Eeheheheh!!!......... Li ho portati sulle mie posizioni....
:-)))
ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti a
combattere incessantemente la menzogna. (John Locke)
»»»»»»»»»»»»rh««««»»»»««««««rh«««««««««««rh»»»»»»» »»»»
La fuga di capitali in atto impoverirà soprattutto chi i capitali non li
ha..
è un paradosso economico.. ma reale purtroppo..
l'implosione economica che inizierà dal 2011 in poi ( nel 2007 un
crollettino ma niente di grave.. lo diceva anche larry williams tempo fa e
concordo con lui.) aumenterà questo divario. a causa delle ripercussioni
sociali (licenziamenti,fallimenti, ecc).
La tutela del lavoro e del "minimo sostentamento" si fa attirando i capitali
non facendo espatriare quelli italiani..
la cecità è la vera malattia economica.. data l'acciecante ideologia..
avremo maggiori disastri.. e la colpa ( si dirà .. vedrai che lo diranno..)
sarà ancora di chi i capitali li esporta.. e non di chi rende il sistema
economico tale da rendere conveniente questo espatrio...
come dire... se hai i capiali io ti spolpo e mi raccomando stai qui che ti
devo spillare + che posso per dare a chi è meno ricco di te.. o + povero..
campa cavallo..
E' lunga da spiegare e non ho voglia... ma alla fine gli errori di fondo
sono sempre gli stessi..
se c'è una cosa che ho imparato in anni di gestione in borsa è che l'unica
vera costante è il comportamento umano .. sbagliato nella maggioranza dei
casi e giusto solo per una minoranza.. assai ben informata..
Il problema è che nei periodi di "vacche Grasse" non ho mai sentito nessuno
imporre degli accantonamenti in eccesso alle aziende da usarsi negli anni
successivi di "vacche magre"..
però appena la coperta diventa corta.. si cerca di difendere i + deboli
tassando i + forti.. che ovviamente se ne vanno...
povera italia.. la stoltezza continua..
distruzione ceto medio... favoreggiamento di grosse concentrazioni ( tipo
intesa s. paolo e adesso vedremo con telecom) dove mettere i propri uomini
per controllare e gestire con sempre maggior potere accentrato..
pagheremo cari questi errori nel futuro..
io non lavoro in italia quindi a me cambia poco o nulla .. ma amo il mio
paese.. e queste cose fanno male.. e lo faranno soprattuto ai poveri... e
questo mi duole nell'animo..
ciao a tutti... senza polecmiche .. a me non interessano..
non risponderò a nessuno.. spero solo di aver dato un utile modesto
contributo..
vssvpm
"~Robiñ~Hood~" <Foresta@FrecceVolanti.it> ha scritto nel messaggio
news:45238412$0$39881$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> http://home.rifondazione.it/foto/298x238/robinhood.jpg
> L'hanno adottato anche qua:
> http://home.rifondazione.it/
> Eeheheheh!!!......... Li ho portati sulle mie posizioni....
> :-)))
> ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø
> La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti a
> combattere incessantemente la menzogna. (John Locke)
> »»»»»»»»»»»»rh««««»»»»««««««rh«««««««««««rh»»»»»»» »»»»
"vssvpm" <vssvpm@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:QMLUg.7690$K8.1009@news.edisontel.com...
> La fuga di capitali in atto impoverirà soprattutto chi i capitali non li
> ha..
> è un paradosso economico.. ma reale purtroppo..
> l'implosione economica che inizierà dal 2011 in poi ( nel 2007 un
> crollettino ma niente di grave.. lo diceva anche larry williams tempo fa e
> concordo con lui.) aumenterà questo divario. a causa delle ripercussioni
> sociali (licenziamenti,fallimenti, ecc).
> La tutela del lavoro e del "minimo sostentamento" si fa attirando i
> capitali non facendo espatriare quelli italiani..
> la cecità è la vera malattia economica.. data l'acciecante ideologia..
> avremo maggiori disastri.. e la colpa ( si dirà .. vedrai che lo
> diranno..) sarà ancora di chi i capitali li esporta.. e non di chi rende
> il sistema economico tale da rendere conveniente questo espatrio...
> come dire... se hai i capiali io ti spolpo e mi raccomando stai qui che ti
> devo spillare + che posso per dare a chi è meno ricco di te.. o + povero..
> campa cavallo..
> E' lunga da spiegare e non ho voglia... ma alla fine gli errori di fondo
> sono sempre gli stessi..
> se c'è una cosa che ho imparato in anni di gestione in borsa è che l'unica
> vera costante è il comportamento umano .. sbagliato nella maggioranza dei
> casi e giusto solo per una minoranza.. assai ben informata..
> Il problema è che nei periodi di "vacche Grasse" non ho mai sentito
> nessuno imporre degli accantonamenti in eccesso alle aziende da usarsi
> negli anni successivi di "vacche magre"..
> però appena la coperta diventa corta.. si cerca di difendere i + deboli
> tassando i + forti.. che ovviamente se ne vanno...
> povera italia.. la stoltezza continua..
> distruzione ceto medio... favoreggiamento di grosse concentrazioni ( tipo
> intesa s. paolo e adesso vedremo con telecom) dove mettere i propri uomini
> per controllare e gestire con sempre maggior potere accentrato..
> pagheremo cari questi errori nel futuro..
> io non lavoro in italia quindi a me cambia poco o nulla .. ma amo il mio
> paese.. e queste cose fanno male.. e lo faranno soprattuto ai poveri... e
> questo mi duole nell'animo..
> ciao a tutti... senza polecmiche .. a me non interessano..
> non risponderò a nessuno.. spero solo di aver dato un utile modesto
> contributo..
> vssvpm
Il contributo l'hai dato, e per questo sei da ringraziare.
Un contributo fatto di quello che comunemente viene definito
buon senso, buone riflessioni, buoni propositi, buone intenzioni.
Mi spiace però doverti dire che esso non aggiunge molto a quanto
già era stato detto, e si sapeva. E che le tue proposte si sono
e si stanno dimostrando del tutto inadeguate, non tanto a risolvere,
ma bensì soltanto a fronteggiare i problemi di chi non ha. :
da mangiare, da bere, da vestire, ma anche di chi ha
sete di giustizia, di sviluppo, di cultura, di cure, di medicine.....
Non ho ora il tempo di ribattere punto per punto tutte le tue affermazioni,
cercherò di spiegarti per termini generali e sinteticamente.
Ti sarai accorto, almeno spero, che l'ingranaggio economico sociale
cui fai riferimento è in crisi. Il cosidetto 'sistema' del capitale privato
e delle sue derivazioni anche le più avanzate, non riescono a far fronte
alle sempre più pressanti esigenze dei popoli dellla terra a tutte le
latitudini. Guerre scuotono il mondo, il terrorismo
si è fatto più robusto e sembra non avere più confini, immense
moltitudini di diseredati spingono ai confini delle società dello spreco
e dell'effimero. Le risorse naturali ed anche quelle economiche non
sono sufficienti per tutti e per lo stesso attuale sviluppo....
E' l'ora di pensare ad una nuova società, di costituire le basi di
un nuovo ingranaggio sociale ed economico in cui non ci sia più spazio
per l'arricchimento smisurato di qualcuno ai danni degli altri.
Seguire la strada o le strade che indichi tu significa semplicemente
continuare per la strada della perdizione e del disastro planetario.
Quella che indichi tu è proprio la strada della morte planetaria.
