Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
assett e la Fed non può salvarle.
I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
notizie poco incoraggianti relativi al rialzo del tasso di inflazione che
potrebbe limitare un abbassamento ulteriore dei tassi di interesse; siamo
ora molto vicini all'accensione della spia che segnala l'inizio di un
mercato orso, ossia di discese protratte delle borse. Il settore finanziario
è stato finora il più colpito con una perdita di capitalizzazione del
settore del 25% dal luglio scorso ad oggi. Il mercato immobiliare americano
manifesta segni di rallentamento sempre più inquietanti e perfino il
governatore della California ha annunciato che dichiarerà l'emergenza
fiscale in gennaio a causa della perdita in bilancio di 14 bilioni di
dollari causati dalle perdite legate alle obbligazioni garantite da mutui.
Il capo economista di Morgan Stanley, Stephen Roach, sul New York Times di
domenica scorsa affermava:"Questa recessione sarà piu' grave di quella mite
del 2001-2003; la causa della recessione precedente fu il crollo della spesa
della aziende che al suo picco, nel 2000, si aggirava attorno al 13% del Pil
Usa, la recessione attuale sarà imputabile alla capitolazione della spesa
dei consumatori che costituisce il 72% del Pil Usa."
Molte persone non hanno idea di quanto sia grave la situazione provocata
dalle prossime perdite di valore, dell'ordine di alcuni trilioni di dollari,
delle obbligazioni legati ai mutui; c'è ancora radicata la convinzione che
la Federal Reserve ed il Tesoro americano possano risolvere la situazione.
Purtroppo non sarà possibile perché la Fed non ha poteri magici e non si
metterà sulla scia di una valanga per non essere spazzata via lei stessa.
Mentre la crisi dei mutui si approfondirà ed i fallimenti di banche ed
istituzioni finanziarie porteranno a forti discese dei mercati la Fed si
metterà da parte.
Nelle scorse settimane Bernanke, il capo della Fed e Paulson, il capo del
Tesoro, hanno messo in piedi alcune strategie fallimentari: prima hanno
cercato di salvare i bilanci delle grandi banche di investimento
prospettando la creazione del cosiddetto "super Siv" uno strumento creato
apposta per scaricare su di esso un gran numero di mutui sostanzialmente
senza neppure più un mercato che stavano in conto alle banche. Dopo che il
piano Siv non è riuscito ha proposto un congelamento dei tassi di interesse
per le rate dei mutui dei cittadini a rischio di insolvenza: anche questo
progetto è stato abbandonato perché dei 3,5 milioni di proprietari
immobiliari a rischio fallimento solo 140 mila sarebbero stati
temporaneamente salvati. Paulson non si è dimostrato all'altezza dei suoi
compiti come il capo della Fed, Bernanke, la cui ultima mossa a favore della
ripresa economica strozzata da problemi di disponibilità di credito che non
si vedevano da decenni, è stata il misero taglio dei tassi di soli ¾ di
punto. Pare che Bernanke stia facendo solo del suo meglio nel seguire il
consiglio di Lenin: "Il miglior modo per distruggere il capitalismo è
svalutare la sua moneta". Il dollaro è infatti in caduta libera a causa
della politica monetaria.
La decisione della Fed e di altre banche centrali di aggiungere liquidità
nel sistema attraverso audizioni per abbassare il tasso Libor (tasso a cui
si prestano denaro le banche tra di loro) che è a livelli pericolosamente
alti è stato solo poco più che un piccolo regalo alle banche in difficoltà.
Inoltre le banche che approfitteranno del regalo avranno la facoltà di
chiedere l'anonimato. Dopo queste audizioni comunque il tasso è rimasto
pressoché ai livelli precedenti indicando quanta paura hanno le banche nel
farsi prestiti tra loro preferendo accumulare liquidità per far fronte all'emergere
alla luce delle loro prossime gravi perdite legate al tracollo dei mutui.
Uno dei più ascoltati economisti inglesi, Peter Spencer, ha lanciato un
allarme sabato scorso:"Il governo deve sospendere una serie di
regolamentazioni bancarie o il rischio è di avere un'economia in così grave
crisi che la depressione del 1929 in America in confronto fu una
passeggiata." Spencer ha ragione, le banche non hanno soldi da prestare alle
aziende o ai consumatori perché stanno cercando di aumentare la loro
liquidità per far fronte ai capitali minimi che devono avere in cassa
rispetto ai loro assett impegnati che stanno perdendo valore ogni giorno di
più. Se le regole bancarie di Basilea non vengono modificate in fretta i
mercati del credito non si rilasseranno, il Pil scenderà e ci saranno le
corse alle banche.
Anche Bill Gross, il più grande gestore americano di obbligazioni ha
affermato recentemente: "Stiamo assistendo al tracollo del nostro moderno
sistema bancario".
L'economista Ludwig von Mises è ancora più corretto nella sua analisi: "Non
esiste modo di evitare il collasso finale di un boom generato dall'espansione
indiscriminata del credito. E' solo questione se la crisi arriverà appena
sara' abbandonata la politica dell'espansione del credito o in seguito sotto
formo di totale distruzione del sistema e del suo sistema monetario".
