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  #1  
Vecchio 22-10-2006, 22.54.00
tartassato
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Predefinito Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

L'unico finora a cui ho sentito dire cose meno banali sulle aliquote
fiscali.
Credo sia una provocazione, ma almeno non continua a dire minchiate tipo
quelle di chi vuole alzare ANCORA le tasse sui redditi dichiarati alti, vale
a dire agli unici che gia' le pagano tutte



Come «stanare» i ricchi tagliando le tasse

Claudio Borghi

Per una volta non voglio criticare, ma proporre: ovviamente cose antipatiche
e impopolari perché per le promesse e le ovvietà altri hanno già dimostrato
un'abilità senza pari. Partiamo da un dato di fatto: l'Italia delle
dichiarazioni dei redditi ci restituisce un Paese dove milioni di persone
dichiarano redditi prossimi allo zero e il ricco dichiarato non esiste.
Cominciamo col risolvere il problema del falso povero: misure di detrazione
fiscale non funzionano perché vengono ripartite a pioggia su veri bisognosi,
evasori e coniugi di benestanti, diventando inutili mance di pochi euro,
oltre a non aiutare minimamente i cosiddetti incapienti, vale a dire coloro
che hanno un reddito talmente basso da essere già esentati da tasse.
Ebbene, perché non sostituire tutte le inefficaci misure attuali con «veri»
e corposi assegni di sostegno ma con inversione dell'onere della prova per
ottenerli? Per ottenere l'assegno basta firmare un foglio dove, con pene
severissime in caso di falso, si dichiara di non possedere come nucleo
famigliare terze case, auto di lusso, holding estere, barche, redditi e
rendite di altro tipo. Antipatico? sì, ma consentirebbe di far arrivare
aiuti veri e più mirati a chi ne ha davvero bisogno e di abbassare le tasse
a tutti gli altri con dichiarazioni «medie». Arriviamo adesso al ricco
inesistente: le persone che hanno dichiarato più di duecentomila euro sono
circa cinquantamila, vale a dire che la probabilità che avete di incontrare
uno di costoro rispetto ad un italiano «generico» è meno di una su
milleduecento. Giusto per capire, è più o meno la stessa probabilità che il
proprio figlio nasca il 29 febbraio o che accendendo a caso il televisore in
un giorno qualsiasi ci sia la cerimonia di apertura delle Olimpiadi in
diretta. Eppure con meno di centomila euro netti non si possono comperare né
barche né auto di lusso né appartamenti grandi, e secondo me tutti noi
conosciamo qualcuno che possiede qualcuna di queste cose: è quindi evidente
che se il ricco dichiarato non esiste non significa che il ricco effettivo
non ci sia. Dire che lo si stanerà con le manette, con i controlli e con la
severità è abbaiare alla luna.
Visco e la sinistra sono stati al governo per cinque anni dal 1996 al 2001 e
dopo cinque anni di severità gli italiani che dichiaravano più di 500mila
euro erano solo quattromila, calciatori compresi... quindi la probabilità di
incontrarne uno rispetto ad un italiano «normale» era di gran lunga
inferiore a quella di fare un terno secco al lotto. Alla luce di questi
dati, stupisce come alcuni economisti come il professor Boeri si domandino
come mai non è stata alzata l'aliquota marginale in modo tale da «punire»
questi eroi della dichiarazione: sarebbe come aprire la caccia al panda, i
Verdi voterebbero contro.
Il fatto che il ricco dichiarato non esista è uno scandalo, ma anche una
grossa opportunità che Tremonti aveva correttamente intravisto realizzando
anche qualche iniziale risultato: se si abbassasse ad esempio drasticamente
l'aliquota marginale per i redditi sopra i 500mila euro portandola al 25%, a
fronte di nessun rischio per il gettito (la parte dichiarata non c'è) si
potrebbe attirare un enorme reddito occulto, perché diventerebbe più
conveniente dichiarare tutto piuttosto che fare il pendolare verso il
Lussemburgo. Se ad esempio Schumacher (che è pur sempre un dipendente
Ferrari) avesse trovato conveniente pagare le tasse in Italia, pur con una
«iniqua» aliquota al 25% avrebbe versato al nostro erario una cifra prossima
ai 15 milioni di euro all'anno. Iniquo ma ci si fa un ospedale. Pensiamo poi
a George Clooney e ai tanti altri innamorati del nostro Paese che sarebbero
lieti di pagarci fior di tasse se gli convenisse. Non è morale? Non è
«giusto»? Favorisce Berlusconi (anatema!)? Può darsi... Discutiamone.