Significa soltanto rimandare ed aggravare ancora di più tutti i
problemi già così scottanti dell'umanità. Significa non rendersi
conto dei limiti e delle caratteristiche di quel tipo di sviluppo che
già ora appare evidente essere insostenibile e disastroso.
Spero anch'io di aver dato un utile modesto contributo..
almeno alla tua riflessione.
:-)
ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø
"Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa
contro chiunque...in qualsiasi parte del mondo. E' la qualità più bella di
un rivoluzionario." (Ernesto Guevara)
no. non travisare il mio pensiero e distinguilo dalla provocazione ironica.
1) non ho mai detto che il sistema attuale è ottimo.. ne l'ho lasciato
intravedere.
2) ho detto e ribadisco che NESSUNO a mia conoscenza ha mai proposto di
aumentare e di molto le % degli accantonamenti trattenuti sui guadagni
delle aziende; come dire che i loro padroni prima di passare alla cassa
devono lasciare parte dei loro guadagni a garanzia di eventuali crisi
future. Questo meccanismo in parte già esiste ma è assolutamente inadeguato
nella quantità.
nessuno vuole togliere i soldi a chi rischia con imprese e a volte magari
ricapitalizza un'azienda rischiando in proprio.. solo che se hai guadagni
stellari prima di prenderteli tutti, li lasci a bilancio in parte % adeguata
per anni e a quelli
ricorrerai in caso di crisi se negli anni successivi non avrai possibilità
di far fronte con le risorde dell'azienda in quel momento..
non chiedi soldi allo stato.. e non licenzi.. paghi coi tuoi guadagni
lasciati in garanzia negli anni di vacche grasse.. poi se li finisci
allora.. è giusto che tu venga aiutato..
Questo semplice concetto NON E' mai stato proposto da nessuno.. ch'io
sappia...
ANZI!! le sinistre che difendono i lavoratori.. (ipocrite) invece
danneggiano il ceto medio. Si tollerano grosse aggregazioni che di fatto
favoriscono il capitalismo monopolistico.. per mettere propri uomini nella
stanza dei bottoni ! e si cerca di distruggere il ceto medio.. e quello
tassano..
Ad essere in crisi non è il sistema del capitale privato caro mio.. anzi ..
se correttamente usato ci allontanerebbe sempre + dalla crisi..
è questa è la cecità.. Grave errore.. e ne pagheremo le conseguenze..
Leggi e studia ad esempio Ravi Batra.. che non è ne dalla parte di Prodi ne
di Berlusconi..
semplicemente analizza i fatti e propone giuste correzioni.
Il nemico non è il "capitalismo" o il fatto che abbiamo un capitale
privato.., ma il capitalismo "monopolistico" che è in un certo senso che non
sto qua a spiegarti, perchè non ci sono i tempi e gli spazi per una lezione
in materia.., la forma + simile all'accentrazione statalista e centralista
applicata dagli stati sovietici.. , il modello è quello, sono che invece che
di stati qui si parla di gigantesche multinazionali... arroganti..
Il pratica è la tesi sotenuta in "the downfall of the cominism & capitalism"
sempre di Ravi Batra.
Come dire: gli estremi si toccano..
Alle multinazionali regine del capitalismo monopolistico che nella realtà
sono contro il capitale privato diffuso, e a favore dell'accentramento, se
tassi il ceto medio va solo benissimo!!! anzi ! favoriscono la cosa con ogni
mezzo.. e i poveri resteranno poveri nel mondo.. finchè il loro agire
resterà despotico come oggi è..
Le sinistre tassano il ceto medio? e loro dicono GRAZIE!!! OTTIMO..
Per il resto se la distribuzione mondiale della ricchezza è errata... mi
trovi daccordo ma non la risolvi tassando in questo modo..
Non devi colpire il ceto medio!! ma le grosse concentrazioni. Ma non
affondandole.. semplicemente costringendole a reimpiegare il loro guadagno
accantonato negli anni buoni per far fronte alle crisi negli anni cattivi.
Questo elementare concetto preserva molto di + da: licenziamenti e
ristrutturazioni, fallimenti (che sono disastrosi per i lavoratori otre che
per l'azienda), risorse prelevate dallo stato. ecc ecc.
Senza che mi dilungo.. questo è un banale esempio di applicazione del
principio di sussidiarietà.. che renderebbe molto equo il nostro vivere..
ma che le sinistre ( e per certi versi anche alcune parti delle destre) non
applicano e combattono..
nessuno di esse sta realmente dalla parte dei deboli..
Studia .. robin hood.. studia.. e non da rifondazione.. ti prego..
Il torto vero sta nel colpire dalla parte sbagliata.. ideologicamente..
stupidamente..
Per il resto.. al momento non puoi far altro che invogliare i capitale a
restare o a entrare.. e non a fuggire.. è il meno peggio..Il capitale serve
per far fronte alle crisi... se lo tassi con intelligenza.. e in misura da
favorirlo nelasua permanenza... ma questa è un'atltra finestra
lunghissima....
ma basta.. mi sono stufato...e poi non so se e quanto capisci.. dipende
dagli studi che hai..
torno al lavoro e adessso davvero non scrivo +. So bene che si possono fare
diverse obiezioni a quanto scritto ma se sto qui a dimostrare l'esattezza
della tesi condivisa da molti economisti di fama mondiale... non la finisco
+.
CIAO
PS: ovviamente il fatto che i capitali dei "padroni" rimangano vincolati per
qualche anno in una certa % prima che ne possano avere disposizone è
accompagnato da una riduzione delle tasse in misura adeguata. Tanto se
l'azienda va in crisi garantiscono loro di fatto col margine e dato che i
capitali immobilizzati loro li volgiono averedi anno in anno, faranno di
tutto per mantenere l'azienda i utile anno per anno. Basta crisi e cassa
integrazioni ad arte.. per spillare soldi ecc ecc.. non convengono ne a
loro ne allo stato..
"~Robiñ~Hood~" <Foresta@FrecceVolanti.it> ha scritto nel messaggio
news:4523903c$0$5845$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> "vssvpm" <vssvpm@interfree.it> ha scritto nel messaggio
> news:QMLUg.7690$K8.1009@news.edisontel.com...
>> La fuga di capitali in atto impoverirà soprattutto chi i capitali non li
>> ha..
>> è un paradosso economico.. ma reale purtroppo..
>> l'implosione economica che inizierà dal 2011 in poi ( nel 2007 un
>> crollettino ma niente di grave.. lo diceva anche larry williams tempo fa
>> e
>> concordo con lui.) aumenterà questo divario. a causa delle ripercussioni
>> sociali (licenziamenti,fallimenti, ecc).
>> La tutela del lavoro e del "minimo sostentamento" si fa attirando i
>> capitali non facendo espatriare quelli italiani..
>> la cecità è la vera malattia economica.. data l'acciecante ideologia..
>> avremo maggiori disastri.. e la colpa ( si dirà .. vedrai che lo
>> diranno..) sarà ancora di chi i capitali li esporta.. e non di chi rende
>> il sistema economico tale da rendere conveniente questo espatrio...
>> come dire... se hai i capiali io ti spolpo e mi raccomando stai qui che
>> ti
>> devo spillare + che posso per dare a chi è meno ricco di te.. o +
>> povero..
>> campa cavallo..
>> E' lunga da spiegare e non ho voglia... ma alla fine gli errori di fondo
>> sono sempre gli stessi..
