Alessandro Profumo, una decina di giorni fa, ha perso il suo aplomb
rilasciando ai giornali il suo stato d'animo dicendo, letteralmente, che era
stufo delle illazioni sull'eventuale esposizione di Unicredit ai derivati e
ai subprime.
Col senno di poi, è facile ricollegare lo sbotto di un manager altrimenti
sempre molto logico e misurato, alla preparazione della puntata di Report di
ieri sera, dove si è voluto di fatto affermare che Unicredit di filibustieri
(e lo è), ma è anche l'unica.
Il malumore nei confronti di Unicredit è iniziato mesi fa, quando la fusione
con Capitalia ha strappato il primato delle banche italiane a Santintesa,
che pure aveva da poco cominciato il processo di fusione. Bazoli non ha mai
fatto mistero della sua avversione nei confronti di una fusione che, di
fatto, metteva in ombra Santintesa sia in Italia, a cui è stata rubata fin
troppo presto la ribalta, che in Europa dove Unicredit rappresenta il
secondo gruppo bancario.
Una lotta mediatica contro Unicredit è quindi montata nel tempo e neppure
troppo in sordina se perfino su IEB alcuni noti cominciavano a parlare di
rischio del titolo Unicredit per la supposta eccessiva esposizione ai
derivati e subprime. La puntata di Report di ieri è stato l'ultimo, più
evidente, attacco ad un gruppo bancario che evidentemente da fastidio. Se
così non fosse, occorrerebbe spiegare come mai Santintesa in primis, e tante
altre banche, non siano state neppure nominate (con l'eccezione di Italease,
ma quella non conta nulla). Qualcuno ieri diceva, fanno beneficienza?
Re: Report: un paio di cose che non mi sono piaciute
On 15 Ott, 21:46, "> PdP < Piede di Piombo"
<mhque...@IOSPERIAMOCHEDIVENTOTRADERgmail.com> wrote:
> Alessandro Profumo, una decina di giorni fa, ha perso il suo aplomb
> rilasciando ai giornali il suo stato d'animo dicendo, letteralmente, che era
> stufo delle illazioni sull'eventuale esposizione di Unicredit ai derivatie
> ai subprime.
> Col senno di poi, è facile ricollegare lo sbotto di un manager altrimenti
> sempre molto logico e misurato, alla preparazione della puntata di Reportdi
> ieri sera, dove si è voluto di fatto affermare che Unicredit di filibustieri
> (e lo è), ma è anche l'unica.
> Il malumore nei confronti di Unicredit è iniziato mesi fa, quando la fusione
> con Capitalia ha strappato il primato delle banche italiane a Santintesa,
> che pure aveva da poco cominciato il processo di fusione. Bazoli non ha mai
> fatto mistero della sua avversione nei confronti di una fusione che, di
> fatto, metteva in ombra Santintesa sia in Italia, a cui è stata rubata fin
> troppo presto la ribalta, che in Europa dove Unicredit rappresenta il
> secondo gruppo bancario.
> Una lotta mediatica contro Unicredit è quindi montata nel tempo e neppure
> troppo in sordina se perfino su IEB alcuni noti cominciavano a parlare di
> rischio del titolo Unicredit per la supposta eccessiva esposizione ai
> derivati e subprime. La puntata di Report di ieri è stato l'ultimo, più
> evidente, attacco ad un gruppo bancario che evidentemente da fastidio. Se
> così non fosse, occorrerebbe spiegare come mai Santintesa in primis, e tante
> altre banche, non siano state neppure nominate (con l'eccezione di Italease,
> ma quella non conta nulla). Qualcuno ieri diceva, fanno beneficienza?
Re: Report: un paio di cose che non mi sono piaciute
Il 15 Ott 2007, 21:46, "> PdP < Piede di Piombo"
<mhqueeen@IOSPERIAMOCHEDIVENTOTRADERgmail.com> ha scritto:
> Alessandro Profumo, una decina di giorni fa, ha perso il suo aplomb
> rilasciando ai giornali il suo stato d'animo dicendo, letteralmente, che
era
> stufo delle illazioni sull'eventuale esposizione di Unicredit ai derivati
e
> ai subprime.
> Col senno di poi, è facile ricollegare lo sbotto di un manager altrimenti
> sempre molto logico e misurato, alla preparazione della puntata di Report
di
> ieri sera, dove si è voluto di fatto affermare che Unicredit di
filibustieri
> (e lo è), ma è anche l'unica.
> Il malumore nei confronti di Unicredit è iniziato mesi fa, quando la
fusione
> con Capitalia ha strappato il primato delle banche italiane a Santintesa,
> che pure aveva da poco cominciato il processo di fusione. Bazoli non ha
mai
> fatto mistero della sua avversione nei confronti di una fusione che, di
> fatto, metteva in ombra Santintesa sia in Italia, a cui è stata rubata fin
> troppo presto la ribalta, che in Europa dove Unicredit rappresenta il
> secondo gruppo bancario.
> Una lotta mediatica contro Unicredit è quindi montata nel tempo e neppure
> troppo in sordina se perfino su IEB alcuni noti cominciavano a parlare di
> rischio del titolo Unicredit per la supposta eccessiva esposizione ai
> derivati e subprime. La puntata di Report di ieri è stato l'ultimo, più
> evidente, attacco ad un gruppo bancario che evidentemente da fastidio. Se
> così non fosse, occorrerebbe spiegare come mai Santintesa in primis, e
tante
> altre banche, non siano state neppure nominate (con l'eccezione di
Italease,
> ma quella non conta nulla). Qualcuno ieri diceva, fanno beneficienza?
il banco popolare da 24 a 16 ti pare che non abbia accusato?
e intesa s.paolo ha sofferto meno perchè in proporzione a UC sarà esposta
per 1/10...
tutto molto semplice...ma pare non si voglia capire...
[OT] Report di ieri sera
l'allegro chirurgo: Ma avete sentito che l'8 per 1000 che si decide di devolvere allo Stato, e
non ad alcuna organizzazione religiosa, in realtà finisce cmq in un fondo a
favore delle infrastrutture e delle attività...