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  #1  
Vecchio 28-01-2007, 20.25.40
Nino
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Predefinito Vivere nella menzogna

Per la seconda volta negli ultimi mesi, questo Governo nato sulla cosciente
illusione di addormentare le incompatibilità da interessi personali
divergenti, non prova alcuna vergogna nel continuare a stravolgere il
significato delle parole della lingua italiana, adottando decisioni che
intrinsecamente le contraddicono:

· si cominciò con la magica " PRIVATIZZAZIONE " prodiana quando
essa, dopo la sbornia di Cultura di Economia Centralizzata del Fascismo, ma
soprattutto del Comunismo, caduta l'U.R.S.S. diventò di moda e fu adottata,
soprattutto in ITALIA, per cancellare ogni controllo pubblico sulle
pubbliche malefatte, trasferendone le Aziende e gli Enti nell'ambito del
Diritto Privato, con l'astuzia iniziale brevettata Prodi delle " Public
Companies " all'italiana, cioè S.p.A. a Capitale talmente diffuso (
azionariato popolare ) che con una partecipazione da prefisso telefonico
internazionale nelle mani di un amico, ed Amministratori di propria fiducia
nominati da quella pseudo-maggioranza, diventava lecito qualsiasi abuso;

· scoperto lo scandalo, si continuò con l'invenzione berlusconiana
delle " Società Miste " fatte apposta per razziare tutte le attività
tariffate, in modo da garantire all'Entità di Diritto Privato i profitti
decisi in ambito Pubblico, tramite scarico sui Cittadini di Costi aventi
caratteristica di obbligatorietà tipicamente para-fiscale;

· per evolversi ora, avendo bruciato nel tempo il significato di "
PRIVATIZZAZIONE " nell'inganno evidente che vi veniva nascosto, nell'adozione
della parola " LIBERALIZZAZIONI ", un termine che, nella mente deviata dal
catto-fasci-comunismo dei leaders dell'attuale Governo, dovrebbe documentare
ai Cittadini l'intenzione degli inventori, di trasferire al Libero Mercato
attività che, per quanto sbandierate come privatizzate, in realtà sono
rimaste fuori dalla concorrenza e solo ufficialmente trasferite all'esterno
del Potere Pubblico: il che, ripeto per chi finga di non voler capire,
significa unicamente " fuori dai controlli previsti per Legge sulle attività
pubbliche ".

Naturalmente, siccome per realizzare l'enorme progetto di trasferire
ufficialmente in mani Private amiche la titolarità delle attività prescelte,
occorrono enormi capitali Privati nelle mani di quegli amici, evitando con
grande cura l'intromissione dei Capitali esteri che per mille motivi
potrebbero risultare incontrollabili a differenza di quelli sfuggiti oltre
confine al tempo delle Convergenze Parallele, e che erano nelle mani degli
amici, ecco esprimersi l'intelligenza dei Professori italiani di Economia
impratichitisi nel ruolo di Commercialisti abilissimi nello sfuggire al
Fisco: prima consentire operazioni di Privatizzazione Fidata ( con maglia
rosa alla TELECOM ) che generassero plusvalenze da capogiro in pochi mesi
( decine di migliaia di miliardi di EURO ! ); poi pubblicizzare e quindi
imporre ogni forma di trasferimento degli accantonamenti obbligatori proprio
in quelle mani, a partire dalla Sicurezza Sociale; per continuare con le
super-tariffe foriere di profitti da Guiness alle " Privatizzate "; per
giungere a quel sequestro del T.F.R. non osato dalla C.d.L.; e finire con i
trucchi Bancari dell'estate 2005 evolutisi nella nascita della BANCA
INTESA-SAN PAOLO con corollario dell'imposizione alle Fondazioni, avviata
dalla C.d.L., di apportare enormi Capitali alla Cassa Depositi e Prestiti
alla luce del sole, proprio per " PRIVATIZZARE ", cioè mantenere sotto
controllo Pubblico senza i relativi controlli, le RETI DI DISTRIBUZIONE dei
servizi primari ( elettricità, gas, telefoni, ferrovie, forse domani strade
ed autostrade passate di mano, dati, conoscenze ecc . ).

Naturalmente, a parte l'incredibile FINANZIARIA MARGINALE che ignora le
uniche urgenze esistenti al mondo, quella ambientale e quella sociale, il
cosiddetto " pacchetto " approvato con tanto impegno dal cosiddetto
Consiglio dei Ministri del 25.01.07, non solo non ha nulla di "
LIBERALIZZANTE ", come quello della scorsa estate, ma continua ad utilizzare
quella parola nel modo più subdolo, sia nel significato più diretto, sia per
continuare a demolire i pilastri della Civile Convivenza che sono
intrinsechi al riconoscimento della Professionalità.

Parecchie volte ho denunciato che la proliferazione degli sportelli bancari,
mentre la movimentazione del denaro passa dallo hardware al software, ha un'unica,
sicura conseguenza: il costo di quello sportello in più, come investimento e
come esercizio, sicuramente ricade sulla Cittadinanza alla faccia dei
promotori in mala fede che sbandierano i vantaggi della concorrenza, quindi,
se l'esistenza di uno sportello in meno offre a quelli esistenti profitti
superiori ai costi che sicuramente nascono con la presenza di uno sportello
in più, lo Stato ha non il diritto, ma il dovere di colpire fiscalmente
quello che, per gli pseudo-liberalizzatori odierni, dovrebbe essere il
potenziale risparmio da concorrenza, così non disperdendo denaro in
iniziative di pura duplicazione controproducente, con posti di lavoro e
spese improduttivi, ma raccogliendo denaro da destinare ad impegni pubblici
utili.

Ricordo a chi mente sugli scopi delle iniziative attuali, la campagna
sviluppata in passato, sempre da Governi di Sinistra, per la RIDUZIONE DEL
NUMERO DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI colpevolizzati sul differenziale di
prezzo fra ITALIA ed Estero: quanti distributori in un raggio di 1 km
dovranno chiudere allorchè ne sorgerà uno nell'ambito di un Supermercato in
grado di offrire il carburante ad un prezzo irraggiungibile per il piccolo?

