L'occasione nel dibattere con il dott. bony, con il quale
mi trovo sempre in discussioni molto interessanti, vi
riporto il frutto delle mie considerazioni fatte poco
sotto: "non si pensa se non parlando" scriva Giacomo
Leopardi.
.....................
Il fatto stà, che la globalizzazione dei mercati ha
portato benefici e malefici per tutti; la grande capacità
d'un sistema nel fare del bene, si accompagna sempre
e comunque ad una grande abilità nel fare del male.
Sotto d'un profilo prettamente aziendale, ci sarebbe
da chiedersi: perchè il settore bancario euro viene
tartassato dalla vendite, nonostante l'esposizione delle
banche euro sono infinitesime rispetto a quelle Usa?
...e comunque perfettamente sostenibile?
Se leggi bene questo aspetto, gli States sono fortunati
che il mercato finanziario sia molto liquidito e globale.
Cosa sarebbe successo se una crisi del genere fosse
accaduta negli States, solamente 20 anni fà?
Ci sarebbe stato un crollo vertiginoso del solo sistema
Usa; se oggi la loro barca galleggia è grazie al mercato
globale, grazie al fatto che hanno potuto scaricare il
rischio su territorio mondiale, e cosi ogni istituto bancario
si prende la sua parte, e sostanzialmente la barca regge.
In senso prettamente economico, è ingiusto che comportamenti
scorretti, economicamente non corretti dei banchieri Usa si
riflettono sul mercato bancario Euro, e da qui sui tassi
euribor; in soldoni, che colpa ne ha il mutuatario di
Poggibonsi, se i broker statunitensi sono degli sciacalli?
Cosi il tasso variabile del muto sale non certo per colpa
del debitore e la sua solvibilità.. il parametro che dovrebbe
guidare il tasso d'interesse.
Purtroppo o per fortuna però vi è il lato finanziario,
e qui bisogna dire che la globalizzazione è un'ancora
di salvezza per tutti, anche per il mutuarario di Poggibonsi!
Perchè se il sistema finanziario mondiale fosse
ingessato come 20 anni fà, ad un crollo vertiginoso
delle quotazioni degli istituti bancari statunitensi, in alcuni
casi magari anche il fallimento, avrebbe portato ad un
drastico razionamento del credito, che in un economia come
quella statunitense fondata sul credito facile e sul debito,
avrebbe portato l'economia statunitense stessa
al fallimento più completo.. a paragone il 29 sarebbe stata
una barzelletta; ma il sistema regge e reggerà perchè il
settore finanziario è congeniato sulla diversificazione del
rischio.. peccato per le persone corrette che dovranno
comunque pagare la "loro quota".
Ma forse a ben vedere, questo porta benefici anche per
coloro che oggi pagano una rata di mutuo più salata.
Se l'economia statunitense fosse andata a picco, certamente
anche l'economica Europea, che da sempre vive sull'export
verso gli states, l'avrebbe seguita a ruota.. magari con
qualche "paracadute" intermedio.. ma il risultato nel breve
medio periodo sarebbe comunque stato: recessione!
Cosi magari per il mutuatario di Poggibonsi il problema
dell'aumento della rata non si sarebbe creato, perchè
magari perdendo il lavoro per la recessione, non avrebbe
potuto pagare l'intero importo.
La globalizzazione tende a fare di tutta l'erba un fascio;
cattivi pagatori al pari degli ottimi pagatori, cosi come istituti
di credito corretti, al pari degli istituti di credito scorretti.
Tutti nello stesso pentolone, tutti che si prendono il loro
pezzettino di debito proquota; il problema semmai è che
molti operatori, come il mutuatario di Poggibonsi sono
esclusi dai processi di espansione del ciclo, perchè magari
non beneficiano dei periodi di rally borsistici.
Ed è qui che a mio avviso vi è l'ingiustizia economicamente
più grande: perchè in un sistema economico cosi congeniato
hanno gioco facile i free rider, che possono mettersi in fila
come tutti, sfruttando l'azzardo morale: prendono i benefici
nei momenti di rally borsistico, e scaricano sull'economia
reale nei periodi di recessione.
Quello che io da sempre chiamo la dicotomia tra economia
e finanza; la finanza deve essere da supporto all'economia
reale.. perchè se la finanza comincia a vivere di aria propria
si và incontro ai fallimenti del mercato... sia a livello micro
che a livello macro. Parmalat ad esempio.. un'azienda sana
anche durante il default, portata al "quasi" fallimento per
colpa della megalomania e d'un sistema politico marcio..
che ha adoperato la leva finanziaria per affari propri e non
certo a supporto dell'azienda.
Un esempio macro è stato il 1998, quando economie sane
come la Thailandia, la Corea del sud, sono andate in default
per colpa di scellerate politiche finanziarie, visto che le
istituzioni sia essere pubblica che private erano indebitate
a breve per finanziarie processi a medio/lungo termine.