>> se c'è una cosa che ho imparato in anni di gestione in borsa è che
>> l'unica
>> vera costante è il comportamento umano .. sbagliato nella maggioranza dei
>> casi e giusto solo per una minoranza.. assai ben informata..
>> Il problema è che nei periodi di "vacche Grasse" non ho mai sentito
>> nessuno imporre degli accantonamenti in eccesso alle aziende da usarsi
>> negli anni successivi di "vacche magre"..
>> però appena la coperta diventa corta.. si cerca di difendere i + deboli
>> tassando i + forti.. che ovviamente se ne vanno...
>> povera italia.. la stoltezza continua..
>> distruzione ceto medio... favoreggiamento di grosse concentrazioni ( tipo
>> intesa s. paolo e adesso vedremo con telecom) dove mettere i propri
>> uomini
>> per controllare e gestire con sempre maggior potere accentrato..
>> pagheremo cari questi errori nel futuro..
>> io non lavoro in italia quindi a me cambia poco o nulla .. ma amo il mio
>> paese.. e queste cose fanno male.. e lo faranno soprattuto ai poveri... e
>> questo mi duole nell'animo..
>> ciao a tutti... senza polecmiche .. a me non interessano..
>> non risponderò a nessuno.. spero solo di aver dato un utile modesto
>> contributo..
>> vssvpm
> Il contributo l'hai dato, e per questo sei da ringraziare.
> Un contributo fatto di quello che comunemente viene definito
> buon senso, buone riflessioni, buoni propositi, buone intenzioni.
> Mi spiace però doverti dire che esso non aggiunge molto a quanto
> già era stato detto, e si sapeva. E che le tue proposte si sono
> e si stanno dimostrando del tutto inadeguate, non tanto a risolvere,
> ma bensì soltanto a fronteggiare i problemi di chi non ha. :
> da mangiare, da bere, da vestire, ma anche di chi ha
> sete di giustizia, di sviluppo, di cultura, di cure, di medicine.....
> Non ho ora il tempo di ribattere punto per punto tutte le tue
> affermazioni,
> cercherò di spiegarti per termini generali e sinteticamente.
> Ti sarai accorto, almeno spero, che l'ingranaggio economico sociale
> cui fai riferimento è in crisi. Il cosidetto 'sistema' del capitale
> privato
> e delle sue derivazioni anche le più avanzate, non riescono a far fronte
> alle sempre più pressanti esigenze dei popoli dellla terra a tutte le
> latitudini. Guerre scuotono il mondo, il terrorismo
> si è fatto più robusto e sembra non avere più confini, immense
> moltitudini di diseredati spingono ai confini delle società dello spreco
> e dell'effimero. Le risorse naturali ed anche quelle economiche non
> sono sufficienti per tutti e per lo stesso attuale sviluppo....
> E' l'ora di pensare ad una nuova società, di costituire le basi di
> un nuovo ingranaggio sociale ed economico in cui non ci sia più spazio
> per l'arricchimento smisurato di qualcuno ai danni degli altri.
> Seguire la strada o le strade che indichi tu significa semplicemente
> continuare per la strada della perdizione e del disastro planetario.
> Quella che indichi tu è proprio la strada della morte planetaria.
> Significa soltanto rimandare ed aggravare ancora di più tutti i
> problemi già così scottanti dell'umanità. Significa non rendersi
> conto dei limiti e delle caratteristiche di quel tipo di sviluppo che
> già ora appare evidente essere insostenibile e disastroso.
> Spero anch'io di aver dato un utile modesto contributo..
> almeno alla tua riflessione.
> :-)
> ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø
> "Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia
> commessa
> contro chiunque...in qualsiasi parte del mondo. E' la qualità più bella di
> un rivoluzionario." (Ernesto Guevara)
Volevo evitare di rispondere nel dettaglio, anche per il tempo e la
lunghezza dell'impresa, e avevo espresso solo considerazioni di
carattere generale. ma vedo che se si evita di farlo si finisce con
l'essere fraintesi....non capiti. Quindi, dovrò adottare la scansione
di quello che vai dicendo in contemporanea con la enunciazione
da parte mia di considerazioni generali....... e che partono
proprio dai punti da te toccati ma non per questo entrano
necessariamente nel merito dell'immediato e del contingente.
"vssvpm" <vssvpm@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:ZfNUg.7716$K8.4908@news.edisontel.com...
> no. non travisare il mio pensiero e distinguilo dalla provocazione
> ironica.
> 1) non ho mai detto che il sistema attuale è ottimo.. nè l'ho lasciato
> intravedere.
E infatti non l'hai detto.
Però hai continuato a sostenerne la validità di fondo, la irrinunciabilità,
il tuo attacamento, avanzando soluzioni a tuo avviso (e dici
supportate da grandi economisti...), capaci di risolvere..., o forse, solo
di migliorare i problemi. Così facendo hai dimenticato o trascurato il fatto
che il sistema capitalista ha delle basi istituzionali e delle regole/leggi
'inesorabili',
Leggi che sono l'elemento costitutivo di tutto l'edificio
e che non concedono spazio alcuno all'altruismo, alla bontà d'animo,
alla morale, alla saggezza, alla preveggenza, alla previdenza,
alla carità sia essa umana o semplicemente cristiana .................
Queste leggi, nei momenti di vacche grasse sono un po'
come se fossero in letargo, vivono e vegetano ugualmente,
sopportano e tollerano, sebbene per poco tempo, anche
di essere prese a calci...
Al dunque, nei momenti di crisi, diventano invece spietate e
inderogabili, esigono solo teste mozzate:
Le prime teste mozzate (rovina, perdita del lavoro, licenziamento
e sue conseguenze) sono sempre quelle dei più deboli, dei poveri,
di chi ha solo la sua
forza lavoro e quella della propria prole (proletariato), e la fame.
Dopo......, se continuano a non essere rispettate, cadono anche le
teste stesse degli imprenditori, degli investitori, dei capitalisti.....
Infine se si vuol cambiare strada e regole, cade la testa stessa
del capitalismo, il sistema esplode, travolgendo tutto e tutti nella
distruzione.
E' proprio per questo fatto, e per la coscienza che il capitalista,
l'investitore, l'imprenditore ha di tutto ciò, di questo fenomeno
(regola), che sono naufragate e fallite tutte le soluzioni che da
oltre un secolo gli economisti di tutto il mondo si arrabattono
di trovare per la quadratura del cerchio!
Ma non c'è niente da fare:
Il cerchio non si fa quadrato.
Le caratteristiche del sistema capitalista sono inesorabili, non
concedono grazia o indulto.
Se non applichi le regole sei finito, morto. Con buona pace
per il signor Ravi Batra.... che sempre di capitalismo parla......
Eppure gli esempi concreti della storia, dello sfruttamento,
della schiavitù, della rapina, e ora
della delocalizzazione delle imprese e della ricerca
dello sfruttamento del lavoro altrui in ogni buco della terra dove il costo
è subumano, dovrebbero aver insegnato qualcosa, stanno lì belli tondi
a parlar chiaro......
> 2) ho detto e ribadisco che NESSUNO a mia conoscenza ha mai proposto di
> aumentare e di molto le % degli accantonamenti trattenuti sui guadagni
> delle aziende; come dire che i loro padroni prima di passare alla cassa
> devono lasciare parte dei loro guadagni a garanzia di eventuali crisi
> future. Questo meccanismo in parte già esiste ma è assolutamente
> inadeguato nella quantità.