Perchè non si ammette allora che anche questa operazione, come quelle contro
i Tassisti ed i Professionisti, persegue solo lo scopo di assoggettare il
Mercato ai Grandi Gruppi teleguidati politicamente per perseverare nell'accentramento
del Potere ? E la chiamano LIBERALIZIZZAZIONE !

Sarebbe noioso analizzare analogamente tutti i 12 argomenti deliberati dal
Consiglio dei Ministri sotto la menzognera etichetta di LIBERALIZZAZIONI, ma
con conseguenze esclusivamente opposte.

È mai possibile che questo Governo di vecchi marpioni allineati e coperti,
non si renda conto che l'ITALIA, nella disperata rincorsa al recupero di
Civiltà dopo il passaggio dei Barbari berlusconiani, non ha alcun interesse
a fingere di ridurre momentaneamente qualche prezzo, ( anche con interventi
abusivi come quelli sulle ricariche, o esclusiva fonte di caos come quelli
di povera DEREGULATION, o semplicemente ridicoli come quello di " informare
" sui prezzi dei voli low cost ) ma, da un lato a diminuire il costo della
macchina statale completamente allo sbando dopo la mazzata finale dello
SPOILING SYSTEM, e dall'altro ad assumersi la Responsabilità degli indirizzi
strategici del PAESE, cioè ad ORIENTARE le risorse finanziarie necessarie
verso le priorità ben note, che sono Ambiente ed Energia con corollario di
Ricerca, Sanità, Scuola ecc .,



PRELEVANDOLE DAI REDDITI DESTINATI AI CONSUMI, CON FISCALITÀ DIRETTA, CIOÈ
SOCIALE E NON INDIRETTA, CIOÈ MEDIOEVALE, E RIMETTENDOLE CONTESTUALMENTE,
SENZA ALCUN ONERE FINANZIARIO PARASSITA, NEL CIRCUITO VIRTUOSO DELL'IMPRESA
PRIVATA, DI CUI DEVE ESSERE CONTROLLATA SOLO LA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ, E
DIFESA LA LIBERTÀ DI CONCORRENZA, RICONOSCENDO SOLO ALLA MAGISTRATURA
INDIPENDENTE L'AUTORITÀ ANTITRUST, SENZA LA MINIMA INTERFERENZA SU COSTI,
PREZZI, TARIFFE ECC . CHE NON ABBIANO RILEVANZA FISCALE:



il denaro deve lavorare e produrre Energia Utilizzabile ( ecocompatibile )
prima di giungere ai consumi, come nel calcio deve correre soprattutto il
pallone, l'unico in campo che non suda !

Siano incapaci o in mala fede, i secolari Leaders, e quelli della parentesi
berlusconiana, devono scomparire perché hanno dimostrato di fare solo danni
e di non saper nemmeno trarre insegnamento dai propri errori.

Come a NORIMBERGA, non è lecito scaricare la Responsabiità delle malefatte
sul Capo: è perdonabile un errore, assolvibile con dubbio il secondo, ma al
terzo la mancata condanna desta sospetti anche sul Giudice !

Pierpaolo Benni


Alt 28-01-2007, 20.25.40
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 28-01-2007, 20.48.17
giuse
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


