Il tempo perduto da Telecom per l'azione del Governo (evviva il comunismo!!!!!!!!!!!!!!!!)
(Velino) - Forse è la potenza dei numeri e delle ricorrenze, ma a un anno
giusto di distanza da quella che fu definita la crisi Telecom, si ha la
sensazione (anzi qualche cosa di più) che tutta la vicenda stia per
chiudersi positivamente. La prossima settimana, Anatel, l'authority
brasiliana che deve accordare alcuni nulla osta alla spagnola Telefonica,
dovrebbe alla fine pronunciarsi favorevolmente e quindi dare il via libera,
come conseguenza, alla costituzione di Telco e all'uscita di Olimpia, cioè
di Marco Tronchetti Provera. Insomma il cosiddetto closing dovrebbe essere
proprio dietro l'angolo. La conferma di tutto questo non avviene tanto da
voci e indiscrezioni (quelle sono ormai una valanga), ma dal consolidamento
del titolo di Telecom Italia sul mercato. In un momento di incertezza
generale, l'unico titolo che abbia guadagnato in queste settimane è sempre
stato quello di Telecom Italia. Oggi, ad esempio, c'è un'altra giornata
negativa per le Borse, a partire da Wall Street per arrivare a piazza
Affari, e anche Telecom scivola parzialmente. Ma se si fa un calcolo sulle
ultime settimane, con un mercato sempre in crisi per i mutui subprime, si
può vedere che il titolo di Telecom Italia si è apprezzato di circa un venti
per cento ed è stato spesse volte in controtendenza rispetto alla media
generale. Tutto questo porta a fare alcune considerazioni che, senza essere
una difesa aprioristica di Tronchetti Provera, rappresentano un altro
segnale negativo, fornito per un anno intero, da questo Governo di
centrosinistra.
Proprio un anno fa, tra l'11 settembre e il 15 settembre 2006, eravamo in
pieno "polverone", con il massimo di contrasto tra una grande impresa
privata e il Governo nazionale: le dimissioni di Marco Tronchetti Provera,
la bufera delle intercettazioni telefoniche con gravi conseguenze
giudiziarie, l'indebitamento societario, la discussione sugli "scorpori" di
rete, sulle sinergie tra fisso e mobile, sulla banda larga e poi il famoso
"piano Rovati", che spuntava da un cassetto di Palazzo Chigi costringendo il
presidente del Consiglio ad alcune farsesche comparsate in Parlamento. Tutto
questo, come ovvio, aveva fatto sfumare una serie di contatti che l'allora
presidente di Telecom Italia aveva preso con grandi imprese del settore
delle telecomunicazioni pronte a investire in Telecom: Rupert Murdoch, AT&T,
la stessa spagnola Telefonica. Paragonare l'atmosfera intorno a Telecom tra
il settembre del 2006 e il settembre del 2007, è come ritrovarsi su un altro
pianeta. Chi parla più di Giuliano Tavaroli ad esempio? Chi parla più delle
questioni giudiziarie legate a Telecom? Aggiungiamo un'altra considerazione.
Gli imprenditori che, dopo i primi contatti con Tronchetti Provera si sono
dileguati, hanno fatto comprendere oppure l'hanno detto esplicitamente che
sulla questione Telecom Italia c'è sempre stata un'invasione politica,
statale, fuori dalle logiche di mercato. Ecco una questione di cui l'Italia
di oggi dovrebbe ricordarsi per affrontare il futuro e il mercato del
futuro. Di fatto, si può dire che una grande società italiana,
strategicamente decisiva, ha perso un anno intero per l'ingerenza politica,
per l'azione confusa di questo Governo. Ecco, di fronte alla vicenda
Telecom, la dimostrazione di quanto pesa sul mercato globale il ritardo
politico italiano. Ecco la dimostrazione di come un Governo, che si
definisce riformista oltre a tutto, ha ritardato il rilancio di una grande
impresa strategica.
(Gianluigi Da Rold)
Re: Il tempo perduto da Telecom per l'azione del Governo (evviva il comunismo!!!!!!!!!!!!!!!!)
