Voto degli italiani all'estero, le prove della truffa
Denunce, accuse di truffa, promesse di prebende. Ancora una volta si parla
della pagina più contestata nelle ultime elezioni politiche, il voto degli
italiani all'estero. Ma stavolta, ad aggiungere ombre sulle condizioni
surreali in cui è avvenuto lo scrutinio, non sono esponenti di centrodestra,
ma ben due candidate dei Ds - Marisa Bafile e Mirella Giai (una eletta
trionfalmente, l'altra beffata da uno «scrutinio supplementare») - che
denunciano brogli da parte di un altro candidato ulivista.
E poi c'è un documento in presa diretta, dove è filmata la spietatezza di
questa battaglia politica italiana in sudamerica. È un bellissimo
documentario - Hermanos de Italia - messo in cantiere (con incredibile
lungimiranza) dal canale satellitare Cult prima del voto (andrà in onda l'11
giugno alle 22.50 seguito da uno analogo sul centrodestra). Un film in cui
il regista che seguiva la sfida all'ultima preferenza nella lista dell'Unione,
Volfango De Biasi, si è trovato testimone (insieme al suo operatore Niccolò
Patriarca) di uno scontro feroce. Che si chiude, per citare una delle
sequenze più incredibili, con una registrazione «sporca», quella che
documenta il dialogo drammatico fra la candidata defraudata e un
«commissario politico» venuto da Roma, il viceresponsabile italiani nel
mondo dei Ds Norberto Lombardi. Avviene pochi minuti prima di una festa
elettorale finita male. Mirella Giai era stata già proclamata eletta. Poi,
un fantomatico ricomputo (nel senso che non si sa ancora chi lo abbia
effettuato e come) le toglie il seggio, per affidarlo all'«indipendente»
Edoardo Pollastri. Pollastri è vicino alla Margherita, in ottimi rapporti
con il responsabile esteri del partito, Franco Danieli. E siccome tra i sei
eletti dell'Unione ci sono troppi ds (effetto della formidabile
organizzazione della Cgil, guidata dal responsabile Antonio Bruzzese), la
Giai è convinta che quel «ritocco» sia stato dettato da una pressione di
partito. Un sospetto grave, che viene avvalorato dal dialogo surreale con l'emissario
di Roma. La scena si svolge a porte chiuse, dentro una stanzetta. La
telecamera è nascosta, ma inquadra benissimo gli interlocutori. L'audio è
perfetto. Le due compagne di partito vogliono fare ricorso contro quella che
chiamano «una frode». Ma l'emissario di Piero Fassino - Lombardi - le
scongiura di soprassedere. Le voci si sollevano. La Giai è durissima: «Io
questa sera faccia denuncia, hanno dato volta, come si dice? Io denuncio la
frode». Il dirigente del Botteghino non ci sta: «Questa cosa... meno si
agita in questo momento, e meglio è...». La Bafile (eletta, ma solidale con
la Giai è durissima). «Io non sono d'accordo. Il partito ci deve dare
sostegno legale. Se le cose non stanno così, dovrete trovarvi solo dei
Pollastri! Altrimenti quando chiederete qualcosa alla rete dei Ds vi
arriverà una pernacchia internazionale! Non mettete in mezzo personaggi come
Pollastri e Pallaro che vabbè... uno si tappa il naso per prenderli nell'Unione...».
Lombardi, alla deputata: «Che dici?». La Bafile: «Dico...». È a questo punto
che l'inviato del Botteghino fa un discorso di real politik spietato, ai
limiti della morale. Spiega che il ricorso contro lo scrutinio (di cui
evidentemente considera ovvio un successo) non va fatto per non mettere in
discussione la vittoria elettorale determinante dell'Unione. E lo fa con
queste parole: «Ma non capisci? Sei troppo intelligente per non sapere che
nella situazione del quattro più uno più uno (ovvero quattro eletti dell'Unione
e solo due del centrodestra. ndr) abbiamo noi interesse a non far muovere
paglia e a ... (parola incomprensibile, ndr la cosa fra di noi...». Il
dirigente dei Ds (che evidentemente non sa di essere ripreso) si fa ancora
più esplicito: «... Perchè sennò ci salta tutto il baldacchino! E può
saltare nel giro di dieci minuti! Se se si rivota... naturalmente perdiamo
le elezioni, perchè in America Latina e in Nordamerica il senatore se lo
pigliano loro!... Eh!».
La conversazione si fa sempre più drammatica, interviene la Giai: «Io questa
sera armo un grande casino... l'hanno rovesciata (spagnolismo, per dire che
il risultato è stato taroccato, ndr)». L'inviato dei Ds si fa gelido: «Io
credo che non ti convenga». La Giai, sempre più arrabbiata: «Ma tu vivi qui?