"Nino" <nino@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UM6vh.9648$qN4.257301@twister1.libero.it...
> Per la seconda volta negli ultimi mesi, questo Governo nato sulla
> cosciente illusione di addormentare le incompatibilità da interessi
> personali divergenti, non prova alcuna vergogna nel continuare a
> stravolgere il significato delle parole della lingua italiana, adottando
> decisioni che intrinsecamente le contraddicono:
> · si cominciò con la magica " PRIVATIZZAZIONE " prodiana quando
> essa, dopo la sbornia di Cultura di Economia Centralizzata del Fascismo,
> ma soprattutto del Comunismo, caduta l'U.R.S.S. diventò di moda e fu
> adottata, soprattutto in ITALIA, per cancellare ogni controllo pubblico
> sulle pubbliche malefatte, trasferendone le Aziende e gli Enti nell'ambito
> del Diritto Privato, con l'astuzia iniziale brevettata Prodi delle "
> Public Companies " all'italiana, cioè S.p.A. a Capitale talmente diffuso
> ( azionariato popolare ) che con una partecipazione da prefisso
> telefonico internazionale nelle mani di un amico, ed Amministratori di
> propria fiducia nominati da quella pseudo-maggioranza, diventava lecito
> qualsiasi abuso;
> · scoperto lo scandalo, si continuò con l'invenzione berlusconiana
> delle " Società Miste " fatte apposta per razziare tutte le attività
> tariffate, in modo da garantire all'Entità di Diritto Privato i profitti
> decisi in ambito Pubblico, tramite scarico sui Cittadini di Costi aventi
> caratteristica di obbligatorietà tipicamente para-fiscale;
> · per evolversi ora, avendo bruciato nel tempo il significato di "
> PRIVATIZZAZIONE " nell'inganno evidente che vi veniva nascosto,
> nell'adozione della parola " LIBERALIZZAZIONI ", un termine che, nella
> mente deviata dal catto-fasci-comunismo dei leaders dell'attuale Governo,
> dovrebbe documentare ai Cittadini l'intenzione degli inventori, di
> trasferire al Libero Mercato attività che, per quanto sbandierate come
> privatizzate, in realtà sono rimaste fuori dalla concorrenza e solo
> ufficialmente trasferite all'esterno del Potere Pubblico: il che, ripeto
> per chi finga di non voler capire, significa unicamente " fuori dai
> controlli previsti per Legge sulle attività pubbliche ".
> Naturalmente, siccome per realizzare l'enorme progetto di trasferire
> ufficialmente in mani Private amiche la titolarità delle attività
> prescelte, occorrono enormi capitali Privati nelle mani di quegli amici,
> evitando con grande cura l'intromissione dei Capitali esteri che per mille
> motivi potrebbero risultare incontrollabili a differenza di quelli
> sfuggiti oltre confine al tempo delle Convergenze Parallele, e che erano
> nelle mani degli amici, ecco esprimersi l'intelligenza dei Professori
> italiani di Economia impratichitisi nel ruolo di Commercialisti abilissimi
> nello sfuggire al Fisco: prima consentire operazioni di Privatizzazione
> Fidata ( con maglia rosa alla TELECOM ) che generassero plusvalenze da
> capogiro in pochi mesi ( decine di migliaia di miliardi di EURO ! ); poi
> pubblicizzare e quindi imporre ogni forma di trasferimento degli
> accantonamenti obbligatori proprio in quelle mani, a partire dalla
> Sicurezza Sociale; per continuare con le super-tariffe foriere di profitti
> da Guiness alle " Privatizzate "; per giungere a quel sequestro del T.F.R.
> non osato dalla C.d.L.; e finire con i trucchi Bancari dell'estate 2005
> evolutisi nella nascita della BANCA INTESA-SAN PAOLO con corollario
> dell'imposizione alle Fondazioni, avviata dalla C.d.L., di apportare
> enormi Capitali alla Cassa Depositi e Prestiti alla luce del sole, proprio
> per " PRIVATIZZARE ", cioè mantenere sotto controllo Pubblico senza i
> relativi controlli, le RETI DI DISTRIBUZIONE dei servizi primari (
> elettricità, gas, telefoni, ferrovie, forse domani strade ed autostrade
> passate di mano, dati, conoscenze ecc . ).
> Naturalmente, a parte l'incredibile FINANZIARIA MARGINALE che ignora le
> uniche urgenze esistenti al mondo, quella ambientale e quella sociale, il
> cosiddetto " pacchetto " approvato con tanto impegno dal cosiddetto
> Consiglio dei Ministri del 25.01.07, non solo non ha nulla di "
> LIBERALIZZANTE ", come quello della scorsa estate, ma continua ad
> utilizzare quella parola nel modo più subdolo, sia nel significato più
> diretto, sia per continuare a demolire i pilastri della Civile Convivenza
> che sono intrinsechi al riconoscimento della Professionalità.
> Parecchie volte ho denunciato che la proliferazione degli sportelli
> bancari, mentre la movimentazione del denaro passa dallo hardware al
> software, ha un'unica, sicura conseguenza: il costo di quello sportello in
> più, come investimento e come esercizio, sicuramente ricade sulla
> Cittadinanza alla faccia dei promotori in mala fede che sbandierano i
> vantaggi della concorrenza, quindi, se l'esistenza di uno sportello in
> meno offre a quelli esistenti profitti superiori ai costi che sicuramente
> nascono con la presenza di uno sportello in più, lo Stato ha non il
> diritto, ma il dovere di colpire fiscalmente quello che, per gli
> pseudo-liberalizzatori odierni, dovrebbe essere il potenziale risparmio da
> concorrenza, così non disperdendo denaro in iniziative di pura
> duplicazione controproducente, con posti di lavoro e spese improduttivi,
> ma raccogliendo denaro da destinare ad impegni pubblici utili.
> Ricordo a chi mente sugli scopi delle iniziative attuali, la campagna
> sviluppata in passato, sempre da Governi di Sinistra, per la RIDUZIONE DEL
> NUMERO DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI colpevolizzati sul differenziale di
> prezzo fra ITALIA ed Estero: quanti distributori in un raggio di 1 km
> dovranno chiudere allorchè ne sorgerà uno nell'ambito di un Supermercato
> in grado di offrire il carburante ad un prezzo irraggiungibile per il
> piccolo?
> Perchè non si ammette allora che anche questa operazione, come quelle
> contro i Tassisti ed i Professionisti, persegue solo lo scopo di
> assoggettare il Mercato ai Grandi Gruppi teleguidati politicamente per
> perseverare nell'accentramento del Potere ? E la chiamano
> LIBERALIZIZZAZIONE !
> Sarebbe noioso analizzare analogamente tutti i 12 argomenti deliberati dal
> Consiglio dei Ministri sotto la menzognera etichetta di LIBERALIZZAZIONI,
> ma con conseguenze esclusivamente opposte.
> È mai possibile che questo Governo di vecchi marpioni allineati e coperti,
> non si renda conto che l'ITALIA, nella disperata rincorsa al recupero di
> Civiltà dopo il passaggio dei Barbari berlusconiani, non ha alcun
> interesse a fingere di ridurre momentaneamente qualche prezzo, ( anche con
> interventi abusivi come quelli sulle ricariche, o esclusiva fonte di caos
> come quelli di povera DEREGULATION, o semplicemente ridicoli come quello
> di " informare " sui prezzi dei voli low cost ) ma, da un lato a diminuire
> il costo della macchina statale completamente allo sbando dopo la mazzata
> finale dello SPOILING SYSTEM, e dall'altro ad assumersi la Responsabilità
> degli indirizzi strategici del PAESE, cioè ad ORIENTARE le risorse
> finanziarie necessarie verso le priorità ben note, che sono Ambiente ed
> Energia con corollario di Ricerca, Sanità, Scuola ecc .,
> PRELEVANDOLE DAI REDDITI DESTINATI AI CONSUMI, CON FISCALITÀ DIRETTA, CIOÈ
> SOCIALE E NON INDIRETTA, CIOÈ MEDIOEVALE, E RIMETTENDOLE CONTESTUALMENTE,
> SENZA ALCUN ONERE FINANZIARIO PARASSITA, NEL CIRCUITO VIRTUOSO
> DELL'IMPRESA PRIVATA, DI CUI DEVE ESSERE CONTROLLATA SOLO LA
> CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ, E DIFESA LA LIBERTÀ DI CONCORRENZA,
> RICONOSCENDO SOLO ALLA MAGISTRATURA INDIPENDENTE L'AUTORITÀ ANTITRUST,
> SENZA LA MINIMA INTERFERENZA SU COSTI, PREZZI, TARIFFE ECC . CHE NON
> ABBIANO RILEVANZA FISCALE:
> il denaro deve lavorare e produrre Energia Utilizzabile ( ecocompatibile )
> prima di giungere ai consumi, come nel calcio deve correre soprattutto il
> pallone, l'unico in campo che non suda !
> Siano incapaci o in mala fede, i secolari Leaders, e quelli della
> parentesi berlusconiana, devono scomparire perché hanno dimostrato di fare
> solo danni e di non saper nemmeno trarre insegnamento dai propri errori.
> Come a NORIMBERGA, non è lecito scaricare la Responsabiità delle malefatte
> sul Capo: è perdonabile un errore, assolvibile con dubbio il secondo, ma
> al terzo la mancata condanna desta sospetti anche sul Giudice !
> Pierpaolo Benni