Si ebbe crisi di liquidità, ma l'economia era sostanzialmente
sana.
Oggi siamo difronte al fallimento del sistema dovuto ai
subprime; si cartolarizzano crediti certi, per poter allocare
crediti a soggetti via via meno certi.. vista l'abbondanza della
liquidità che la finanza creativa ha creato. Si è persa coscienza
della provenienza di quella liquidità, perchè se quei crediti
fossero stati concessi ad aziende produttive per investimenti
produttivi la finanza sarebbe servita di supporto al sistema
produttivo e quindi all'economica reale. Purtroppo quella
liquidità è stata allocata a persone non solvibili, magari per
finanziarsi l'automobile nuova, la tv al plasma, o magari per
acquistare casa a dei prezzi che tutti ritenevano e ritengono
assolutamente fuori mercato.
Posso dirvi con certezza, in quanto io stesso testimone, che il
buon Mario Draghi sono almeno 10 mesi che manda allert
alle banche italiane, invitandole a sempre maggior cautela
nel erogare mutui per finanziare acquisti di immobili a questi
prezzi.. e ancora una volta ritengo il comportamento di Mario
Draghi assolutamente ineccepibbile, e di grande saggezza
economica.. cosa normale per una persona laureata con
Federico Caffè.
Pilotare la globalizzazione significa riuscire a sanzionare gli
operatori economici scorretti, e privilegiare gli operatori
economici corretti... vuol dire sapere correggere le disfunzioni
del sistema, vuol dire tenere a briglia il cavallo nei momenti
di enfasi, e mollare nei momenti di depressione..
Ma cosa combinavano alla Fed nei momenti del credito
facile? ..dove era la vigilanza quando si impacchettavano
crediti che le agenzie di rating targavano AAA?
Per una volta almeno possiamo dire che.. almeno noi in italia..
Ciao ciao
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:47629a2d$0$10618$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> L'occasione nel dibattere con il dott. bony
Geometra, please
anche se tutti mi chiamavano "ingegnere"
(alla motorizzazione anche gli uscieri sono ingegneri)
> con il quale
> mi trovo sempre in discussioni molto interessanti
Grazie, ma questa volta non ti seguo.
Non ho tempo.
Però l'argomento è la base di tutte le discussioni.
E' anche molto articolato e ci vuole tempo per sviscerarlo.
Comunque hai detto parecchio
e quel che vorrei aggiungere è rimandato ad altro momento.
In questo ng non piacciono molto discussioni di questo tipo.
Ciao
, vi
> riporto il frutto delle mie considerazioni fatte poco
> sotto: "non si pensa se non parlando" scriva Giacomo
> Leopardi.
> ....................
> Il fatto stà, che la globalizzazione dei mercati ha
> portato benefici e malefici per tutti; la grande capacità
> d'un sistema nel fare del bene, si accompagna sempre
> e comunque ad una grande abilità nel fare del male.
> Sotto d'un profilo prettamente aziendale, ci sarebbe
> da chiedersi: perchè il settore bancario euro viene
> tartassato dalla vendite, nonostante l'esposizione delle
> banche euro sono infinitesime rispetto a quelle Usa?
> ..e comunque perfettamente sostenibile?
> Se leggi bene questo aspetto, gli States sono fortunati
> che il mercato finanziario sia molto liquidito e globale.
> Cosa sarebbe successo se una crisi del genere fosse
> accaduta negli States, solamente 20 anni fà?
> Ci sarebbe stato un crollo vertiginoso del solo sistema
> Usa; se oggi la loro barca galleggia è grazie al mercato
> globale, grazie al fatto che hanno potuto scaricare il
> rischio su territorio mondiale, e cosi ogni istituto bancario
> si prende la sua parte, e sostanzialmente la barca regge.
> In senso prettamente economico, è ingiusto che comportamenti
> scorretti, economicamente non corretti dei banchieri Usa si
> riflettono sul mercato bancario Euro, e da qui sui tassi
> euribor; in soldoni, che colpa ne ha il mutuatario di
> Poggibonsi, se i broker statunitensi sono degli sciacalli?
> Cosi il tasso variabile del muto sale non certo per colpa
> del debitore e la sua solvibilità.. il parametro che dovrebbe
> guidare il tasso d'interesse.
> Purtroppo o per fortuna però vi è il lato finanziario,
> e qui bisogna dire che la globalizzazione è un'ancora
> di salvezza per tutti, anche per il mutuarario di Poggibonsi!
