Ot: l'italia e la cura degli uomini di silvio berlusconi: complimentoni!
Un buco di 500 milioni: si fermeranno gli autobus e si spegneranno le luci
nelle strade. Non ci sono più soldi per raccogliere l'immondizia e per
seppellire i morti. Debiti, scandali e stipendi d'oro Taranto, così
"fallisce"
una città. Se entro l'anno non arriveranno dal governo 60 milioni sarà la
bancarotta. ATTILIO BOLZONI
TARANTO - I primi a fermarsi saranno i camion della spazzatura. E poi gli
autobus. Tutti a piedi, per strade sporche e buie. In cassa non ci sono più
nemmeno i soldi per pagare le bollette, in ogni pubblica via si spegneranno
le luci. E per la festa dei morti non si seppelliranno più i morti: i
servizi cimiteriali verranno ufficialmente sospesi il primo novembre. Il
Comune di Taranto non ha più niente. Neanche un solo miserabile euro.
Quella che segue è la ricostruzione dei fatti che hanno sprofondato una
città del Sud in un gorgo di debiti, il più grande dissesto finanziario di
un ente locale dal fallimento della Napoli dei vicerè degli Anni Ottanta. Un
buco di quasi 500 milioni, un sindaco rovesciato dagli scandali, stipendi
d'oro che hanno arricchito un clan di burocrati, un prefetto nominato a
governare quella Puglia diventata famosa per Giancarlo Cito, intruglio tra
un guappo e un picchiatore nero che si era impadronito di un pezzo d'Italia.
E sono stati proprio gli eredi naturali del "feroce telepredicatore" finito
in carcere per mafia a divorarsela, a mangiarsela fino all'ultima briciola.
Così Taranto ha dichiarato la sua bancarotta amministrativa e la sua
bancarotta politica. "La situazione di cassa è paurosa, fatti i conti ho
un'autonomia per soli 10 giorni e poi non posso più garantire i servizi
essenziali", annuncia Tommaso Blonda, il prefetto incaricato di salvare
questa città di 200 mila abitanti che respira i fumi della più grande
acciaieria d'Europa e si sta preparando alla sopravvivenza civile.
Il prefetto ha portato con sé 5 sub commissari e 6 alti funzionari che ha
piazzato nelle ripartizioni chiave del Comune, quelle dove tiranneggiavano
dirigenti da 100 mila euro in su. Ma aver messo a posto le carte - e averle
spedite in procura - non basterà più ormai per sottrarsi al tracollo. "Solo
un atto straordinario dello Stato può mettere in salvo Taranto", spiega il
prefetto. A Palazzo Chigi ha chiesto 60 milioni di euro sino alla fine
dell'anno. Se non arriveranno, Taranto è spacciata.
Su come questa capitale di Magna Grecia sia finita così in basso, non è un
gran mistero per chi ci sta o c'è nato. "È una città che appena 15 anni fa,
quando doveva scegliere il proprio sindaco fra un onesto magistrato e un
pregiudicato, ha preferito il pregiudicato e si è incamminata verso
l'isolamento", risponde Giancarlo De Cataldo, un tarantino che vive a Roma,
giudice di Corte di Assise, saggista, autore anche di quel "Romanzo
criminale" che magnificamente narra le gesta della banda della Magliana. E
sospira De Cataldo: "La città migliore è quella che non ha potere".
Dopo Cito e le scorribande ricattatorie dagli schermi della sua Antenna 6 o
la caccia grossa agli emigrati sui marciapiedi, il destino di Taranto era
come segnato. Mantenuta nel dopoguerra dall'arsenale dell'Ammiragliato,
ingrassata poi dalle commesse dei cantieri navali, tramontato il sogno
industriale degli anni '60 e '70, è andata sempre disperatamente in cerca di
padroni.
Trovandoli di volta in volta. In quel tribuno prima, in quell'allegra
compagnia di giro che poi ha vinto le amministrative del 2000 prosciugando
le finanze comunali. "Io ho perso contro il 65% dei voti dell'altro
candidato a primo cittadino: subito dopo, noi dell'opposizione, siamo stati
costretti a portare 20 chili di carte alla magistratura", ricorda Ludovico
Vico, oggi parlamentare eletto nell'Unione e rivale dell'ultimo sindaco,
Rossana Di Bello. È cominciato con lei - una che da Fi è passata a
capeggiare una lista civica - l'inizio della fine del Comune di Taranto.
Eventi e poi eventi e ancora eventi. Tutti di cartapesta. E costosissimi. E
appalti e appalti e ancora appalti. Tutti a trattativa privata. E assunzioni
a go go. E incarichi, consulenze, contratti a ore per aspiranti clienti da
sistemare a ogni tornata elettorale. Direttamente in Comune. O nelle
"partecipate", l'Amat (servizio trasporti) e l'Amiu (nettezza urbana).