W le liberalizzazioni WWWW il libero MERCATO

ABBASSO le CORPORAZIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

NE ABBIAMO PIENE LE SCATOLE DELLE FAMIGLIE DI AVVOCATI, FARMACISTI e QUELLE
TESTA DI KAZZO DI TAXXXXISTI.................





  #3  
Vecchio 28-01-2007, 21.09.28
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[Nino] ha scritto:

> Parecchie volte ho denunciato che la proliferazione degli sportelli
> bancari, mentre la movimentazione del denaro passa dallo hardware al
> software,
> ha un'unica, sicura conseguenza: il costo di quello sportello in più,
> come investimento e come esercizio, sicuramente ricade sulla Cittadinanza
> alla faccia dei
> promotori in mala fede che sbandierano i vantaggi della concorrenza,
> quindi, se l'esistenza di uno sportello in meno offre a quelli esistenti
> profitti superiori ai costi che sicuramente nascono con la presenza di uno
> sportello in più, lo Stato ha non il diritto, ma il dovere di colpire
> fiscalmente quello che, per gli pseudo-liberalizzatori odierni, dovrebbe
> essere il
> potenziale risparmio da concorrenza, così non disperdendo denaro in
> iniziative di pura duplicazione controproducente, con posti di lavoro
> e spese improduttivi, ma raccogliendo denaro da destinare ad impegni
> pubblici utili.
> Ricordo a chi mente sugli scopi delle iniziative attuali, la campagna
> sviluppata in passato, sempre da Governi di Sinistra, per la
> RIDUZIONE DEL NUMERO DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI colpevolizzati sul
> differenziale di prezzo fra ITALIA ed Estero: quanti distributori in un
> raggio di 1 km
> dovranno chiudere allorchè ne sorgerà uno nell'ambito di un
> Supermercato in grado di offrire il carburante ad un prezzo
> irraggiungibile per il
> piccolo?


Questo signore vomita bile da ogni poro.

Per le banche ha denunciato l'eccessiva proliferazione agli sportelli come
fonte di danni per i consumatori (il che è vero, ma se le banche pensano sia
per loro conveniente aprire nuovi sportelli, che sicuramente a loro costano,
non è che lo si può impedire per legge).

Per i benzinai denuncia ora il tentativo di indurre, con l'apertura delle
pompe presso i supermercati, una riduzione del numero delle pompe (il che,
con ragionamento del tutto analogo a quello applicabile agli sportelli
bancari, implica certamente una maggiore efficienza della distribuzione e
quindi un potenziale risparmio per il consumatore).

Si può criticare tutto, ma ragioni di decenza imporrebbero per lo meno di
farlo con una certa coerenza.

Il governo non può attuare per legge una razionalizzazione degli sportelli
bancari o della distribuzione di carburante per renderle più efficienti (che
sarebbe questa sì una cosa "da comunisti") e quindi cerca di indurre questo
aumento di efficienza rendendo più efficiente il mercato, eliminando quei
vincoli che impediscono al consumatore di scegliere e attuare lui stesso una
selezione degli operatori migrando verso quelli più efficienti.


--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #4  
Vecchio 28-01-2007, 21.13.43
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[Neo] ha scritto:

> Per le banche ha denunciato l'eccessiva proliferazione agli sportelli


.... degli sportelli ...

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #5  
Vecchio 28-01-2007, 21.32.41
cazzarola
Guest
 