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Alt 22-10-2006, 22.54.00
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  #2  
Vecchio 23-10-2006, 10.21.06
DMaster
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

Il 22 Ott 2006, 22:54, basta@tasse.it (tartassato) ha scritto:

> L'unico finora a cui ho sentito dire cose meno banali sulle aliquote
> fiscali.


Condivido in toto (ma non vale, perche' lo conosco bene).

DMaster

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  #3  
Vecchio 23-10-2006, 10.38.10
apuo
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate



DMaster wrote:
> Il 22 Ott 2006, 22:54, basta@tasse.it (tartassato) ha scritto:
>>L'unico finora a cui ho sentito dire cose meno banali sulle aliquote
>>fiscali.


Quasi quasi gli telefono per complimentarmi.
apuo
  #4  
Vecchio 23-10-2006, 20.46.52
Neo
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

[tartassato] ha scritto:

> se si abbassasse ad
> esempio drasticamente l'aliquota marginale per i redditi sopra i
> 500mila euro portandola al 25%, a fronte di nessun rischio per il
> gettito (la parte dichiarata non c'è) si potrebbe attirare un enorme
> reddito occulto, perché diventerebbe più conveniente dichiarare tutto
> piuttosto che fare il pendolare verso il Lussemburgo.


L'idea non è nè nuova nè completamente assurda (si nota giustamente che
sopra quelle cifre lo stato comunque ha ben poco da perdere, se non la
dignità).
Ma il punto è sempre lo stesso.
Se non ci si impegna seriamente a fare emergere l'evasione qualunque altra
misura o incentivo diventa inutile.
Chi attualmente non paga nulla o quasi, continuerebbe ad avere convenienza
ad evadere, perchè il 25% di un mucchio di soldi è sempre molto più di
niente.

Inoltre una eventuale rincorsa fra i vari pesi ad attrarre i super ricchi
con aliquote da saldo avrebbe come unico possibile esito l'azzeramento delle
aliquote stesse.

Un esempio.
Schumacher in realtà non fa il pendolare col Lussemburgo, ma risiede (non
solo formalmente) e paga le tasse in Svizzera. In Svizzera le tasse si
possono "concordare" con il fisco. Si dice che Schumacher se la cavi con
circa 3 milioni di euro di tasse annue, pari a circa il 5% del suo reddito.
Non c'è alcun motivo plausibile per cui dovrebbe decidere di venire a pagare
il 25% da noi. Se volessimo invogliare Schumacher a pagare le tasse da noi
dovremmo "calare le braghe" almeno sotto il 5%.
E se la Svizzera rilanciasse ?

Le soluzioni al problema dell'evasione vanno evidentemente cercate altrove.

--
La misura di un uomo non è la sua intelligenza.
La misura di un uomo è questa:
con quanta rapidità sa reagire ai bisogni di un'altra persona ?
E quanto di sé stesso sa dare ?

P.K. Dick


  #5  
Vecchio 23-10-2006, 21.05.28
Nino
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate


"Neo" ha scritto nel messaggio
> Un esempio.
> Schumacher in realtà non fa il pendolare col Lussemburgo, ma risiede (non
> solo formalmente) e paga le tasse in Svizzera. In Svizzera le tasse si
> possono "concordare" con il fisco. Si dice che Schumacher se la cavi con
> circa 3 milioni di euro di tasse annue, pari a circa il 5% del suo
> reddito. Non c'è alcun motivo plausibile per cui dovrebbe decidere di
> venire a pagare il 25% da noi. Se volessimo invogliare Schumacher a pagare
> le tasse da noi dovremmo "calare le braghe" almeno sotto il 5%.
> E se la Svizzera rilanciasse ?
> Le soluzioni al problema dell'evasione vanno evidentemente cercate
> altrove.


Certamente!!!

