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  #1  
Vecchio 28-11-2007, 01.47.09
Gobo
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Predefinito Le fantasie di Draghi

Hai capito chi manovra il dissesto di UC


26 novembre 2007 – Nel discorso rivolto ai banchieri riunitisi a
Francoforte il 22 novembre, il Governatore di Bankitalia e presidente
del Financial Stability Forum Mario Draghi ha elogiato il sistema
finanziario fondato sui derivati e ha incoraggiato i colleghi a
somministrare al paziente un'altra bella dose del veleno che lo ha già
ridotto in fin di vita. Ma qualche banchiere rimasto ancorato alla
realtà, come Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit,
ha fatto sapere che la sua banca ha deciso di abbandonare la rotta
imposta da Draghi.
Nel discorso pronunciato al Center for Financial Studies, Mario Draghi
ha elogiato il modello “Originate-to-distribute” (OTD), una formula con
cui si intende la creazione di titoli derivati e la ridistribuzione dei
rischi sul mercato, soprattutto con la cartolarizzazione, come è stato
fatto con la bolla dei mutui USA.
Draghi ha ammesso che la crisi in corso “essenzialmente è una crisi del
modello OTD”, “ma è difficile credere che l'industria abbandonerà la
cartolarizzazione”. “Come si può vedere, l'OTD è un modello che in
alcuni aspetti presenta delle crepe, ma ritengo che sia troppo prezioso
per tutte le parti per poter essere abbandonato”.
L'ex dirigente di Goldman Sachs ha lanciato il suo appello per una
maggiore globalizzazione e una maggiore eliminazione di
regolamentazioni nazionali, guardando in prospettiva alla crescita
delle pensioni private. Ha esaltato i successi “ottenuti dal settore
privato e dalle autorità pubbliche nello smantellamento delle barriere
tecniche e procedurali nazionali esistenti” nell'Unione Europea
“secondo le proposte formulate nel secondo Rapporto Giovannini”.
Alberto Giovannini è l'ex dirigente di LTCM, il fondo che fallì nel
1998 portando sull'orlo dell'abisso l'intero sistema finanziario
mondiale. Ottenne, forse come premio, un posto come capo dei
consiglieri per la transizione dalle monete nazionali alla moneta unica
e per la liberalizzazione e l'integrazione dei mercati finanziari.
Mentre Draghi spaziava inebriato nella realità virtuale, Alessandro
Profumo annunciava che la Unicredit, la terza banca europea, aveva
deciso di abbandonare il modello fallito tanto decantato da Draghi.
"Precedentemente avevamo l'idea di dirigerci verso un modello di
origination and distribution, ma questo modello non c'è più", ha detto
Profumo al Financial Times. “Mr. Profumo è in disaccordo con altri
dell'industria secondo i quali la stretta creditizia e i disordini del
mercato sono temporanei e non cambiano la tendenza a lungo termine”, ha
scritto il quotidiano finanziario.

rep: http://www.movisol.org/07news206.htm
Alt 28-11-2007, 01.47.09
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 28-11-2007, 07.59.19
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:474cba1b$0$36442$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...



> Hai capito chi manovra il dissesto di UC


Se fosse solo per UC, direi che il "sistema" totale potrebbe ancora
"resistere" sotto il crollo del proprio peso.
Bankitalia ha avuto insigni "manovratori" nel creare
dissesti, uno di questi è Ciampi, con l'euro.
Gli effetti devastanti, NON sono sotto gli occhi di tutti,
contrariamente a quello che lamenta la gente, ma si ha
solo la percezione.


"Originate-to-distribute" (OTD), una formula con
> cui si intende la creazione di titoli derivati e la ridistribuzione dei
> rischi sul mercato, soprattutto con la cartolarizzazione,


Il castello (di carte) può estendere le fondamenta quanto gli pare, ma
sempre
con l'argilla viene rinforzato.




> Draghi ha ammesso che la crisi in corso "essenzialmente è una crisi del
> modello OTD", "ma è difficile credere che l'industria abbandonerà la
> cartolarizzazione".


"L'industria", <l'eletta> ci sguazza (e ci vive) nell'argilla e nelle sue
fondamenta
come potrebbe pensare di trasferirsi, dalla mattina alla sera,
all'interno del castello?

"Come si può vedere, l'OTD è un modello che in
> alcuni aspetti presenta delle crepe, ma ritengo che sia troppo prezioso
> per tutte le parti per poter essere abbandonato".


E' come potrebbe?



  #3  
Vecchio 28-11-2007, 10.02.16
doppio.massimo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il Wed, 28 Nov 2007 06:59:19 +0000, Francesco L.C. ha scritto:

> Se fosse solo per UC, direi che il "sistema" totale potrebbe ancora
> "resistere" sotto il crollo del proprio peso. Bankitalia ha avuto
> insigni "manovratori" nel creare dissesti, uno di questi Ciampi, con
> l'euro. Gli effetti devastanti, NON sono sotto gli occhi di tutti,
> contrariamente a quello che lamenta la gente, ma si ha solo la
> percezione.


ti spiacerebbe migliorare la mia percezione e descrivere con parole
semplici quali sarebbero questi effetti devastanti dell'euro che non sono
sotto i miei occhi ?
  #4  
Vecchio 28-11-2007, 11.13.58
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:s8a3j.9050$r62.2155@tornado.fastwebnet.it...
> Il Wed, 28 Nov 2007 06:59:19 +0000, Francesco L.C. ha scritto:




> ti spiacerebbe migliorare la mia percezione e descrivere con parole
> semplici


Certamente, anche con parole complicate, se è per questo.

quali sarebbero questi effetti devastanti dell'euro che non sono
> sotto i miei occhi ?


