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  #1  
Vecchio 22-09-2006, 13.28.56
=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=
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Predefinito OT - IL PAPA E I CRISTIANI IN PERICOLO DI VITA 17.09.2006

Scusatemi x l' OT.......dai è solo informazione.........

Questo articolo è stato scritto sabato scorso: prevedevo che presto
sarebbe stato sparso sangue cristiano. E così è stato: domenica in
Somalia hanno macellato una missionaria italiana, suor Leonella, che
aveva donato la vita ai poveri... Il solito capro espiatorio.
Vorrei fare appello a tutti perché in questi giorni preghiamo
ardentemente per il Papa e per i cristiani che vivono nei paesi
isalmici.

Il Papa è caduto in una trappola (vedremo quale, con certi inediti
retroscena ecclesiastici) e ora la vita di Benedetto XVI è in
pericolo. Ci sono già le minacce. A questo punto bisogna augurarsi che
la Santa Sede annulli il viaggio in Turchia previsto per fine novembre.
Soprattutto dopo la vergognosa dichiarazione di ieri del premier turco
Erdogan il quale pretende che il Papa, per aver detto che non si può
imporre una religione con la violenza, si inginocchi davanti ai
muezzin. Del resto c'è una logica: loro, i turchi, hanno iniziato il
Novecento col genocidio degli armeni cristiani (un milione e mezzo di
vittime, due milioni di deportati, migliaia di convertiti a forza) e
tuttora non hanno chiesto scusa a nessuno, anzi negano il crimine e
perseguono chi ne parla. Adesso pretendono addirittura le scuse dal
Papa.

E' quella Turchia sul cui ingresso in Europa l'allora cardinale
Ratzinger (giustamente!) aveva espresso i suoi dubbi, dunque c'è
della ruggine antica contro il Papa e mi chiedo se non sia il caso di
lasciare questi signori fuori dalla porta della Ue visto il disprezzo
che mostrano per la libertà di espressione e le condizioni
tragicomiche in cui lasciano tuttora la libertà religiosa. Se invece
di essere elemento di moderazione del mondo musulmano, la Turchia
diventa la quintacolonna del fanatismo islamista fra noi è da suicidi
spalancarle le porte. La piazza islamica ormai sobillata a dovere dai
media suoi e da quelli occidentali si sta scatenando per il discorso
del Papa a Ratisbona ed è chiaro che sta scoppiando una tempesta più
grave di quella delle "vignette danesi". Perché qua il
"nemico" contro cui scagliarsi non è un giornale qualsiasi, ma
nientemeno il Capo della Chiesa Cattolica. Già le prime notizie di
violenze su chiese del Medio Oriente fanno prevedere che vi saranno
ritorsioni sanguinose sulle comunità cristiane di quelle terre:
perfino dopo le vignette danesi i fondamentalisti sfogarono la loro ira
sui cristiani che non c'entravano nulla, con molti atti di violenza,
figuriamoci adesso che è il Papa ad essere accusato.

Anche l'assassinio di don Andrea Santoro aveva questo movente:
vendicarsi sui cristiani. Poco importava, a questi fanatici, che la
Chiesa avesse deplorato quelle vignette e avesse condannato il
disprezzo delle religioni altrui. E che don Andrea fosse un uomo di
pace. Lo massacrarono come un indifeso agnello sacrificale. Da sempre i
cristiani dei paesi musulmani sono i capri espiatori inermi, pagano il
conto dell'intolleranza islamica e degli errori dell'Occidente.
v E va ricordato con maggiore preoccupazione che l'assassinio di don
Andrea è avvenuto in Turchia, proprio la Turchia che il papa dovrebbe
visitare. La Turchia che ha fatto di tutto per insabbiare l'inchiesta
su quell'omicidio con la favoletta del "pazzo isolato". La
Turchia da cui è venuto un altro "pazzo isolato" - tal Alì Agca
- che per un pelo non riuscì ad accoppare il predecessore di papa
Ratzinger, riducendolo comunque in fin di vita. La Turchia il cui
premier ieri ha intimato al Papa di scusarsi per aver fatto una dotta
lezione universitaria che certamente né Erdogan né gli altri
seminatori di odio, né i fanatici delle piazze arabe hanno mai letto.
Se l'avessero letta si sarebbero accorti che la parte sull'Islam
occupa il 10 per cento della lezione, 373 parole su 3565 totali e
consiste in una citazione del Corano e in un brano di Manuele Paleologo
che il Papa non fa suo, ma anzi definisce "sorprendentemente
brusco".
Il Papa invece, di suo, svolge una rispettosa dissertazione sulla
"ragione" che propone a tutti come solido terreno di dialogo, anche
ai laici occidentali e ai cristiani (che hanno essi pure, secondo il
papa, le loro forme di fanatismo e integralismo, contrari alla ragione
e alla libertà).

