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  #1  
Vecchio 16-08-2007, 08.11.27
George Orwell
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Messaggi: n/a
Predefinito =?iso-8859-1?Q?Perch=E8?= l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico
di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto
si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un
intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre
regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni
edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di
comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991
fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel
1990: la Corte d'appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il
falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2.
Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui
intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al
giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo
che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi
viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel
1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per
l'intervenuta amnistia del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di
finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società
(Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a
2
anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti
generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta
la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è
concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione,
nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi
Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state
pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur
richiamando l'insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi~ grande
tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati
attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2
anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la
prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza
fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo
Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato
operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e
Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv
in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi~ e Telecinco; ha
pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di
lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della
Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2
mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere
di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in
bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una
contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato
(erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per
le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando
l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il
cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono
dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ
il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura
ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima
volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per
Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero
di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio,
per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo
grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie
alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto
della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10
miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in
bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in
Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in
bilancio per l'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In
primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale.
Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è
confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due
falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una
decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà
della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha
deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto
ricorso alla Corte d'appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi
è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in
corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato
dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le
attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino
sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio
Pacifico e Vittorio Metta. Tutti condannati alla galera definitiva in
Cassazione.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per
l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato
Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per
Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la
richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo
sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra
legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto
la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra
cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte
costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di
Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto
provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi
pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo
all'insufficienza di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio,
a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la
concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per
il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice
dell'udienza preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del
ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv
e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto
l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti
a
volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a
Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che
Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono
state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002
(Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro
ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli
ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno
in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine
Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.
Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra
continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri, infine, è stato
condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa,
e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da
Dell'Utri nelle mani della mafia fin dal 1974. Riconfermata in appello
l'altra condanna per ESTORSONE MAFIOSA compiuta insieme al killer di mafia
Virga, ora all'ergastolo: due anni di carcere.


Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna
dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e
violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente
il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in
attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di
Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare
Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il
processo Ë sospeso.


Milano: la corruzione dei giudici c'è stata
Palermo: la mafia sempre al fianco di B.

A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma che
la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di Berlusconi,
c'è stata. A Palermo la sentenza Dell'Utri certifica che accanto a
Berlusconi c'è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante
partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può
essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la
corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto
per trent'anni con la mafia?

Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico
imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia
arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i
loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo.
Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e
allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su
misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e
arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella
sull'improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo
Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).

La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.

1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi e
arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è "corruzione
semplice" (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del
legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di "corruzione in atti
giudiziari" per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e soprattutto
la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così,
riconoscendo all'imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la
prescrizione.

2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell'articolo 530, dunque
per insufficienza di prove. E con la formula "per non aver commesso il
fatto", che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto però
è stato commesso (dunque la corruzione c'è stata).

3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo
Canottieri Lazio, nel garage...):
assoluzione piena (è l'unico caso, su quattro); ma anche qui con la formula
"per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (ma lo sapremo solo
dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in
questo caso la corruzione c'è stata).

4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
assoluzione perché "il fatto non sussiste" (è l'unico caso sui quattro);
però anche qui si richiama il secondo comma dell'articolo 530, dunque
l'insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti
erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).

Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell'Utri
era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9 anni.
Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di
Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974,
quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere ("privatamente") il
problema delle minacce d'estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva
ricevuto. Allora Dell'Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio
Mangano, che divenne la "garanzia" di Cosa nostra in casa Berlusconi.

Così Dell'Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni
Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione
delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico
delle famiglie siciliane.

La condanna è personale e riguarda Marcello Dell'Utri (con il suo coimputato
Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio
Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia,
fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e salutata
come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l'esaurirsi della strategia
stragista.

Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il
capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società
civile sveglia?