> nessuno vuole togliere i soldi a chi rischia con imprese e a volte magari
> ricapitalizza un'azienda rischiando in proprio.. solo che se hai guadagni
> stellari prima di prenderteli tutti, li lasci a bilancio in parte %
> adeguata per anni e a quelli
> ricorrerai in caso di crisi se negli anni successivi non avrai possibilità
> di far fronte con le risorde dell'azienda in quel momento..
> non chiedi soldi allo stato.. e non licenzi.. paghi coi tuoi guadagni
> lasciati in garanzia negli anni di vacche grasse.. poi se li finisci
> allora.. è giusto che tu venga aiutato..
> Questo semplice concetto NON E' mai stato proposto da nessuno.. ch'io
> sappia...
Questo principio che enunci della ingerenza dello Stato nella gestione
dell'impresa, con l'obbligo della 'formichina' per l'imprenditore,
pur andando contro il concetto del libero mercato, dell'iniziativa privata,
della libertà individuale di impresa e di azione, il fine stesso di lucro
dell'impresa, è già presente nella gestione e nell'accortezza di molte
imprese e di molti imprenditori, ma è applicata solo marginalmente
e sporadicamente... perchè urta contro la realtà, urta contro la molla
che muove l'investimento di capitale, contro la regola, le legge
capitalista del Profitto. E ben sai che il capitale... l'investitore,
l'imprenditore, così facendo, applicando quella nuova regola,
finirebbe per dimostrare che non ci sono mai utili sufficienti per
gli accantonamenti di legge.
Accadrebbe lo stesso dell'attuale evasione, elusione, falso....
Perchè il capitalista è stato alimentato,
allevato, cresciuto col sangue del denaro, dell'utile, del profitto,
e i soldi, la ricchezza, il suo benessere sempre maggiori e inesauribili
sono il suo scopo di vita e la sua ragione di essere.
E così, con questi fini, è stata impostata e concepita tutta la società
capitalista.
La proposta dell'accantonamento per l'inverno, non tiene inoltre
presente, che ormai, in generale, "non ci sono più le mezze
stagioni"(!), e direi io, ormai.... è in arrivo l'inverno per tutta
l'umanità.
Teniamo i piedi sul terreno di gioco dei nostri giorni.
Hai dimenticato la crescita della coscienza civile dell'umanità.
Fai finta di ignorare e non sentire che stanno bussando e pressando
alla porta di casa tua?
Il profitto e gli utili del capitalismo sono solo il risultato di secoli di
sfruttamento e di arricchimento violento da depredazione, massacro
stupro, prepotenza, schiavitù, guerra.
E, ai giorni nostri, è il risultato di enormi sacche di lavoro in
nero..., e di lavoro nero o giallo o extracomunitario (i nuovi schiavi)
e di accaparramento di risorse altrui, (ancora per quanto tempo(?))
a prezzi imposti con armi e prepotenza.... da bombardamento,
marines e distruzioni di massa....
L'accantonamento di risorse mentre si muore di fame e si viene
vergognosamente sfruttati? L'accantonamento di risorse mentre
qualcuno è ridotto in schiavitù e non ha da mangiare e dove
dormire??
Dimmi, moralmente e civilmente: L'Accantonamento di risorse,
o la Redistribuzione di risorse?
> ANZI!! le sinistre che difendono i lavoratori.. (ipocrite) invece
> danneggiano il ceto medio. Si tollerano grosse aggregazioni che di fatto
> favoriscono il capitalismo monopolistico.. per mettere propri uomini nella
> stanza dei bottoni ! e si cerca di distruggere il ceto medio.. e quello
> tassano..
> Ad essere in crisi non è il sistema del capitale privato caro mio.. anzi
> .. se correttamente usato ci allontanerebbe sempre + dalla crisi..
> è questa è la cecità.. Grave errore.. e ne pagheremo le conseguenze..
> Leggi e studia ad esempio Ravi Batra.. che non è ne dalla parte di Prodi
> ne di Berlusconi.. semplicemente analizza i fatti e propone giuste
> correzioni.
> Il nemico non è il "capitalismo" o il fatto che abbiamo un capitale
> privato.., ma il capitalismo "monopolistico" che è in un certo senso che
> non sto qua a spiegarti, perchè non ci sono i tempi e gli spazi per una
> lezione in materia.., la forma + simile all'accentrazione statalista e
> centralista applicata dagli stati sovietici.. , il modello è quello, sono
> che invece che di stati qui si parla di gigantesche multinazionali...
> arroganti..
> Il pratica è la tesi sotenuta in "the downfall of the cominism &
> capitalism" sempre di Ravi Batra.
> Come dire: gli estremi si toccano..
> Alle multinazionali regine del capitalismo monopolistico che nella realtà
> sono contro il capitale privato diffuso, e a favore dell'accentramento, se
> tassi il ceto medio va solo benissimo!!! anzi ! favoriscono la cosa con
> ogni mezzo.. e i poveri resteranno poveri nel mondo.. finchè il loro agire
> resterà despotico come oggi è..
> Le sinistre tassano il ceto medio? e loro dicono GRAZIE!!! OTTIMO..
> Per il resto se la distribuzione mondiale della ricchezza è errata... mi
> trovi daccordo ma non la risolvi tassando in questo modo..
> Non devi colpire il ceto medio!! ma le grosse concentrazioni. Ma non
> affondandole.. semplicemente costringendole a reimpiegare il loro guadagno
> accantonato negli anni buoni per far fronte alle crisi negli anni cattivi.
> Questo elementare concetto preserva molto di + da: licenziamenti e
> ristrutturazioni, fallimenti (che sono disastrosi per i lavoratori otre
> che per l'azienda), risorse prelevate dallo stato. ecc ecc.
> Senza che mi dilungo.. questo è un banale esempio di applicazione del
> principio di sussidiarietà.. che renderebbe molto equo il nostro vivere..
> ma che le sinistre ( e per certi versi anche alcune parti delle destre)
> non applicano e combattono..
> nessuno di esse sta realmente dalla parte dei deboli..
A mio parere dovresti anche rivedere un po' non solo il tuo concetto di
ceto medio, di sinistra e delle forze che attualmente sono alla guida
del nostro paese, ma anche la tua visione dell'intera attuale società.
Forse ti apparirebbe per grandi linee, una visione diversa della realtà
quale ti sembra: una realtà in cui le attuali forze di governo potrebbero
anche essere, loro, le vere forze di una destra moderna cosciente
dei problemi, evoluta, illuminata e cristiana, e ,
le forze politiche di prima,
che hanno avuto la faccia di bronzo di chiamarsi destra o liberali, essere
solo delle cosche incapaci e incompetenti, arrivate coi soldi a mettere
le mani sulla cosa pubblica per fare solo i loro sporchi interessi e affari.
Ma veniamo al mio messaggio precedente:
Vai a rileggerlo.
Il mio discorso era solo questo, dicevo:
"E' l'ora di pensare ad una nuova società, di costituire le basi di
un nuovo ingranaggio sociale ed economico in cui non ci sia più spazio
per l'arricchimento smisurato di qualcuno ai danni degli altri.
Seguire la strada o le strade che indichi tu (capitalismo) significa
semplicemente continuare per la strada della perdizione e
del disastro planetario.
Quella che indichi tu è proprio la strada della morte planetaria.
Significa soltanto rimandare ed aggravare ancora di più tutti i
problemi già così scottanti dell'umanità. .......
> Studia .. robin hood.. studia.. e non da rifondazione.. ti prego..
> Il torto vero sta nel colpire dalla parte sbagliata.. ideologicamente..