Assunzioni dopo assunzioni, nell'ultima primavera sono diventati più di
3mila quelli che prendono una busta da paga dal Comune.
E intanto i conti sono andati in rosso. Il disavanzo era di oltre 83 milioni
di euro nel 2004, è lievitato a quasi 138 milioni nel 2005. I debiti fuori
bilancio sfiorano i 150 milioni. Gli oneri latenti sono di quasi 160 milioni
di euro. Il commissario straordinario stima con precisione il "buco" fra i
446 e i 447 milioni. Con un trucco le voci passive le hanno trasformate in
attive, i debiti in crediti, nelle entrate sono finite le voci "uscite"
delle partecipate e voci incerte come quelle dei tributi ancora non
riscossi. Una contabilità taroccata dal primo all'ultimo numero.
Il sindaco Di Bello si è dimesso subito dopo una condanna a 16 mesi per
l'appalto dell'inceneritore, in 33 sono sotto inchiesta per falso in
bilancio. "Il Comune è stata una fabbrica di distribuzione indiscriminata di
ricchezza, c'è stato un saccheggio", spiega Roberto Nistri, insegnante di
storia e filosofia al liceo classico Archita per tanti anni, scrittore anche
lui. E aggiunge Gino d'Isabella, uno dei segretari della Cgil: "L'ultima
giunta ha costruito il suo potere su sabbie mobili che poi hanno risucchiato
la città". Hanno mandato in rovina Taranto. "Stiamo solo cercando di farla
migliore e ci riusciremo". È stato uno degli ultimi solenni giuramenti della
Di Bello alla "Voce del Popolo", battagliero quindicinale che ha seguito
ogni passo della vicenda amministrativa. Poi è sparita.
È una sacca Taranto. Di veleni, di soperchierie. Uno uno Stato nello Stato
come ai tempi di Cito. Adesso hanno chiuso le mense scolastiche, cancellati
i buoni libro, ridotto le auto dei vigili urbani. E a fine mese i dipendenti
comunali non avranno più lo stipendio. Da qualche settimana, fuori dal
Municipio, ogni mattina arriva puntuale Giovanna, una ragazzina che
distribuisce piccola pubblicità. Sta in piedi davanti al portone, ha in mano
un pacco di foglietti colorati e tutti uguali. Vanno a ruba. Promettono: "Un
prestito eccezionale dedicato solo a te, tassi e condizioni riservati ai
dipendenti pubblici di Taranto".
(14 ottobre 2006)
Andiamo a leggere il Cv di questa eccellente amministratrice, dal sito
del comune di taranto viene fuori questo:
Rossana Di Bello, è nata a Taranto il 28 agosto 1956; si è laureata in
scienze Biologiche all'Università di Siena nel 1978.
Dal 1980 al 1986 è amministratrice di una Società che opera nel
campo dell'Igiene Ambientale e della Medicina del Lavoro.
Nel dicembre 1993 fonda a Taranto il primo club pugliese di
Forza Italia di cui diventa presidente.
Dal 1994 al 1995 è coordinatrice dei clubs Forza Italia
Provinciali.
Dal 1995 al 1996 è coordinatrice dei clubs Forza Italia
regionali.
Nel 1995 viene eletta Consigliere regionale.
Dal 1995 al 1998 è Assessore Regionale al turismo e Beni
Culturali.
Dal 1998 al 2000 è Assessore Regionale all'Industria Commercio e
Artigianato.
Nel 1997 viene eletta coordinatrice provinciale di Forza Italia
nel 1° congresso provinciale di ForzaItalia.
Il 30 aprile 2000 è eletta Sindaco di Taranto.
Il 5 aprile 2005 è rieletta Sindaco di Taranto.
Insomma una forzista delle prime ore: complimentoni!
Ecco le persone che cambieranno l'italia, che faranno pagare
meno tasse a tutti; questa eccellente amministratrice non poteva
che venire da Forza italia, una lista politica che più che politica
è una lista di pregiudicati. Questa tipa qui in 6 anni ha mandato
in banca rotta una città come taranto, e devo dire che è stata
molto più brava dei suoi referenti nazionali, che certamente hanno
trovato più difficoltà dovuta a vincoli nazionali e sovrannazionali.
Vorrei gentilmente far notare che questa intelligentona qui è stata
rieletta con il 65% pochi mesi fà (5 aprile 2005). Ora io fossi
nei panni dei comunisti del ministero degli interni lascerei fallire
il comune di taranto, e prenderei un posto in prima fila per vedere
la scena d'una città morta.
