La riforma delle pensioni proposta dal governo Berlusconi è una riforma
saggia.
Il sistema infatti cambierà con gradualità, dando così a tutti l'opportunità
di poter fare i propri conti e prendere le proprie decisioni con piena
consapevolezza.
Fino al 2008 chi ha già maturato il diritto di andare in pensione potrà
farlo con le stesse regole di oggi.
Solo nel 2008 saranno necessari 40 anni di contributi versati per poter
andare in pensione prima di aver compiuto i 65 anni (gli uomini) o i 60 (le
donne).
Oggi sono necessari 35 anni di contributi versati per andare in pensione
anticipatamente. Si tratta dunque di un piccolo prolungamento della vita
lavorativa che darà un grande contributo al benessere di tutti.
Inoltre, indipendentemente dai contributi versati, tutti gli uomini avranno
diritto ad andare in pensione all'età di 65 anni, tutte le donne a 60 anni.
Anche in questo caso, se si considera che l'età di pensionamento effettivo
oggi è di 59 anni, possiamo vedere che un piccolo prolungamento della vita
lavorativa potrà apportare un grande beneficio a tutti.
Dobbiamo considerare inoltre che la più lunga durata di vita e i progressi
della medicina e più in generale il benessere che tutti gli italiani hanno
costruito, hanno migliorato di molto la nostra vita. Cinquant'anni fa la
durata della vita media era di 65 anni. Oggi è di 80 e tutti noi possiamo
constatare come una persona di 65 anni sia ancora nel pieno delle sua
vitalità.
Sono sempre di più le persone che, raggiunta l'età della pensione,
continuano comunque a lavorare, perché sono in condizioni di farlo e perché
possono mettere a frutto la loro esperienza. Esperienza che va valorizzata e
non accantonata.
La riforma del sistema delle pensioni proposta dal Governo Berlusconi è
anche una riforma saggia perché offre un'opportunità straordinaria a chi
abbia maturato il diritto alla pensione, ma voglia continuare a lavorare.
Per questi è infatti previsto un aumento di stipendio del 32 per cento,
totalmente esentasse.
Si tratta del più cospicuo aumento di stipendio che mai sia stato possibile
in tutta la storia d'Italia.
Per esempio, se lo stipendio annuo è di 20 mila euro, l'aumento sarà di 6
mila euro netti. Una cifra molto elevata che consente di accumulare in pochi
anni ulteriori risparmi per un sereno futuro.
Una cifra che dà l'idea di quanto, semplicemente lavorando qualche anno di
più, il nostro sistema pensionistico può creare risparmi a favore di una
sanità migliore, di una scuola migliore, di città più sicure, di servizi
pubblici più efficienti
>
> Oggi sono necessari 35 anni di contributi versati per andare in
> pensione anticipatamente. Si tratta dunque di un piccolo
> prolungamento della vita lavorativa che darà un grande contributo al
> benessere di tutti.
> Inoltre, indipendentemente dai contributi versati, tutti gli uomini
> avranno diritto ad andare in pensione all'età di 65 anni, tutte le
> donne a 60 anni.
>
> Anche in questo caso, se si considera che l'età di pensionamento
> effettivo oggi è di 59 anni, possiamo vedere che un piccolo
> prolungamento della vita lavorativa potrà apportare un grande
> beneficio a tutti.
>
Vallo a dire a un muratore che avrà 60 anni e 35 anni di contributi nel
2009.
Diglielo tu che dovrà continuare ad arrampicarsi sopra le impalcature per
altri 5 anni d'estate e d'inverno sotto il sole e al gelo.
Diglielo tu che è solo un "piccolo prolungamento della vita lavorativa".
E visto che chi propone questa bella riforma è lo stesso che ha cancellato
ai propri eredi tasse di successione per miliardi di euro, spiegalo tu a
quel muratore che è per il "benessere di tutti".
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:L6jib.272413$R32.8875189@news2.tin.it...
> [R¸Ø¸ß¸¡¸ñ¸ H¸Ø¸Ø¸d¸¹°] ha scritto:
>
> >
> > Oggi sono necessari 35 anni di contributi versati per andare in
> > pensione anticipatamente. Si tratta dunque di un piccolo
> > prolungamento della vita lavorativa che darà un grande contributo al
> > benessere di tutti.
