> di Paolo Del Debbio - giovedì 26 luglio 2007, 07:00
> Il Pil di quest'anno crescerà dell'1,8% e quello del prossimo anno
> dell'1,7%. Dal 2008 le rendite finanziarie saranno tassate del 20%
dimentica Del Debbio, al solito IMPARZIALE, che nei 5 anni di cdx l'italia
non si è mai sognata di crescere una volta dell'1,8 ...
il differenziale con la media europea del 2,5 è di -0,7, all'epoca di
Berlusconi lo scarto era di oltra un punto (quasi 0 contro 1,4), giusto, ma
è colpa delle torri gemelle e del petrolio caro (infatti adesso lo
regalano), ma dai!!!
HO CAPITO fin troppo bene !!!
siccome sà che dopo aver disastrato il paese l'economia italiana è vicina al
collasso
vorrebbero inventasi qualcosa per ammuccarsi i gain teorici prima che si
trasfomino in perdite nelle tasche dei risparmiatori
in modo che questi siano cornuti e mazziati
"aggio taggio" <aggio[at]taggio.com> ha scritto nel messaggio
news:f8a6bu$1fb$1[at]aioe.org... - quote -
> > Non hai capito un accidenti
> questo malato di mente stava solo dicendo "con i gain e le speculazioni
> che
> ci sono state questi ultimi anni, dovevamo sbrigarsi prima ad aumentare
> l'aliquota, e cosi abbiamo perso l'occasione di intascare un fracco di
> soldi
> a spese della finanza italiana". ecco il significato del "ci stiamo
> giocando".
> Come se uno scippatore dicesse: "l'ufficio postale sta per chiudere, ci
> stiamo perdendo tutte le vecchiette da scippare".
"MANDRAKE-." <LIVELLO7[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:RS0qi.75807$U01.694731[at]twister1.libero.it... - quote -
> di Paolo Del Debbio - giovedì 26 luglio 2007, 07:00
> Il Pil di quest'anno crescerà dell'1,8% e quello del prossimo anno
> dell'1,7%. Dal 2008 le rendite finanziarie saranno tassate del 20%
> aumentando così di 7,5 punti dall'attuale tassazione che è al 12,5%. La
> prima cosa l'ha detta il Fondo monetario internazionale. La seconda l'ha
il caldo fà sviluppare strane paranoie,non mi meraviglierei di scoprire il
caro ministro che sbircia attraverso la finestra del vicino chiedendosi
"come mai ha così tanto pane da mangiare,sicuramente evade le tasse".
quando si arriva a pensare che l'evasione iva è una cosa insostenibile come
ha detto oggi.....non sò, ma a me la merce arriva tutta fatturata, forse
qualcuno riesce ancora a fare "in nero".
se poi la legge permette a un'azienda di produrre per un'altra azienda
magari extra europa,che sò ,alle kaiman, magari con proprietari fittizi, e
la stessa acquista e fattura ciò che è stato prodotto per 20 volte il valore
reale, ovvio che si configura non solo un'evasione iva, ma anche una
esportazione di capitale, qui dovrebbe il caro visco-fisco intervenire e
fare maggiori controlli, ma qua la cosa diventa difficile e si và contro
interessi di potere forse troppo forti per visco-draculfisco, meglio dire
che gli evasori sono i piccoli imprenditori e artigiani, questi non hanno a
disposizione commercialisti e avvocati di grido per controbattere,hanno solo
quella ***** che si chiama sindacati.
"MANDRAKE-." <LIVELLO7[at]libero.it> ha scritto nel messaggio
news:RS0qi.75807$U01.694731[at]twister1.libero.it... - quote -
> . «Ci stiamo giocando - ha sentenziato il vate delle tasse - l'industria
> finanziaria italiana perché con i ritardi dell'approvazione del disegno di
> legge sulla tassazione delle rendite finanziarie i fondi stanno andando
> all'estero per motivi fiscali».
> No, caro il nostro Visco, i fondi vanno all'estero perché hanno paura di
> lei
Non hai capito un accidenti
questo malato di mente stava solo dicendo "con i gain e le speculazioni che
ci sono state questi ultimi anni, dovevamo sbrigarsi prima ad aumentare
l'aliquota, e cosi abbiamo perso l'occasione di intascare un fracco di soldi
a spese della finanza italiana". ecco il significato del "ci stiamo
giocando".
Come se uno scippatore dicesse: "l'ufficio postale sta per chiudere, ci
stiamo perdendo tutte le vecchiette da scippare".