Il problema di base si originò quando la Fed , con a capo Greenspan, abbassò
i tassi di interesse per 31 mesi di fila iniettando nel sistema trilioni di
nuovi dollari dando vita ad una serie di bolle speculative tra cui anche
quella immobiliare. La dottrina della deregolamentazione che ha dominato i
mercati americani dal periodo Reagan ha pure avuto la sua grande
responsabilità nel creare gli squilibri attuali. Ora che la bolla è
scoppiata l'inflazione, prima nascosta negli assett finanziari ed
immobiliari, ha fatto la sua apparizione alla luce del sole. La
deregolamentazione ha permesso la nascita della "finanza strutturata", detta
anche sistema finanziario ombra, che ha permesso alle banche di creare soldi
a volontà attraverso il meccanismo di stampa (facoltà in precedenza della
sola banca centrale).
David Roache ne spiega il funzionamento sul Wall Street Journal: "La ragione
della crescita esponenziale del credito è stata dovuta al fatto che le
banche hanno avuto la facoltà di non tenere iscritti i mutui concessi nella
loro contabilità, ma di impacchettarli e venderli come obbligazioni. In
questo modo hanno creato un'infinita' di mutui non coperti dalle dovute
garanzie bancarie." Questo spiega perché le banche per far profitti abbiano
concesso mutui anche a chi non aveva i requisiti per ottenerli incassando
maree di denaro.
Ora fortunatamente questo meccanismo si è rotto e la principale fonte di
reddito delle banche è venuta a mancare; il mercato delle obbligazioni
garantite dai mutui è calato di 1/3 (equivalente di 400 bilioni di dollari)
in sole 17 settimane. Le banche non hanno le riserve per coprire i loro
assett svalutati e le banche centrali non possono monetizzare le loro
perdite. Non c'è via d'uscita. Ci saranno bancarotte e banche che falliranno
e tutti pagheranno il prezzo per questi eccessi. Gli utili alle banche e le
loro perdite da dividersi tra la collettività. Gli investitori hanno perso
appetito per il rischio e non ne vogliono più sapere nulla di obbligazioni
strutturate e ciò significa che circa 3 trilioni di dollari di debiti si
schianteranno dando un gran colpo all'economia.
Trilioni di dollari di "capitali virtuali" creati dal nulla con la
securitizzazione quando i mercati volavano sulle ali dell'ottimismo
spariranno in un colpo quando il mercato sarà portato dalla paura. Il
processo è iniziato e chi ne è consapevole può ancora fare qualcosa per
proteggersi.
> Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
> assett e la Fed non può salvarle.
Il segnale d'allarme è stato 50 anni fa l'annullamento della
riconversione in oro, vigente ancora nella sola Svizzera. Il crollo sarà
(fra 50 anni?) con la moneta elettronica.
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
tanto c'e' la finanza islamica inshallah
"CLAUDIO2" <claudiolev@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:C3Naj.203848$U01.1337827@twister1.libero.it.. .
> Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
> assett e la Fed non può salvarle.
> I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
> notizie poco incoraggianti relativi al rialzo del tasso di inflazione che
> potrebbe limitare un abbassamento ulteriore dei tassi di interesse; siamo
> ora molto vicini all'accensione della spia che segnala l'inizio di un
> mercato orso, ossia di discese protratte delle borse. Il settore
> finanziario è stato finora il più colpito con una perdita di
> capitalizzazione del settore del 25% dal luglio scorso ad oggi. Il mercato
> immobiliare americano manifesta segni di rallentamento sempre più
> inquietanti e perfino il governatore della California ha annunciato che
> dichiarerà l'emergenza fiscale in gennaio a causa della perdita in
> bilancio di 14 bilioni di dollari causati dalle perdite legate alle
> obbligazioni garantite da mutui.
> Il capo economista di Morgan Stanley, Stephen Roach, sul New York Times di
> domenica scorsa affermava:"Questa recessione sarà piu' grave di quella
> mite del 2001-2003; la causa della recessione precedente fu il crollo
> della spesa della aziende che al suo picco, nel 2000, si aggirava attorno
> al 13% del Pil Usa, la recessione attuale sarà imputabile alla
> capitolazione della spesa dei consumatori che costituisce il 72% del Pil
> Usa."
> Molte persone non hanno idea di quanto sia grave la situazione provocata
> dalle prossime perdite di valore, dell'ordine di alcuni trilioni di
> dollari, delle obbligazioni legati ai mutui; c'è ancora radicata la
> convinzione che la Federal Reserve ed il Tesoro americano possano
> risolvere la situazione. Purtroppo non sarà possibile perché la Fed non ha
> poteri magici e non si metterà sulla scia di una valanga per non essere
> spazzata via lei stessa. Mentre la crisi dei mutui si approfondirà ed i
> fallimenti di banche ed istituzioni finanziarie porteranno a forti discese
> dei mercati la Fed si metterà da parte.