Adesso verrà il solito comunista, che magari aumenterà
l'ici, la tarsu, l'acqua.., e magari quelli di taranto si faranno anche
rodere il sedere.
Sono 12 anni che andiamo avanti cosi: berlusconi & tremonti
fanno macerie, e quei deficenti di Prodi & co. devono riparare.
Aveva ragione Silvio Berlusconi, gli italiani sono veramente un
popolo di coglioni.
Re: l'italia e la cura degli uomini di silvio berlusconi: complimentoni!
"Bigmeme" ha scritto :
> Su come questa capitale di Magna Grecia sia finita così in basso, non è un
> gran mistero per chi ci sta o c'è nato. "È una città che appena 15 anni
> fa,
> quando doveva scegliere il proprio sindaco fra un onesto magistrato e un
> pregiudicato, ha preferito il pregiudicato e si è incamminata verso
> l'isolamento", risponde Giancarlo De Cataldo, un tarantino che vive a
> Roma,
> giudice di Corte di Assise, saggista, autore anche di quel "Romanzo
> criminale" che magnificamente narra le gesta della banda della Magliana.
posto che vai, moralità che trovi .......................
> Insomma una forzista delle prime ore: complimentoni!
> Ecco le persone che cambieranno l'italia, che faranno pagare
> meno tasse a tutti; questa eccellente amministratrice non poteva
> che venire da Forza italia, una lista politica che più che politica
> è una lista di pregiudicati. Questa tipa qui in 6 anni ha mandato
> in banca rotta una città come taranto, e devo dire che è stata
> molto più brava dei suoi referenti nazionali, che certamente hanno
> trovato più difficoltà dovuta a vincoli nazionali e sovrannazionali.
> Vorrei gentilmente far notare che questa intelligentona qui è stata
> rieletta con il 65% pochi mesi fà (5 aprile 2005). Ora io fossi
> nei panni dei comunisti del ministero degli interni lascerei fallire
> il comune di taranto, e prenderei un posto in prima fila per vedere
> la scena d'una città morta.
> Adesso verrà il solito comunista, che magari aumenterà
> l'ici, la tarsu, l'acqua.., e magari quelli di taranto si faranno anche
> rodere il sedere.
> Sono 12 anni che andiamo avanti cosi: berlusconi & tremonti
> fanno macerie, e quei deficenti di Prodi & co. devono riparare.
> Aveva ragione Silvio Berlusconi, gli italiani sono veramente un
> popolo di coglioni.
il populismo piace tanto ai coglioni,
basta leggere questo newsgroup ...
Re: Ot: l'italia e la cura degli uomini di silvio berlusconi: complimentoni!
Bigmeme ha scritto:
> Sono 12 anni che andiamo avanti cosi: berlusconi & tremonti
> fanno macerie, e quei deficenti di Prodi & co. devono riparare.
> Aveva ragione Silvio Berlusconi, gli italiani sono veramente un
> popolo di coglioni.
Concordo su tutto. Sara' un caso, ma c'e' sempre di mezzo forza italia.
Del resto se un mafioso come dell'utri si occupa di far nascere molto
rapidamente un partito dal nulla, come potrebbe mai avere a che fare con
gente onesta?
Poi arrivano i giec di turno che si lamentano se per sistemare i
disastri occorre aumentare le tasse. Purtroppo la stupidita' non e'
curabile.
Taranto non morira', ma anche se cio' accadesse, non sarebbe di lezione
a nessuno. I mafiosi continuerebbero ad apparire sorridenti in tv con
slogan costruiti a puntino da maestri delle televendite. E forza
itagliaaaaaaa......
Ciao ... Dino
--
"Berlusconi e' una di quelle malattie che si curano con il vaccino" (I.
Montanelli)
Il VENDITORE MERAVIGLIOSO (Silvio Berlusconi)
VOTA \LA ROSA NEL PUGNO\!: http://www.leonardomassimodegni.com/servizi/testoComunicati.asp?id=131
Il venditore meraviglioso
"Datemi un uomo di medie qualità, ma che sappia recitare con entusiasmo
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17-03-2006 12.17.49
OT : la cattiveria degli uomini...
Peppuzzo: è infinita.......
Non di tutti, chiaramente, ma salvando la pace di poche persone (perbene e
corrette), siamo nella chavica :-(
Se vi dicessi quel che mi è successo .....
Ma come puoi far del...
Borsa
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19-05-2004 14.53.40
Il Financial Times: Silvio Berlusconi è "un improbabile rifo
alfiore: Berlusconi non arriva alla fine della legislatura!
è più facile che tiscali arrivi a 100 euro che berlusconi alla fibne della
legislatura
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Inviato via...