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

"Berlusconi dice talmente bene le sue menzogne, che si convince di dire la
verità" ,chi lo disse?
"Nino" <nino@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UM6vh.9648$qN4.257301@twister1.libero.it...
> Per la seconda volta negli ultimi mesi, questo Governo nato sulla
> cosciente illusione di addormentare le incompatibilità da interessi
> personali divergenti, non prova alcuna vergogna nel continuare a
> stravolgere il significato delle parole della lingua italiana, adottando
> decisioni che intrinsecamente le contraddicono:
> · si cominciò con la magica " PRIVATIZZAZIONE " prodiana quando
> essa, dopo la sbornia di Cultura di Economia Centralizzata del Fascismo,
> ma soprattutto del Comunismo, caduta l'U.R.S.S. diventò di moda e fu
> adottata, soprattutto in ITALIA, per cancellare ogni controllo pubblico
> sulle pubbliche malefatte, trasferendone le Aziende e gli Enti nell'ambito
> del Diritto Privato, con l'astuzia iniziale brevettata Prodi delle "
> Public Companies " all'italiana, cioè S.p.A. a Capitale talmente diffuso
> ( azionariato popolare ) che con una partecipazione da prefisso
> telefonico internazionale nelle mani di un amico, ed Amministratori di
> propria fiducia nominati da quella pseudo-maggioranza, diventava lecito
> qualsiasi abuso;
> · scoperto lo scandalo, si continuò con l'invenzione berlusconiana
> delle " Società Miste " fatte apposta per razziare tutte le attività
> tariffate, in modo da garantire all'Entità di Diritto Privato i profitti
> decisi in ambito Pubblico, tramite scarico sui Cittadini di Costi aventi
> caratteristica di obbligatorietà tipicamente para-fiscale;
> · per evolversi ora, avendo bruciato nel tempo il significato di "
> PRIVATIZZAZIONE " nell'inganno evidente che vi veniva nascosto,
> nell'adozione della parola " LIBERALIZZAZIONI ", un termine che, nella
> mente deviata dal catto-fasci-comunismo dei leaders dell'attuale Governo,
> dovrebbe documentare ai Cittadini l'intenzione degli inventori, di
> trasferire al Libero Mercato attività che, per quanto sbandierate come
> privatizzate, in realtà sono rimaste fuori dalla concorrenza e solo
> ufficialmente trasferite all'esterno del Potere Pubblico: il che, ripeto
> per chi finga di non voler capire, significa unicamente " fuori dai
> controlli previsti per Legge sulle attività pubbliche ".
> Naturalmente, siccome per realizzare l'enorme progetto di trasferire
> ufficialmente in mani Private amiche la titolarità delle attività
> prescelte, occorrono enormi capitali Privati nelle mani di quegli amici,
> evitando con grande cura l'intromissione dei Capitali esteri che per mille
> motivi potrebbero risultare incontrollabili a differenza di quelli
> sfuggiti oltre confine al tempo delle Convergenze Parallele, e che erano
> nelle mani degli amici, ecco esprimersi l'intelligenza dei Professori
> italiani di Economia impratichitisi nel ruolo di Commercialisti abilissimi
> nello sfuggire al Fisco: prima consentire operazioni di Privatizzazione
> Fidata ( con maglia rosa alla TELECOM ) che generassero plusvalenze da
> capogiro in pochi mesi ( decine di migliaia di miliardi di EURO ! ); poi
> pubblicizzare e quindi imporre ogni forma di trasferimento degli
> accantonamenti obbligatori proprio in quelle mani, a partire dalla
> Sicurezza Sociale; per continuare con le super-tariffe foriere di profitti
> da Guiness alle " Privatizzate "; per giungere a quel sequestro del T.F.R.
> non osato dalla C.d.L.; e finire con i trucchi Bancari dell'estate 2005
> evolutisi nella nascita della BANCA INTESA-SAN PAOLO con corollario
> dell'imposizione alle Fondazioni, avviata dalla C.d.L., di apportare
> enormi Capitali alla Cassa Depositi e Prestiti alla luce del sole, proprio
> per " PRIVATIZZARE ", cioè mantenere sotto controllo Pubblico senza i
> relativi controlli, le RETI DI DISTRIBUZIONE dei servizi primari (
> elettricità, gas, telefoni, ferrovie, forse domani strade ed autostrade
> passate di mano, dati, conoscenze ecc . ).
> Naturalmente, a parte l'incredibile FINANZIARIA MARGINALE che ignora le
> uniche urgenze esistenti al mondo, quella ambientale e quella sociale, il
> cosiddetto " pacchetto " approvato con tanto impegno dal cosiddetto
> Consiglio dei Ministri del 25.01.07, non solo non ha nulla di "
> LIBERALIZZANTE ", come quello della scorsa estate, ma continua ad
> utilizzare quella parola nel modo più subdolo, sia nel significato più
> diretto, sia per continuare a demolire i pilastri della Civile Convivenza
> che sono intrinsechi al riconoscimento della Professionalità.
> Parecchie volte ho denunciato che la proliferazione degli sportelli
> bancari, mentre la movimentazione del denaro passa dallo hardware al
> software, ha un'unica, sicura conseguenza: il costo di quello sportello in
> più, come investimento e come esercizio, sicuramente ricade sulla
> Cittadinanza alla faccia dei promotori in mala fede che sbandierano i
> vantaggi della concorrenza, quindi, se l'esistenza di uno sportello in
> meno offre a quelli esistenti profitti superiori ai costi che sicuramente
> nascono con la presenza di uno sportello in più, lo Stato ha non il
> diritto, ma il dovere di colpire fiscalmente quello che, per gli
> pseudo-liberalizzatori odierni, dovrebbe essere il potenziale risparmio da
> concorrenza, così non disperdendo denaro in iniziative di pura
> duplicazione controproducente, con posti di lavoro e spese improduttivi,
> ma raccogliendo denaro da destinare ad impegni pubblici utili.
> Ricordo a chi mente sugli scopi delle iniziative attuali, la campagna
> sviluppata in passato, sempre da Governi di Sinistra, per la RIDUZIONE DEL
> NUMERO DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI colpevolizzati sul differenziale di
> prezzo fra ITALIA ed Estero: quanti distributori in un raggio di 1 km
> dovranno chiudere allorchè ne sorgerà uno nell'ambito di un Supermercato
> in grado di offrire il carburante ad un prezzo irraggiungibile per il
> piccolo?
> Perchè non si ammette allora che anche questa operazione, come quelle
> contro i Tassisti ed i Professionisti, persegue solo lo scopo di
> assoggettare il Mercato ai Grandi Gruppi teleguidati politicamente per
> perseverare nell'accentramento del Potere ? E la chiamano
> LIBERALIZIZZAZIONE !
> Sarebbe noioso analizzare analogamente tutti i 12 argomenti deliberati dal
> Consiglio dei Ministri sotto la menzognera etichetta di LIBERALIZZAZIONI,
> ma con conseguenze esclusivamente opposte.
> È mai possibile che questo Governo di vecchi marpioni allineati e coperti,
> non si renda conto che l'ITALIA, nella disperata rincorsa al recupero di
> Civiltà dopo il passaggio dei Barbari berlusconiani, non ha alcun
> interesse a fingere di ridurre momentaneamente qualche prezzo, ( anche con
> interventi abusivi come quelli sulle ricariche, o esclusiva fonte di caos
> come quelli di povera DEREGULATION, o semplicemente ridicoli come quello
> di " informare " sui prezzi dei voli low cost ) ma, da un lato a diminuire
> il costo della macchina statale completamente allo sbando dopo la mazzata
> finale dello SPOILING SYSTEM, e dall'altro ad assumersi la Responsabilità
> degli indirizzi strategici del PAESE, cioè ad ORIENTARE le risorse
> finanziarie necessarie verso le priorità ben note, che sono Ambiente ed
> Energia con corollario di Ricerca, Sanità, Scuola ecc .,
> PRELEVANDOLE DAI REDDITI DESTINATI AI CONSUMI, CON FISCALITÀ DIRETTA, CIOÈ
> SOCIALE E NON INDIRETTA, CIOÈ MEDIOEVALE, E RIMETTENDOLE CONTESTUALMENTE,
> SENZA ALCUN ONERE FINANZIARIO PARASSITA, NEL CIRCUITO VIRTUOSO
> DELL'IMPRESA PRIVATA, DI CUI DEVE ESSERE CONTROLLATA SOLO LA
> CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ, E DIFESA LA LIBERTÀ DI CONCORRENZA,
> RICONOSCENDO SOLO ALLA MAGISTRATURA INDIPENDENTE L'AUTORITÀ ANTITRUST,
> SENZA LA MINIMA INTERFERENZA SU COSTI, PREZZI, TARIFFE ECC . CHE NON
> ABBIANO RILEVANZA FISCALE:
> il denaro deve lavorare e produrre Energia Utilizzabile ( ecocompatibile )
> prima di giungere ai consumi, come nel calcio deve correre soprattutto il
> pallone, l'unico in campo che non suda !
> Siano incapaci o in mala fede, i secolari Leaders, e quelli della
> parentesi berlusconiana, devono scomparire perché hanno dimostrato di fare
> solo danni e di non saper nemmeno trarre insegnamento dai propri errori.
> Come a NORIMBERGA, non è lecito scaricare la Responsabiità delle malefatte
> sul Capo: è perdonabile un errore, assolvibile con dubbio il secondo, ma
> al terzo la mancata condanna desta sospetti anche sul Giudice !
> Pierpaolo Benni