Con la lira, potevamo permetterci, attraverso la svalutazione
della stessa, di rimanere estremamente competitivi, a livello
internazionale.
Questo non è più possibile.
Una piccola pagliuzza nell'occhio, per rendere meno complicata la tua
percezione,
potrebbe essere il titolo STM.

Ma ci sarebbero una caterva di pagliuzze.




  #5  
Vecchio 28-11-2007, 11.21.23
Passo di Giada
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

On 28 Nov, 11:13, "Francesco L.C." <yyyfrankloc...@libero.it> wrote:
> "doppio.massimo" <dop...@massimo.dm> ha scritto nel messaggionews:s8a3j.9050$r62.2155@tornado.fastwebn et.it...
> > Il Wed, 28 Nov 2007 06:59:19 +0000, Francesco L.C. ha scritto:
> > ti spiacerebbe migliorare la mia percezione e descrivere con parole
> > semplici

> Certamente, anche con parole complicate, se è per questo.
> quali sarebbero questi effetti devastanti dell'euro che non sono
> > sotto i miei occhi ?

> Con la lira, potevamo permetterci, attraverso la svalutazione
> della stessa, di rimanere estremamente competitivi, a livello
> internazionale.
> Questo non è più possibile.
> Una piccola pagliuzza nell'occhio, per rendere meno complicata la tua
> percezione,
> potrebbe essere il titolo STM.
> Ma ci sarebbero una caterva di pagliuzze.


Peccato che per effetto della svalutazione della lira avremmo pagato
molto di piu tutto cio che importiamo (energia in primis!). Pensa un
po con il barile a 100$ e senza euro. Pensi che tra dollaro e lira chi
sarebbe stato piu forte?
Per essere competitivi non è necessaria una moneta debole, servono
capacità. Germania, Francia e nord eruopa docet! Come mai negli ultimi
dieci anni solo noi perdiamo quote di export e francia e germania le
aumentano? Che hanno un euro diverso loro?
  #6  
Vecchio 28-11-2007, 12.01.24
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Passo di Giada" <Passo.di.Giada@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9ab52a04-4c47-4903-9d11-41d5cb4a334c@r60g2000hsc.googlegroups.com...
On 28 Nov, 11:13, "Francesco L.C." <yyyfrankloc...@libero.it> wrote:




Peccato che per effetto della svalutazione della lira avremmo pagato
molto di piu tutto cio che importiamo (energia in primis!). Pensa un
po con il barile a 100$ e senza euro.

"Tutto quello che gli altri paesi (e questo vale per tutti) importano, lo
pagano anche loro molto
più di prima, e questo vale sia per l'energia che le materie prime.
Il problema di fondo non è, se a 100 o 200 dollari al barile, ma semmai
se il prezzo della competivitità non risieda nel costo finale."


Pensi che tra dollaro e lira chi
sarebbe stato piu forte?

"Un chilo di spaghetti made in italy, in u.s.a costa 1,5 piuttosto che 1
(uno),
al giorno d'oggi rispetto ad ieri.
Potremmo intavolare un thread chilometrico ed approfondire ogni dettaglio,
ma alla fine vi renderete conto, e soprattutto capireste, che se il barile
costa
100 dollari non è solo speculazione."


Per essere competitivi non è necessaria una moneta debole, servono
capacità.

"Senza ombra di dubbio, la capacità è quella che conta in modo prioritario
per restare competitivi, ma vi invito ad una semplice riflessione di quanto
sopra"

Germania, Francia e nord eruopa docet! Come mai negli ultimi
dieci anni solo noi perdiamo quote di export e francia e germania le
aumentano? Che hanno un euro diverso loro?

"le succitate nazioni sono riuscite solo a delocalizzare la produttività
all'estero,
perchè dotate di innate capacità di innovazione, investimenti, riceraca,
MOLTO
MEGLIO di chi non è riuscito o riesce altrove (anche se ci si arrangia a,
italia, spagna, ecc)
e solo per questo sono e restano ancora competitive globalmente"


  #7  
Vecchio 28-11-2007, 23.13.32
doppio.massimo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il Wed, 28 Nov 2007 10:13:58 +0000, Francesco L.C. ha scritto:

>> ti spiacerebbe migliorare la mia percezione e descrivere con parole
>> semplici

> Certamente, anche con parole complicate, se per questo.
> quali sarebbero questi effetti devastanti dell'euro che non sono
>> sotto i miei occhi ?

> Con la lira, potevamo permetterci, attraverso la svalutazione della
> stessa, di rimanere estremamente competitivi, a livello internazionale.
> Questo non pi possibile.


In effetti hai usato una perifrasi molto complessa per dire "svalutazione
competitiva"

> Una piccola pagliuzza nell'occhio, per rendere meno complicata la tua
> percezione,
> potrebbe essere il titolo STM.
> Ma ci sarebbero una caterva di pagliuzze.


come per esempio quello che pago per riscaldare la mia casa oppure per
fare il pieno alla mia macchina. Te lo immagini fare il pieno a 5000 lire
al litro ?
  #8  
Vecchio 28-11-2007, 23.21.26
doppio.massimo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il Wed, 28 Nov 2007 11:01:24 +0000, Francesco L.C. ha scritto:

>> Germania, Francia e nord eruopa docet! Come mai negli ultimi
>> dieci anni solo noi perdiamo quote di export e francia e germania le
>> aumentano? Che hanno un euro diverso loro?

> "le succitate nazioni sono riuscite solo a delocalizzare la produttivit
> all'estero,
> perch dotate di innate capacit di innovazione, investimenti, riceraca,
> MOLTO
> MEGLIO di chi non riuscito o riesce altrove (anche se ci si arrangia a,
> italia, spagna, ecc)
> e solo per questo sono e restano ancora competitive globalmente"


benissimo, quindi disintegriamo l'euro e vediamo cosa cambierebbe:

Francia e Germania, con le loro svalutazioni competitive (se e' buona per
noi perche' non dovrebbe esserlo anche per loro) sarebbero comunque piu'
forti nell'export di noi. Noi saremmo delle merdacce comunque, perche'
gli imprenditori italiani sono spesso e volentieri incapaci (almeno a
confronto dei tedeschi e francesi, a sentire te).

