SENATO: PARAVIA "NON PIU' COLLABORATORI... IN NERO. ACCOLTO
ODG PER TUTELA DEI COLLABORATORI PARLAMENTARI. ORA
INTERVENTO LEGISLATIVO PER RISOLVERE ANOMALIA"
"Non è possibile che il Parlamento sia il primo luogo dove giovani lavorino
in nero a servizio di deputati e senatori e mi batterò per tutta la
legislatura affinché si giunga a risolvere questa grave anomalia. Oggi
nell'aula del Senato abbiamo compiuto un primo passo. E' stato infatti
accolto l'ordine del giorno da me presentato per far adottare misure
concrete e idonee per la dovuta e completa tutela dei collaboratori,
garantendo di conseguenza il corretto adempimento degli obblighi a carico
del parlamentare. Ora occorrerà un intervento legislativo per arrivare a
disciplinare il rapporto giuridico tra collaboratore e parlamentare e porre
fine così a una situazione tanto incresciosa che va avanti dalla nascita
della Repubblica con giovani che hanno lavorato per anni e anni senza il
minimo contributo". Lo afferma il sen. Antonio Paravia di Alleanza
Nazionale.
"Da neo Senatore, nel formalizzare tali rapporti di lavoro, ho colto l'assoluta
mancanza di riferimenti normativi certi, che consentano di regolare e
disciplinare in maniera univoca il "contratto" tra collaboratore e
parlamentare e ho scoperto l'esistenza di questo scandalo. Qualora l'Inps e
l'Inail, potessero verificare le rispettive coperture previdenziali e
assicurative di tutti i possessori di badge rilasciati ai collaboratori
parlamentari dagli uffici di sicurezza delle Camere scoprirebbero di certo
nei Palazzi delle Istituzioni tanta evasione. che non fa certo onore a quei
parlamentari che vi ricorrono. E' strano -conclude Paravia- che sia un
imprenditore a richiamare sulla materia del lavoro nero l'attenzione di due
qualificati ex sindacalisti come gli attuali presidenti di Camera e Senato,
ma mi auguro tutto il loro impegno per arrivare a risolvere tale anomalia,
come anche il ministro del Lavoro, Damiano trovi il tempo di occuparsi dei
diritti delle nuove generazioni anziché della 'rottamazione' dei dipendenti
della Fiat. Intanto mi sono astenuto dal votare il bilancio del Senato".
AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
Roma, 2 ottobre 2006
PORTABORSE: PARAVIA (AN), "PRESIDENTI DELLE CAMERE NON FACCIANO COME
LE TRE SCIMMIE"
<< Finalmente le problematiche relative alla corretta regolamentazione dei
rapporti di lavoro dei "collaboratori parlamentari" sono diventate oggetto
di un ordine del giorno presentato e approvato alla Camera dei Deputati
giovedì scorso. Personalmente avevo già sollevato la questione il 7 luglio
in una lettera* indirizzata ai Presidenti di entrambi i rami del Parlamento,
Marini e Bertinotti e ad altri. >> Lo dichiara il Senatore Antonio Paravia,
capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione Industria, commercio e
turismo.
<< Da neo Senatore, nel formalizzare tali rapporti di lavoro, ho colto l'assoluta
mancanza di riferimenti normativi certi, che consentano di regolare e
disciplinare in maniera univoca il "contratto" tra collaboratore e
parlamentare. Una situazione incredibile che va avanti fin dall'avvento
della Repubblica Italiana, ma che è venuta ulteriormente a rimarcarsi da
quando le due Camere mettono a disposizione dei Parlamentari uffici, arredi,
strumenti e reti in edifici di loro competenza per agevolare l'attività
degli Onorevoli. Qualora l'Inps e l'Inail, potessero verificare le
rispettive coperture previdenziali e assicurative di tutti i possessori di
badge rilasciati ai collaboratori parlamentari dagli uffici di sicurezza
delle Camere scoprirebbero di certo nei Palazzi delle Istituzioni tanta
evasione. >
Il Senatore aggiunge << Ho presentato al Senato, prima che lo facessero i
colleghi deputati alla Camera, un ordine del giorno che impegna il Consiglio
di Presidenza, e in particolare il Collegio dei Questori ad adottare, con
immediatezza e preferibilmente in modo omogeneo all'altro ramo del
Parlamento, misure concrete e idonee per la dovuta e completa tutela dei
collaboratori, garantendo di conseguenza il corretto adempimento degli
obblighi a carico del Parlamentare.
Domani, nella seduta antimeridiana prevista per le undici, illustrerò l'ordine
del giorno non senza considerare alcuni aspetti paradossali di questa
incresciosa vicenda. >
Il Senatore Paravia, con un po' di ironia, ha dichiarato che solo in Italia
accadono tali contraddizioni e cioè che un imprenditore debba richiamare l'attenzione
di due qualificati e integerrimi ex sindacalisti sulla materia del lavoro
nero. Ha concluso augurandosi che da un comportamento tipo "tre scimmie" non
si passi a quello "Ponzio Pilato". Per tali ragioni è prevedibile che il
Senatore Paravia non approverà il bilancio fin quando non sarà risolta
questa inqualificabile anomalia.
ottima iniziativa, consideriamo cmq che i pb spesso sono parenti o amici di
famiglia, che cmq sono pagati bene (anche se in nero) e che - visto
l'incarico - si tratta di un lavoro temporaneo che dura al massimo qualche
anno;
adesso si impegnassero a lottare contro le migliaia di collaboratori in
nero - faccio un esempio a caso -che lavorano nei giornali, rappresentandone
sempre la spina dorsale essenziale, che spesso sono lavoratori molto
qualificati (laureati, mentre i pborse spesso hanno 3 media o giu di li...)
e che sempre fanno quel lavoro (giornalista) pensando che dovrebbe essere il
loro lavoro per tutta la vita...