> Nelle scorse settimane Bernanke, il capo della Fed e Paulson, il capo del
> Tesoro, hanno messo in piedi alcune strategie fallimentari: prima hanno
> cercato di salvare i bilanci delle grandi banche di investimento
> prospettando la creazione del cosiddetto "super Siv" uno strumento creato
> apposta per scaricare su di esso un gran numero di mutui sostanzialmente
> senza neppure più un mercato che stavano in conto alle banche. Dopo che il
> piano Siv non è riuscito ha proposto un congelamento dei tassi di
> interesse per le rate dei mutui dei cittadini a rischio di insolvenza:
> anche questo progetto è stato abbandonato perché dei 3,5 milioni di
> proprietari immobiliari a rischio fallimento solo 140 mila sarebbero stati
> temporaneamente salvati. Paulson non si è dimostrato all'altezza dei suoi
> compiti come il capo della Fed, Bernanke, la cui ultima mossa a favore
> della ripresa economica strozzata da problemi di disponibilità di credito
> che non si vedevano da decenni, è stata il misero taglio dei tassi di soli
> ¾ di punto. Pare che Bernanke stia facendo solo del suo meglio nel seguire
> il consiglio di Lenin: "Il miglior modo per distruggere il capitalismo è
> svalutare la sua moneta". Il dollaro è infatti in caduta libera a causa
> della politica monetaria.
> La decisione della Fed e di altre banche centrali di aggiungere liquidità
> nel sistema attraverso audizioni per abbassare il tasso Libor (tasso a cui
> si prestano denaro le banche tra di loro) che è a livelli pericolosamente
> alti è stato solo poco più che un piccolo regalo alle banche in
> difficoltà. Inoltre le banche che approfitteranno del regalo avranno la
> facoltà di chiedere l'anonimato. Dopo queste audizioni comunque il tasso è
> rimasto pressoché ai livelli precedenti indicando quanta paura hanno le
> banche nel farsi prestiti tra loro preferendo accumulare liquidità per far
> fronte all'emergere alla luce delle loro prossime gravi perdite legate al
> tracollo dei mutui.
> Uno dei più ascoltati economisti inglesi, Peter Spencer, ha lanciato un
> allarme sabato scorso:"Il governo deve sospendere una serie di
> regolamentazioni bancarie o il rischio è di avere un'economia in così
> grave crisi che la depressione del 1929 in America in confronto fu una
> passeggiata." Spencer ha ragione, le banche non hanno soldi da prestare
> alle aziende o ai consumatori perché stanno cercando di aumentare la loro
> liquidità per far fronte ai capitali minimi che devono avere in cassa
> rispetto ai loro assett impegnati che stanno perdendo valore ogni giorno
> di più. Se le regole bancarie di Basilea non vengono modificate in fretta
> i mercati del credito non si rilasseranno, il Pil scenderà e ci saranno le
> corse alle banche.
> Anche Bill Gross, il più grande gestore americano di obbligazioni ha
> affermato recentemente: "Stiamo assistendo al tracollo del nostro moderno
> sistema bancario".
> L'economista Ludwig von Mises è ancora più corretto nella sua analisi:
> "Non esiste modo di evitare il collasso finale di un boom generato
> dall'espansione indiscriminata del credito. E' solo questione se la crisi
> arriverà appena sara' abbandonata la politica dell'espansione del credito
> o in seguito sotto formo di totale distruzione del sistema e del suo
> sistema monetario".
> Il problema di base si originò quando la Fed , con a capo Greenspan,
> abbassò i tassi di interesse per 31 mesi di fila iniettando nel sistema
> trilioni di nuovi dollari dando vita ad una serie di bolle speculative tra
> cui anche quella immobiliare. La dottrina della deregolamentazione che ha
> dominato i mercati americani dal periodo Reagan ha pure avuto la sua
> grande responsabilità nel creare gli squilibri attuali. Ora che la bolla è
> scoppiata l'inflazione, prima nascosta negli assett finanziari ed
> immobiliari, ha fatto la sua apparizione alla luce del sole. La
> deregolamentazione ha permesso la nascita della "finanza strutturata",
> detta anche sistema finanziario ombra, che ha permesso alle banche di
> creare soldi a volontà attraverso il meccanismo di stampa (facoltà in
> precedenza della sola banca centrale).
> David Roache ne spiega il funzionamento sul Wall Street Journal: "La
> ragione della crescita esponenziale del credito è stata dovuta al fatto
> che le banche hanno avuto la facoltà di non tenere iscritti i mutui
> concessi nella loro contabilità, ma di impacchettarli e venderli come
> obbligazioni. In questo modo hanno creato un'infinita' di mutui non
> coperti dalle dovute garanzie bancarie." Questo spiega perché le banche
> per far profitti abbiano concesso mutui anche a chi non aveva i requisiti
> per ottenerli incassando maree di denaro.
> Ora fortunatamente questo meccanismo si è rotto e la principale fonte di
> reddito delle banche è venuta a mancare; il mercato delle obbligazioni
> garantite dai mutui è calato di 1/3 (equivalente di 400 bilioni di
> dollari) in sole 17 settimane. Le banche non hanno le riserve per coprire
> i loro assett svalutati e le banche centrali non possono monetizzare le
> loro perdite. Non c'è via d'uscita. Ci saranno bancarotte e banche che
> falliranno e tutti pagheranno il prezzo per questi eccessi. Gli utili alle
> banche e le loro perdite da dividersi tra la collettività. Gli investitori
> hanno perso appetito per il rischio e non ne vogliono più sapere nulla di
> obbligazioni strutturate e ciò significa che circa 3 trilioni di dollari
> di debiti si schianteranno dando un gran colpo all'economia.