Quindi avremmo le pezze al culo e pagheremmo meta' dello stipendio
mensile per riscaldare la casa d'inverno.

Non capisco, vendere un'unita' di prodotto a 1 euro, o venderne 2
all'equivalente in lire di 2 euro, che cazzo di differenza fa, a parte
che produrre quei 2 pezzi ti costa di piu' che produrne solo 1 ?

Se sei un piccolo imprenditore e vuoi provare l'ebbrezza di una moneta
debole e dare una forte spinta al tuo export, prova a farti pagare in
conchiglie, vedrai quanto schizza alle stelle il tuo export. Poi con le
conchiglie, come con le lire svalutate, non ti ci pulisci nemmeno il
sedere (grattano)
  #9  
Vecchio 29-11-2007, 03.05.06
Gobo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il /28 nov 2007/, *doppio.massimo* ha scritto:

> Se sei un piccolo imprenditore e vuoi provare l'ebbrezza di una
> moneta debole e dare una forte spinta al tuo export, prova a farti
> pagare in conchiglie, vedrai quanto schizza alle stelle il tuo
> export. Poi con le conchiglie, come con le lire svalutate, non ti
> ci pulisci nemmeno il sedere (grattano)

Proviamo a fare un discorso terra terra.
Prima del 2002 i signori del colle e di banca italia ci hanno rotto i
timpani che euro è bello, che euro vuol dire competitività e che vuol
dire sopratutto fare squadra, la squadra europa. Tante belle parole, ma
l'euro è entrato quasi alla fine della bolla del 2000, non a caso,
l'euro è stato chiesto a viva voce da germania, per far fronte agli
immensi costi di ristrutturazione dell'unificazione e dalla francia che
arrancava, mente l'italia ha creduto di trovare nell'eruo, così si
dice, l'ancora della salvezza per i suoi patologici mali. E la spagna?
E' lunica che ci ha veramente guadagnato, tanto che dopo solo 4 anni ci
aveva sorpassato in quasi tutti i fronti, dal Pil, dal debito pubblico,
ma qui nessuno ci batte e dalla capacità di fare squadra (ohh i
spagnoli non sono quelli che dipingono con il sombrero, ma sono di
sangue Vandalo, Svevo e Visigoto. Quindi più vicini al carattere
tedesco che a quell tipicamente meditteraneo e lo si è' visto anche
durante il dominio di Franco e dopo.

Ma dopo tutto ciò chi è ancora fermo alla boa di partenza siamo noi.
Perchè?? Io credo che sostanzialmente oltre agli accordo tra la DBB,
ora BCE, il FMI e la Fed che hanno sostenuto a piene mani questa infame
creazione, che di politico non ha nulla, ci hanno messo lo zampino
anche le grandi industrie e in cascata tutto il settore produttivo. I
prezzi sono duplicati in poco più di sei mesi, e dopo 4 anni gli
stipendi degli operai, impiegati non hanno avuti un aumento del doppio
rispetto al 2002. Sono rimasti +o- come erano con qualche piccola
variazione percentuale insignificante rispetto alle quotazioni odierne.
(però il macrocefalo di montezemolo chiedeva a viv voce l'abolizione
dell'irap, ma quanto ci ha guadagnato, per esempio la fiat a pagare i
propri operai sempre con il cambio lira/euro sempre uguale e non il
doppio come i costi di quello che si compera???)

Nel frattempo però si sono aggiunte anche, e non è un caso, migliaia di
finanziarie e sistemi del compra oggi e paghi fra cent'anni, aumentando
di conseguenza il tasso d'idebitamento di una nazione. C'è anche chi
giudica la produttività di una nazione dal tasso d'indebitamento!!!!
E questo avrebbe valore se il lavoro fosse liquido come l'acqua e se le
risorse fossero a portata di mano, ma invece è proprio il contrario.

Ma nel frattempo si è introdotta la legge Maroni (detta Biagi, ma fatta
a piene mani da Maroni), si è sciolto la costituzione della leva
obbligatoria (un caso?), le aziende hanno visto che a casua della forze
dell'euro, per loro, potevano esternalizzare le loro produzioni a costi
più bassi che in italia, lasciando sul campo migliaia di persone in
cerca del secondo impiego (bravi 'sti industriali!!!), mentre
l'industria reimportava il prodotto all'estero vendendolo a prezzi
"europei" e con i finanziamenti europei, nostri e con il placet di
tutti. Bravi Geox, Bravi Fiat, solo per dirne alcuni, ma la lista
sarebbe Mooolto lunga.

Nel frattempo un coglione qualsiasi che si chiama Ciampi si accordava
con alcuni personaggi per bastonare la lira ancor per bene e per dare
fiato alla unificazioni che da lì a pochi anni avrebbe avuto successo.
Era tutto scritto e il gruppetto del Britannia si sfregavano le mani
per incassare qualche miliardata di dollari alle spese dell'italietta.

A unificazione fatta abbiamo detto adesso con l'euro spacchiamo il
mondo e invece il culo ce lo hanno spaccato gli altri senza che nemmeno
fossimo consenzienti!!!