Ma il mondo arabo non sente il bisogno di leggere il discorso del Papa
per lanciarsi all'attacco. Anzi, non leggono proprio nulla. Affondano
da secoli nell'ignoranza. E' noto che la Spagna da sola - per
dire - pubblica ogni anno più libri di quanti ne abbia pubblicati
tutto il mondo arabo dal IX secolo ad oggi. Si abbeverano soltanto alla
tv, a quella fonte di odio ideologico che è al-Jazeera.

Del resto l'integralismo musulmano ha trovato un saldo alleato nel
suo avversario, cioè gli occidentali, neocon e teocon compresi, i
quali - infischiandosene anche loro di ciò che il Papa ha veramente
detto - da giorni vanno scrivendo che Ratzinger la pensa come Bush,
anzi è perfino più radicale di lui nella critica ideologica
all'Islam. Dagli amici mi guardi Iddio. L'apice della vergogna è
quella però del "New York Times" che invece di informare sul vero
contenuto del discorso del Papa e invece di difendere la libertà di
espressione contro l'intolleranza e la violenza, si schiera con i
fanatici e giustifica di fatto la loro folle reazione.

Ciò dimostra che il problema non è solo il mondo islamico, ma anche
il nostro. Questo infatti è il classico "caso" montato dal circo
dei media che estrapolano una frase e scatenano odi e scontri. Aver
estrapolato la frase del Paleologo dal discorso del Papa come se quelle
parole fossero state da lui condivise e rivendicate è come sostenere
che nella Bibbia c'è scritto "Dio non esiste". E' vero che
nella Sacra Scrittura si trova questa frase. E' nel libro della
Sapienza. Ma subito dopo quell'affermazione si legge: "così dice
lo stolto".

C'è un interesse contrapposto di fanatici islamici e lobby di
Occidente a trascinare il Papa e la Chiesa nello scontro e nella
guerra. Entrambi pretendono di trasformare Benedetto XVI in
"cappellano militare" dell'Occidente. Infischiandosene delle
autentiche posizioni del Papa e della Chiesa che adesso deve seriamente
preoccuparsi perché è davvero a rischio la vita di milioni di
cristiani che vivono nei Paesi islamici.

È chiaro che il Santo Padre è caduto in una trappola: non conoscendo
il malizioso funzionamento dei media, non poteva immaginare che si
sarebbe estrapolata una citazione molto critica con Maometto
attribuendola di fatto a lui. Non poteva immaginare che venisse
completamente stravolto il suo discorso e il suo pensiero. Sapeva - e
lo aveva dichiarato nella messa di insediamento - che i cristiani
sono agnelli in mezzo ai lupi. In quel solenne inizio di pontificato
arrivò a pregare pubblicamente di essere protetto dai "lupi". E ci
sono "lupi grigi" e di molti altri colori.

Forse Benedetto XVI paga anche la fase di transizione in cui è
capitato il viaggio in Germania, mentre la guida della Segreteria di
Stato era di fatto vacante. Lo scontro fra vecchi e nuovi si è
evidenziato anche l'altroieri nella cerimonia di passaggio delle
consegne. Quando l'ex Segretario di Stato Sodano ha citato "il
motto dei santi: il bene non fa rumore e il rumore non fa bene", non
pochi vi hanno colto una sciabolata al suo successore, il cardinal
Bertone, noto per le sue comparse televisive e per un'esuberante
loquacità considerata poco adatta alla guida della diplomazia
vaticana.

Forse nel vuoto di potere in cui è caduto il viaggio, gli apparati
vaticani non hanno aiutato il pontefice a cogliere eventuali spunti dei
discorsi che potevano prestarsi a stravolgimenti e strumentalizzazioni.
Così un bellissimo discorso, tutto teso al dialogo, a proporre "la
ragione" come via d'incontro per occidentali e musulmani, per
credenti e agnostici, ha finito per essere usato come benzina per
alimentare l'incendio. E il mite e sapiente papa Ratzinger ora appare
davvero come un agnello in mezzo ai lupi.