> Trilioni di dollari di "capitali virtuali" creati dal nulla con la
> securitizzazione quando i mercati volavano sulle ali dell'ottimismo
> spariranno in un colpo quando il mercato sarà portato dalla paura. Il
> processo è iniziato e chi ne è consapevole può ancora fare qualcosa per
> proteggersi.
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
"CLAUDIO2" <claudiolev@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:C3Naj.203848$U01.1337827@twister1.libero.it.. .
> Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
> assett e la Fed non può salvarle.
> I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
> notizie poco incoraggianti relativi al rialzo del tasso di inflazione che
> potrebbe limitare un abbassamento ulteriore dei tassi di interesse; siamo
> ora molto vicini all'accensione della spia che segnala l'inizio di un
> mercato orso, ossia di discese protratte delle borse. Il settore
> finanziario è stato finora il più colpito con una perdita di
> capitalizzazione del settore del 25% dal luglio scorso ad oggi. Il mercato
> immobiliare americano manifesta segni di rallentamento sempre più
> inquietanti e perfino il governatore della California ha annunciato che
> dichiarerà l'emergenza fiscale in gennaio a causa della perdita in
> bilancio di 14 bilioni di dollari causati dalle perdite legate alle
> obbligazioni garantite da mutui.
................................
Caro nostradamus, ti confesso che non ho letto tutto. Pero' dai primi
capoversi ti posso dire:
1. le banche (americane) fanno & faranno potenti svalutazioni sugli asset,
sgonfiati,
collegati ai mutui - Sono perdite sulla capitalizzazione e quindi ne
risentono
solo le azioni ed i parametri patrimoniali sui quali l'effetto, a mio
avviso,
si limitera' a 'chiudere', ma non troppo, la tasca dei prestiti. Meno
prestiti
e quindi meno disponibilita' di liquidi e qui intervengono
(giustamente, x non
penalizzare tutti) le Banche centrali.
2. non succedera' un bel niente. Nessun fallimento di banche, forse qualche
fusione. Le borse rimangono con tutti i dubbi del caso e pertanto si
ballera'
col mare in tempesta x altri 2/3 mesi. Quando si saranno diradate le
nuvole
si riprendera' come prima.
3. La crescita economica ne risentira' x 2/3 qtr. Minor crescita x questa
causa
sono responsabili gli alti dirigenti delle banche che hanno permesso
una
faccenda scellerata (mutui a tutti, anche senza garanzie serie) e al
Governo
soprattutto USA che non ha fatto nulla (prima).
4. Anche qui c'e' questo problema. Ben 7 anni fa' ho visto di persona,
l'allora
San Paolo di Torino dare un mutuo a tasso variabile a un tizio
salariato, al
100% del valore dell' immobile acquistato. Questo tizio ha fatto il
compromesso
con l'argent de poche e ha saldato al rogito con i soldi della banca.
Mi chiedo
ora come fa' a pagare le rate, praticamete quasi raddoppiate !!!
5. La lobby delle banche, con il benestare tacito dei governi, fanno il
bello e
cattivo tempo come vogliono. E poi fanno il G8, etc. etc.
> è finito l' imperialismo inglese, finirà quello americano ( e diciamo
> europeo ) e allora ?
> tutti a studiare il corano, che almeno si farà bella
> figura...................
Non la vedo così semplice. Le implicazioni etiche del profitto sono
enormi già in occidente (cfr. inizi del '900, finanza laica e finanza
cattolica). Figuriamoci in un diverso modello etnico e religioso...
Re: Il collasso del moderno sistema bancario =?ISO-8859-1?Q?=E8?= alle porte
CLAUDIO2 ha scritto:
> Trilioni di dollari di "capitali virtuali" creati dal nulla con la
> securitizzazione quando i mercati volavano sulle ali dell'ottimismo
> spariranno in un colpo quando il mercato sarà portato dalla paura. Il
> processo è iniziato e chi ne è consapevole può ancora fare qualcosa per
> proteggersi.
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
"CLAUDIO2" <claudiolev@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:C3Naj.203848$U01.1337827@twister1.libero.it.. .
> Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
> assett e la Fed non può salvarle.
Ho letto tutto
e quanto si dice avrebbe dovuto causare un crollo delle borse.
Che ci saranno dei problemi è chiaro.
Penso che coi bilanci di fine anno si sapranno tutti gli effetti.
Forse ci sarà qualche banca che cercherà di nascondere il bubbone
e s'inventerà qualche marchingegno finanziario.
Però alla fine tutto verrà digerito.
E' stato sempre così ogni volta: 1929 insegna!
Le banche americane hanno le spalle forti, traballeranno,
ma fra la FED, i fondi pensione, le istituzioni finanziarie
e quant'altro potrà influire, la situazione alla fine si ristabilirà.