> stupidamente..
> Per il resto.. al momento non puoi far altro che invogliare i capitale a
> restare o a entrare.. e non a fuggire.. è il meno peggio..Il capitale
> serve per far fronte alle crisi... se lo tassi con intelligenza.. e in
> misura da favorirlo nelasua permanenza... ma questa è un'atltra finestra
> lunghissima....
> ma basta.. mi sono stufato...e poi non so se e quanto capisci.. dipende
> dagli studi che hai..
> torno al lavoro e adessso davvero non scrivo +. So bene che si possono
> fare diverse obiezioni a quanto scritto ma se sto qui a dimostrare
> l'esattezza della tesi condivisa da molti economisti di fama mondiale...
> non la finisco +.
> CIAO
> PS: ovviamente il fatto che i capitali dei "padroni" rimangano vincolati
> per qualche anno in una certa % prima che ne possano avere disposizone è
> accompagnato da una riduzione delle tasse in misura adeguata. Tanto se
> l'azienda va in crisi garantiscono loro di fatto col margine e dato che i
> capitali immobilizzati loro li volgiono averedi anno in anno, faranno di
> tutto per mantenere l'azienda i utile anno per anno. Basta crisi e cassa
> integrazioni ad arte.. per spillare soldi ecc ecc.. non convengono ne a
> loro ne allo stato..
Non conosco quel signore dal nome Ravi Batra che citi tu,
devo ancora studiare molto, ma da quello che mi dici, mi pare che
anche lui non sappia fare di meglio che cercare di ritinteggiare le
facciate ("le 'giuste' correzioni"), di un sistema
che si basa sempre e solo su un lago di sangue, uno zoccolo duro
di secoli di rapina, sopraffazione, schiavitù, di genocidio e stupro.....
e lasciamolo pure perdere.....................
MA tuttora, sullo sfruttamento di risorse altrui e sulla povertà di qualcuno
per accumulare nelle tasche di pochi, quello che servirebbe alla vita
umana e alla dignità di altri.
Pertanto, per stringere, per tagliare il più possibile l'argomento
molto ampio, mi dichiaro non d'accordo con la 'teoria della formichina'
che toglie con le tenaglie e i denti d'acciaio (il privilegio, la
prepotenza,
le sue leggi, il suo sistema) il mangiare dalla bocca di altri..... per
riservarlo a momenti di magra.....
La formichina non dividerà mai le sue riserve con altre specie animali.
Continuerà ad avvantaggiare sempre e solo se stessa, la sua specie,
e la sua concezione di società, lasciando sempre se stessa padrona
e artefice di decidere e di pianificare la vita, le regole, la libertà, gli
ideali,
i valori, di tutto il resto dell'umanità.
Quello che proponi appare quindi non solo un cerotto, e non una cura
risolitiva della malattia, ma un tentativo di allungare la vita ad un
sistema che porta in se i suoi limiti e la sua 'necessaria' estinzione
per fallimento (impossibilità di realizzare la sua perenne espansione
sulla pelle di una parte enorme dell'umanità.).
e non mi trova d'accordo.
:-)
ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø
"Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa
contro chiunque...in qualsiasi parte del mondo. E' la qualità più bella di
un rivoluzionario." (Ernesto Guevara)
> Però hai continuato a sostenerne la validità di fondo, la
> irrinunciabilità,
> il tuo attacamento, avanzando soluzioni a tuo avviso (e dici
> supportate da grandi economisti...), capaci di risolvere..., o forse, solo
> di migliorare i problemi. Così facendo hai dimenticato o trascurato il
> fatto
> che il sistema capitalista ha delle basi istituzionali e delle
> regole/leggi
> 'inesorabili',
> Leggi che sono l'elemento costitutivo di tutto l'edificio
> e che non concedono spazio alcuno all'altruismo, alla bontà d'animo,
> alla morale, alla saggezza, alla preveggenza, alla previdenza,
> alla carità sia essa umana o semplicemente cristiana ................
----------------------------------------------------------------------------------
Quello che descrivi è una delle caratteristiche del capitalismo monopolista
che non ha niente da spartire col capitalismo detto "non monopolista" che
per tua conoscenza non è dato da quello monopolista con una correzione..
quindi sei fuori strada... per questo suggerivo un attimo di studio.. ti ci
vuole..
> Queste leggi, nei momenti di vacche grasse sono un po'
> come se fossero in letargo, vivono e vegetano ugualmente,
> sopportano e tollerano, sebbene per poco tempo, anche
> di essere prese a calci...
> Al dunque, nei momenti di crisi, diventano invece spietate e
> inderogabili, esigono solo teste mozzate:
> Le prime teste mozzate (rovina, perdita del lavoro, licenziamento
> e sue conseguenze) sono sempre quelle dei più deboli, dei poveri,
> di chi ha solo la sua
> forza lavoro e quella della propria prole (proletariato), e la fame.
> Dopo......, se continuano a non essere rispettate, cadono anche le
> teste stesse degli imprenditori, degli investitori, dei capitalisti.....
> Infine se si vuol cambiare strada e regole, cade la testa stessa
> del capitalismo, il sistema esplode, travolgendo tutto e tutti nella
> distruzione
Effetti sempre e solo del capitalismo monopolista.. vedi sopra...
> E' proprio per questo fatto, e per la coscienza che il capitalista,
> l'investitore, l'imprenditore ha di tutto ciò, di questo fenomeno
> (regola), che sono naufragate e fallite tutte le soluzioni che da
> oltre un secolo gli economisti di tutto il mondo si arrabattono
> di trovare per la quadratura del cerchio!
> Ma non c'è niente da fare:
> Il cerchio non si fa quadrato.
> Le caratteristiche del sistema capitalista sono inesorabili, non
> concedono grazia o indulto.
> Se non applichi le regole sei finito, morto. Con buona pace
> per il signor Ravi Batra.... che sempre di capitalismo parla......
Qui senza offesa rasenti il ridicolo.. ho già spiegato che sono antitetici i
2 tipi di capitalismo e non sono 1 derivato dall'altro..
> Eppure gli esempi concreti della storia, dello sfruttamento,
> della schiavitù, della rapina, e ora
> della delocalizzazione delle imprese e della ricerca
> dello sfruttamento del lavoro altrui in ogni buco della terra dove il
> costo
> è subumano, dovrebbero aver insegnato qualcosa, stanno lì belli tondi
> a parlar chiaro......
Il comunismo era il modello peggiore.. dato il disastro provocato.. poi il
capitalismo monopolista ha ingigantito la sua forza attinta dalle ceneri del
comunismo.. (vedi cina ad esempio... ma anche la russia attuale non
scherza.., ancora in testa le multinazionali usa europa e giap..). Se il
comunismo non fosse nato e non avesse diffuso i suoi errori nel mondo, è
certo che il capitalismo non sarebbe diventato monopolista.. ma se non studi
... non losai.. e siccome è lungo spiegarlo la finisco qua..
tieni a mente: il capitalismo monipolista e quello non monopolista sono
antitetici e profondamente diversi.. il comunismo e la sua diffusione hanno
provocato la deformazione e la stortura del capitalismo originario.. ridotto
ai minimi termini è così.. non mi viene di meglio..
>> 2) ho detto e ribadisco che NESSUNO a mia conoscenza ha mai proposto di
>> aumentare e di molto le % degli accantonamenti trattenuti sui guadagni
>> delle aziende; come dire che i loro padroni prima di passare alla cassa
>> devono lasciare parte dei loro guadagni a garanzia di eventuali crisi
>> future. Questo meccanismo in parte già esiste ma è assolutamente
>> inadeguato nella quantità.