"Nino" <nino@libero.it> ha scritto nel messaggio
newsJUUg.135363$zy5.1832819@twister1.libero.it.. .
> Portaborse in nero
> ------------------------------
> COMUNICATO STAMPA
> SENATO: PARAVIA "NON PIU' COLLABORATORI... IN NERO. ACCOLTO
> ODG PER TUTELA DEI COLLABORATORI PARLAMENTARI. ORA
> INTERVENTO LEGISLATIVO PER RISOLVERE ANOMALIA"
> "Non è possibile che il Parlamento sia il primo luogo dove giovani
> lavorino in nero a servizio di deputati e senatori e mi batterò per tutta
> la legislatura affinché si giunga a risolvere questa grave anomalia. Oggi
> nell'aula del Senato abbiamo compiuto un primo passo. E' stato infatti
> accolto l'ordine del giorno da me presentato per far adottare misure
> concrete e idonee per la dovuta e completa tutela dei collaboratori,
> garantendo di conseguenza il corretto adempimento degli obblighi a carico
> del parlamentare. Ora occorrerà un intervento legislativo per arrivare a
> disciplinare il rapporto giuridico tra collaboratore e parlamentare e
> porre fine così a una situazione tanto incresciosa che va avanti dalla
> nascita della Repubblica con giovani che hanno lavorato per anni e anni
> senza il minimo contributo". Lo afferma il sen. Antonio Paravia di
> Alleanza Nazionale.
> "Da neo Senatore, nel formalizzare tali rapporti di lavoro, ho colto
> l'assoluta mancanza di riferimenti normativi certi, che consentano di
> regolare e disciplinare in maniera univoca il "contratto" tra
> collaboratore e parlamentare e ho scoperto l'esistenza di questo scandalo.
> Qualora l'Inps e l'Inail, potessero verificare le rispettive coperture
> previdenziali e assicurative di tutti i possessori di badge rilasciati ai
> collaboratori parlamentari dagli uffici di sicurezza delle Camere
> scoprirebbero di certo nei Palazzi delle Istituzioni tanta evasione. che
> non fa certo onore a quei parlamentari che vi ricorrono. E'
> strano -conclude Paravia- che sia un imprenditore a richiamare sulla
> materia del lavoro nero l'attenzione di due qualificati ex sindacalisti
> come gli attuali presidenti di Camera e Senato, ma mi auguro tutto il loro
> impegno per arrivare a risolvere tale anomalia, come anche il ministro del
> Lavoro, Damiano trovi il tempo di occuparsi dei diritti delle nuove
> generazioni anziché della 'rottamazione' dei dipendenti della Fiat.
> Intanto mi sono astenuto dal votare il bilancio del Senato".
> AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
> Roma, 2 ottobre 2006
> PORTABORSE: PARAVIA (AN), "PRESIDENTI DELLE CAMERE NON FACCIANO COME
> LE TRE SCIMMIE"
> << Finalmente le problematiche relative alla corretta regolamentazione dei
> rapporti di lavoro dei "collaboratori parlamentari" sono diventate oggetto
> di un ordine del giorno presentato e approvato alla Camera dei Deputati
> giovedì scorso. Personalmente avevo già sollevato la questione il 7 luglio
> in una lettera* indirizzata ai Presidenti di entrambi i rami del
> Parlamento, Marini e Bertinotti e ad altri. >> Lo dichiara il Senatore
> Antonio Paravia, capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione
> Industria, commercio e turismo.
> << Da neo Senatore, nel formalizzare tali rapporti di lavoro, ho colto
> l'assoluta mancanza di riferimenti normativi certi, che consentano di
> regolare e disciplinare in maniera univoca il "contratto" tra
> collaboratore e parlamentare. Una situazione incredibile che va avanti fin
> dall'avvento della Repubblica Italiana, ma che è venuta ulteriormente a
> rimarcarsi da quando le due Camere mettono a disposizione dei Parlamentari
> uffici, arredi, strumenti e reti in edifici di loro competenza per
> agevolare l'attività degli Onorevoli. Qualora l'Inps e l'Inail, potessero
> verificare le rispettive coperture previdenziali e assicurative di tutti i
> possessori di badge rilasciati ai collaboratori parlamentari dagli uffici
> di sicurezza delle Camere scoprirebbero di certo nei Palazzi delle
> Istituzioni tanta evasione. >> Il Senatore aggiunge << Ho presentato al Senato, prima che lo facessero i
> colleghi deputati alla Camera, un ordine del giorno che impegna il
> Consiglio di Presidenza, e in particolare il Collegio dei Questori ad
> adottare, con immediatezza e preferibilmente in modo omogeneo all'altro
> ramo del Parlamento, misure concrete e idonee per la dovuta e completa
> tutela dei collaboratori, garantendo di conseguenza il corretto
> adempimento degli obblighi a carico del Parlamentare.
> Domani, nella seduta antimeridiana prevista per le undici, illustrerò
> l'ordine del giorno non senza considerare alcuni aspetti paradossali di
> questa incresciosa vicenda. >> Il Senatore Paravia, con un po' di ironia, ha dichiarato che solo in
> Italia accadono tali contraddizioni e cioè che un imprenditore debba
> richiamare l'attenzione di due qualificati e integerrimi ex sindacalisti
> sulla materia del lavoro nero. Ha concluso augurandosi che da un
> comportamento tipo "tre scimmie" non si passi a quello "Ponzio Pilato".
> Per tali ragioni è prevedibile che il Senatore Paravia non approverà il
> bilancio fin quando non sarà risolta questa inqualificabile anomalia.