Ci sarà una crisi immobiliare, un rallentamento dell'economia
da ridotti investimenti, un rallentamento generalizzato nel mondo
occidentale
però la situazione dei paesi in via di sviluppo dove c'è fame di recuperare
condizioni di vita accettabili, spingerà le economie occidentali. Noi
vediamo ora che ingenti capitali orientali migrano e trovano collocamento
presso il 5% di Morgan Stanley e Citigroup. Altri capitali arriveranno
sopperendo alla carenza di linfa.
In qualche maniera tutto si risolverà.
Colui che ha messo in piedi il pezzo che sto commentando è paragonabile a
Bin Laden più che a coloro che si imbottiscono di tritolo per fare 50 morti.
> I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
> notizie poco incoraggianti relativi al rialzo del tasso di inflazione che
> potrebbe limitare un abbassamento ulteriore dei tassi di interesse; siamo
> ora molto vicini all'accensione della spia che segnala l'inizio di un
> mercato orso, ossia di discese protratte delle borse. Il settore
> finanziario è stato finora il più colpito con una perdita di
> capitalizzazione del settore del 25% dal luglio scorso ad oggi. Il mercato
> immobiliare americano manifesta segni di rallentamento sempre più
> inquietanti e perfino il governatore della California ha annunciato che
> dichiarerà l'emergenza fiscale in gennaio a causa della perdita in
> bilancio di 14 bilioni di dollari causati dalle perdite legate alle
> obbligazioni garantite da mutui.
> Il capo economista di Morgan Stanley, Stephen Roach, sul New York Times di
> domenica scorsa affermava:"Questa recessione sarà piu' grave di quella
> mite del 2001-2003; la causa della recessione precedente fu il crollo
> della spesa della aziende che al suo picco, nel 2000, si aggirava attorno
> al 13% del Pil Usa, la recessione attuale sarà imputabile alla
> capitolazione della spesa dei consumatori che costituisce il 72% del Pil
> Usa."
> Molte persone non hanno idea di quanto sia grave la situazione provocata
> dalle prossime perdite di valore, dell'ordine di alcuni trilioni di
> dollari, delle obbligazioni legati ai mutui; c'è ancora radicata la
> convinzione che la Federal Reserve ed il Tesoro americano possano
> risolvere la situazione. Purtroppo non sarà possibile perché la Fed non ha
> poteri magici e non si metterà sulla scia di una valanga per non essere
> spazzata via lei stessa. Mentre la crisi dei mutui si approfondirà ed i
> fallimenti di banche ed istituzioni finanziarie porteranno a forti discese
> dei mercati la Fed si metterà da parte.
> Nelle scorse settimane Bernanke, il capo della Fed e Paulson, il capo del
> Tesoro, hanno messo in piedi alcune strategie fallimentari: prima hanno
> cercato di salvare i bilanci delle grandi banche di investimento
> prospettando la creazione del cosiddetto "super Siv" uno strumento creato
> apposta per scaricare su di esso un gran numero di mutui sostanzialmente
> senza neppure più un mercato che stavano in conto alle banche. Dopo che il
> piano Siv non è riuscito ha proposto un congelamento dei tassi di
> interesse per le rate dei mutui dei cittadini a rischio di insolvenza:
> anche questo progetto è stato abbandonato perché dei 3,5 milioni di
> proprietari immobiliari a rischio fallimento solo 140 mila sarebbero stati
> temporaneamente salvati. Paulson non si è dimostrato all'altezza dei suoi
> compiti come il capo della Fed, Bernanke, la cui ultima mossa a favore
> della ripresa economica strozzata da problemi di disponibilità di credito
> che non si vedevano da decenni, è stata il misero taglio dei tassi di soli
> ¾ di punto. Pare che Bernanke stia facendo solo del suo meglio nel seguire
> il consiglio di Lenin: "Il miglior modo per distruggere il capitalismo è
> svalutare la sua moneta". Il dollaro è infatti in caduta libera a causa
> della politica monetaria.
> La decisione della Fed e di altre banche centrali di aggiungere liquidità
> nel sistema attraverso audizioni per abbassare il tasso Libor (tasso a cui
> si prestano denaro le banche tra di loro) che è a livelli pericolosamente
> alti è stato solo poco più che un piccolo regalo alle banche in
> difficoltà. Inoltre le banche che approfitteranno del regalo avranno la
> facoltà di chiedere l'anonimato. Dopo queste audizioni comunque il tasso è
> rimasto pressoché ai livelli precedenti indicando quanta paura hanno le
> banche nel farsi prestiti tra loro preferendo accumulare liquidità per far
> fronte all'emergere alla luce delle loro prossime gravi perdite legate al
> tracollo dei mutui.
> Uno dei più ascoltati economisti inglesi, Peter Spencer, ha lanciato un
> allarme sabato scorso:"Il governo deve sospendere una serie di
> regolamentazioni bancarie o il rischio è di avere un'economia in così
> grave crisi che la depressione del 1929 in America in confronto fu una
> passeggiata." Spencer ha ragione, le banche non hanno soldi da prestare
> alle aziende o ai consumatori perché stanno cercando di aumentare la loro
> liquidità per far fronte ai capitali minimi che devono avere in cassa
> rispetto ai loro assett impegnati che stanno perdendo valore ogni giorno
> di più. Se le regole bancarie di Basilea non vengono modificate in fretta
> i mercati del credito non si rilasseranno, il Pil scenderà e ci saranno le
> corse alle banche.