> > Inoltre, indipendentemente dai contributi versati, tutti gli uomini
> > avranno diritto ad andare in pensione all'età di 65 anni, tutte le
> > donne a 60 anni.
> >
> > Anche in questo caso, se si considera che l'età di pensionamento
> > effettivo oggi è di 59 anni, possiamo vedere che un piccolo
> > prolungamento della vita lavorativa potrà apportare un grande
> > beneficio a tutti.
> >
>
> Vallo a dire a un muratore che avrà 60 anni e 35 anni di contributi nel
> 2009.
> Diglielo tu che dovrà continuare ad arrampicarsi sopra le impalcature per
> altri 5 anni d'estate e d'inverno sotto il sole e al gelo.
> Diglielo tu che è solo un "piccolo prolungamento della vita lavorativa".
> E visto che chi propone questa bella riforma è lo stesso che ha cancellato
> ai propri eredi tasse di successione per miliardi di euro, spiegalo tu a
> quel muratore che è per il "benessere di tutti".
spero che il muratore capisca finalmente e insieme ad altri muratori vada
casa per casa a fare incetta di cavalieri,fascistelli
riciclorinnegati,cicciobelli e mortadelli a prenderli a calci nel deretano.
"Jackal" <prurrma@maidiremail.com> ha scritto nel messaggio
news:npjib.272519$R32.8878826@news2.tin.it...
>
> "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
> news:L6jib.272413$R32.8875189@news2.tin.it...
> > [R¸Ø¸ß¸¡¸ñ¸ H¸Ø¸Ø¸d¸¹°] ha scritto:
> >
> > >
> > > Oggi sono necessari 35 anni di contributi versati per andare in
> > > pensione anticipatamente. Si tratta dunque di un piccolo
> > > prolungamento della vita lavorativa che darà un grande contributo al
> > > benessere di tutti.
> > > Inoltre, indipendentemente dai contributi versati, tutti gli uomini
> > > avranno diritto ad andare in pensione all'età di 65 anni, tutte le
> > > donne a 60 anni.
> > >
> > > Anche in questo caso, se si considera che l'età di pensionamento
> > > effettivo oggi è di 59 anni, possiamo vedere che un piccolo
> > > prolungamento della vita lavorativa potrà apportare un grande
> > > beneficio a tutti.
> > >
> >
> > Vallo a dire a un muratore che avrà 60 anni e 35 anni di contributi nel
> > 2009.
> > Diglielo tu che dovrà continuare ad arrampicarsi sopra le impalcature
per
> > altri 5 anni d'estate e d'inverno sotto il sole e al gelo.
> > Diglielo tu che è solo un "piccolo prolungamento della vita lavorativa".
> > E visto che chi propone questa bella riforma è lo stesso che ha
cancellato
> > ai propri eredi tasse di successione per miliardi di euro, spiegalo tu a
> > quel muratore che è per il "benessere di tutti".
>
>
> spero che il muratore capisca finalmente e insieme ad altri muratori
vada
> casa per casa a fare incetta di cavalieri,fascistelli
> riciclorinnegati,cicciobelli e mortadelli a prenderli a calci nel
deretano.
PS : dimenticavo baffetti regatanti e papponi dei lumini cimiteriali
( questo non capirete mai chi è vista la poca informazione nella vita
segreta dei vostri beniamini , trattasi di proletario con 3 alberghi )
>
> spero che il muratore capisca finalmente e insieme ad altri
> muratori vada casa per casa a fare incetta di cavalieri,fascistelli
> riciclorinnegati,cicciobelli e mortadelli a prenderli a calci nel
> deretano.
>
Più che prendere a calci tutto il mondo il muratore dovrebbe darsi una
svegliata, occuparsi un po' di più delle cose che lo riguardano e pretendere
di essere tutelato e adeguatamente rappresentato nel momento in cui si fanno
certe scelte.
A quel punto lo deciderà lui chi sono quelli da prendere a calci.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:lKjib.272644$R32.8883105@news2.tin.it...
> [Jackal] ha scritto:
>
> >
> > spero che il muratore capisca finalmente e insieme ad altri
> > muratori vada casa per casa a fare incetta di cavalieri,fascistelli
> > riciclorinnegati,cicciobelli e mortadelli a prenderli a calci nel
> > deretano.