E la prima cosa è stabilire dei redditi massimi, perchè, più che immorale,
è criminale che in una società come la nostra si possano tollerare
emolumenti annuali complessivi di 60 milioni di euro


  #6  
Vecchio 23-10-2006, 22.04.36
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

[Nino] ha scritto:

> E la prima cosa è stabilire dei redditi massimi, perchè, più che
> immorale, è criminale che in una società come la nostra si possano
> tollerare emolumenti annuali complessivi di 60 milioni di euro


Personalmente non trovo nulla di immorale nell'accettare di guadagnare 60
milioni all'anno per fare una cosa che (forse) si farebbe con piacere anche
gratis.

E' forse più immorale fare male e controvoglia un lavoro che si odia per
1000 euro al mese.

--
La misura di un uomo non è la sua intelligenza.
La misura di un uomo è questa:
con quanta rapidità sa reagire ai bisogni di un'altra persona ?
E quanto di sé stesso sa dare ?

P.K. Dick


  #7  
Vecchio 23-10-2006, 22.19.15
Nino
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate


"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:453d204a$0$97234$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
> [Nino] ha scritto:
>> E la prima cosa è stabilire dei redditi massimi, perchè, più che
>> immorale, è criminale che in una società come la nostra si possano
>> tollerare emolumenti annuali complessivi di 60 milioni di euro

> Personalmente non trovo nulla di immorale nell'accettare di guadagnare 60
> milioni all'anno


Non nell'accettare di guadagnare, ma nel permettere che ciò possa
avvenire in una società in cui purtroppo c'è gente che non ha neppure
da mangiare a sufficienza e da riscaldarsi d'inverno...

Ovvio che se "personalmente non trovi nulla di immorale" il discorso
è chiuso. Però è da ipocriti parlare poi di equità sociale e di tasse...



> per fare una cosa che (forse) si farebbe con piacere anche gratis.


Appunto.


> E' forse più immorale fare male e controvoglia un lavoro che si odia per
> 1000 euro al mese.


Quanto sarebbe meglio pensare prima di scrivere...
Quanti di quelli che lavorano per 1000 euro al mese lo fanno perchè
"gli piace" e quanti invece perchè sono costretti per vivere e non
hanno alternative?


  #8  
Vecchio 23-10-2006, 22.58.26
Neo
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

[Nino] ha scritto:

>> E' forse più immorale fare male e controvoglia un lavoro che si odia
>> per 1000 euro al mese.

> Quanto sarebbe meglio pensare prima di scrivere...


Sante parole.

> Quanti di quelli che lavorano per 1000 euro al mese lo fanno perchè
> "gli piace" e quanti invece perchè sono costretti per vivere e non
> hanno alternative?


Se non si può fare quello che si ama occorre imparare ad amare quello che si
fa e se non ci si riesce provare a fare altro, altrimenti il lavoro diventa
una forma di prostituzione, una fonte di degrado morale e di alienazione
senza eguali.

--
La misura di un uomo non è la sua intelligenza.
La misura di un uomo è questa:
con quanta rapidità sa reagire ai bisogni di un'altra persona ?
E quanto di sé stesso sa dare ?

P.K. Dick


  #9  
Vecchio 24-10-2006, 02.26.40
DMaster
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Predefinito Re: Articolo di Borghi: eccheccazzo, uno che dice cose sensate

Il 23 Ott 2006, 20:46, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:

> Inoltre una eventuale rincorsa fra i vari pesi ad attrarre i super ricchi
> con aliquote da saldo avrebbe come unico possibile esito l'azzeramento

delle
> aliquote stesse.


E' in effetti un ottimo punto.
Non pensi che pero' forse noi avremmo un vantaggio competitivo rispetto agli
altri paesi? Cioe', se l'inghilterra abbattesse l'aliquota marginale il
gettito crollerebbe e sarebbe una manovra rischiosa... noi non rischiamo
niente.
Certo, bisognerebbe essere credibili ma... boh, non so, non sono un
tributarista quindi parlo di cose che conosco relativamente. Forse hai
ragione tu e non servirebbe.

Ciao DMaster

--------------------------------
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articolo, borghi, dice, eccheccazzo, sensate
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