  #6  
Vecchio 28-01-2007, 21.55.43
Mimmomammolo
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


> Il governo non pu$B!&(Battuare per legge una razionalizzazione degli sportelli
> bancari o della distribuzione di carburante per renderle pi$B!&(Befficienti
> (che sarebbe questa s$B!&(Buna cosa "da comunisti") e quindi cerca di indurre
> questo aumento di efficienza rendendo pi$B!&(Befficiente il mercato,
> eliminando quei vincoli che impediscono al consumatore di scegliere e
> attuare lui stesso una selezione degli operatori migrando verso quelli pi$B!&(Befficienti.
> --
> "Mi interessa il futuro, perch$B!&!&(Bl$B!&(Bche vivr$B!&(Bil resto della mia vita."
> (Woody Allen)


ma sparati ciucciacazzi non convinci neanche la troia dellatusorella !


  #7  
Vecchio 29-01-2007, 00.38.48
Nino
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
> Questo signore vomita bile da ogni poro.


Ma è uno che pensa, e fa pensare...
E Dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno in questa stampa asservita al potere
(di maggioranza ed opposizione).
Anch'io talvolta non condivido, ma quello che apprezzo è l'intelligenza
e la profondità delle argomentazioni e anche delle provocazioni, che fanno
riflettere e meditare.

> Per le banche ha denunciato l'eccessiva proliferazione agli sportelli come
> fonte di danni per i consumatori (il che è vero, ma se le banche pensano
> sia per loro conveniente aprire nuovi sportelli, che sicuramente a loro
> costano, non è che lo si può impedire per legge).
> Per i benzinai denuncia ora il tentativo di indurre, con l'apertura delle
> pompe presso i supermercati, una riduzione del numero delle pompe (il che,
> con ragionamento del tutto analogo a quello applicabile agli sportelli
> bancari, implica certamente una maggiore efficienza della distribuzione e
> quindi un potenziale risparmio per il consumatore).


E' vero! C'è un vantaggio per il consumatore, ma potrebbe esserci un danno
per quei benzinai poveracci magari costretti a chiudere.
Le banche sono un'altra cosa rispetto alle pompe di benzina...
Per le banche non si potrebbe pensare di fissare un tetto per le varie
spese del conto? Un limite inferiore per i tassi attivi e superiore per
quelli passivi? Azzerare la tenuta deposito per conto titoli (visto che
ormai non c'è più niente di carta)? Consentire di contabilizzare la minus
per le società fallite e la successiva cancellazione dal portafoglio?
Per le bollette evitare di far pagare l'IVA sull'IVA?
Predisporre un fondo serio per i vecchi invalidi non autosufficienti
(solo per badanti le famiglie spendono qualcosa come 5 miliardi di euro
all'anno, e lo stato pretende anche i contributi...in due anni (2001-2002)
per l'assistenza dei miei genitori ho speso 150 milioni. Ancora adesso
per mia suocera pago quasi 2000 euro al mese... altro che le cariche dei
telefonini...)



  #8  
Vecchio 29-01-2007, 07.31.05
Neo
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[Nino] ha scritto:

> E' vero! C'è un vantaggio per il consumatore, ma potrebbe esserci un
> danno per quei benzinai poveracci magari costretti a chiudere.


Se la mettiamo così anche agli sportelli bancari c'è qualcuno che ci lavora.
Non può essere certo questa la discriminante fra sportelli bancari e pompe
di benzina.

> Le banche sono un'altra cosa rispetto alle pompe di benzina...


Certo che sono un'altra cosa. Le prime vendono servizi finanziari le seconde
benzina.

> Per le banche non si potrebbe pensare di fissare un tetto per le varie
> spese del conto? Un limite inferiore per i tassi attivi e superiore
> per quelli passivi? Azzerare la tenuta deposito per conto titoli
> (visto che ormai non c'è più niente di carta)?


Dei limiti di legge sui tassi già ci sono.
E si potrebbe, se è per quello anche fissare per legge il prezzo della
benziana.

E' questo che si propone ?
Uno stato che fissi per legge il prezzo di beni e servizi ?