>> nessuno vuole togliere i soldi a chi rischia con imprese e a volte magari
>> ricapitalizza un'azienda rischiando in proprio.. solo che se hai guadagni
>> stellari prima di prenderteli tutti, li lasci a bilancio in parte %
>> adeguata per anni e a quelli
>> ricorrerai in caso di crisi se negli anni successivi non avrai
>> possibilità
>> di far fronte con le risorde dell'azienda in quel momento..
>> non chiedi soldi allo stato.. e non licenzi.. paghi coi tuoi guadagni
>> lasciati in garanzia negli anni di vacche grasse.. poi se li finisci
>> allora.. è giusto che tu venga aiutato..
>>> Questo semplice concetto NON E' mai stato proposto da nessuno.. ch'io
>> sappia...
>> Questo principio che enunci della ingerenza dello Stato nella gestione
> dell'impresa, con l'obbligo della 'formichina' per l'imprenditore,
> pur andando contro il concetto del libero mercato, dell'iniziativa
> privata,
> della libertà individuale di impresa e di azione, il fine stesso di lucro
> dell'impresa, è già presente nella gestione e nell'accortezza di molte
> imprese e di molti imprenditori, ma è applicata solo marginalmente
> e sporadicamente... perchè urta contro la realtà, urta contro la molla
> che muove l'investimento di capitale, contro la regola, le legge
> capitalista del Profitto.
stai sempre descrivendo il capitalismo monopolistico.. che combatto pure
io.. ma tantè che non la vuoi capire..
E ben sai che il capitale... l'investitore,
> l'imprenditore, così facendo, applicando quella nuova regola,
> finirebbe per dimostrare che non ci sono mai utili sufficienti per
> gli accantonamenti di legge.
> Accadrebbe lo stesso dell'attuale evasione, elusione, falso....
> Perchè il capitalista è stato alimentato,
> allevato, cresciuto col sangue del denaro, dell'utile, del profitto,
> e i soldi, la ricchezza, il suo benessere sempre maggiori e inesauribili
> sono il suo scopo di vita e la sua ragione di essere.
> E così, con questi fini, è stata impostata e concepita tutta la società
> capitalista.
> La proposta dell'accantonamento per l'inverno, non tiene inoltre
> presente, che ormai, in generale, "non ci sono più le mezze
> stagioni"(!), e direi io, ormai.... è in arrivo l'inverno per tutta
> l'umanità.
Questo lo sappiamo da oltre 20 anni... si tratta di attendere..
> Teniamo i piedi sul terreno di gioco dei nostri giorni.
> Hai dimenticato la crescita della coscienza civile dell'umanità.
> Fai finta di ignorare e non sentire che stanno bussando e pressando
> alla porta di casa tua?
> Il profitto e gli utili del capitalismo sono solo il risultato di secoli
> di
> sfruttamento e di arricchimento violento da depredazione, massacro
> stupro, prepotenza, schiavitù, guerra.
-------------------------------------------------------------------------
ahi ahi ahi... le conseguenze tutta colpa del capitalismo?? Ideologico..
ridicolo..
ognuno ha le sue colpe.. e in massima parte certe allucinanti situaizioni
sono causate in origine non capitalismo.. ma dal comunismo.. o vogliamo
negar l'evidenza?? La storia non la possiamo riassumere qui.. ma credi che è
molto riduttiva e ideologica la tua analisi.. (fa sorridere diciamo...)
> E, ai giorni nostri, è il risultato di enormi sacche di lavoro in
> nero..., e di lavoro nero o giallo o extracomunitario (i nuovi schiavi)
> e di accaparramento di risorse altrui, (ancora per quanto tempo(?))
> a prezzi imposti con armi e prepotenza.... da bombardamento,
> marines e distruzioni di massa....
> L'accantonamento di risorse mentre si muore di fame e si viene
> vergognosamente sfruttati? L'accantonamento di risorse mentre
> qualcuno è ridotto in schiavitù e non ha da mangiare e dove
> dormire??
> Dimmi, moralmente e civilmente: L'Accantonamento di risorse,
> o la Redistribuzione di risorse?
Vabbè non sto qui a ripetermi..
>> ANZI!! le sinistre che difendono i lavoratori.. (ipocrite) invece
>> danneggiano il ceto medio. Si tollerano grosse aggregazioni che di fatto
>> favoriscono il capitalismo monopolistico.. per mettere propri uomini
>> nella
>> stanza dei bottoni ! e si cerca di distruggere il ceto medio.. e quello
>> tassano..
>> Ad essere in crisi non è il sistema del capitale privato caro mio.. anzi
>> .. se correttamente usato ci allontanerebbe sempre + dalla crisi..
>> è questa è la cecità.. Grave errore.. e ne pagheremo le conseguenze..
>> Leggi e studia ad esempio Ravi Batra.. che non è ne dalla parte di Prodi
>> ne di Berlusconi.. semplicemente analizza i fatti e propone giuste
>> correzioni.
>> Il nemico non è il "capitalismo" o il fatto che abbiamo un capitale
>> privato.., ma il capitalismo "monopolistico" che è in un certo senso che
>> non sto qua a spiegarti, perchè non ci sono i tempi e gli spazi per una
>> lezione in materia.., la forma + simile all'accentrazione statalista e
>> centralista applicata dagli stati sovietici.. , il modello è quello, sono
>> che invece che di stati qui si parla di gigantesche multinazionali...
>> arroganti..
>> Il pratica è la tesi sotenuta in "the downfall of the cominism &
>> capitalism" sempre di Ravi Batra.
>>> Come dire: gli estremi si toccano..
>>> Alle multinazionali regine del capitalismo monopolistico che nella realtà
>> sono contro il capitale privato diffuso, e a favore dell'accentramento,
>> se
>> tassi il ceto medio va solo benissimo!!! anzi ! favoriscono la cosa con
>> ogni mezzo.. e i poveri resteranno poveri nel mondo.. finchè il loro
>> agire
>> resterà despotico come oggi è..
>>> Le sinistre tassano il ceto medio? e loro dicono GRAZIE!!! OTTIMO..
>>> Per il resto se la distribuzione mondiale della ricchezza è errata... mi
>> trovi daccordo ma non la risolvi tassando in questo modo..
>>> Non devi colpire il ceto medio!! ma le grosse concentrazioni. Ma non
>> affondandole.. semplicemente costringendole a reimpiegare il loro
>> guadagno
>> accantonato negli anni buoni per far fronte alle crisi negli anni
>> cattivi.
>>> Questo elementare concetto preserva molto di + da: licenziamenti e
>> ristrutturazioni, fallimenti (che sono disastrosi per i lavoratori otre
>> che per l'azienda), risorse prelevate dallo stato. ecc ecc.
>>> Senza che mi dilungo.. questo è un banale esempio di applicazione del
>> principio di sussidiarietà.. che renderebbe molto equo il nostro vivere..
>>> ma che le sinistre ( e per certi versi anche alcune parti delle destre)
>> non applicano e combattono..
>> nessuno di esse sta realmente dalla parte dei deboli..
> A mio parere dovresti anche rivedere un po' non solo il tuo concetto di
> ceto medio, di sinistra e delle forze che attualmente sono alla guida
> del nostro paese, ma anche la tua visione dell'intera attuale società.