> >
>
> Più che prendere a calci tutto il mondo il muratore dovrebbe darsi una
> svegliata, occuparsi un po' di più delle cose che lo riguardano e
pretendere
> di essere tutelato e adeguatamente rappresentato nel momento in cui si
fanno
> certe scelte.
> A quel punto lo deciderà lui chi sono quelli da prendere a calci.
Ma dai......rappresentato ? Tutelato ? E da chi ?
Non dirmi che alludi ad una forma di corporativismo potresti essere
denunciato per tentata ricostituzione del disciolto famoso partito
degnamente sostituito da molti altri di nome diverso ma da uguali
contenuti.
"R¸Ø¸ß¸¡¸ñ¸ H¸Ø¸Ø¸d¸¹°" <Shærwööd@Förest.gß> ha scritto nel messaggio
news:lniib.32440$e6.1153780@twister2.libero.it...
> La riforma delle pensioni proposta dal governo Berlusconi è una riforma
> saggia.
>
> Il sistema infatti cambierà con gradualità, dando così a tutti
l'opportunità
> di poter fare i propri conti e prendere le proprie decisioni con piena
> consapevolezza.
>
> Fino al 2008 chi ha già maturato il diritto di andare in pensione potrà
> farlo con le stesse regole di oggi.
>
> Solo nel 2008 saranno necessari 40 anni di contributi versati per poter
> andare in pensione prima di aver compiuto i 65 anni (gli uomini) o i 60
(le
> donne).
>
> Oggi sono necessari 35 anni di contributi versati per andare in pensione
> anticipatamente. Si tratta dunque di un piccolo prolungamento della vita
> lavorativa che darà un grande contributo al benessere di tutti.
>
Cinque anni, per pochi giorni di differenza rispetto altri lavoratori, non
sono certo pochi. Parlare di gradualità, per la riforma ventilata, è mera
ipocrisia. Se la salvezza dell'Italia passa per una costante riduzione della
spesa sociale, saranno penalizzati sia gli anziani, che i giovani, destinati
ad un lavoro sempre più precario.
> .........
> La riforma del sistema delle pensioni proposta dal Governo Berlusconi è
> anche una riforma saggia perché offre un'opportunità straordinaria a chi
> abbia maturato il diritto alla pensione, ma voglia continuare a lavorare.
>
> Per questi è infatti previsto un aumento di stipendio del 32 per cento,
> totalmente esentasse.
>
> Si tratta del più cospicuo aumento di stipendio che mai sia stato
possibile
> in tutta la storia d'Italia.
>
> Per esempio, se lo stipendio annuo è di 20 mila euro, l'aumento sarà di 6
> mila euro netti. Una cifra molto elevata che consente di accumulare in
pochi
> anni ulteriori risparmi per un sereno futuro.
>
> Una cifra che dà l'idea di quanto, semplicemente lavorando qualche anno di
> più, il nostro sistema pensionistico può creare risparmi a favore di una
> sanità migliore, di una scuola migliore, di città più sicure, di servizi
> pubblici più efficienti.
I risparmi per il sistema pensionistico, fino al 2008, sono irrosori, perchè
a fronte dell'aumento, non vengono versati i contributi. Per chi accetta
l'aumento, la cifra che riesce ad accumulare, anche se consistente, ha per
contropartita una pensione più bassa, poichè la stessa sarà ovviamente
calcolata sulla base degli anni di contribuzione. Poichè le imprese non
hanno alcun beneficio dal prolungamento dell'attività lavorativa, tenteranno
comunque di trovare il modo di convincere il lavoratore anziano ad andare in
pensione, perchè è più conveniente assumere un giovane, utilizzando una
delle tante formule di contratti flessibili.
> Ma dai......rappresentato ? Tutelato ? E da chi ?
> Non dirmi che alludi ad una forma di corporativismo potresti essere
> denunciato per tentata ricostituzione del disciolto famoso partito
> degnamente sostituito da molti altri di nome diverso ma da uguali
> contenuti.
In Italia, per legge, i lavoratori sono (o dovrebbero essere) difesi,
rappresentati e tutelati nei loro rapporti con gli imprenditori e con lo
stato dai sindacati.