I nostri settori produttivi sopratutto quello agricolo e artigianle,
che fra le altre cose sono una parte essenziae di un'economia, perchè
magnar ci tocca e vestirsi pure, hanno perso ormai tutto quello che
potevano perdere e nemmeno le lacrime ci rimangono per piangere. MA
noooo adesso entrano altri paesi, dei veri paesi dove regna la
legalità, il rispetto delle regole e dell'individuo. E via con altre
uscite di aziende a far lavorare quei poveri cristi di slavi a salari
comunque e sempre bassi...Ma aiuta a mantenere vivo il settore,
dicevano alcuni, da Tremonti all'attuale coglione.
Manca la competitività diceva il nano col capello nuovo, ma la
competitività non nasce dal fatto che porto fuori i lavori che potrei
fare qui!!!

Io ho lavorato per anni nel settorte del legno ed anche con i paesi
dell'est e vi posso assicurare che per avere un prodotto semilavorato
che fosse all'altezza della qualità richiesta dal nostro mercato ci
abbiamo marciato diverse centinaia di milioni e anni. Adesso invece
tutti sono bravi tutti capaci...e non è vero che le aziende sono
italiane, sono gestite da italiani (delinquenti) che sfruttano quella
manodopera come si faceva qui nel nord-est negli anni 60 "poche ciacoe
e lavora!!! Se no xe pache" Poche chiacchere e lavora, altrimenti sono
botte.

E nel frattempo il piccolo cittadino si trova con una moneta portata in
palmo di mano, ma con la quale non sa che cosa comperare.
E intanto la bollicina dei compra-compra, del mercato che DEVE
produrre, del mercato che deve girare che deve vendere...comincia
scricchiolare e non ci sono più i sintomi, ma già delle vere proprie
malattie e non mi baso solo sul problema dei subprime che sono solo il
vertice di un'immesno crack, ma da mille segnali.

E' strettamente necessario che si ricominci a rivalutare le proprie
produzioni, a considerare che nessuno è necessario ma tutti utili e che
se hai preso una laurea puoi anche lavorare in fabbrica a scaricare
ferro o cemento.

E' necessario che la produttività sia misura sul suo effettivo consumo
non sulla potenzialità di indebitarsi per comperare cose che hanno
TUTTE bisogno di energia. E' necessario rivedere i propri piani di
sviluppo economico ed energetico e non su base annuale e nemmeno
quinquennale, ma bensi su base cinquantennale. E necessario che la
finanza sia ridimesionata e riportata sul suo effettivo apporto al
mondo del lavoro e non solo sui giochi da casa da gioco.

Insomma, una montagna di cose che l'euro non ha risolto e non manca
solo la volontà plitica, perchè la politica è il vestito del mondo
imprenditoriale da secoli, anzi da millenni, ma manca una buona
gestione della cosa pubblica e privata e per gestione non intendo
l'amministrazione, ma la responsabiltà di portare a termine con i
migliori risultati per le risorse date. Con queste premesse, se ci
fossereo e dannato io che ho usato la particella "se", avremo
sicuramente una nazione.

Perdonate la lungaggine, ma ho scritto di getto.


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  #10  
Vecchio 29-11-2007, 08.43.14
Francesco L.C.
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"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:gKl3j.10115$r62.716@tornado.fastwebnet.it...
> Il Wed, 28 Nov 2007 10:13:58 +0000, Francesco L.C. ha scritto:





> come per esempio quello che pago per riscaldare la mia casa oppure per
> fare il pieno alla mia macchina. Te lo immagini fare il pieno a 5000 lire
> al litro ?


La tua visione limitata non ti permette di capire che il prezzo del
barile (ma anche delle materie prime), E' BEN al di sopra della
sua (poco reale) scarsità, al di sopra della pura (e semplice) speculazione.
Ingloba, soprattutto, svalutazione.


  #11  
Vecchio 29-11-2007, 08.43.22
Francesco L.C.
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"doppio.massimo" <doppio@massimo.dm> ha scritto nel messaggio
news:GRl3j.10125$r62.5058@tornado.fastwebnet.it...
> Il Wed, 28 Nov 2007 11:01:24 +0000, Francesco L.C. ha scritto:




> benissimo, quindi disintegriamo l'euro e vediamo cosa cambierebbe:
> Francia e Germania, con le loro svalutazioni competitive (se e' buona per
> noi perche' non dovrebbe esserlo anche per loro) sarebbero comunque piu'
> forti nell'export di noi. Noi saremmo delle merdacce comunque, perche'
> gli imprenditori italiani sono spesso e volentieri incapaci (almeno a
> confronto dei tedeschi e francesi, a sentire te).


Purtroppo la tua limitata visione (ma non solo la tua, ma anche quella
di inisigni magnati e non, della finanza e non) non ti permette di vedere la
dove
tu riesci a fermarti (prima, molto prima).
Fino a quando il sistema "petrodollari" non sara messo in ginocchio
in modo IRREVERSIBILE e NON reversibile (come attualmente),
l'EURO CONTA (ma non sarebbe meglio chiamarlo MARCO?)
come il due di bastoni con la briscola a spade.
(e sai che sciabolate, con l'inflazione d'importazione doc,
quando il dollaro ritornerà alla parità)
'Ai voglia ad aumentare i tassi (li possono anche raddoppiare dal
valore attuale), nessuno riuscirà a fermare la sua ascesa.
Trichet si alza la mattina e si domanda: che minkia devo fare
oggi? a parte manifestare la mia impotenza!



> Se sei un piccolo imprenditore e vuoi provare l'ebbrezza di una moneta
> debole e dare una forte spinta al tuo export, prova a farti pagare in
> conchiglie, vedrai quanto schizza alle stelle il tuo export. Poi con le
> conchiglie, come con le lire svalutate, non ti ci pulisci nemmeno il
> sedere (grattano)



Li puoi chiamare come ti pare, conchiglie, lire, pesanti e leggere, cent,
scoprirai
che dietro di esse c'era (adesso MOLTO moltoooo meno) del MARCIO, una
classe politca abulica, inetta, incapace............