> Chi parla
> più di Giuliano Tavaroli ad esempio? Chi parla più delle questioni
> giudiziarie legate a Telecom?
Ad uno normale potrebbe venire in mente che si parla meno di queste cose è
proprio perchè il Tronky e la sua ciurma di spioni nel frattempo sono stati
messi in condizione di non nuocere (all'Italia e a Telecom).
> Gli imprenditori che, dopo i primi contatti con Tronchetti Provera si
> sono dileguati, hanno fatto comprendere oppure l'hanno detto
> esplicitamente che sulla questione Telecom Italia c'è sempre stata
> un'invasione politica, statale, fuori dalle logiche di mercato.
L'unico ad avere fatto offerte e ad essersi dileguato (anche se contina a
fare azione di disturbo) è Carlos Slim.
Fra i motivi per cui Slim ha mollato l'osso, c'è certamente il fatto che il
governo Italiano ha dimostrato uno scarso gradimento nei suoi confronti, ma
di fatto il governo non ha fatto (e non avrebbe potuto fare) nulla di
concreto per impedire al Tronky di vendere a Slim. L'offerta di Slim è stata
superata e Slim non ha rilanciato.
> Ecco
> una questione di cui l'Italia di oggi dovrebbe ricordarsi per
> affrontare il futuro e il mercato del futuro. Di fatto, si può dire
> che una grande società italiana, strategicamente decisiva, ha perso
> un anno intero per l'ingerenza politica, per l'azione confusa di
> questo Governo. Ecco, di fronte alla vicenda Telecom, la
> dimostrazione di quanto pesa sul mercato globale il ritardo politico
> italiano. Ecco la dimostrazione di come un Governo, che si definisce
> riformista oltre a tutto, ha ritardato il rilancio di una grande
> impresa strategica. (Gianluigi Da Rold)
I contrasti fra il Tronky e il governo, sono nati attorno all'esigenza di
ottenere la separazione della rete a lungo chiesta invano dall'AGCOM. Questo
governo ha finalmente supportato le richieste di AGCOM.
Se queste verranno messe in atto entro metà 2008 sarà un bel passo avanti da
molti punti di vista, per il paese e per Telecom (e anche un progresso per
la concorrenza sul mercato italiano delle TLC).
Secondo me gli anni e le opportunità Telecom le ha perse durante
l'amministrazione del Tronky (e anche durante quella di Colaninno). Sono
quelli gli anni davvero persi, non certo l'ultimo.
L'avere liberato Telecom dal Tronky e dalla sua ciurma di spioni con un po'
di sana moral suasion, magari non sarà un fulgido esempio di libero mercato,
ma, allo stato delle cose e ancora di più se si arriverà rapidamente alla
separazione della della rete, lo ascriverei certamente fra i meriti di
questo governo.
Telcom tornerà finalmente ad essere una azienda di telecomunicazioni viva e
vitale e non uno strumento per la raccolta di informazioni riservate al
servizio di torbidi interessi e a danno di tutti gli italiani onesti.
--
Prima di non essere d'accordo prova ad ascoltare un po' di più.
Prima di pretendere qualcosa prova a pensare a quello che dai tu.
Non è facile però è tutto qui.
(Irene Grandi - Prima di partire per un lungo viaggio)
Re: Il tempo perduto da Telecom per l'azione del Governo (evviva il comunismo!!!!!!!!!!!!!!!!)
"mira g.g." <miraa1gg@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2007091607352620346@mynewsgate.net...
> alla rottura dei 2,20 ne assisteremo a delle belle!!....ora vedremo se il
> leone ricomencerà a ruggire come ai vecchi tempi!
Re: Il tempo perduto da Telecom per l'azione del Governo (evviva il comunismo!!!!!!!!!!!!!!!!)
"Yester" <bio@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:46ecf9e0$0$10623$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
> "mira g.g." <miraa1gg@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:2007091607352620346@mynewsgate.net...
>> alla rottura dei 2,20 ne assisteremo a delle belle!!....ora vedremo se
>> il
>> leone ricomencerà a ruggire come ai vecchi tempi!
> sempre ottimista tu, eh?
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