> Predisporre un fondo serio per i vecchi invalidi non autosufficienti
> (solo per badanti le famiglie spendono qualcosa come 5 miliardi di
> euro all'anno, e lo stato pretende anche i contributi...in due anni
> (2001-2002) per l'assistenza dei miei genitori ho speso 150 milioni.
> Ancora adesso per mia suocera pago quasi 2000 euro al mese... altro
> che le cariche dei telefonini...)


Predisporre un fondo significa innanzi tutto trovare i soldi da metterci
dentro.
Chi propone l'istituzione di un fondo dovrebbe innanzi tutto dire dove
prende i soldi.

Poi devo dire che dalle mie parti esistono strutture pubbliche che in vario
modo supportano gli anziani non autosufficienti. Magari ce ne vorrebbero di
più e di migliori, ma dalle mie parti ci sono e funzionano.

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #9  
Vecchio 29-01-2007, 10.37.33
Nino
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


"Neo" ha scritto nel messaggio
> [Nino] ha scritto:
>> E' vero! C'è un vantaggio per il consumatore, ma potrebbe esserci un
>> danno per quei benzinai poveracci magari costretti a chiudere.

> Se la mettiamo così anche agli sportelli bancari c'è qualcuno che ci
> lavora.


Se permetti, mi fanno un po' meno pena... (senza contare le diverse
protezioni)

>> Le banche sono un'altra cosa rispetto alle pompe di benzina...

> Certo che sono un'altra cosa. Le prime vendono servizi finanziari le
> seconde benzina.


Le prime guadagnano troppo e devono essere regolamentate!


> E si potrebbe, se è per quello anche fissare per legge il prezzo della
> benziana.
> E' questo che si propone ?
> Uno stato che fissi per legge il prezzo di beni e servizi ?


Non proprio. Ma, ad es., agire sulle imposte, in modo che il prezzo di
vendita non vari seguendo i capricci del prezzo del petrolio.


> Predisporre un fondo significa innanzi tutto trovare i soldi da metterci
> dentro.
> Chi propone l'istituzione di un fondo dovrebbe innanzi tutto dire dove
> prende i soldi.


Magari, un po' meno di cuneo fiscale e di aiuti agli amici (confindustria,
cooperative, statali...)


> Poi devo dire che dalle mie parti esistono strutture pubbliche che in
> vario modo supportano gli anziani non autosufficienti. Magari ce ne
> vorrebbero di più e di migliori, ma dalle mie parti ci sono e funzionano.


Ti auguro di non averne bisogno.
Certo, c'è anche chi se ne sbatte dei suoi familiari, e allora deve
provvedere
il comune; e c'è anche la fila dei raccomandati, e delle finte
graduatorie...


  #10  
Vecchio 29-01-2007, 21.06.14
Neo
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[Nino] ha scritto:

>>> E' vero! C'è un vantaggio per il consumatore, ma potrebbe esserci un
>>> danno per quei benzinai poveracci magari costretti a chiudere.
>>> Se la mettiamo così anche agli sportelli bancari c'è qualcuno che ci

>> lavora.

> Se permetti, mi fanno un po' meno pena... (senza contare le diverse
> protezioni)


Uhm ... un ex-bancario disoccupato è meno disoccupato di un ex-benzinaio
disoccupato?

Tutto è criticabile, ma la critica per partito preso qui scivola davvero nel
grottesco.

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #11  
Vecchio 30-01-2007, 01.00.11
Nino
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


"Neo" ha scritto nel messaggio
> [Nino] ha scritto:
>>>> E' vero! C'è un vantaggio per il consumatore, ma potrebbe esserci un
>>>> danno per quei benzinai poveracci magari costretti a chiudere.
>>>>> Se la mettiamo così anche agli sportelli bancari c'è qualcuno che ci
>>> lavora.
>>> Se permetti, mi fanno un po' meno pena... (senza contare le diverse

>> protezioni)

> Uhm ... un ex-bancario disoccupato è meno disoccupato di un ex-benzinaio
> disoccupato?
> Tutto è criticabile, ma la critica per partito preso qui scivola davvero
> nel grottesco.


Non so se lo fai apposta...
Un bancario ha la tutela sindacale, la mobilità, la cassa integrazione,
ecc.....
Un benzinaio in proprio (magari anche con la moglie al distributore)
se chiude è rovinato. Questo sì che è grottesco...


  #12  
Vecchio 30-01-2007, 20.32.34
Neo
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[Nino] ha scritto:

> Un bancario ha la tutela sindacale, la mobilità, la cassa
> integrazione, ecc.....


E' davvero una vergogna che un impiegato bancario goda di tutti questi
privilegi negati a notai, avvocati, dentisti, farmacisti, fornai e benzinai.

> Un benzinaio in proprio (magari anche con la moglie al distributore)
> se chiude è rovinato.


Ma che benzinai frequenti tu ?
Gli italiani vicini al confine svizzero, forse.

Il proprietario della pompa più vicina a casa mia (dove mi servo
abitualmente) se la passa alla stragrande, ha almeno 4 dipendenti e la
moglie va a fare shopping con l'Hummer.

Un suo collega dal quale mi capita di servirmi spesso, ha l'abitudine, a
dicembre e a luglio, di assoldare un paio di cubiste che intrattengono
piacevolmente i clienti mentre fanno rifornimento (d'estate sguazzano in
costume da bagno dentro e fuori una vasca idromassaggio piazzata in mezzo
all'area di servizio, d'inverno si aggirano fra le pompe di benzina
indossando provocanti costumi da "Babbo Natale").
Inutile dire che sua moglie al distributore non l'ha mai vista nessuno.

Magari i due che ho citato non saranno il benzinaio tipo (specie il secondo)
ma sicuramente non sono mosche bianche. Il benzinaio tipo dalle mie parti se
la passa molto bene.

E sto parlando delle stazioni di servizio poste in aree urbane, non di
quelle lungo le autostrade, che fatturano (e guadagnano) come piccole
industrie.