Questo non può passare. I responsabili devono pagare! Davanti alle seicento
persone che sono qui io denuncio la frode!». Lombardi, disperato: «Senti a
me...». «No, senti tu me. Bisogna che il partito l'aggiusti questa cosa,
perchè io vado fino in fondo».
Evidentemente le due diessine sono convinte di avere le pezze di appoggio
per provare le loro accuse. Nel documentario (torneremo sulla vicenda
domani) un giornalista argentino spiega (prima dello scrutinio!) come potrà
essere pilotato il voto). Ed è ancora più inquietante la telefonata con
Danieli riferita dalla Giai in un'altra riunione a porte chiuse ni cui però
la telecamera sta registrando: «Io ho chiamato Franco Danieli che mi ha
detto "Ahhh.... io sono addolorato...". E io: "Guarda che farò
appellazione...". E lui: "Ah no, perchè?..." Guarda, io so che sei stata
danneggiata... E ti do un posto al ministero degli italiani all'Estero, dove
tu potrai anche risolvere la tua parte economica». A questo punto la Giai
riferisce ai suoi compagni della Cgil, che ascoltano sbigottiti. La Giai
finisce il racconto: «Compagno, io sto parlando di un diritto! Se tu stai
pensando che noi abbiamo fatto campagna elettorale per avere uno stipendio,
vuol dire che lo pensa. Come dice il detto: "Chi ha il difetto ha il
sospetto!"». La storia ha già due epiloghi. Il primo: contro la nomina di
Danieli (uno degli artefici della vittorria dell'Unione oltre confine) al
ministero degli italiani nel mondo si apre un fuoco di fila che adesso ha
una spiegazione chiara. La seconda: la Bafile e la Giai hanno messo insieme
un dossier sul voto che - per la disperazione dei dirigenti ulivisti -
minacciano di rendere pubblico già nei prossimi giorni.
Re: Voto degli italiani all'estero, le prove della truffa
MANDRAKE-. ha scritto:
> Denunce, accuse di truffa, promesse di prebende. Ancora una volta si parla
> della pagina più contestata nelle ultime elezioni politiche, il voto degli
> italiani all'estero.
Ma chi e' quel citrullo che ha organizzato le votazioni all'estero e si
e' fatto fregare in questo modo ridicolo? Un buoffone? Un cloww? Chi?
Chi!?!?!?
Re: Voto degli italiani all'estero, le prove della truffa
Il Tue, 10 Jul 2007 20:25:46 +0200, ginopilotino ha scritto:
> Ma chi e' quel citrullo che ha organizzato le votazioni all'estero e si
> e' fatto fregare in questo modo ridicolo? Un buoffone? Un cloww? Chi?
> Chi!?!?!?
Esatto ! come quel candidato UDC in Svizzera che ha denunciato di non aver
trovato i voti che aveva VISTO con i suoi occhi essergli stati dati
Re: Voto degli italiani all'estero, le prove della truffa
doppio.massimo ha scritto:
> Il Tue, 10 Jul 2007 20:25:46 +0200, ginopilotino ha scritto:
>> Ma chi e' quel citrullo che ha organizzato le votazioni all'estero e si
>> e' fatto fregare in questo modo ridicolo? Un buoffone? Un cloww? Chi?
>> Chi!?!?!?
> Esatto ! come quel candidato UDC in Svizzera che ha denunciato di non aver
> trovato i voti che aveva VISTO con i suoi occhi essergli stati dati
> ROTFL, che banda di peracottari.
Ripropongo di contarci tutti i peli pubici. Ogni sera da oggi!!!
italiani all'estero VOTO NO GRAZIE
poseidone: basta voto italiani all'estero....basta pallaro, basta randazzo....e tutti i
coglioni che dobbiamo pagare per viaggiare a spese nostre in gita di piacere
scandaloso...fare votare gli italiani...
Investire
1
04-02-2008 16.38.42
Bravi italiani all'estero !!
,PAULETTO: Povero Tremaglia, povero FINI !!
tanto avevano fatto per dare loro il voto !!
I veri COGLIONI siete voi !!!!!
Non esiste la riconoscenza !!!!
Gli italiani all'estero consegnano anche il Senato...
Borsa
2
11-04-2006 10.34.22
APPELLO PER EVITARE LA FUGA DEI CERVELLI ITALIANI ALL'ESTERO!
R¸Ø¸ß¸ ϸѸ H¸Ø¸Ø¸D¸¹: APPELLO PER EVITARE LA FUGA DEI CERVELLI ITALIANI ALL'ESTERO
(News ITALIA PRESS).
I nuovi tagli ai fondi della ricerca previsti dalla finanziaria per il
2002 del governo Berlusconi fanno...