> Perchè se il sistema finanziario mondiale fosse
> ingessato come 20 anni fà, ad un crollo vertiginoso
> delle quotazioni degli istituti bancari statunitensi, in alcuni
> casi magari anche il fallimento, avrebbe portato ad un
> drastico razionamento del credito, che in un economia come
> quella statunitense fondata sul credito facile e sul debito,
> avrebbe portato l'economia statunitense stessa
> al fallimento più completo.. a paragone il 29 sarebbe stata
> una barzelletta; ma il sistema regge e reggerà perchè il
> settore finanziario è congeniato sulla diversificazione del
> rischio.. peccato per le persone corrette che dovranno
> comunque pagare la "loro quota".
> Ma forse a ben vedere, questo porta benefici anche per
> coloro che oggi pagano una rata di mutuo più salata.
> Se l'economia statunitense fosse andata a picco, certamente
> anche l'economica Europea, che da sempre vive sull'export
> verso gli states, l'avrebbe seguita a ruota.. magari con
> qualche "paracadute" intermedio.. ma il risultato nel breve
> medio periodo sarebbe comunque stato: recessione!
> Cosi magari per il mutuatario di Poggibonsi il problema
> dell'aumento della rata non si sarebbe creato, perchè
> magari perdendo il lavoro per la recessione, non avrebbe
> potuto pagare l'intero importo.
> La globalizzazione tende a fare di tutta l'erba un fascio;
> cattivi pagatori al pari degli ottimi pagatori, cosi come istituti
> di credito corretti, al pari degli istituti di credito scorretti.
> Tutti nello stesso pentolone, tutti che si prendono il loro
> pezzettino di debito proquota; il problema semmai è che
> molti operatori, come il mutuatario di Poggibonsi sono
> esclusi dai processi di espansione del ciclo, perchè magari
> non beneficiano dei periodi di rally borsistici.
> Ed è qui che a mio avviso vi è l'ingiustizia economicamente
> più grande: perchè in un sistema economico cosi congeniato
> hanno gioco facile i free rider, che possono mettersi in fila
> come tutti, sfruttando l'azzardo morale: prendono i benefici
> nei momenti di rally borsistico, e scaricano sull'economia
> reale nei periodi di recessione.
> Quello che io da sempre chiamo la dicotomia tra economia
> e finanza; la finanza deve essere da supporto all'economia
> reale.. perchè se la finanza comincia a vivere di aria propria
> si và incontro ai fallimenti del mercato... sia a livello micro
> che a livello macro. Parmalat ad esempio.. un'azienda sana
> anche durante il default, portata al "quasi" fallimento per
> colpa della megalomania e d'un sistema politico marcio..
> che ha adoperato la leva finanziaria per affari propri e non
> certo a supporto dell'azienda.
> Un esempio macro è stato il 1998, quando economie sane
> come la Thailandia, la Corea del sud, sono andate in default
> per colpa di scellerate politiche finanziarie, visto che le
> istituzioni sia essere pubblica che private erano indebitate
> a breve per finanziarie processi a medio/lungo termine.
> Si ebbe crisi di liquidità, ma l'economia era sostanzialmente
> sana.
> Oggi siamo difronte al fallimento del sistema dovuto ai
> subprime; si cartolarizzano crediti certi, per poter allocare
> crediti a soggetti via via meno certi.. vista l'abbondanza della
> liquidità che la finanza creativa ha creato. Si è persa coscienza
> della provenienza di quella liquidità, perchè se quei crediti
> fossero stati concessi ad aziende produttive per investimenti
> produttivi la finanza sarebbe servita di supporto al sistema
> produttivo e quindi all'economica reale. Purtroppo quella
> liquidità è stata allocata a persone non solvibili, magari per
> finanziarsi l'automobile nuova, la tv al plasma, o magari per
> acquistare casa a dei prezzi che tutti ritenevano e ritengono
> assolutamente fuori mercato.
> Posso dirvi con certezza, in quanto io stesso testimone, che il
> buon Mario Draghi sono almeno 10 mesi che manda allert
> alle banche italiane, invitandole a sempre maggior cautela
> nel erogare mutui per finanziare acquisti di immobili a questi
> prezzi.. e ancora una volta ritengo il comportamento di Mario
> Draghi assolutamente ineccepibbile, e di grande saggezza
> economica.. cosa normale per una persona laureata con
> Federico Caffè.
> Pilotare la globalizzazione significa riuscire a sanzionare gli
> operatori economici scorretti, e privilegiare gli operatori
> economici corretti... vuol dire sapere correggere le disfunzioni
> del sistema, vuol dire tenere a briglia il cavallo nei momenti
> di enfasi, e mollare nei momenti di depressione..
> Ma cosa combinavano alla Fed nei momenti del credito
> facile? ..dove era la vigilanza quando si impacchettavano
> crediti che le agenzie di rating targavano AAA?
> Per una volta almeno possiamo dire che.. almeno noi in italia..
> Ciao ciao
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