del 20% erano pure a buon mercato visto
che i bot a 6 mesi rendevano il 18%.
> chi compra una casa fa un mutuo da 15/20/30 anni
> e la prima cosa che deve guardare è che per tutta la durata del mutuo la
> rata sia sostenibile per le sue possibilità,
> per questo , se dovessi fare un mutuo a lunga durata lo farei a tasso
> fisso,
> preoccupandomi che le spese di estinzione anticipata siano inferiori ( o
> al
> massimo pari) al 0,8 del residuo,
> per poter ricontrattare.
assolutamente non sono con te; giusto ovviamente
il tuo approccio: rata sostenibile, ma la rata sostenibile
la si può valutare anche sul tasso massimo prospettico
che può essere applicato; oggi questo tasso non è oltre
il 6%. Quindi se le persone fossero capaci di farsi i conti,
commisurerebbero la rata a quel tasso.
E poi comunque bisogna vedere il periodo in cui si fà la
scelta: oggi legarsi al tasso fisso a mio avviso è stupido.
Mi parli di ricontrattare un mutuo; a prescindere la penale
della banca che può esserci o meno, il problema credo sia
un altro: i costi amministrativi, di notaio, iscrizione di ipoteca
bolli, registro e quant'altro.
Come dico sempre io è il Taeg che bisogna vedere e non
certo il tan. Ora, posto che le spese sono tutta a priori
andare a ricontrattare un mutuo anche in presenza d'una
penalità zero, è cosa molto molto onerosa, e potrebbe
andare ad annullare la convenienza, anche perchè l'esborso
è immediato, invece che diluito nel tempo.
Io sono sempre comunque convinto che il tasso variabile
è da preferirsi, sopratutto poi se stipulato in questi periodi.
> PS: grazie per l'ignorante
beh non è una brutta cosa essere ignorante, basta avere la
coscienza di questo. Io sono ignorante in molte materie...
come la medicina, l'ingegneria, la fisica, e la matemica.
ciao ciao
Mutuo fisso o variabile ?
NGN: Ciao.
Ad inizio 2007 probabilmente mi appresterò a chiedere un mutuo per
l'acquisto di una seconda casa.
Ancora non so la cifra esatta, ma penso si aggirerà intorno ai 150.000
euro: come durata...
Banche
6
15-12-2006 18.26.52
tasso fisso o variabile
Stig: Salve, mi trovo a richiedere un mutuo di 120.000 euro per l'acquisto di
una casa, premetto che me ne occorrono solo la metà ma vado oltre in
quanto attualmente riesco agevolmente a superare il...
Banche
2
04-05-2006 19.25.58
Mutuo variabile o fisso
Gale: Salve a tutti,
come altri anch'io devo richiedere un mutuo per l'acquisto prima casa.
Ho il solito dilemma tasso variabile o fisso.
Mi sono calcolato i piani di ammortamento di un mutuo fisso al...
Banche
9
29-04-2005 13.58.21
[MUTUO] - Fisso o variabile?
Fred®: Se ne discute spesso sul Ng e quindi mi sembra utile riportare una
risposta "indipendente" pubblicata da "Il Sole" nella sua consueta
rubrica settimanale (a cura di Marco Liera) dedicata a quesiti...