Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
"Berlusconi che pensa al Paese mi preoccupa e dovrebbe preoccupare gli
italiani. Tutte le volte che egli ha detto di pensare all'Italia, non ha
fatto altro che i propri interessi". E' quanto dichiara il ministro Antonio
Di Pietro in merito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Telecom.
"Berlusconi - continua Di Pietro- continua a fare l'imprenditore pensando a
candidarsi a Capo del Governo per fare leggi a suo uso e consumo e
guadagnare. E, infatti, è bastata anche questa semplice dichiarazione da
politico per consentirgli di guadagnare un bel pò di soldi in borsa. E' più
che mai urgente - continua il ministro delle Infrastrutture- che Governo e
Parlamento decidano di mettere all'OdG la legge sul conflitto d'interessi e
quella per lo scorporo della rete delle Tlc. L'Authority delle
telecomunicazioni - conclude Di Pietro-valuti attentamente la serietà delle
proposte di acquisto della Telecom e di chi si propone quale acquirente".
Re: Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:46287279$0$37204$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
> "Berlusconi che pensa al Paese mi preoccupa e dovrebbe preoccupare gli
> italiani. Tutte le volte che egli ha detto di pensare all'Italia, non ha
> fatto altro che i propri interessi". E' quanto dichiara il ministro
> Antonio Di Pietro in merito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su
> Telecom. "Berlusconi - continua Di Pietro- continua a fare l'imprenditore
> pensando a candidarsi a Capo del Governo per fare leggi a suo uso e
> consumo e guadagnare. E, infatti, è bastata anche questa semplice
> dichiarazione da politico per consentirgli di guadagnare un bel pò di
> soldi in borsa. E' più che mai urgente - continua il ministro delle
> Infrastrutture- che Governo e Parlamento decidano di mettere all'OdG la
> legge sul conflitto d'interessi e quella per lo scorporo della rete delle
> Tlc. L'Authority delle telecomunicazioni - conclude Di Pietro-valuti
> attentamente la serietà delle proposte di acquisto della Telecom e di chi
> si propone quale acquirente".
a me preoccupa di più che sia di pietro a
preoccuparsi.............................
Re: Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
"P" <fsdgsl@sgdjksdfl.it> ha scritto nel messaggio
news:jp%Vh.11883$R_5.397338@twister1.libero.it...
> "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:46287279$0$37204$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>> Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
>>> "Berlusconi che pensa al Paese mi preoccupa e dovrebbe preoccupare gli
>> italiani. Tutte le volte che egli ha detto di pensare all'Italia, non ha
>> fatto altro che i propri interessi". E' quanto dichiara il ministro
>> Antonio Di Pietro in merito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su
>> Telecom. "Berlusconi - continua Di Pietro- continua a fare l'imprenditore
>> pensando a candidarsi a Capo del Governo per fare leggi a suo uso e
>> consumo e guadagnare. E, infatti, è bastata anche questa semplice
>> dichiarazione da politico per consentirgli di guadagnare un bel pò di
>> soldi in borsa. E' più che mai urgente - continua il ministro delle
>> Infrastrutture- che Governo e Parlamento decidano di mettere all'OdG la
>> legge sul conflitto d'interessi e quella per lo scorporo della rete delle
>> Tlc. L'Authority delle telecomunicazioni - conclude Di Pietro-valuti
>> attentamente la serietà delle proposte di acquisto della Telecom e di chi
>> si propone quale acquirente".
>> a me preoccupa di più che sia di pietro a
> preoccuparsi.............................
anche a me.
DiDietro: sono un magistrato,non mi darò mai alla politica. rotfl
Re: Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
magomerlino wrote :
> "P" <fsdgsl@sgdjksdfl.it> ha scritto nel messaggio
> news:jp%Vh.11883$R_5.397338@twister1.libero.it...