  #12  
Vecchio 29-11-2007, 08.57.04
Francesco L.C.
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"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:474e1ddd$0$36438$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Il /28 nov 2007/, *doppio.massimo* ha scritto:
>> Se sei un piccolo imprenditore e vuoi provare l'ebbrezza di una
>> moneta debole e dare una forte spinta al tuo export, prova a farti
>> pagare in conchiglie, vedrai quanto schizza alle stelle il tuo
>> export. Poi con le conchiglie, come con le lire svalutate, non ti
>> ci pulisci nemmeno il sedere (grattano)

> Proviamo a fare un discorso terra terra.
> Prima del 2002 i signori del colle e di banca italia ci hanno rotto i
> timpani che euro è bello, che euro vuol dire competitività e che vuol
> dire sopratutto fare squadra, la squadra europa. Tante belle parole, ma
> l'euro è entrato quasi alla fine della bolla del 2000, non a caso,
> l'euro è stato chiesto a viva voce da germania, per far fronte agli
> immensi costi di ristrutturazione dell'unificazione e dalla francia che
> arrancava, mente l'italia ha creduto di trovare nell'eruo, così si
> dice, l'ancora della salvezza per i suoi patologici mali. E la spagna?
> E' lunica che ci ha veramente guadagnato, tanto che dopo solo 4 anni ci
> aveva sorpassato in quasi tutti i fronti, dal Pil, dal debito pubblico,
> ma qui nessuno ci batte e dalla capacità di fare squadra (ohh i
> spagnoli non sono quelli che dipingono con il sombrero, ma sono di
> sangue Vandalo, Svevo e Visigoto. Quindi più vicini al carattere
> tedesco che a quell tipicamente meditteraneo e lo si è' visto anche
> durante il dominio di Franco e dopo.
> Ma dopo tutto ciò chi è ancora fermo alla boa di partenza siamo noi.
> Perchè?? Io credo che sostanzialmente oltre agli accordo tra la DBB,
> ora BCE, il FMI e la Fed che hanno sostenuto a piene mani questa infame
> creazione, che di politico non ha nulla, ci hanno messo lo zampino
> anche le grandi industrie e in cascata tutto il settore produttivo. I
> prezzi sono duplicati in poco più di sei mesi, e dopo 4 anni gli
> stipendi degli operai, impiegati non hanno avuti un aumento del doppio
> rispetto al 2002. Sono rimasti +o- come erano con qualche piccola
> variazione percentuale insignificante rispetto alle quotazioni odierne.
> (però il macrocefalo di montezemolo chiedeva a viv voce l'abolizione
> dell'irap, ma quanto ci ha guadagnato, per esempio la fiat a pagare i
> propri operai sempre con il cambio lira/euro sempre uguale e non il
> doppio come i costi di quello che si compera???)
> Nel frattempo però si sono aggiunte anche, e non è un caso, migliaia di
> finanziarie e sistemi del compra oggi e paghi fra cent'anni, aumentando
> di conseguenza il tasso d'idebitamento di una nazione. C'è anche chi
> giudica la produttività di una nazione dal tasso d'indebitamento!!!!
> E questo avrebbe valore se il lavoro fosse liquido come l'acqua e se le
> risorse fossero a portata di mano, ma invece è proprio il contrario.
> Ma nel frattempo si è introdotta la legge Maroni (detta Biagi, ma fatta
> a piene mani da Maroni), si è sciolto la costituzione della leva
> obbligatoria (un caso?), le aziende hanno visto che a casua della forze
> dell'euro, per loro, potevano esternalizzare le loro produzioni a costi
> più bassi che in italia, lasciando sul campo migliaia di persone in
> cerca del secondo impiego (bravi 'sti industriali!!!), mentre
> l'industria reimportava il prodotto all'estero vendendolo a prezzi
> "europei" e con i finanziamenti europei, nostri e con il placet di
> tutti. Bravi Geox, Bravi Fiat, solo per dirne alcuni, ma la lista
> sarebbe Mooolto lunga.
> Nel frattempo un coglione qualsiasi che si chiama Ciampi si accordava
> con alcuni personaggi per bastonare la lira ancor per bene e per dare
> fiato alla unificazioni che da lì a pochi anni avrebbe avuto successo.
> Era tutto scritto e il gruppetto del Britannia si sfregavano le mani
> per incassare qualche miliardata di dollari alle spese dell'italietta.
> A unificazione fatta abbiamo detto adesso con l'euro spacchiamo il
> mondo e invece il culo ce lo hanno spaccato gli altri senza che nemmeno
> fossimo consenzienti!!!
> I nostri settori produttivi sopratutto quello agricolo e artigianle,
> che fra le altre cose sono una parte essenziae di un'economia, perchè
> magnar ci tocca e vestirsi pure, hanno perso ormai tutto quello che
> potevano perdere e nemmeno le lacrime ci rimangono per piangere. MA
> noooo adesso entrano altri paesi, dei veri paesi dove regna la
> legalità, il rispetto delle regole e dell'individuo. E via con altre
> uscite di aziende a far lavorare quei poveri cristi di slavi a salari
> comunque e sempre bassi...Ma aiuta a mantenere vivo il settore,
> dicevano alcuni, da Tremonti all'attuale coglione.
> Manca la competitività diceva il nano col capello nuovo, ma la
> competitività non nasce dal fatto che porto fuori i lavori che potrei
> fare qui!!!
> Io ho lavorato per anni nel settorte del legno ed anche con i paesi
> dell'est e vi posso assicurare che per avere un prodotto semilavorato
> che fosse all'altezza della qualità richiesta dal nostro mercato ci
> abbiamo marciato diverse centinaia di milioni e anni. Adesso invece
> tutti sono bravi tutti capaci...e non è vero che le aziende sono
> italiane, sono gestite da italiani (delinquenti) che sfruttano quella
> manodopera come si faceva qui nel nord-est negli anni 60 "poche ciacoe
> e lavora!!! Se no xe pache" Poche chiacchere e lavora, altrimenti sono
> botte.
> E nel frattempo il piccolo cittadino si trova con una moneta portata in
> palmo di mano, ma con la quale non sa che cosa comperare.
> E intanto la bollicina dei compra-compra, del mercato che DEVE
> produrre, del mercato che deve girare che deve vendere...comincia
> scricchiolare e non ci sono più i sintomi, ma già delle vere proprie
> malattie e non mi baso solo sul problema dei subprime che sono solo il
> vertice di un'immesno crack, ma da mille segnali.
> E' strettamente necessario che si ricominci a rivalutare le proprie
> produzioni, a considerare che nessuno è necessario ma tutti utili e che
> se hai preso una laurea puoi anche lavorare in fabbrica a scaricare
> ferro o cemento.
> E' necessario che la produttività sia misura sul suo effettivo consumo
> non sulla potenzialità di indebitarsi per comperare cose che hanno
> TUTTE bisogno di energia. E' necessario rivedere i propri piani di
> sviluppo economico ed energetico e non su base annuale e nemmeno
> quinquennale, ma bensi su base cinquantennale. E necessario che la
> finanza sia ridimesionata e riportata sul suo effettivo apporto al
> mondo del lavoro e non solo sui giochi da casa da gioco.
> Insomma, una montagna di cose che l'euro non ha risolto e non manca
> solo la volontà plitica, perchè la politica è il vestito del mondo
> imprenditoriale da secoli, anzi da millenni, ma manca una buona
> gestione della cosa pubblica e privata e per gestione non intendo
> l'amministrazione, ma la responsabiltà di portare a termine con i
> migliori risultati per le risorse date. Con queste premesse, se ci
> fossereo e dannato io che ho usato la particella "se", avremo
> sicuramente una nazione.



