Telecom, dopo uscita AT&T critiche da ambasciatore Usa e commissione Ue
Telecom, dopo uscita AT&T critiche da ambasciatore Usa e commissione Ue
L'uscita di scena di AT&T dalla corsa per il controllo di Telecom Italia non
è piaciuta a molti, a partire dal presidente di Confindustria Luca Cordero
di Montezemolo e passando per l'ambasciatore Usa Ronald Spogli e la
commissione europea. "Il cambiamento delle regole in corsa -ha affermato
Montezemolo - porta inesorabilmente alla perdita di credibilità e a
un'ulteriore riduzione delle possibilità di investimenti stranieri in Italia
che non sono mai stati così bassi". Dello stesso tenore le parole di Spogli
che parla di regole. "La vicenda Telecom-AT&T ha mostrato come esista una
grandissima differenza tra Italia e Usa nel comportamento del governo
nell'Economia", ha commentato l'ambasciatore usa a margine di una
presentazione. "In Italia c'è una lunga tradizione di intervento pubblico
nell'economia e nei prossimi anni sarà molto importante per gli italiani
scegliere se questo è il sistema che vogliono per il futuro". Intanto nuovo
monito ieri da Bruxelles. "Non facciamo commenti sulle decisioni di singole
società. Crediamo che il mercato italiano delle telecomunicazioni dovrebbe
essere aperto a tutte le società del mondo", dice il portavoce della
Commissione Martin Selmayr all'indomani dell'annuncio a sorpresa di AT&T di
rompere i negoziati per l'ingresso in Olimpia.
Re: Telecom, dopo uscita AT&T critiche da ambasciatore Usa e commissione Ue
[Bigmeme] ha scritto:
> "La vicenda Telecom-AT&T ha mostrato come
> esista una grandissima differenza tra Italia e Usa nel comportamento
> del governo nell'Economia", ha commentato l'ambasciatore usa a
> margine di una presentazione.
L'anno scorso una società cinese fece un'opa su una piccola (relativamente)
società petrolifera americana. Il governo americano ricorse ad ogni tipo di
minacce per costringere i cinesi a ritirare l'opa, riuscendoci. La stessa
società fu poi acquistata, ad un prezzo sensibilmente inferiore a quello
prima offerto dai cinesi, dalla Chevron.
Per la serie "sono tutti finocchi col culo degli altri".
--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)
Re: Telecom, dopo uscita AT&T critiche da ambasciatore Usa e commissione Ue
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:462643c6$0$97234$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
> L'anno scorso una società cinese fece un'opa su una piccola
> (relativamente) società petrolifera americana. Il governo americano
> ricorse ad ogni tipo di minacce per costringere i cinesi a ritirare l'opa,
> riuscendoci. La stessa società fu poi acquistata, ad un prezzo
> sensibilmente inferiore a quello prima offerto dai cinesi, dalla Chevron.
Quoto. Si trattava di UNOCAL...
In April 2005, the company agreed to a merger with ChevronTexaco (now
Chevron); however, in June of that year, the China National Offshore Oil
Corporation (CNOOC) made a rival $18.5 billion bid. Although itself valued
at only $22 billion, as a state-owned enterprise of the People's Republic of
China CNOOC had the backing of the Chinese government.[2] The United States
House of Representatives overwhelmingly passed a non-binding resolution
urging President George W. Bush to "review" the bid citing national security
concerns. The Chinese government retorted that ChevronTexaco ought to raise
its bid rather than try to block the deal through political channels, and
the Financial Times observed that ChevronTexaco had donated campaign funds
to a number of Congressmen.
In the event, CNOOC soon dropped its bid. The Unocal-Chevron merger was
accepted on July 19, 2005, and completed on August 10, 2005.