FED: LASCIA I TASSI INVARIATI, SPETTRO DISINFLAZIONE
(ANSA) - ROMA, 28 OTT - La Federal Reserve, con una decisione
peraltro ampiamente scontata dagli osservatori, ha deciso oggi
all' unanimità di lasciare invariato il costo del denaro, con
il tasso sui Fed Funds al livello più basso dal lontano 1958,
ai tempi della presidenza di 'Ike' Eisenhower. Al tempo stesso,
la Fed ha anche preannunciato che il costo del denaro resterà
basso per un lungo periodo, considerato fra l' altro che nel
momento attuale non ci sono pericoli sul fronte inflazionistico,
semmai l' opposto.
E' stato infatti confermato ancora una volta - come già
fatto nella precedente riunione del Fomc, del resto - che il
rischio di una disinflazione rappresenta in chiave futura la
"preoccupazione dominante". La Federal Reserve afferma infatti
testualmente che "il rischio legato ad un' inflazione che
diventi indesiderabilmente bassa costituisce la preoccupazione
maggiore per quanto riguarda il prevedibile futuro". Per il
resto, la Fed parla di rischi bilanciati sul versante della
crescita, oltre che di "stabilizzazione" della situazione sul
mercato del lavoro, che continua a rappresentare la spina
maggiore nel fianco di una ripresa che per il resto appare
pienamente avviata.
Un orientamento accomodante di politica monetaria - fa
notare ancora il comunicato della banca centrale statunitense -
unito ad una "robusta crescita sottostante della
produttività" sono elementi che stanno fornendo un supporto
adeguato all' attività economica. In questo contesto, oltre
alla stabilizzazione della situazione sul mercato del lavoro, la
banca centrale Usa sottolinea la solidità della spesa dei
consumatori e l' andamento appunto in sordina dei prezzi.
In questo contesto, il Fomc prevede appunto che un
atteggiamento di politica monetaria accomodante potrà essere
tenuto ancora per un lungo periodo.
Il mercato probabilmente si attendeva di più, tanto che dopo
la comunicazione della Fed il dollaro ha perso quota sull' euro,
mentre gli indici di Borsa, pure positivi, hanno frenato
rispetto ai massimi. Al tempo stesso i Treasury, cioé i titoli
del Tesoro statunitense, hanno recuperato le perdite accumulate
in precedenza, nell' aspettativa che la banca centrale si
dichiarasse più ottimista sulla ripresa, e che quindi facesse
ipotizzare un rialzo del costo del denaro in un futuro più
breve.
Al contrario, la preoccupazione più consistente riguarda
sempre appunto la disinflazione, uno scenario che certo non
evoca una prospettiva di decisa crescita economica, la quale non
potrebbe non riflettersi sull' andamento dei prezzi.
Una prospettiva disinflazionistica, quindi - la Fed continua
a non usare parole più grosse, come quella di deflazione - che
appare fra l' altro in controtendenza con la debolezza del
dollaro, la quale dovrebbe avere invece come naturale
conseguenza quella di importare inflazione dalle altre aree
economiche di maggiore rilievo.
(ANSA).
Re: LASCIA I TASSI INVARIATI, SPETTRO DISINFLAZIONE
ERA SCONTATO, CON UN PAESE IN GUERRA
CHE SPENDE MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO
UN ECONOMIA CHE SOLO DA POCA DA SEGNI DI
RIPRESA PERCHE' MAI AVREBBERO DOVUTO ALZARE I TASSI. ANZI
E PENSARE CHE ANNI FA IO DISSI CHE LA FED STAVA CERCANDO DI CREARSI
LA CRISI (QUASI VOLUTAMENTE) IN QUANTO LE BORSE ERANO
IN CONTINUA CRESCITA, DISOCCUPAZIONE ZERO
RICHIESTA A MILLE RISULTATO INFLAZIONE LIEVITANTE.
QUANDO LO DISSI MI DIEDERE DEL MATTO QUIN I IEB..FATTO STA CHE SI E'
VERIFICATO
TUTTO QUELLO CHE AVEVO DETTO..E + DI QUALCUNO CI HA LASCIATO LE MUTANDE
NELLA
BORSA...
IL PROBLEMA E CHE ORA SI TROVANO DI FRONTE AD UNA ECONOMIA USA IN RIPRESA
E UNA DOMANDA EUROPEA CHE STENTA AD ARRIVARE PERCHE' L'EUROPA
INVECE NON CE LA FA ANCORA A RIPRENDERSI..