> Anche Bill Gross, il più grande gestore americano di obbligazioni ha
> affermato recentemente: "Stiamo assistendo al tracollo del nostro moderno
> sistema bancario".
> L'economista Ludwig von Mises è ancora più corretto nella sua analisi:
> "Non esiste modo di evitare il collasso finale di un boom generato
> dall'espansione indiscriminata del credito. E' solo questione se la crisi
> arriverà appena sara' abbandonata la politica dell'espansione del credito
> o in seguito sotto formo di totale distruzione del sistema e del suo
> sistema monetario".
> Il problema di base si originò quando la Fed , con a capo Greenspan,
> abbassò i tassi di interesse per 31 mesi di fila iniettando nel sistema
> trilioni di nuovi dollari dando vita ad una serie di bolle speculative tra
> cui anche quella immobiliare. La dottrina della deregolamentazione che ha
> dominato i mercati americani dal periodo Reagan ha pure avuto la sua
> grande responsabilità nel creare gli squilibri attuali. Ora che la bolla è
> scoppiata l'inflazione, prima nascosta negli assett finanziari ed
> immobiliari, ha fatto la sua apparizione alla luce del sole. La
> deregolamentazione ha permesso la nascita della "finanza strutturata",
> detta anche sistema finanziario ombra, che ha permesso alle banche di
> creare soldi a volontà attraverso il meccanismo di stampa (facoltà in
> precedenza della sola banca centrale).
> David Roache ne spiega il funzionamento sul Wall Street Journal: "La
> ragione della crescita esponenziale del credito è stata dovuta al fatto
> che le banche hanno avuto la facoltà di non tenere iscritti i mutui
> concessi nella loro contabilità, ma di impacchettarli e venderli come
> obbligazioni. In questo modo hanno creato un'infinita' di mutui non
> coperti dalle dovute garanzie bancarie." Questo spiega perché le banche
> per far profitti abbiano concesso mutui anche a chi non aveva i requisiti
> per ottenerli incassando maree di denaro.
> Ora fortunatamente questo meccanismo si è rotto e la principale fonte di
> reddito delle banche è venuta a mancare; il mercato delle obbligazioni
> garantite dai mutui è calato di 1/3 (equivalente di 400 bilioni di
> dollari) in sole 17 settimane. Le banche non hanno le riserve per coprire
> i loro assett svalutati e le banche centrali non possono monetizzare le
> loro perdite. Non c'è via d'uscita. Ci saranno bancarotte e banche che
> falliranno e tutti pagheranno il prezzo per questi eccessi. Gli utili alle
> banche e le loro perdite da dividersi tra la collettività. Gli investitori
> hanno perso appetito per il rischio e non ne vogliono più sapere nulla di
> obbligazioni strutturate e ciò significa che circa 3 trilioni di dollari
> di debiti si schianteranno dando un gran colpo all'economia.
> Trilioni di dollari di "capitali virtuali" creati dal nulla con la
> securitizzazione quando i mercati volavano sulle ali dell'ottimismo
> spariranno in un colpo quando il mercato sarà portato dalla paura. Il
> processo è iniziato e chi ne è consapevole può ancora fare qualcosa per
> proteggersi.
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
" max ha scritto:
>> è finito l' imperialismo inglese, finirà quello americano ( e diciamo
>> europeo ) e allora ?
>> tutti a studiare il corano, che almeno si farà bella
>> figura...................
> Non la vedo così semplice. Le implicazioni etiche del profitto sono enormi
> già in occidente (cfr. inizi del '900, finanza laica e finanza cattolica).
> Figuriamoci in un diverso modello etnico e religioso...
magari funziona meglio, da profano vedo che sistemi molto uniti a livello
sociale ( beh, uniti con le buone o con le cattive ) permettono " grandi
balzi in avanti "..........
La società islamica non è poi cosi' dissimile dal mondo comunista cinese,
anni luce comunque del folle individualismo occidentale.
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
"Barry Lyndon" <barrylyndon@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:476bb513$0$37201$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> max ha scritto:
>> è finito l' imperialismo inglese, finirà quello americano ( e diciamo
>> europeo ) e allora ?
>> tutti a studiare il corano, che almeno si farà bella
>> figura...................
> Non la vedo così semplice. Le implicazioni etiche del profitto sono enormi
> già in occidente (cfr. inizi del '900, finanza laica e finanza cattolica).
> Figuriamoci in un diverso modello etnico e religioso...
soprattutto: già con il cattolicesimo e il papa si scopa poco, figuriamoci
con gli ayatollah...
tutti gli infoiati/e non tollereranno per più di pochi mesi la dittatura dei
sessualmente inibiti.
Anche se alcune idee dei maomettani, come l'harem ed il burqa che copra i
tanti cessi in circolazione non sono poi così male...
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
"CLAUDIO2" <claudiolev@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:C3Naj.203848$U01.1337827@twister1.libero.it.. .
> Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
> assett e la Fed non può salvarle.