>>> "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>> news:46287279$0$37204$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
>>> Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
>>>>> "Berlusconi che pensa al Paese mi preoccupa e dovrebbe preoccupare gli
>>> italiani. Tutte le volte che egli ha detto di pensare all'Italia, non ha
>>> fatto altro che i propri interessi". E' quanto dichiara il ministro
>>> Antonio Di Pietro in merito alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su
>>> Telecom. "Berlusconi - continua Di Pietro- continua a fare l'imprenditore
>>> pensando a candidarsi a Capo del Governo per fare leggi a suo uso e
>>> consumo e guadagnare. E, infatti, è bastata anche questa semplice
>>> dichiarazione da politico per consentirgli di guadagnare un bel pò di
>>> soldi in borsa. E' più che mai urgente - continua il ministro delle
>>> Infrastrutture- che Governo e Parlamento decidano di mettere all'OdG la
>>> legge sul conflitto d'interessi e quella per lo scorporo della rete delle
>>> Tlc. L'Authority delle telecomunicazioni - conclude Di Pietro-valuti
>>> attentamente la serietÃ* delle proposte di acquisto della Telecom e di chi
>>> si propone quale acquirente".
>>>>>> a me preoccupa di più che sia di pietro a
>> preoccuparsi.............................
>>
> anche a me.
> DiDietro: sono un magistrato,non mi darò mai alla politica. rotfl
"Al 'Gardenia' (un locale notturno, ndr) di Milano, come poi sarebbe
avvenuto a Parigi, dopo aver cantato mi buttavo in pista per ballare
con le bionde" (ibidem). Ma Berlusconi non ha mai suonato a Parigi.
"Ho studiato due anni a Parigi, alla Sorbona, e per mantenermi dovevo
suonare e cantare nei locali della capitale" (8-7-1989). Ma Berlusconi
non ha mai studiato alla Sorbona: semmai alla Statale di Milano.
"A Parigi facevo il canottaggio ed ero campione italiano studentesco
con il Cus di Milano" (luglio 1989). Parigi a parte, esistono seri
dubbi sui titoli sportivi conquistati dal Cavaliere in canoa.
"Basta con questa storia della P2: l'ho giÃ* detto, ricevetti la tessera
per posta e non pagai neppure la quota d'iscrizione " (10-3-94) .Ma,
come ha testimoniato anche Licio Gelli, gran maestro venerabile della
loggia P2, "Berlusconi ha fatto la normale iniziazione alla loggia P2".
BERLUSCONI IMPRENDITORE
"Il signor Berlusconi ha lavorato, ha rischiato, ha pagato le tasse e
non ha mai chiesto alcuna lira di contributi allo Stato" (22-5-95). Ma
la Fininvest è sotto processo per evasione fiscali di centinaia di
miliardi; e ha ricevuto contributi pubblici, tanto per l'editoria (5
miliardi e rotti all'anno per Il Giornale , intestato al fratello
Paolo, altrettanti per Il Foglio intestato alla moglie Veronica),
quanto per la cassa integrazione alla Standa e alla Mondadori.
"La legge Mammì ci ha tolto la metÃ* del fatturato" (La Stampa,
24-5-95). All'epoca della legge Mammì (che nell'agosto 1990 ha
regolamentato il sistema radiotelevisivo italiano), le dimensioni del
gruppo erano pressappoco le stesse del '95.
"La Mammì ci ha costretti a vendere i quotidiani e ci ha impedito di
tenere le pay tv" (La Stampa, 24-5-95). I quotidiani erano uno solo: il
Giornale (subito passato al fratello Paolo); le pay tv non esistevano
ancora, visto che Tele+ è nata il 20 ottobre '90.
"E' una falsitÃ*, una cosa senza senso dire che dietro il signor
Berlusconi ci sia Craxi. Non devo nulla a Craxi e al cosiddetto Caf, e
non rinnego nulla di ciò che ho fatto " (a Mixer, Rai2, 21-2-94). Ma
era stato lo stesso Berlusconi a confessare, il 13-9-93, in un raro
lampo di sinceritÃ*, di aver licenziato l'anchor man Gianfranco Funari
su ordine di Craxi ("Non è un mistero - aveva ammesso il Cavaliere -
che Berlusconi è sempre stato schiavo del Principe, e in più di
un'occasione ho dovuto tenerne conto. Un anno fa, se ricordate bene, io
stavo aspettando le concessioni televisive...").