> Perdonate la lungaggine, ma ho scritto di getto.




Ottimo Post.


  #13  
Vecchio 29-11-2007, 08.58.27
Passo di Giada
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Francesco L.C. ha scritto:
> "Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
> news:474e1ddd$0$36438$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Il /28 nov 2007/, *doppio.massimo* ha scritto:
>>>> Se sei un piccolo imprenditore e vuoi provare l'ebbrezza di una
>>> moneta debole e dare una forte spinta al tuo export, prova a farti
>>> pagare in conchiglie, vedrai quanto schizza alle stelle il tuo
>>> export. Poi con le conchiglie, come con le lire svalutate, non ti
>>> ci pulisci nemmeno il sedere (grattano)

>> Proviamo a fare un discorso terra terra.
>> Prima del 2002 i signori del colle e di banca italia ci hanno rotto i
>> timpani che euro è bello, che euro vuol dire competitività e che vuol
>> dire sopratutto fare squadra, la squadra europa. Tante belle parole, ma
>> l'euro è entrato quasi alla fine della bolla del 2000, non a caso,
>> l'euro è stato chiesto a viva voce da germania, per far fronte agli
>> immensi costi di ristrutturazione dell'unificazione e dalla francia che
>> arrancava, mente l'italia ha creduto di trovare nell'eruo, così si
>> dice, l'ancora della salvezza per i suoi patologici mali. E la spagna?
>> E' lunica che ci ha veramente guadagnato, tanto che dopo solo 4 anni ci
>> aveva sorpassato in quasi tutti i fronti, dal Pil, dal debito pubblico,
>> ma qui nessuno ci batte e dalla capacità di fare squadra (ohh i
>> spagnoli non sono quelli che dipingono con il sombrero, ma sono di
>> sangue Vandalo, Svevo e Visigoto. Quindi più vicini al carattere
>> tedesco che a quell tipicamente meditteraneo e lo si è' visto anche
>> durante il dominio di Franco e dopo.
>>> Ma dopo tutto ciò chi è ancora fermo alla boa di partenza siamo noi.

>> Perchè?? Io credo che sostanzialmente oltre agli accordo tra la DBB,
>> ora BCE, il FMI e la Fed che hanno sostenuto a piene mani questa infame
>> creazione, che di politico non ha nulla, ci hanno messo lo zampino
>> anche le grandi industrie e in cascata tutto il settore produttivo. I
>> prezzi sono duplicati in poco più di sei mesi, e dopo 4 anni gli
>> stipendi degli operai, impiegati non hanno avuti un aumento del doppio
>> rispetto al 2002. Sono rimasti +o- come erano con qualche piccola
>> variazione percentuale insignificante rispetto alle quotazioni odierne.
>> (però il macrocefalo di montezemolo chiedeva a viv voce l'abolizione
>> dell'irap, ma quanto ci ha guadagnato, per esempio la fiat a pagare i
>> propri operai sempre con il cambio lira/euro sempre uguale e non il
>> doppio come i costi di quello che si compera???)
>>> Nel frattempo però si sono aggiunte anche, e non è un caso, migliaia di

>> finanziarie e sistemi del compra oggi e paghi fra cent'anni, aumentando
>> di conseguenza il tasso d'idebitamento di una nazione. C'è anche chi
>> giudica la produttività di una nazione dal tasso d'indebitamento!!!!
>> E questo avrebbe valore se il lavoro fosse liquido come l'acqua e se le
>> risorse fossero a portata di mano, ma invece è proprio il contrario.
>>> Ma nel frattempo si è introdotta la legge Maroni (detta Biagi, ma fatta

