Il listino di Budapest è quello che attualmente sta soffrendo meno del calo
di fiducia da parte degli investitori, anche grazie a diverse misure
intraprese dal Governo che ha siglato, tra gli altri, un accordo con la
Budapest Stock Exchange (BSE) e ha stanziato 100 milioni di forint per
promuovere la quotazione in Borsa di nuove società nel biennio 2006-2007. Al
contrario, gli ultimi dati economici non sono tra i più rosei.
Secondo un’analisi di Standard & Poor’s, il debito pubblico è su livelli
elevatissimi, pari al 44% del Pil, mentre il deficit di bilancio potrebbe
superare il 10%. Una situazione che sta allontanando la data di adesione all
’Unione monetaria e che, nelle ultime due settimane, sta penalizzando la
valuta ungherese, che nella sua flessione sta contagiando le altre divise
dell’area come la corona ceca, che ha nuovamente perso posizioni contro
dollaro ed euro.
Le pressioni sul forint hanno costretto la banca centrale ad alzare i tassi
di riferimento di 10 punti base nel corso delle ultime due sedute (a fine
agosto e a settembre) portando il costo del denaro al 7,25%. La manovra ha
comunque la duplice valenza di contenere l’inflazione: l’indice dei prezzi
al consumo è infatti salito del 3,5% ad agosto e potrebbe toccare ulteriori
picchi nel 2006 anche a causa del caro petrolio.
Il mercato Turco resta il più sottovalutato tra quelli dell’Europa dell’est,
ma la situazione geopolitica non induce gli investitori a prendere posizioni
importanti sulle società turche.
Il quadro macro è invece migliorato. Dopo tre mesi di inflazione nuovamente
alle stelle, la terapia d’urto realizzata dal governatore della Banca
Centrale Süreyya Serdengeçti - che a luglio aveva portato il costo del
denaro al 17,5% - ha cominciato a produrre i primi frutti. L’indice dei
prezzi al consumo è infatti sceso al 10,6% in agosto, il valore più basso
degli ultimi 26 anni.
Il mercato non si attende al momento altri interventi di politica monetaria,
realizzati dal governatore anche per sostenere la lira turca, che da inizio
anno si è deprezzata di oltre il 20% contro il dollaro. Tuttavia, l’ampio
debito pubblico, schizzato verso l’alto dopo la flessione d'estate, potrebbe
nuovamente mettere sotto pressione la fiducia degli investitori esteri.
FIB DAX CALABRIA UNITA
la GALLINA DI EDDY MURPHY: ci voleva poco a diventare MILIARDARI in poco piu' di un anno,
fondi giapponesi e qualche titolo
come si chiamava il guru
che pompava i fondi japan??
E' stato un grande non mi ricordo il nome...
Borsa
1
21-12-2005 19.01.35
[OT]:unità di misura americane...
Gabriele Bellelli: ciao
sapreste indicarmi quanto misurano in centimetri le seguenti unità di
misura:
- 16 x 20 inches
- 10 in. x 10 in.
ciao e grazie mille
gabriele