> Forse ti apparirebbe per grandi linee, una visione diversa della realtà
> quale ti sembra: una realtà in cui le attuali forze di governo potrebbero
> anche essere, loro, le vere forze di una destra moderna cosciente
> dei problemi, evoluta, illuminata e cristiana, e ,
> le forze politiche di prima,
> che hanno avuto la faccia di bronzo di chiamarsi destra o liberali, essere
> solo delle cosche incapaci e incompetenti, arrivate coi soldi a mettere
> le mani sulla cosa pubblica per fare solo i loro sporchi interessi e
> affari.
> Ma veniamo al mio messaggio precedente:
> Vai a rileggerlo.
> Il mio discorso era solo questo, dicevo:
> "E' l'ora di pensare ad una nuova società, di costituire le basi di
> un nuovo ingranaggio sociale ed economico in cui non ci sia più spazio
> per l'arricchimento smisurato di qualcuno ai danni degli altri.
> Seguire la strada o le strade che indichi tu (capitalismo) significa
> semplicemente continuare per la strada della perdizione e
> del disastro planetario.
> Quella che indichi tu è proprio la strada della morte planetaria.
> Significa soltanto rimandare ed aggravare ancora di più tutti i
> problemi già così scottanti dell'umanità. .......
Ah si?? io che combatto il capitalismo monopolista.. indico la una strada
sbagliata??
e' semplicemente l'unica praticabile. Vuoi sottrarre con una guerra i
capitali a chi li hà??
tu scrivi:
"E' l'ora di pensare ad una nuova società, di costituire le basi di
un nuovo ingranaggio sociale ed economico in cui non ci sia più spazio
per l'arricchimento smisurato di qualcuno ai danni degli altri"
Certo non vorrai farlo restaurando il comunismo e i suoi errori od orrori..
Ci vuole il capitalismo non monopolista.. ma non lo conosci..
>> Studia .. robin hood.. studia.. e non da rifondazione.. ti prego..
>> Il torto vero sta nel colpire dalla parte sbagliata.. ideologicamente..
>> stupidamente..
>> Per il resto.. al momento non puoi far altro che invogliare i capitale a
>> restare o a entrare.. e non a fuggire.. è il meno peggio..Il capitale
>> serve per far fronte alle crisi... se lo tassi con intelligenza.. e in
>> misura da favorirlo nelasua permanenza... ma questa è un'atltra finestra
>> lunghissima....
>> ma basta.. mi sono stufato...e poi non so se e quanto capisci.. dipende
>> dagli studi che hai..
>> torno al lavoro e adessso davvero non scrivo +. So bene che si possono
>> fare diverse obiezioni a quanto scritto ma se sto qui a dimostrare
>> l'esattezza della tesi condivisa da molti economisti di fama mondiale...
>> non la finisco +.
>> CIAO
>> PS: ovviamente il fatto che i capitali dei "padroni" rimangano vincolati
>> per qualche anno in una certa % prima che ne possano avere disposizone è
>> accompagnato da una riduzione delle tasse in misura adeguata. Tanto se
>> l'azienda va in crisi garantiscono loro di fatto col margine e dato che i
>> capitali immobilizzati loro li volgiono averedi anno in anno, faranno di
>> tutto per mantenere l'azienda i utile anno per anno. Basta crisi e cassa
>> integrazioni ad arte.. per spillare soldi ecc ecc.. non convengono ne a
>> loro ne allo stato..
> Non conosco quel signore dal nome Ravi Batra che citi tu,
> devo ancora studiare molto, ma da quello che mi dici, mi pare che
> anche lui non sappia fare di meglio che cercare di ritinteggiare le
> facciate ("le 'giuste' correzioni"), di un sistema
> che si basa sempre e solo su un lago di sangue, uno zoccolo duro
> di secoli di rapina, sopraffazione, schiavitù, di genocidio e stupro.....
> e lasciamolo pure perdere.....................
> MA tuttora, sullo sfruttamento di risorse altrui e sulla povertà di
> qualcuno
> per accumulare nelle tasche di pochi, quello che servirebbe alla vita
> umana e alla dignità di altri.
> Pertanto, per stringere, per tagliare il più possibile l'argomento
> molto ampio, mi dichiaro non d'accordo con la 'teoria della formichina'
> che toglie con le tenaglie e i denti d'acciaio (il privilegio, la
> prepotenza,
> le sue leggi, il suo sistema) il mangiare dalla bocca di altri..... per
> riservarlo a momenti di magra.....
> La formichina non dividerà mai le sue riserve con altre specie animali.
> Continuerà ad avvantaggiare sempre e solo se stessa, la sua specie,
> e la sua concezione di società, lasciando sempre se stessa padrona
> e artefice di decidere e di pianificare la vita, le regole, la libertà,
> gli ideali,
> i valori, di tutto il resto dell'umanità.
> Quello che proponi appare quindi non solo un cerotto, e non una cura
> risolitiva della malattia, ma un tentativo di allungare la vita ad un
> sistema che porta in se i suoi limiti e la sua 'necessaria' estinzione
> per fallimento (impossibilità di realizzare la sua perenne espansione
> sulla pelle di una parte enorme dell'umanità.).
> e non mi trova d'accordo.
--------------------------------------------
1)Siccome capisci anche tu che non possiamo fare un romanzo.. e che potremmo
andare avanti all'infinito..
2) e siccome pensi che il capitalismo sia un tutt'uno .. che poi sia
monopolistico o no per te pari sono... (ecco perchè ti suggerivo un
aggiornamento sulla questione.. perchè è palese che non conosci.. ma senza
offesa davvero.. apprezzo il tuo zelo .. ma è ideologico a mio parere in
troppi tratti.. ma non voglio proprio innescare polemiche e la finisco qui
su questo punto..)
3) siccome non vedi come tutto il comunismo nelle sue varie sfaccettature si
è riciclato in buona parte con"'l'arricchirsi " capitalista ..ad esempio in
nome del partito (vedi cina) e di fatto decide d'importare un modello
opposto per impostazione a quello che in origine lo ha suscitato..
mi permetto a conclusione di porre in rilievo una tua frase.. che riporto
qui:
....
Non conosco quel signore dal nome Ravi Batra che citi tu,
> devo ancora studiare molto, ma da quello che mi dici, mi pare che
> anche lui non sappia fare di meglio che cercare di ritinteggiare le
> facciate ("le 'giuste' correzioni"), di un sistema
> che si basa sempre e solo su un lago di sangue, uno zoccolo duro
> di secoli di rapina, sopraffazione, schiavitù, di genocidio e stupro.....
> e lasciamolo pure perdere.....................
> MA tuttora, sullo sfruttamento di risorse altrui e sulla povertà di
> qualcuno
> per accumulare nelle tasche di pochi, quello che servirebbe alla vita
> umana e alla dignità di altri.
Qui appare chiarissima la contraddizione del tuo pensiero.. un autogol..
cerco di fartela capire..: quando dici :"cercare di ritinteggiare le
> facciate ("le 'giuste' correzioni"), di un sistema
> che si basa sempre e solo su un lago di sangue, uno zoccolo duro
> di secoli di rapina, sopraffazione, schiavitù, di genocidio e stupro.....
> e lasciamolo pure perdere....................."
stai dicendo in realtà quello che causa il capitalismo monopolistico che in
comune col capitalismo non monopolistico ha solo la prima parte del nome...e
basta..
Per porre fine al capitalismo monopolistico (fine che verrà per forza..) ci
vuole il capitalismo non monopolistico..