Purtroppo anche qui molto spesso accade quel che accade per i partiti
politici. I sindacati vengono vissuti come qualcosa di lontano ed estraneo
che non riguarda da vicino il singolo lavoratore.
E la colpa principale di ciò (così come per i partiti politici) non è dei
leader, ma della base.
Non si può pretendere che altri si battano per qualcosa per cui non si è
disposti a battersi in prima persona.
Non si può pretendere di essere rappresentati da qualcuno al quale non si è
mai fatto sapere che cosa si vuole e come la si pensa sui problemi che
devono essere affrontati.
> Vallo a dire a un muratore che avrà 60 anni e 35 anni di contributi nel
> 2009.
Beh questo significherebbe che il muratore avrebbe cominciato a lavorare
all'età di 25 anni. Allora una domanda sorge spontanea: perchè quel muratore
che ha cominciato a lavorare a 25 anni dovrebbe avere una pensione pagata
dai versamenti di un altro muratore che ha cominciato a 16/18 anni? Alla
stessa età l'uno avrebbe pagato versamenti per 35 anni, l'altro avrebbe
pagato versamenti per 44 anni.
Ben sapendo che l'esempio non calza, sappiamo tutti che chi fa alcuni tipi
di lavoro comincia a farlo molto presto e potra', quindi, andare in pensione
con i 40 anni di contributi a prescindere dai limiti di età vi è, purtroppo,
la necessità di prendere coscienza del fatto che lo sperpero degli anni
passati (insegnanti andati in pensione con 15 anni di contribuzione, cassa
integrazione pagata con i contributi della cassa ecc.ecc.) fa si che o si
mette mano oggi alla situazione oppure potrebbe accadere che qualcuno in
futuro, versato il dovuto, alla fine non veda una lira (un euro, pardon).
La situazione, quindi, sarebbe ben lungi dall'essere tragica.
>> Vallo a dire a un muratore che avrà 60 anni e 35 anni di contributi
>> nel 2009.
>
>
> Beh questo significherebbe che il muratore avrebbe cominciato a
> lavorare all'età di 25 anni.
>
Oppure ha lavorato la terra con i suoi fino a 25 anni e poi quando ha messo
su famiglia ha iniziato a fare il muratore.
Ti assicuro che la situazione che ti ho prospettato è comunissima.
Conosco diverse persone che hanno lavorato la terra con la famiglia di
origine magari fino ad oltre trent'anni, hanno imparato a fare il muratore
costuendosi la casa prima di sposarsi e poi hanno continuato a fare il
muratore. Immagino che questo tipo di percorso stia diventando meno comune,
ma un tempo, almeno dalle mie parti, era comunissimo.
Per questo o per altri motivi (lavoro nero, frodi contributive, periodi di
disoccupazione, malattie e infortuni) è estremamente comune che, pur avendo
lavorato sempre, sin da ragazzini, a 60 anni non solo non si sono maturati i
40 anni di contributi, ma neppure i 30.
Ma il punto resta un'altro: ti pare giusto costringere un 60enne a fare il
muratore (o lavorare in una raffineria, in un reparto diverniciatura, o fare
il facchino ai mercati generali) fino a 65 anni ?
Non mi pare abbia molto senso sbandierare dati sull'aumento della vita
media, DOVUTI ANCHE AL FATTO CHE A UNA CERTA ETA' SI VA IN PENSIONE, per
giustificare l'aumento dell'età pensionabile.
E comunque di questi tempi, nell'industria (che è l'ambiente che conosco
meglio, ma immagino sia lo stesso ovunque), se potessero, sbatterebbero
fuori la maggior parte della gente già a 50 anni, figurati quanta voglia
possono avere di tenere al lavoro degli ultrasessantenni.
>
> Ti assicuro che la situazione che ti ho prospettato è comunissima.
>
Ad ulteriore riprova del fatto che raggiungere i 35 anni di contributi non è
poi così facile c'è il fatto che (dati INPS), su 7'147'552 pensioni di
vecchiaia solo 343'601 sono state ottenute con oltre 40 anni di versamenti,
2'187'619 dai 35 a i 40 anni e 958'185 dai 30 ai 35.
Quindi più della metà delle pensioni di vecchiaia sono state erogate a
persone che hanno raccolto meno di 30 anni di contributi.