--
Stardust®
"E' una forzatura cambiare le carte in tavola: queste elezioni hanno
avuto un prevalente carattere locale, di carattere regionale, appunto.
Di conseguenza il centrosinistra fa propaganda quando trae dal voto
conseguenze politiche generali" - [Fabrizio Cicchitto, 7 Aprile 2005]
di Paolo Del Debbio - giovedì 26 luglio 2007, 07:00
Il Pil di quest'anno crescerà dell'1,8% e quello del prossimo anno
dell'1,7%. Dal 2008 le rendite finanziarie saranno tassate del 20%
aumentando così di 7,5 punti dall'attuale tassazione che è al 12,5%. La
prima cosa l'ha detta il Fondo monetario internazionale. La seconda l'ha
chiesta con molta urgenza il viceministro dell'Economia, il nostro caro
Vincenzo Visco. Conclusione: in Italia l'unica cosa che cresce sono sempre,
imperturbabilmente e costantemente, le tasse.
Il ministro Visco durante un'audizione alla Commissione bilancio della
Camera ha detto al presidente che l'approvazione del disegno di Legge delega
che tassa le rendite finanziarie (e le porta al 20%) è «urgentissima». Poi
ha spiegato anche il perché e ha detto qualcosa alla quale non crederemmo se
non fosse stata scritta da un'autorevole agenzia. «Ci stiamo giocando - ha
sentenziato il vate delle tasse - l'industria finanziaria italiana perché
con i ritardi dell'approvazione del disegno di legge sulla tassazione delle
rendite finanziarie i fondi stanno andando all'estero per motivi fiscali».
No, caro il nostro Visco, i fondi vanno all'estero perché hanno paura di lei
e delle sue idee balzane. Che in Italia, in questo momento, la cosa più
urgente, anzi urgentissima (usando le sue stesse parole) sia la tassazione
delle rendite finanziarie è, secondo noi, un'autentica bestialità. In
Italia, oggi, gli imprenditori e i consumatori hanno bisogno di fiducia che
li spinga ad acquistare e a produrre. E hanno anche bisogno di sapere che il
governo nutre un profondo rispetto per ciò che hanno messo da parte in anni
di lavoro e di sacrifici. Ma a Visco non dice nulla il fatto che i fondi si
allontanino da questo Paese e abbandonino la nostra economia? Ma come fa a
pensare di chiudere la stalla quando i buoi, mostrando una certa astuzia, se
ne sono già andati?
Visco è come il faraone delle tasse, il popolo dei risparmiatori e coloro a
cui affidano i soldi (i fondi) scappano dalla melma prodotta da questo Nilo
di tassazioni varie. Compiono l'esodo e a guidarli non è Mosè, ma molto più
modestamente, il buonsenso che, evidentemente, a Visco non è stato dato in
abbondanza. E poi: se si preoccupa dei fondi che sono scappati all'estero
perché non si preoccupa, che così facendo, quei fondi non rientreranno mai
più in Italia?E meno male che, ancora ieri, Visco aveva dichiarato che,
siccome ci sono maggiori entrate fiscali, si avvicina il momento di calare
le tasse. Ma, un cittadino medio, che deve capirci? Mediamente non ci
capisce nulla come conseguenza di questo casino generale, tiene i soldi in
tasca e, intanto, l'economia non si sviluppa. Ma per Visco cosa significa
che nel 2006 siamo cresciuti del 2% e che negli anni successivi dopo le sue
due prime finanziarie, 2007-2008, l'Italia, come ha detto il Fondo monetario
internazionale, è ferma? Non suggerisce tutto questo al viceministro Visco
che, in un momento di ripresa internazionale, con la Germania che tira le
nostre esportazioni, la politica economica del suo governo è servita a
deprimere l'economia invece che incentivarla?
Niente da fare. Per lui «in Italia non sarebbe male l'aumento dell'aliquota
dal 12,5% al 20%». Ci rimane il rifugio della disperazione.
l'unica cosa che si può dire..
biemme: tecnicamente parlando siamo da diverse ore in un range di 100 punti sul
nostro amato future e quindi forse qualche variazione più decisa la vedremo
dal superamento di 39575 e poi di 39650 e al...
L'unica cosa vera che ha detto
Jackal: é che non avete nulla di meglio da fare che rispondergli !
Avete mai visto me rispondere alla lardosa?
Lasciate stare. Enrico le querele non si annunciano si presentano e basta!
Il saccente che...