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/


Alt 16-08-2007, 08.11.27
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 16-08-2007, 08.42.08
ergonomico
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8?= l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

George Orwell ha scritto:


> Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il
> capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società
> civile sveglia?







ma è semplicissimo! Ha risolto le sue vicende giudiziarie. E' abbastanza
riccco da non rubare alla Bouvette di Montecitorio....Ha un solo
insanabile desiderio...."La sua immagine storica" e nella sua presunzione
farà di tutto per governare affinchè tale immagine sia legata a un buon
risanamento sociale...Purtroppo l'opposizione (l'attuale governo)vivrà
ancora per molti decenni il desiderio dei piccoli e personali furti e
scempi delle cose pubbliche...quindi il minor danno resta Berlusconi

--
...declinante

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #3  
Vecchio 16-08-2007, 09.44.39
mario.scafroglia
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: Perchè l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

On Thu, 16 Aug 2007 08:11:27 +0200, George Orwell
<nobody@mixmaster.it> wrote:

>Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il
>capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società
>civile sveglia?



In un paese "normale" gli elettori non sarebbero costretti a dover
scegliere tra un imprenditore " rampante" che fa i suoi interessi ed
una sinistra che si dimostra ogni volta assolutamente incapace di
governare...
----
Finalmente potrò esprimere il mio modo di pensare,
esalare il mio risentimento, vomitare il mio odio,
espettorare il mio fiele, detergere la mia indignazione...
-G.Flaubert
www.photolanguage.org
  #4  
Vecchio 16-08-2007, 10.16.25
marcus
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Perchè l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

non hai veramente un cazzo da fare, ti ricordo che questo è un NSG di borsa
e non di faziosa politica, se proprio ti diverti apri un nuovo NSG e scrivi
tutte le minchiate che vuoi
"George Orwell" <nobody@mixmaster.it> ha scritto nel messaggio
news:c83142e06aea57dbe5f0f5c5f9b7f28c@msgid.frell. theremailer.net...
> Traffico di droga
> Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico
> di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel
> rapporto
> si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe
> un
> intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in
> altre
> regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni
> edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di
> comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel
> 1991
> fu archiviata.
> Falsa testimonianza sulla P2
> La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel
> 1990: la Corte d'appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato
> il
> falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2.
> Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui
> intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al
> giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo
> che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione
> Berlusconi
> viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel
> 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per
> l'intervenuta amnistia del 1989.
> Tangenti alla Guardia di finanza
> Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di
> finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società
> (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a
> 2
> anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti
> generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così
> scatta
> la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è
> concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione,
> nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi
> Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state
> pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur
> richiamando l'insufficienza di prove.
> Tangenti a Craxi (All Iberian 1)
> Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi~ grande
> tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati
> attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2
> anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la
> prescrizione del reato. La Cassazione conferma.
> Falso in bilancio (All Iberian 2)
> Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza
> fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo
> Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato
> operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e
> Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio
> tv
> in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi~ e Telecinco; ha
> pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi
> di
> lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta
> della
> Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2
> mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere
> di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in
> bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una
> contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato
> (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice
> per
> le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando
> l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo,
> il
> cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non
> possono
> dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ
> il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura
> ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima
> volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per
> Berlusconi.
> Caso Lentini
> Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in
> nero
> di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino
> calcio,
> per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo
> grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie
> alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.
> Medusa cinematografica
> Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni
> d'acquisto
> della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10
> miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in
> bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in
> Cassazione.
> Terreni di Macherio
> Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in
> bilancio per l'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In
> primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale.
> Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello
> è
> confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due
> falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.
> Lodo Mondadori
> Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una
> decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la
> proprietà
> della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha
> deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha
> fatto
> ricorso alla Corte d'appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per
> Berlusconi
> è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso
> in
> corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato
> dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le
> attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che
> restino
> sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora,
> Attilio
> Pacifico e Vittorio Metta. Tutti condannati alla galera definitiva in
> Cassazione.
> Toghe sporche-Sme
> Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per
> l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e
> Renato
> Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per
> Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la
> richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo
> sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra
> legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto
> la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra
> cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte
> costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di
> Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto
> provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi
> pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo
> all'insufficienza di prove.
> Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
> Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del
> Consiglio,
> a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la
> concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza
> per
> il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice
> dell'udienza preliminare.
> Tangenti fiscali sulle pay-tv
> Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari
> del
> ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay
> tv
> e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto
> l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
> Stragi del 1992-1993
> Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti
> a
> volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a
> Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che
> Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono
> state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002
> (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro
> ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti
> degli
> ambienti Fininvest.
> Mafia
> La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso
> esterno
> in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998
> l'indagine
> Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.
> Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra
> continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri, infine, è
> stato
> condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione
> mafiosa,
> e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo
> da
> Dell'Utri nelle mani della mafia fin dal 1974. Riconfermata in appello
> l'altra condanna per ESTORSONE MAFIOSA compiuta insieme al killer di mafia
> Virga, ora all'ergastolo: due anni di carcere.
> Telecinco in Spagna
> Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna
> dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi
> e
> violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente
> il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in
> attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di
> Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare
> Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il
> processo Ë sospeso.
> Milano: la corruzione dei giudici c'è stata
> Palermo: la mafia sempre al fianco di B.
> A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma
> che
> la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di
> Berlusconi,
> c'è stata. A Palermo la sentenza Dell'Utri certifica che accanto a
> Berlusconi c'è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante
> partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può
> essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la
> corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto
> per trent'anni con la mafia?
> Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico
> imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia
> arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i
> loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni
> modo.
> Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e
> allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su
> misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e
> arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella
> sull'improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo
> Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).
> La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.
> 1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi
> e
> arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
> la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è "corruzione
> semplice" (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del
> legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di "corruzione in atti
> giudiziari" per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e
> soprattutto
> la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così,
> riconoscendo all'imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la
> prescrizione.
> 2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
> assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell'articolo 530, dunque
> per insufficienza di prove. E con la formula "per non aver commesso il
> fatto", che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto
> però
> è stato commesso (dunque la corruzione c'è stata).
> 3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo
> Canottieri Lazio, nel garage...):
> assoluzione piena (è l'unico caso, su quattro); ma anche qui con la
> formula
> "per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (ma lo sapremo solo
> dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in
> questo caso la corruzione c'è stata).
> 4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
> assoluzione perché "il fatto non sussiste" (è l'unico caso sui quattro);
> però anche qui si richiama il secondo comma dell'articolo 530, dunque
> l'insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti
> erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).
> Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell'Utri
> era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9
> anni.
> Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di
> Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974,
> quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere ("privatamente")
> il
> problema delle minacce d'estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva
> ricevuto. Allora Dell'Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio
> Mangano, che divenne la "garanzia" di Cosa nostra in casa Berlusconi.
> Così Dell'Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni
> Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione
> delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico
> delle famiglie siciliane.
> La condanna è personale e riguarda Marcello Dell'Utri (con il suo
> coimputato
> Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio
> Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della
> mafia,
> fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e
> salutata
> come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l'esaurirsi della strategia
> stragista.
> Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il
> capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una
> società
> civile sveglia?
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/



  #5  
Vecchio 16-08-2007, 21.10.18
Superplebeo Edge
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Perchè l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

mario.scafroglia wrote:
> una sinistra che si dimostra ogni volta assolutamente incapace di
> governare...


....direi piuttosto una sinistra che di sinistra ha ben poco...

Super P.


  #6  
Vecchio 16-08-2007, 22.20.52
mario.scafroglia
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Perchè l'Europa non affiderebbe a Berlusconi neppure parlamento?

On Thu, 16 Aug 2007 21:10:18 +0200, "Superplebeo Edge"
<superplebeo@tiMm.it> wrote:

>mario.scafroglia wrote:
>> una sinistra che si dimostra ogni volta assolutamente incapace di
>> governare...

>...direi piuttosto una sinistra che di sinistra ha ben poco...
>Super P.


verissimo , e che non mantiene per nulla la parola con i proprii
elettori...
Dopo aver raggiunto il potere, finita la festa, gabbato lo santo...
----
Finalmente potrò esprimere il mio modo di pensare,
esalare il mio risentimento, vomitare il mio odio,
espettorare il mio fiele, detergere la mia indignazione...
-G.Flaubert
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affiderebbe, berlusconi, isoqperche8, leuropa, neppure, parlamento
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