Se poi metti in conto che la flessibilità che c'è ora nel mercato del lavoro
renderà per molti fisiologica l'alternanza di periodi di impiego e di
periodi di non impiego (sperabilmente brevi) e che l'età d'ingresso nel
mondo del lavoro si fa sempre più alta i 40 anni di contribuiti saranno
pressochè irraggiungibili per chiunque non solo prima dei 60 anni ma anche
prima dei 65.
Sono d'accordo con te su molte cose ma contintimi di soffermarmi su alcune
situazioni, oggettive, con le quali si deve fare i conti:
- abbiamo passato un periodo di vacche grasse che, purtroppo, qualcuno dovrà
pur pagare (mi ci metto anche io perchè sarà la mia generazione a pagarne
maggiormente le conseguenze - ho 45 anni. Pochi per pensare alla pensione
.... troppi per pensare a polizze integrative);
- in una qualsiasi famiglia si spendono soldi solo se ci sono nelle casse e
quest'ultime, a quanto mi risulta, hanno preso una brutta piega.
Ultimamente è diventato di moda prendersela con il governo in carica
dimenticando le malefatte di 40 anni di sperperi e di mezze misure. Nessuno,
sano di mente, potrebbe mai mettere in dubbio che il protrarsi della vita
lavorativa sia un danno in particolar modo per quel genere di attività
definibili pesanti o usuranti che dir si voglia ma purtroppo cio' non toglie
il fatto che la situazione reale resti quella che è. Dimenticando, peraltro,
che qualsiasi altro governo in carica avrebbe dovuto trarre le medesime
conclusioni.
Fin troppo facile è stato far pagare all'inps le casse integrazioni (bada
bene non sto dicendo che le casse integrazioni e gli altri ammortizzatori
sociali non andassero pagati - ma perchè solo dall'inps quando le casse
private sono centinaia? un dovere sociale doveva essere a carico di tutti).
La materia è complessa amico caro ... e non c'è statistica che tiene quando
le casse sono vuote. Chiunque in passato ha potuto fare il furbo l'ha fatto
.... nella consapevolezza che a pagarne le conseguenze sarebbero stati altri.
>
> Ultimamente è diventato di moda prendersela con il governo in carica
> dimenticando le malefatte di 40 anni di sperperi e di mezze misure.
>
Guarda nessuno, o comunque non io, se la prende con il Berlusca perchè
l'INPS è in deficit.
Però se è vero che l'INPS paga il prezzo di mezzo secolo di cattiva
gestione, di uso prodigo o addirttura indebito dei fondi previdenziali per
fini elettorali, clientelari e assistenziali, non si può non rilevare che la
riforma annunciata si pone in perfetta continuità con questa tradizione di
mala gestione.
Non ci si cura minimamente di separare nettamente e una volta per tutte la
gestione previdenziale (finanziata con i contributi previdenziali versati)
da quella assistenziale (che dovrebbe essere finanziata con la fiscalità
generale).
Non ci si cura di uniformare le aliquote contributive e i meccanismi di
calcolo della pensione, dove, nonostante con la riforma Dini siano stati
fatti notevoli passi avanti, restano ancora larghe sacche di privilegio e di
discriminazione.
Si continua invece il saccheggio a danno dei lavoratori onesti, saccheggio
che è andato già avanti fin troppo.
L'affermazione "L'INPS è in deficit quindi bisogna tagliare le pensioni",
specialmente se condita da "Chi non è d'accordo con me mente", lungi
dall'essere scontata è in realtà del tutto arbitraria e avulsa dalla realtà.
Il Berlusca, se avesse voluto dire la verità agli italiani, avrebbe dovuto
dire: "Servono dei soldi e abbiamo deciso di prenderli a quelli che
avrebbero dovuto andare in pensione dopo il 2008".
Fondazioni: Consulta, Parzialmente Illegittima Riforma Tremonti
Stardust®: Lunedì 29 Settembre 2003, 11:04
Fondazioni: Consulta, Parzialmente Illegittima Riforma Tremonti (3)
Di (Del/Rs/Adnkronos)
(Adnkronos) - Inoltre sotto la lente della Corte Costituzionale anche...
Borsa
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29-09-2003 12.04.30
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