>> a piene mani da Maroni), si è sciolto la costituzione della leva
>> obbligatoria (un caso?), le aziende hanno visto che a casua della forze
>> dell'euro, per loro, potevano esternalizzare le loro produzioni a costi
>> più bassi che in italia, lasciando sul campo migliaia di persone in
>> cerca del secondo impiego (bravi 'sti industriali!!!), mentre
>> l'industria reimportava il prodotto all'estero vendendolo a prezzi
>> "europei" e con i finanziamenti europei, nostri e con il placet di
>> tutti. Bravi Geox, Bravi Fiat, solo per dirne alcuni, ma la lista
>> sarebbe Mooolto lunga.
>>> Nel frattempo un coglione qualsiasi che si chiama Ciampi si accordava

>> con alcuni personaggi per bastonare la lira ancor per bene e per dare
>> fiato alla unificazioni che da lì a pochi anni avrebbe avuto successo.
>> Era tutto scritto e il gruppetto del Britannia si sfregavano le mani
>> per incassare qualche miliardata di dollari alle spese dell'italietta.
>>> A unificazione fatta abbiamo detto adesso con l'euro spacchiamo il

>> mondo e invece il culo ce lo hanno spaccato gli altri senza che nemmeno
>> fossimo consenzienti!!!
>>> I nostri settori produttivi sopratutto quello agricolo e artigianle,

>> che fra le altre cose sono una parte essenziae di un'economia, perchè
>> magnar ci tocca e vestirsi pure, hanno perso ormai tutto quello che
>> potevano perdere e nemmeno le lacrime ci rimangono per piangere. MA
>> noooo adesso entrano altri paesi, dei veri paesi dove regna la
>> legalità, il rispetto delle regole e dell'individuo. E via con altre
>> uscite di aziende a far lavorare quei poveri cristi di slavi a salari
>> comunque e sempre bassi...Ma aiuta a mantenere vivo il settore,
>> dicevano alcuni, da Tremonti all'attuale coglione.
>> Manca la competitività diceva il nano col capello nuovo, ma la
>> competitività non nasce dal fatto che porto fuori i lavori che potrei
>> fare qui!!!
>>> Io ho lavorato per anni nel settorte del legno ed anche con i paesi

>> dell'est e vi posso assicurare che per avere un prodotto semilavorato
>> che fosse all'altezza della qualità richiesta dal nostro mercato ci
>> abbiamo marciato diverse centinaia di milioni e anni. Adesso invece
>> tutti sono bravi tutti capaci...e non è vero che le aziende sono
>> italiane, sono gestite da italiani (delinquenti) che sfruttano quella
>> manodopera come si faceva qui nel nord-est negli anni 60 "poche ciacoe
>> e lavora!!! Se no xe pache" Poche chiacchere e lavora, altrimenti sono
>> botte.
>>> E nel frattempo il piccolo cittadino si trova con una moneta portata in

>> palmo di mano, ma con la quale non sa che cosa comperare.
>> E intanto la bollicina dei compra-compra, del mercato che DEVE
>> produrre, del mercato che deve girare che deve vendere...comincia
>> scricchiolare e non ci sono più i sintomi, ma già delle vere proprie
>> malattie e non mi baso solo sul problema dei subprime che sono solo il
>> vertice di un'immesno crack, ma da mille segnali.
>>> E' strettamente necessario che si ricominci a rivalutare le proprie

>> produzioni, a considerare che nessuno è necessario ma tutti utili e che
>> se hai preso una laurea puoi anche lavorare in fabbrica a scaricare
>> ferro o cemento.
>>> E' necessario che la produttività sia misura sul suo effettivo consumo

>> non sulla potenzialità di indebitarsi per comperare cose che hanno
>> TUTTE bisogno di energia. E' necessario rivedere i propri piani di
>> sviluppo economico ed energetico e non su base annuale e nemmeno
>> quinquennale, ma bensi su base cinquantennale. E necessario che la
>> finanza sia ridimesionata e riportata sul suo effettivo apporto al
>> mondo del lavoro e non solo sui giochi da casa da gioco.
>>> Insomma, una montagna di cose che l'euro non ha risolto e non manca

>> solo la volontà plitica, perchè la politica è il vestito del mondo
>> imprenditoriale da secoli, anzi da millenni, ma manca una buona
>> gestione della cosa pubblica e privata e per gestione non intendo
>> l'amministrazione, ma la responsabiltà di portare a termine con i
>> migliori risultati per le risorse date. Con queste premesse, se ci
>> fossereo e dannato io che ho usato la particella "se", avremo
>> sicuramente una nazione.
>>> Perdonate la lungaggine, ma ho scritto di getto.

> Ottimo Post.

Peccato c'entri una minchia col tuo discorso dell'euro!

France' arigirete va
  #14  
Vecchio 29-11-2007, 10.05.58
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Passo di Giada" <Passo.di.giada@SPAMMMMMVAIVIAgmail.com> ha scritto nel
messaggio news:filrf5$une$3@aioe.org...
> Francesco L.C. ha scritto:
>>> Perdonate la lungaggine, ma ho scritto di getto.
>>>>> Ottimo Post.

> Peccato c'entri una minchia col tuo discorso dell'euro!
> France' arigirete va


A cosa ti riferisci in particolare?


  #15  
Vecchio 29-11-2007, 10.56.03
Gobo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il /28 nov 2007/, *doppio.massimo* ha scritto:

> come per esempio quello che pago per riscaldare la mia casa oppure
> per fare il pieno alla mia macchina. Te lo immagini fare il pieno
> a 5000 lire al litro ?