BERLUSCONI CANDIDATO
"Tutti mi chiedono di candidarmi. Ma io so perfettamente quello che
posso fare. Se io facessi la scelta politica dovrei abbandonare le
televisioni e cambiare completamente mestiere. Un partito di Berlusconi
non c'è stato, nè ci sarÃ* mai" (13-9-93). Due mesi dopo nasce
ufficialmente Forza Italia e Berlusconi si candida alla presidenza del
Consiglio.
"Se fonderò un partito? Ho sempre dichiarato il contrario, sarÃ* la
ventesima volta che lo ripeto. Lo scrive chi ha interesse a mettermi
contro gli attuali protagonisti della politica. E perciò farÃ* finta
anche stavolta di non leggere la mia smentita, per cui mi toccherÃ* di
ripeterla per la ventunesima volta e chissÃ* per quante altre volte
ancora" (Epoca, 23-10-93). Come sopra.
"Il mio presunto partito esiste soltanto sulle pagine di alcuni
giornali" (alla commissione Bilancio della Camera, 26-10-93). Come
sopra.
BERLUSCONI PREMIER/2
"Il nostro futuro ministro della Giustizia è la dottoressa Parenti"
(6-2-94). Invece sarÃ* Alfredo Biondi.
"Credo che al ministero dell'Interno ci sia bisogno di una persona
esperta... di un nonno" (La Stampa, 20-4-94). Infatti offre il
ministero al pm Antonio Di Pietro (44 anni), ma questi rifiuta, e
allora Berlusconi nomina il leghista Roberto Maroni (39 anni) .
"Siamo orientati ad un governo molto snello, magari con meno
sottosegretari: sarebbe una bella rottura con il passato" (12-4-94). I
sottosegretari saranno 39, rispettivamente 3 e 4 in più rispetto ai
precedenti governi Ciampi e Amato.
"Il criterio per l'assegnazione dei ministeri sarÃ* assolutamente
meritocratico, nessuna spartizione delle poltrone" (19-4-94). Infatti,
per esempio, la latinista Adriana Poli Bortone andrÃ* alle Risorse
Agricole.
"Questo governo è schierato dalla parte dell'opera di moralizzazione
della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. No ai colpi di
spugna. Da questo governo non verrÃ* mai messa in discussione
l'indipendenza dei magistrati" (al Senato, 16-5-94). In 7 mesi di vita,
il governo Berlusconi metterÃ* quotidianamente in discussione
l'indipendenza dei giudici e approverÃ* in tutta fretta il "colpo di
spugna" di Biondi, detto anche "decreto salvaladri", che vieta
l'arresto per i reati di corruzione, concussione, finanziamento
illecito e falso in bilancio.
"Falcone e Borsellino hanno dato la vita contro la mafia. E' nel loro
nome che il governo si sente vincolato a proseguirne l'opera. Sarebbe
suicida abbassare la guardia contro la criminalitÃ*. Bisogna invece
dotare di strumenti migliori la polizia e la magistratura" (al Senato
il 16 e alla Camera il 18-5-94). Il primo governo Berlusconi e la sua
maggioranza tenteranno di smantellare la legislazione voluta (e pagata
con il sangue) da Falcone e Borsellino: carcere duro per i boss
(41-bis), legge sui pentiti, supercarceri nelle isole e così via.
"Vi assicuro che non ci sarÃ* il condono edilizio" (30-5-94). "Nel
Consiglio dei ministri o altrove non ho mai pronunciato la parola
'condono'. Sono i giornali che vogliono farci apparire come gli altri
governi" (23-6-94). Un mese dopo il suo governo varerÃ* il condono
edilizio, e subito dopo quello fiscale.
"Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta " (29-3-94). "Mai mi occuperò
di questioni televisive, per non dare l'impressione di voler favorire i
miei affari, anzi starò più dalla parte della Rai che della Fininvest "
(30-5-94). Pochi giorni dopo, Berlusconi destituisce anzitempo l'intero
consiglio d'amministrazione della Rai, per nominarne uno nuovo di sua
fiducia, con appositi direttori di rete e tg. E proclama: "E'
certamente anomalo che in uno Stato democratico esista un servizio
pubblico televisivo contro la maggioranza che ha espresso il governo
del Paese. Questa Rai non piace alla gente: me l'ha detto un sondaggio.
Il governo se ne occuperÃ* tra breve" (7-6-94).