> I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
> notizie poco incoraggianti relativi al rialzo del tasso di inflazione che
> potrebbe limitare un abbassamento ulteriore dei tassi di interesse; siamo
> ora molto vicini all'accensione della spia che segnala l'inizio di un
> mercato orso, ossia di discese protratte delle borse. Il settore
> finanziario è stato finora il più colpito con una perdita di
> capitalizzazione del settore del 25% dal luglio scorso ad oggi. Il mercato
> immobiliare americano manifesta segni di rallentamento sempre più
> inquietanti e perfino il governatore della California ha annunciato che
> dichiarerà l'emergenza fiscale in gennaio a causa della perdita in
> bilancio di 14 bilioni di dollari causati dalle perdite legate alle
> obbligazioni garantite da mutui.
> Il capo economista di Morgan Stanley, Stephen Roach, sul New York Times di
> domenica scorsa affermava:"Questa recessione sarà piu' grave di quella
> mite del 2001-2003; la causa della recessione precedente fu il crollo
> della spesa della aziende che al suo picco, nel 2000, si aggirava attorno
> al 13% del Pil Usa, la recessione attuale sarà imputabile alla
> capitolazione della spesa dei consumatori che costituisce il 72% del Pil
> Usa."
> Molte persone non hanno idea di quanto sia grave la situazione provocata
> dalle prossime perdite di valore, dell'ordine di alcuni trilioni di
> dollari, delle obbligazioni legati ai mutui; c'è ancora radicata la
> convinzione che la Federal Reserve ed il Tesoro americano possano
> risolvere la situazione. Purtroppo non sarà possibile perché la Fed non ha
> poteri magici e non si metterà sulla scia di una valanga per non essere
> spazzata via lei stessa. Mentre la crisi dei mutui si approfondirà ed i
> fallimenti di banche ed istituzioni finanziarie porteranno a forti discese
> dei mercati la Fed si metterà da parte.
> Nelle scorse settimane Bernanke, il capo della Fed e Paulson, il capo del
> Tesoro, hanno messo in piedi alcune strategie fallimentari: prima hanno
> cercato di salvare i bilanci delle grandi banche di investimento
> prospettando la creazione del cosiddetto "super Siv" uno strumento creato
> apposta per scaricare su di esso un gran numero di mutui sostanzialmente
> senza neppure più un mercato che stavano in conto alle banche. Dopo che il
> piano Siv non è riuscito ha proposto un congelamento dei tassi di
> interesse per le rate dei mutui dei cittadini a rischio di insolvenza:
> anche questo progetto è stato abbandonato perché dei 3,5 milioni di
> proprietari immobiliari a rischio fallimento solo 140 mila sarebbero stati
> temporaneamente salvati. Paulson non si è dimostrato all'altezza dei suoi
> compiti come il capo della Fed, Bernanke, la cui ultima mossa a favore
> della ripresa economica strozzata da problemi di disponibilità di credito
> che non si vedevano da decenni, è stata il misero taglio dei tassi di soli
> ¾ di punto. Pare che Bernanke stia facendo solo del suo meglio nel seguire
> il consiglio di Lenin: "Il miglior modo per distruggere il capitalismo è
> svalutare la sua moneta". Il dollaro è infatti in caduta libera a causa
> della politica monetaria.
> La decisione della Fed e di altre banche centrali di aggiungere liquidità
> nel sistema attraverso audizioni per abbassare il tasso Libor (tasso a cui
> si prestano denaro le banche tra di loro) che è a livelli pericolosamente
> alti è stato solo poco più che un piccolo regalo alle banche in
> difficoltà. Inoltre le banche che approfitteranno del regalo avranno la
> facoltà di chiedere l'anonimato. Dopo queste audizioni comunque il tasso è
> rimasto pressoché ai livelli precedenti indicando quanta paura hanno le
> banche nel farsi prestiti tra loro preferendo accumulare liquidità per far
> fronte all'emergere alla luce delle loro prossime gravi perdite legate al
> tracollo dei mutui.
> Uno dei più ascoltati economisti inglesi, Peter Spencer, ha lanciato un
> allarme sabato scorso:"Il governo deve sospendere una serie di
> regolamentazioni bancarie o il rischio è di avere un'economia in così
> grave crisi che la depressione del 1929 in America in confronto fu una
> passeggiata." Spencer ha ragione, le banche non hanno soldi da prestare
> alle aziende o ai consumatori perché stanno cercando di aumentare la loro
> liquidità per far fronte ai capitali minimi che devono avere in cassa
> rispetto ai loro assett impegnati che stanno perdendo valore ogni giorno
> di più. Se le regole bancarie di Basilea non vengono modificate in fretta
> i mercati del credito non si rilasseranno, il Pil scenderà e ci saranno le
> corse alle banche.
> Anche Bill Gross, il più grande gestore americano di obbligazioni ha
> affermato recentemente: "Stiamo assistendo al tracollo del nostro moderno
> sistema bancario".
> L'economista Ludwig von Mises è ancora più corretto nella sua analisi:
> "Non esiste modo di evitare il collasso finale di un boom generato
> dall'espansione indiscriminata del credito. E' solo questione se la crisi
> arriverà appena sara' abbandonata la politica dell'espansione del credito
> o in seguito sotto formo di totale distruzione del sistema e del suo
> sistema monetario".