La risposta te la sei data da solo. Prova a pensare...compreresti un
chilo di pane a 9000 Lire? Un chilo di carne a 48000 lire un paio di
scarpe a 360.000 lire...? Io credo di no anzi sicuramente no, ma
perchè, solamente perchè chi è nato con la lira non potrebbe mai
accettare numericamente parlando che una cosa che fino a ieri era a
120000 lire, come le scarpe, adesso schizzi a 360.000 lire. Ma le
scarpe, per un buon 90 % sono fatte a costi insignificanti eppure
vengono vendute tra i 120/200 euro, quelle di media qualità, che
vorrebbe dire tra le 240.000 e 400.000 di lire...te pare possibile?
Insomma ci sono tre fattori che "giocano" sulla speculazione dell'euro.
Uno è il rapporto preso basato solamente sull'economia tedesca, l'altro
sul gioco che si sta facendo sul cambio euro/dollaro il terzo, non
insignificante, è l'approccio psicoogico che si è voluto attuare sul
valore "assoluto" della maneta. Psicologicamente è meno cara una cosa
che costa 3 euro da quella che invece costava 6000 lire. Avrà avuto
anche un basso valore, come dici tu, ma dire tre o seimila cambia e di
molto...

pin

  #16  
Vecchio 29-11-2007, 11.48.40
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:474e8c3e$0$17941$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Il /28 nov 2007/, *doppio.massimo* ha scritto:




> Uno è il rapporto preso basato solamente sull'economia tedesca, l'altro
> sul gioco che si sta facendo sul cambio euro/dollaro il terzo, non
> insignificante, è l'approccio psicoogico che si è voluto attuare sul
> valore "assoluto" della maneta. Psicologicamente è meno cara una cosa
> che costa 3 euro da quella che invece costava 6000 lire. Avrà avuto
> anche un basso valore, come dici tu, ma dire tre o seimila cambia e di
> molto...



Vero è che con l'introduzione dell'euro, l'ITALIA ha avuto enormi
benefici, (abbattimento degli interessi del debito pubblico, riduzione
del deficit, ma NON del debito, eccc...).

MA TUTTO CIO', ovverosia i benefici esposti (qualunque essi fossero) si
potevano realizzare con una classe dirigente POLITICA SANA,
efficiente, efficace, non corrotta, non prezzolata,
non clientelare, .....), rimanendo OGNI PAESE "dell'area euro",
con il proprio sistema monetario FLUTTUANTE.

In questo contesto, la "svalutazione competitiva" a cui fa riferimento
doppiomassimo, aveva (ED HA) una sua logica e validità.

Purtroppo la realtà, sappiamo benissimo, che non ERA (e non è),
quella che conoscevamo (e che conosciamo)
SOLO PER QUESTO, l'euro potrebbe (il condizionale rimane) avere
beneficio. Con tutte le conseguenze che ne sono venute fuori.

Sistema monetario "proprio" e fluttuante.

NON SI E' MAI MANIFESTATA UN VOLONTA POLITICA
DI UNIRE.
A tutt'oggi.
La Francia no, la Danimarca no, Inghilterra ancora meno...ecc.
L'INCAPACITA' ED INETTITUDINE DI UNA CLASSE DIRIGENTE POLITICA
DI AFFERMARSI, VICEVERSA, COME AUTONOMA, CAPACE, EFFICIENTE
ED EFFICACE, HA VOLUTO L'EURO.

Ma quello che io volevo puntualizzare, era un'altra cosa.

L'illusione dell'euro di sganciarsi dal sistema "petrodollari", rimane come
tale.
Solo un'illusione.
La svalutazione del dollaro, VE/CE la stanno facendo pagare sotto forma
di pizzo, sul prezzo del petrolio, sulle materie prime.








  #17  
Vecchio 29-11-2007, 11.51.47
Francesco L.C.
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Francesco L.C." <yyyfranklococo@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:cOw3j.181831$%k.319307@twister2.libero.it...



> SOLO PER QUESTO, l'euro potrebbe (il condizionale rimane) avere
> beneficio. Con tutte le conseguenze che ne sono venute fuori.


Facendo riferimento all'italia.

> L'INCAPACITA' ED INETTITUDINE DI UNA CLASSE DIRIGENTE POLITICA
> DI AFFERMARSI, VICEVERSA, COME AUTONOMA, CAPACE, EFFICIENTE
> ED EFFICACE, HA VOLUTO L'EURO.


Facendo riferimento all'italia.


  #18  
Vecchio 29-11-2007, 14.45.10
ZigZag
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi


"Gobo" <manaia@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:474e8c3e$0$17941$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...

> La risposta te la sei data da solo. Prova a pensare...compreresti un
> chilo di pane a 9000 Lire? Un chilo di carne a 48000 lire un paio di
> scarpe a 360.000 lire...? Io credo di no anzi sicuramente no, ma
> perchè, solamente perchè chi è nato con la lira non potrebbe mai
> accettare numericamente parlando che una cosa che fino a ieri era a
> 120000 lire, come le scarpe, adesso schizzi a 360.000 lire. Ma le
> scarpe, per un buon 90 % sono fatte a costi insignificanti eppure
> vengono vendute tra i 120/200 euro, quelle di media qualità, che
> vorrebbe dire tra le 240.000 e 400.000 di lire...te pare possibile?


Tra il 1973 e il 1979, ossia un periodo equivalente a quello dall'entrata in
funzione delle banconote in euro a oggi, i prezzi in Italia aumentarono
circa del 150% ovvero 2,5 volte.

Una cosa che nel 1973 costava 100 lire nel 1979 ne costava 250. Non mi pare
che l'inflazione si sia fermata solo perché la gente RIFIUTAVA di pagare 250
una cosa che solo sei anni prima avrebbe pagato 100.


  #19  
Vecchio 30-11-2007, 02.47.37
Gobo
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Predefinito Re: Le fantasie di Draghi

Il /29 nov 2007/, *ZigZag* ha scritto:

> Tra il 1973 e il 1979, ossia un periodo equivalente a quello
> dall'entrata in funzione delle banconote in euro a oggi, i prezzi
> in Italia aumentarono circa del 150% ovvero 2,5 volte.

se i dati che riporti sono quelli dell'Istat, vai tranquillo che hanno
qualche baco, se invece hai dei dati attendibili vediamoli.
 

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draghi, fantasie
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