A nessuno in buona fede e con un po' di sale in zucca può venire in mente di
criticare il governo (qualunque governo) perchè prende misure tendenti ad
immettere un po' di concorrenza a vantaggio dei consumatori in un settore
come quello della distribuzione dei carburanti per autotrazione.

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #13  
Vecchio 31-01-2007, 00.39.56
Nino
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna


"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:45bf9d50$0$97253$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
> [Nino] ha scritto:
>> Un bancario ha la tutela sindacale, la mobilità, la cassa
>> integrazione, ecc.....

> E' davvero una vergogna che un impiegato bancario goda di tutti questi
> privilegi negati a notai, avvocati, dentisti, farmacisti, fornai e
> benzinai.


Per favore, se rispondi, rispondi a tono.
Non ho mai parlato di notai, dentisti, ecc..
Mi sono limitato ai benzinai, che potrebbero chiudere se gli fa concorrenza
un supermercato; eventualmente aggiungo i fornai e i tassisti.
Tutta gente che, in molti casi, non gode dei "privilegi" dei bancari
(anche qui, NON HO PARLATO DI PRIVILEGI, ma di tutele che sono escluse
a certe categorie di lavoratori; un esempio diverso, ma ugualmente
pertinente: una donna lavoratrice per il periodo di assenza prima e
dopo la nascita di un figlio continua giustamente a prendere lo stipendio;
una casalinga no).


>> Un benzinaio in proprio (magari anche con la moglie al distributore)
>> se chiude è rovinato.

> Ma che benzinai frequenti tu ?
> Gli italiani vicini al confine svizzero, forse.
> Il proprietario della pompa più vicina a casa mia (dove mi servo
> abitualmente) se la passa alla stragrande, ha almeno 4 dipendenti e la
> moglie va a fare shopping con l'Hummer.


Il mondo non è circoscritto a casa tua. Ci sono distributori che a
malapena portano a casa di netto due salari di un operaio. Se fai un conto
grossolano di quello che può essere la quantità media di carburanti
venduta dai distributori italiani, e poi dividi ad es. per 10, ti puoi
fare un'idea anche solo approssimativa di quello che può essere il
giro d'affari di molti distributori (i cui margini sono piuttosto
limitati).
Se non ci credi, puoi aprire una pompa di benzina, non ci vuole molta
professionalità: ma prova anche a chiedere se la gente preferisce questo
mestiere o andare a lavorare in banca.


> A nessuno in buona fede e con un po' di sale in zucca può venire in mente
> di criticare il governo (qualunque governo) perchè prende misure tendenti
> ad immettere un po' di concorrenza a vantaggio dei consumatori in un
> settore come quello della distribuzione dei carburanti per autotrazione.


Le misure utili sono altre.
Anche una zucca capirebbe che per il consumatore sarebbe meglio
pagare meno in *qualunque* distributore si serva, se si decidesse di
stabilizzare il prezzo con la riduzione delle imposte.


  #14  
Vecchio 31-01-2007, 00.55.13
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

> Le misure utili sono altre.
> Anche una zucca capirebbe che per il consumatore sarebbe meglio
> pagare meno in *qualunque* distributore si serva, se si decidesse di
> stabilizzare il prezzo con la riduzione delle imposte.


E si finisce per tralasciare quale sia l'obiettivo.
Una volta che la benzina sarà venduta solo nei grandi centri,
i clienti saranno obbligati a servirsene ed a quel punto la
concorrenza sarà inesistente.
I prezzi potranno salire comodamente perchè: o così o pomì.
Non è che leggo nel futuro; mi baso su quello che è accaduto
da 14 anni in quà.
Nel 93 l'Ipercoop, aveva i prezzi più bassi di tutti.
Poi man mano che i piccoli hanno chiuso, eh eh, mica tanto più...
Esperienza personale, nessuno mi può dire che non sia vero.









  #15  
Vecchio 31-01-2007, 07.25.10
Neo
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[Nino] ha scritto:

> Per favore, se rispondi, rispondi a tono.


Quella parte della risposta era volutamente ironica.

Il bancario gode delle tutele di qualunque lavoratore dipendente.

Il proprietario della stazione di servizio è un imprenditore.
Ha le tutele di qualunque impresa e come qualunque impresa DEVE essere
assoggettato alla concorrenza e alle regole del mercato.

Creare e mantenere mercati protetti e/o prezzi amministrati significa
proteggere (o generare) inefficienza.
Va fatto solo in quei casi in cui c'è da amministrare beni e servizi
costituzionalmente garantiti o per i quali non si può o non si riesce a
mettere in piedi un mercato concorrenziale che funzioni.
Su questo, a chiacchiere, sono sempre tutti d'accordo.

Solo che poi quando si vanno a stanare le inefficienze c'è sempre qualcuno
che salta su a dire che occorre fare BEN ALTRO e che bisogna cercare
ALTROVE.

BEN ALTRO e ALTROVE sono le parole magiche di chi non vuole cambiare nulla.

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


  #16  
Vecchio 31-01-2007, 07.32.55
Neo
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Predefinito Re: Vivere nella menzogna

[<')))><(" <"=? ?B? <'\)\)\)\( @ .?=] ha scritto:

> Nel 93 l'Ipercoop, aveva i prezzi più bassi di tutti.
> Poi man mano che i piccoli hanno chiuso, eh eh, mica tanto più...
> Esperienza personale, nessuno mi può dire che non sia vero.


Sì, certo che è vero, ma cerca anche di capire bene cosa è successo.
Innanzi tutto leggiti il bilancio di una grande coop di consumo e guarda
qual'è il margine di utile netto.
Poi guarda cosa è successo recentissimamente quando si è permesso di aprire
reparti farmaceutici nei supermenrcati.
Le farmacie hanno adeguato i prezzi dei farmaci verso il basso, per cui già
adesso, a pochi mesi dal provvedimento, i prezzi in farmacia e nei
supermercati sono simili, a tutto vantaggio dei consumatori.

--
"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)


 

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