Lo scoppio della bolla immobiliare fa da detonatore
Lo scorso aprile Lyndon LaRouche previde che a partire da settembre si
sarebbero verificate nuove scosse del sistema finanziario globale.
Nel confermare questa tesi, qualche esperto europeo del settore aggiunge che
lo scoppio della bolla del settore abitativo fungerà da detonatore di una
reazione a catena nei settori dei derivati, del credito e delle borse.
Nonostante le dimensioni del crollo di Amaranth, questo finirà per essere
una bazzecola rispetto a ciò che un crollo del settore abitativo può mettere
in moto. Il rischio non viene valutato seriamente, anche perché non si
tratta di prevedere se i prezzi della casa andranno su o giù, ma che fine
farà la piramide di titoli finanziari creati sul mercato della casa: il
volume impressionante dei mutui, il mercato ipotecario secondario delle MBS,
titoli emessi sulla garanzia dei mutui, e ancora tutto il proliferare dei
derivati emessi su questo mercato.
Negli ultimi due anni, con l'aumentare dei tassi d'interesse, per tenere in
piedi la bolla sono stati inventati mutui sempre più esotici e rischiosi.
Dopo i mutui a tasso variabile di diverso tipo sono stati inventati persino
i mutui "no docs", nei quali il mutuatario non è tenuto a presentare una
documentazione su reddito e stato patrimoniale.
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Di conseguenza vi sono dei buoni motivi per temere che l'amministrazione
Bush e la Federal Reserve facciano tutta una manovra, soprattutto
massmediale, volta a ridurre i prezzi del petrolio e di altre materie prime
e arrivare così a dichiarare "l'inflazione è sotto controllo". Questo appare
ora indispensabile per tornare ad abbassare i tassi d'interesse ed evitare
il peggio - si sa, solo per qualche mese.
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Gilchrist Berg, fondatore dell'hedge fund Water Street Capital, ha scritto
ai suoi investitori di prevedere che la gigantesca finanziaria semi-pubblica
nel settore mutui Fannie Mae perderà il 50% del capitale come conseguenza
del crac abitativo. "Non ci pare che quelli che stanno alla regia si rendano
perfettamente conto dei rischi insiti nel declino dei prezzi della casa", ha
spiegato Berg, secondo il quale molti analisti e investitori sottovalutano l'impatto
di un crac della "storica bolla della casa e dei mutui".
La Fannie Mae è presente nel finanziamento di un quinto di tutti i mutui
negli USA, e negli ultimi anni ha aumentato notevolmente la propria
esposizione verso la clientela "subprime", che ha un merito creditizio meno
elevato. Nel 2005 la Fannie Mae, insieme alla finanziaria sorella Freddie
Mac, ha acquistato il 35% dei titoli emessi su mutui "subprime", Nella prima
metà del 2006 questi acquisti erano già al 25%, pari a 272,8 miliardi.
Secondo Berg i subprime in mano a Fannie Mae potrebbero costituire il 15%
del suo portafoglio complessivo. La finanziaria, dal canto suo, non ha
presentato bilanci da oltre due anni.
"pulcino" <pamanzato@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:451f909d$0$25896$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> "Jack® ." <YgYgY@ykyky.com> ha scritto nel messaggio
> news:4o9g82Fdcio8U1@individual.net...
>> Lo scoppio della bolla immobiliare fa da detonatore
> informazione ricevuta ieri sera da un "bancario"
> (non ho la possibilità di controllare se è vera) :
> i mutui casa bollati sonoaumentati del 29% su anno
> per mutui bollati intendeva quei mutui che hanno un ritardo di almeno una
> rata nel pagamento
hai dimenticato che le agevolazioni sbandierate in finanziaria
finiranno in tasca ai soliti noti sotto forma di aumento dei tassi
sui mutui...........altro che cuneo......saranno gianduiotti !!!
> > Inoltre, parlane oggi e parlane domani, questa bolla immobiliare
> > si sta sgonfiando sul serio, ed allora si che ci sarà una pioggia
> > di case pignorate, soprattutto anche grazie all'incremento del
> > costo del denaro. Non sono un bancario, ma lo so ...
>
> hai dimenticato che le agevolazioni sbandierate in finanziaria
> finiranno in tasca ai soliti noti sotto forma di aumento dei tassi
> sui mutui...........altro che cuneo......saranno gianduiotti !!!
>
Fatto sta che la metà delle aste vanno deserte.
Sono stracurioso di vedere che cosa s'inventeranno;
si perchè qualcosa, i creditori, devono inventarsi,
sempre che il credito lo vogliano riscuotere.
In compenso i compratori, questo lo sanno, eccome, se lo sanno.
Jack® . ha scritto:
> http://www.movisol.org/znews158.htm
Credo ci sarà un rallentamento del mercato immobiliare anche in
Italia, gli USA di solito anticipano fenomeni globali:
1. ormai chi doveva comprare la prima casa lo ha fatto (oltre
80% degli italiani), approfittando dei tassi favorevoli sui
mutui negli ultimi anni; quindi meno domanda prima casa
2. tassi che crescono inesorabilmente
3. quasi obbligatorietà di pagare alla luce del sole il valore
della casa (ora il notaio si rende garante del fatto che si
dichiara il valore effettivamente pagato ....sarà molto
difficile pagare metà immobile in nero) con aumento di fatto
dell'IVA sull'acquisto
4. prosima inevitabile revisione degli estimi catastali, con
aumento di IRPEF e ICI per i possessori degli immobili
5. ormai i soldi che dovevano rientrare dalla svizzera, grazie
al bravo berlusconi sono rientrati, e trasformati in case di
lusso; il fenomeno non si ripeterà
se fino ad oggi il tasso di rivalutazione degli immobili
compensava tutto ciò, al minimo rallentamento di tale
rivalutazione immagino che la casa non sia più vista come un
grande investimento.
Non vedo invece pericoli per il fatto che il 29% delle rate dei
mutui sono in ritardo. I mutui nella stragrande maggioranza dei
casi sono ipotecari: le banche cadranno per forza in piedi. Non
credo cioè che in italia un eventuale sgonfiarsi della bolla
immobiliare porterà allo sfascio del sistema bancario.
Vedo invece grandi problemi per l'edilizia ed il suo indotto.
Ormai si è costruito il costruibile e anche di più. Ma sta gente
da 15 anni fa guadagni favolosi, può permettersi di restare al
palo per un po'.
Ultimo, non sono certo dell'equazione meno soldi negli
immobili=più soldi in borsa. Credo invece che meno soldi negli
immobili=meno soldi per tutti.
Chiedo scusa per la lunga ciarla domenicale, ed eventuali
cazzate.
Buona Giornata a tutti
--
Postato da Virgilio Newsgroup: scopri i nuovi gruppi
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Mi sa che anche in Italia manchi davvero poco al botto... intanto il 5
ottobre a Parigi BCE, quasi sicuramente, aumenterà i tassi passando al
3,25%, poi probabilmente il 7 dicembre a Francoforte idem.
skricchiolii della bolla immobiliare?
Ki$$®: Building Permits May 2050K 2125K 2106K 2148K 2148K
Housing Starts May 2009K 2100K 2050K 2005K 2038K
Initial Claims 06/11 333K 325K 330K 332K 330K
Borsa
1
16-06-2005 14.41.01
la faccia della bolla immobiliare
Fuori dal Coro: Parlavo qualche giorno fa con un agente immobiliare che mi diceva che
secondo lui i prezzi sono irrealistici: ha una marea di ordini di vendita e
pochi di acquisto.
Ragionavamo sulla differente...