UNO SOLO HA AVUTO IL CORAGGIO E L'IDEA DI DIRE AGLI INVESTTORI USA DI
PUNTARE
SULL'ITALIA O EUROPA...MA CHIARAMENTE LO HANNO CRITICATO ANCORA
PENSATECI BENE...
SOLO SE LE STELLE BRILLANO...LE NOTTI SONO BELLE...
CIAO BUONA NOTTE A VOI TRADISTI
"Geppetto" <xxxx@xxx.it> ha scritto nel messaggio
news:F6Anb.369326$R32.12199056@news2.tin.it...
> (ANSA) - ROMA, 28 OTT - La Federal Reserve, con una decisione
> peraltro ampiamente scontata dagli osservatori, ha deciso oggi
> all' unanimità di lasciare invariato il costo del denaro, con
> il tasso sui Fed Funds al livello più basso dal lontano 1958,
> ai tempi della presidenza di 'Ike' Eisenhower. Al tempo stesso,
> la Fed ha anche preannunciato che il costo del denaro resterà
> basso per un lungo periodo, considerato fra l' altro che nel
> momento attuale non ci sono pericoli sul fronte inflazionistico,
> semmai l' opposto.
> E' stato infatti confermato ancora una volta - come già
> fatto nella precedente riunione del Fomc, del resto - che il
> rischio di una disinflazione rappresenta in chiave futura la
> "preoccupazione dominante". La Federal Reserve afferma infatti
> testualmente che "il rischio legato ad un' inflazione che
> diventi indesiderabilmente bassa costituisce la preoccupazione
> maggiore per quanto riguarda il prevedibile futuro". Per il
> resto, la Fed parla di rischi bilanciati sul versante della
> crescita, oltre che di "stabilizzazione" della situazione sul
> mercato del lavoro, che continua a rappresentare la spina
> maggiore nel fianco di una ripresa che per il resto appare
> pienamente avviata.
> Un orientamento accomodante di politica monetaria - fa
> notare ancora il comunicato della banca centrale statunitense -
> unito ad una "robusta crescita sottostante della
> produttività" sono elementi che stanno fornendo un supporto
> adeguato all' attività economica. In questo contesto, oltre
> alla stabilizzazione della situazione sul mercato del lavoro, la
> banca centrale Usa sottolinea la solidità della spesa dei
> consumatori e l' andamento appunto in sordina dei prezzi.
> In questo contesto, il Fomc prevede appunto che un
> atteggiamento di politica monetaria accomodante potrà essere
> tenuto ancora per un lungo periodo.
> Il mercato probabilmente si attendeva di più, tanto che dopo
> la comunicazione della Fed il dollaro ha perso quota sull' euro,
> mentre gli indici di Borsa, pure positivi, hanno frenato
> rispetto ai massimi. Al tempo stesso i Treasury, cioé i titoli
> del Tesoro statunitense, hanno recuperato le perdite accumulate
> in precedenza, nell' aspettativa che la banca centrale si
> dichiarasse più ottimista sulla ripresa, e che quindi facesse
> ipotizzare un rialzo del costo del denaro in un futuro più
> breve.
> Al contrario, la preoccupazione più consistente riguarda
> sempre appunto la disinflazione, uno scenario che certo non
> evoca una prospettiva di decisa crescita economica, la quale non
> potrebbe non riflettersi sull' andamento dei prezzi.
> Una prospettiva disinflazionistica, quindi - la Fed continua
> a non usare parole più grosse, come quella di deflazione - che
> appare fra l' altro in controtendenza con la debolezza del
> dollaro, la quale dovrebbe avere invece come naturale
> conseguenza quella di importare inflazione dalle altre aree
> economiche di maggiore rilievo.
> (ANSA).
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Re: LASCIA I TASSI INVARIATI, SPETTRO DISINFLAZIONE
Geppetto ha scritto:
> Il mercato probabilmente si attendeva di più, tanto che dopo
> la comunicazione della Fed il dollaro ha perso quota sull' euro,
> mentre gli indici di Borsa, pure positivi, hanno frenato
> rispetto ai massimi.
BORSA: NEW YORK; FUTURES INVARIATI
=?iso-8859-1?Q?l'orsotoro=AE?=: BORSA: NEW YORK; FUTURES INVARIATI
ATTESA PER TRIMESTRALE YAHOO!, DIFFUSA DOPO LA CHIUSURA (ANSA-BLOOMBERG) -
ROMA, 8 OTT - Futures di Borsa sostanzialmente invariati a New York, con il...
Borsa
26
08-10-2003 15.27.42
Rialzo dei tassi fed
jakal: ma guarda... esclude il rialzo dei tassi . per me ha la faccia tosta come il
bronzo