BERLUSCONI OPPOSITORE
"La par condicio ha danneggiato gravemente il Polo delle libertÃ*"
(20-4-95) .L'Osservatorio dell'universitÃ* di Pavia sulle televisioni
dimostra, ininterrottamente dal 1995, che i politici più presenti sulle
reti televisive sono Berlusconi e i suoi uomini.
"Pochi ricordano che la Thatcher ha privatizzato qualunque cosa, tranne
che la British Telecom" (Liberal, 4-4-95). Ma è vero il contrario.
Scrive infatti Margaret Thatcher nella sua autobiografia ("Gli anni di
Downing Street", Sperling & Kupfer, 1994, pag.577): "British Telecom fu
il primo servizio pubblico ad essere privatizzato. Più di qualsiasi
altra, la sua vendita pose le basi del capitalismo ad azionariato
popolare in Gran Bretagna... Fui più che soddisfatta quando nel
novembre 1984… British Telecom fu finalmente privatizzata".
"Non so se avrò voglia di tornare a Palazzo Chigi. Troppo faticoso. La
presidenza del Consiglio non la reputo essenziale, non ho questa
ambizione personale " (10-2-95). "Non mi ritengo indispensabile. Sono
assolutamente favorevole ad un tecnico a Palazzo Chigi, io potrei
restare leader del Polo in cabina di regia" (13-4-95). "Adesso che si
torna al teatrino della politica, diventa inutile che io resti in
pista. Meglio tornare a curare le mie aziende" (31-5-95). "Il ruolo di
regista delle riforme, come leader del Polo in Parlamento, è un ruolo
che mi attira molto di più di quello di presidente del Consiglio"
(10-10-95). Silvio Berlusconi avrÃ* sempre un solo candidato per Palazzo
Chigi: Silvio Berlusconi.
"Io non ho nulla a che vedere con All Iberian e non possiedo societÃ*
off-shore all'estero" (Silvio Berlusconi, 15-3-2000). La Cassazione ha
giÃ* accertato definitivamente che All Iberian è interamente controllata
dalla Fininvest. Tant'è che i suoi conti esteri venivano aperti dal
tesoriere centrale del gruppo Berlusconi, Giuseppino Scabini. All
Iberian è una societÃ* off-shore con sede all'estero (isole del Canale),
come le altre 63 scoperte dal pool di Milano e confermate dalla societÃ*
di revisione internazionale Kpmg.
"Nessun mistero sulle origini delle mie fortune: ho cominciato con la
liquidazione di mio padre: 30 milioni" (26-4-2001). Poi, però, fra il
1978 e il 1983 Berlusconi si ritrovò in tasca 113 miliardi (degli anni
70, pari ad almeno 250 milioni di euro odierni). In parte giunti in
contanti. Sulla provenienza di quel fiume di denaro, Berlusconi non ha
mai voluto spiegare nulla. Nemmeno quando, nel novembre 2002, il
Tribunale di Palermo che sta processando il suo braccio destro Marcello
Dell'Utri (parlamentare europeo e italiano, giÃ* condannato per false
fatture e frode fiscale e imputato per mafia, calunnia ed estorsione),
si è recato in trasferta a Palazzo Chigi per interrogarlo. In
quell'occasione, alle domande sulle origini di quei quattrini e sulle
ragioni che lo indussero a ospitare in casa sua per due anni un boss
mafioso del calibro di Vittorio Mangano, con mansioni di "stalliere" o
di "fattore", il premier ha Berlusconi ha risposto: "Mi avvalgo della
facoltÃ* di non rispondere". E i giudici sono ritornati a Palermo a mani
vuote.
Re: Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
vedo che ami berlusconi, fammi un po di cronistoria anche di prudi scalfero
napoletano scagno cossutto bertinotto di petro e company, dai su
sforzati....
Re: Telecom: Di Pietro, l'interesse di Berlusconi mi preoccupa
P pretended :
> vedo che ami berlusconi, fammi un po di cronistoria anche di prudi scalfero
> napoletano scagno cossutto bertinotto di petro e company, dai su sforzati....
Era solo per scherzare su chi crede (ancora...) a quello che dicono i
politici o alle promesse che fanno....
"Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente
non parla di politica. (Oscar Wilde) "