> Il problema di base si originò quando la Fed , con a capo Greenspan,
> abbassò i tassi di interesse per 31 mesi di fila iniettando nel sistema
> trilioni di nuovi dollari dando vita ad una serie di bolle speculative tra
> cui anche quella immobiliare. La dottrina della deregolamentazione che ha
> dominato i mercati americani dal periodo Reagan ha pure avuto la sua
> grande responsabilità nel creare gli squilibri attuali. Ora che la bolla è
> scoppiata l'inflazione, prima nascosta negli assett finanziari ed
> immobiliari, ha fatto la sua apparizione alla luce del sole. La
> deregolamentazione ha permesso la nascita della "finanza strutturata",
> detta anche sistema finanziario ombra, che ha permesso alle banche di
> creare soldi a volontà attraverso il meccanismo di stampa (facoltà in
> precedenza della sola banca centrale).
> David Roache ne spiega il funzionamento sul Wall Street Journal: "La
> ragione della crescita esponenziale del credito è stata dovuta al fatto
> che le banche hanno avuto la facoltà di non tenere iscritti i mutui
> concessi nella loro contabilità, ma di impacchettarli e venderli come
> obbligazioni. In questo modo hanno creato un'infinita' di mutui non
> coperti dalle dovute garanzie bancarie." Questo spiega perché le banche
> per far profitti abbiano concesso mutui anche a chi non aveva i requisiti
> per ottenerli incassando maree di denaro.
> Ora fortunatamente questo meccanismo si è rotto e la principale fonte di
> reddito delle banche è venuta a mancare; il mercato delle obbligazioni
> garantite dai mutui è calato di 1/3 (equivalente di 400 bilioni di
> dollari) in sole 17 settimane. Le banche non hanno le riserve per coprire
> i loro assett svalutati e le banche centrali non possono monetizzare le
> loro perdite. Non c'è via d'uscita. Ci saranno bancarotte e banche che
> falliranno e tutti pagheranno il prezzo per questi eccessi. Gli utili alle
> banche e le loro perdite da dividersi tra la collettività. Gli investitori
> hanno perso appetito per il rischio e non ne vogliono più sapere nulla di
> obbligazioni strutturate e ciò significa che circa 3 trilioni di dollari
> di debiti si schianteranno dando un gran colpo all'economia.
> Trilioni di dollari di "capitali virtuali" creati dal nulla con la
> securitizzazione quando i mercati volavano sulle ali dell'ottimismo
> spariranno in un colpo quando il mercato sarà portato dalla paura. Il
> processo è iniziato e chi ne è consapevole può ancora fare qualcosa per
> proteggersi.
Ma come si fa a leggere tutto il copia-incolla pieno di stronzate col quale
hai imbrattato l' NG ?
Re: Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
Il 21 Dic 2007, 17:49, "Cane... Nero!" <cane@ingcane.it> ha scritto:
> "CLAUDIO2" <claudiolev@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:C3Naj.203848$U01.1337827@twister1.libero.it.. .
> > Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai
loro
> > assett e la Fed non può salvarle.
> Ma come si fa a leggere tutto il copia-incolla pieno di stronzate col
quale
> hai imbrattato l' NG ?
> soprattutto: già con il cattolicesimo e il papa si scopa poco, figuriamoci
> con gli ayatollah...
Entro certi limiti: nei mercatini di Teheran si registrano bancarelle di
DVD hard mozzafiato, che i <<guardiani della rivoluzione>> tollerano
tranquillamente.
Il collasso del moderno sistema bancario è alle porte
- Marco A. -: Le banche non hanno le riserve per coprire le perdite accumulate dai loro
assett e la Fed non può salvarle.
I mercati azionari sono scesi bruscamente la scorsa settimana in seguito a
notizie...
Investire
5
24-12-2007 18.10.15
il sistema bancario italiano
Bigmeme: Guido Carli amava ripetere: "un'economia non può svilupparsi e progredire
se non supportata da un sistema bancario finanziario sano e robusto".
Penso avesso assolutamente ragione.
In un solo anno,...
Banche
18
22-05-2007 12.14.30
IL "SISTEMA" BANCARIO ITALIANO
..Ghigo..: DA ANNOZERO:
POSIZIONATE IL CURSORE AL TIME: 1:47:00 CIRCA, SCARICATE E ASCOLTATE
http://www.rai.it/mpmediapopup/0,,RaiDue-Annozero-Puntate%5E25158,0.html
Investire
1
20-05-2007 14.18.39
AUTOSTRADE: PALENZONA, COLLASSO SISTEMA,PRONTI A INTESA
Bigmeme: AUTOSTRADE: PALENZONA, COLLASSO SISTEMA,PRONTI A INTESA
22 CONTENZIOSI DA SOCIETA'; GROS-PIETRO,ORA FERMI SU ABERTIS
11/04/2007 - 20:32
(ANSA) - ROMA, 11 APR - L'intero sistema autostradale e'...
Borsa
1
12-04-2007 13.43.04
Sistema bancario e corruzione
Fred®: Per puro caso mi è capitato di leggere un lunghissimo ma interessante
articolo a questo link:
http://ww2.carta.org/articoli/articles/art_6598.html
Vi riporto di seguito un "pezzo" la cui parte...