Intesa Sanpaolo è entrata nel capitale sociale di Unipol con una quota pari
al 2,034%. Lo comunica il sito web della Consob, nella sezione dedicata alle
partecipazioni rilevanti delle società quotate, che riporta come data dell'operazione
lo scorso 17 gennaio.
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:45ba19b7$0$16203$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Consob: Intesa Sanpaolo entra in Unipol
> Intesa Sanpaolo è entrata nel capitale sociale di Unipol con una quota
> pari al 2,034%. Lo comunica il sito web della Consob, nella sezione
> dedicata alle partecipazioni rilevanti delle società quotate, che riporta
> come data dell'operazione lo scorso 17 gennaio.
domanda: che ci fà il primo gruppo bancario italiano,
che di per se ha già i suoi problemi di antitrust visto
che per l'8% è posseduto da Generali; che ci fà con
il 2% circa nel capitale della terza compagnia
assicurativa italiana, che per altro non è neppure
scalabile, visto che per il 51% è in mano al mondo
cooperativo?
La sola risposta ad oggi è questa: pura posizione
finanziaria, e quindi speculativa, altre risposte non
ne vedo.
Che ai piani alti delle fondazioni abbiano informazioni
che noi non abbiamo?
Per altro la comunicazione della consob non ci dice
se la partecipazione fà direttamente capo a Intesa San
Paolo, oppure è detenuta per mezzo delle sgr del gruppo.
Nel secondo caso non vi sarebbero problemi visto che
la fusione dei due istituti ha portato sotto d'uno stesso
cappello, tutte le partecipazioni detenute dall sgr del
san paolo e di banca intesa, e non vi è da escludere che
la somma di titoli unipol possa aver passato il 2% visto
che per altro unipol fà parte dell'S&P e gli istituzionali
copiano i pesi negli indici.
Sarei molto curioso di sapere se la partecipazione è
direttamente tra le immobilizazioni finanziarie oppure nelle
sgr del gruppo.
ciao ciao
> Nel secondo caso non vi sarebbero problemi visto che
> la fusione dei due istituti ha portato sotto d'uno stesso
> cappello, tutte le partecipazioni detenute dall sgr del
> san paolo e di banca intesa, e non vi è da escludere che
> la somma di titoli unipol possa aver passato il 2% visto
> che per altro unipol fà parte dell'S&P e gli istituzionali
> copiano i pesi negli indici.
> Sarei molto curioso di sapere se la partecipazione è
> direttamente tra le immobilizazioni finanziarie oppure nelle
> sgr del gruppo.
Il grosso della partecipazioni sono titoli detenuti in proprietà da
EurizonVita e direttamente da ISP. Poi ci sono pegni e altre partecipazioni
minori.
La fusione in questo caso ha fatto divenire rilevanti partecipazioni che
prima non lo erano.
Come vado dicendo da tempo i portafogli delle società finanziarie italiane
sono letteralmente farciti di partecipazioni incrociate, ben oltre quello
che appare dalla lettura delle partecipazioni rilevanti.
Questo spiega la mancanza di vera concorrenza (Unipol e Eurizon sono soci,
non concorrenti) e assolve alla duplice funzione di rendere il settore
finanziario italiano impermeabile all'ingresso di nuovi soggetti e di
contribuire a gonfiare gli utili del settore finanziario con profitti
"virtuali".
Sempre grazie a questo sistema di partecipazioni incrociate il numero di
titoli veramente flottanti sul mercato è estremamente esiguo e questo
permette di sostenere i corsi a costi bassissimi (anzi realizzando profitti,
anche se solo virtuali).
Tutta questa situazione è resa possibile (o comunque facilitata) dal costo
del denaro troppo basso e dal conseguente eccesso di liquidità in
circolazione.
P.S. Credo che le società debbano dichiarare i titoli di cui sono
direttamente proprietarie (magari anche solo perchè li hanno in pegno) non
quelli che hanno in gestione, ma che sono di proprietà di terzi (ad esempio
perchè fanno parte del patrimonio di un fondo). Se le grandi banche
dovesssero dichiarare i titoli che hanno in gestione avrebbero tutte
partecipazioni rilevanti un po' dappertutto.
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"Mi interessa il futuro, perchè è lì che vivrò il resto della mia vita."
(Woody Allen)