Il libero mercato non è dato dal capitalismo monopolistico vigente...
CHIARO?? se non ci fosse quel capitalismo che è stato lasciato crescere in
malo modo (le basi di questa crescita sono da cercare nella opposizione al
comuniscmo che è declinato ed è in fase di calo da ormai 20 anni, si tratta
di un processo che nel testo che ho citato prima è descritto..the downfall
of the cominism & capitalism) non avremmo così tante disparità..ne avremo di
meno..il perchè è lungo.. e quindi lasciamo stare..
La fine del capitalismo monopolistico è successiva a quella del comunismo
(come modello economico). E' inesorabile ma lenta.. per la caratteristica
implicita del sistema..
Ancora è lunga spiegare il perchè.. e te (me) lo risparmio.. E' anch'esso un
processo in atto.. e il principio base è quello che scopri per primo in
maniera palese un tizio di nome Kondratieff che lavorava alle dipendenze di
Stalin.
Venne da lui incaricato di dimostrare in modo rigoroso che il capitalismo
(allora avverso al comunismo) sarebbe morto perchè basato sulla disparità
tra chi detiene il capitale e chi no ( che allora come oggi non era il
cosiddetto ceto medio... termine ambiguo che intende + cose aseconda
dell'epoca in cui lo si inserisce.. ma ancora non potendo scrivere romanzi..
lascio perdere i dettagli..)
Kondratieff è lo scopritore della ciclicità di lungo periodo (40 - 45 ) anni
della società occidentale, ciclicità del tutto assente in URSS. In pratica
scoprì che neppure la crisi del 29 basata su disparità in % superiori alle
odierne..riuscì ad annullare la società occidentale e notò come il metodo
capitalista "basato sulla disparità" secondo stalin riusciva sempre a
risorgere...dalle sue ceneri come un'araba fenice.
per aver concluso questo fu mandato a morire in un gulag. Aveva fatto 1
delle + grandi scoperte dell'economia moderna.
Quello che era vero allora lo è pure oggi.. ma il potenziale disastro
economico avrà proporzioni immensamente + disastrose e dopo la caduta del
comunismo avremo quella del capitalismo monopolistico.. che poco ha da
spartire col capitalismo non monopolistico; esso non è il capitalismo
monopolistico con una correzione.. come dici tu...è un'altra cosa..
In un certo senso sta nel mezzo tra i 2 estremi.. ma capisci che non la
finiamo +.
Il disastro che verrà.. sarà innestato sempre in guerre crescenti.. come ad
ogni ciclo inflazionistico che dura 35 anni in media ed è ripartito attorno
al 2000...
accadde nelle guerre mondiali, crisi cuba e vietnam, guerre di secessione..
ecc ecc.
mo però basta...
le suggerisco un po di aggiornamento.. non ideologico .. non schierato..
indipendente .. che non sa ragione a uno o all'altro ma che analizza i
fatti..
CIAO e non ti offendere se ho scritto qualcosa che ti ha urtato .. non è mia
intenzione farlo..
Va bene, ho capito.
Tu sei per il capitalismo non monopolista!
Però non spieghi cos'è, perchè sarebbe troppo lungo.......
..-))
Che vuoi che ti dica?
Posso obiettare qualche cosa su un oggetto del desiderio (tuo)
che non conosco, che nessuno (quasi) conosce e che non descrivi?
No.
Posso solo dirti che il capitalismo contiene in se i germi del suo
sviluppo. La fase attuale del capitalismo, l'ultima, diceva Marx, si chiama
imperialismo. Il suo sviluppo è necessario, insito nella sua natura,
nei suoi ingranaggi e nelle sue leggi inesorabili. La sua crescita
inarrestabile si verifica 'necessariamente', non cè da farci niente.
Cresce e si espande non solo a danno dell'uomo, dei suoi veri interessi
e della sua libertà, ma a danno dell'umanità tutta.
Tu forse lamenti la fine di un capitalismo..... di prima generazione....,
così come ci si può lamentare della perdita della gioventù o del
sopraggiungere
delle rughe sulla fronte di un uomo maturo, oppure della ramificazione
e crescita imponente di un bel fuscello flessibile in albero alto e
possente!
Che vuoi che ti dica?
Continua a sognare.
Posso però sottolineare un tuo modo di vedere che è comune alla
stragrande maggioranza dell'opinione pubblica meno attenta.:
Quello che tu definisci 'comunismo' in effetti non è, e non era, il
comunismo.
Il comunismo, diverso da paese a paese e da epoca a epoca, è tutto
da costruire e da edificare: è un modello, una meta, un ideale teorico da
raggiungere. Così come il cristianesimo non è certo quello degli abiti
dorati del papa o degli anelli d'oro dei cardinali, nè quello dello sfarso
e del lusso Vaticano, delle sue proprietà economiche e finanziarie,
dei suoi addobbi..... mentre la povertà e la fame avanzano e
persone muoiono, perchè gli vengono sbattute le porte in faccia
del paese più cattolico al mondo!
Quindi mettiti tranquillo una volta per tutte, non era comunismo quello
tentato in Russia, in URSS, nè quello sperimentato da Mao, in Cina.
Così come non è comunismo quello cubano e quello della Corea
del Nord!
Prendine atto una volta per tutte. Rassegnati, sei stato ingannato,
volutamente, da parte di chi aveva interesse a farti vedere una realtà
diversa dalla verità. E naturalmente era bene farti vedere una pessima
realtà!
Per quanto mi riguarda, comunque, per evitare inutili incomprensioni,
Io parlo di una società nuova, tutta da costruire su basi che non siano
quelle dell'ingiustizia, della divisione in classi sociali, e
della divisione dell'uomo in uomini di serie A e uomini di serie B, C, D,
E, ........ e così via,
dove non sia possibile l'accumolo di ricchezza nelle tasche di pochi
e la povertà nelle tasche di molti, quando qualcuno non ha il sufficiente
per vivere dignitosamente. Nè sia possibile lo sfruttamento
dell'uomo da parte di un altro uomo.
Una società di diritto, giusta, dove l'uomo vale ed è rispettato in quanto
uomo e non in quanto qualcosa o qualcuno.........
Gli attuali governanti alla guida del Paese sono molto fragili e molto
distanti da tutto ciò!
Ma ti pare mai possibile che si possa in qualche modo tacere sui
crimini e sulle malafatte della precedente classe politica al governo
dell'Italia nei trascorsi 5 anni??
E ti pare mai possibile che si possa rimanere indifferenti di fronte
ad attacchi forsennati e insensati da parte di quei barbari devastatori
e vandali che vorrebbero ripiombare il Paese nell'abisso, nella notte
dell'inciviltà, della rapina e anche del ridicolo?
No, non è possibile.
Non resta che schierarsi con quelli che vengono persino definiti
comunisti!!
Per questo non possiamo che dirci Comunisti!
Hasta la Victoria!
ø*°`°*ø,¸_¸,ø*°`°*ø~Robiñ~Hood~de~Colleõni~ø*°`°*ø ,¸_¸,ø*°`°*ø
La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti a
combattere incessantemente la menzogna. (John Locke)
»»»»»»»»»»»»rh««««»»»»««««««rh«««««««««««rh»»»»»»» »»»»
Siamo seri: non bastano gli slogan per protestare
bony: Il centrodestra protesta. E' giusto. Se non condividono, cercano di fare
il loro gioco politico. Ma bisogna anche motivare. Può bastare lo slogan
"rovinano il ceto medio con una caterva di tasse?"...