Alt 22-09-2006, 13.28.56
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  #2  
Vecchio 22-09-2006, 14.13.24
matrix466@rock.com
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Predefinito Re: OT - IL PAPA E I CRISTIANI IN PERICOLO DI VITA 17.09.2006

miii ma che palle con sto stregone!adesso sono diventati tutti
cattolici cristianelli ma trovatevi tra voi mussulmani ebrei cattolici
e massacratevi tra di voi e non rompeteci più le palle con le vostre
guerre di religione.dove sinceramente parlando noi atei agnostici e
altri ne abbiamo sinceramente pieni i coglioni.
montanaro® ha scritto:

> Scusatemi x l' OT.......dai è solo informazione.........
> Questo articolo è stato scritto sabato scorso: prevedevo che presto
> sarebbe stato sparso sangue cristiano. E così è stato: domenica in
> Somalia hanno macellato una missionaria italiana, suor Leonella, che
> aveva donato la vita ai poveri... Il solito capro espiatorio.
> Vorrei fare appello a tutti perché in questi giorni preghiamo
> ardentemente per il Papa e per i cristiani che vivono nei paesi
> isalmici.
> Il Papa è caduto in una trappola (vedremo quale, con certi inediti
> retroscena ecclesiastici) e ora la vita di Benedetto XVI è in
> pericolo. Ci sono già le minacce. A questo punto bisogna augurarsi che
> la Santa Sede annulli il viaggio in Turchia previsto per fine novembre.
> Soprattutto dopo la vergognosa dichiarazione di ieri del premier turco
> Erdogan il quale pretende che il Papa, per aver detto che non si può
> imporre una religione con la violenza, si inginocchi davanti ai
> muezzin. Del resto c'è una logica: loro, i turchi, hanno iniziato il
> Novecento col genocidio degli armeni cristiani (un milione e mezzo di
> vittime, due milioni di deportati, migliaia di convertiti a forza) e
> tuttora non hanno chiesto scusa a nessuno, anzi negano il crimine e
> perseguono chi ne parla. Adesso pretendono addirittura le scuse dal
> Papa.
> E' quella Turchia sul cui ingresso in Europa l'allora cardinale
> Ratzinger (giustamente!) aveva espresso i suoi dubbi, dunque c'è
> della ruggine antica contro il Papa e mi chiedo se non sia il caso di
> lasciare questi signori fuori dalla porta della Ue visto il disprezzo
> che mostrano per la libertà di espressione e le condizioni
> tragicomiche in cui lasciano tuttora la libertà religiosa. Se invece
> di essere elemento di moderazione del mondo musulmano, la Turchia
> diventa la quintacolonna del fanatismo islamista fra noi è da suicidi
> spalancarle le porte. La piazza islamica ormai sobillata a dovere dai
> media suoi e da quelli occidentali si sta scatenando per il discorso
> del Papa a Ratisbona ed è chiaro che sta scoppiando una tempesta più
> grave di quella delle "vignette danesi". Perché qua il
> "nemico" contro cui scagliarsi non è un giornale qualsiasi, ma
> nientemeno il Capo della Chiesa Cattolica. Già le prime notizie di
> violenze su chiese del Medio Oriente fanno prevedere che vi saranno
> ritorsioni sanguinose sulle comunità cristiane di quelle terre:
> perfino dopo le vignette danesi i fondamentalisti sfogarono la loro ira
> sui cristiani che non c'entravano nulla, con molti atti di violenza,
> figuriamoci adesso che è il Papa ad essere accusato.
> Anche l'assassinio di don Andrea Santoro aveva questo movente:
> vendicarsi sui cristiani. Poco importava, a questi fanatici, che la
> Chiesa avesse deplorato quelle vignette e avesse condannato il
> disprezzo delle religioni altrui. E che don Andrea fosse un uomo di
> pace. Lo massacrarono come un indifeso agnello sacrificale. Da sempre i
> cristiani dei paesi musulmani sono i capri espiatori inermi, pagano il
> conto dell'intolleranza islamica e degli errori dell'Occidente.
> v E va ricordato con maggiore preoccupazione che l'assassinio di don
> Andrea è avvenuto in Turchia, proprio la Turchia che il papa dovrebbe
> visitare. La Turchia che ha fatto di tutto per insabbiare l'inchiesta
> su quell'omicidio con la favoletta del "pazzo isolato". La
> Turchia da cui è venuto un altro "pazzo isolato" - tal Alì Agca
> - che per un pelo non riuscì ad accoppare il predecessore di papa
> Ratzinger, riducendolo comunque in fin di vita. La Turchia il cui
> premier ieri ha intimato al Papa di scusarsi per aver fatto una dotta
> lezione universitaria che certamente né Erdogan né gli altri
> seminatori di odio, né i fanatici delle piazze arabe hanno mai letto.
> Se l'avessero letta si sarebbero accorti che la parte sull'Islam
> occupa il 10 per cento della lezione, 373 parole su 3565 totali e
> consiste in una citazione del Corano e in un brano di Manuele Paleologo
> che il Papa non fa suo, ma anzi definisce "sorprendentemente
> brusco".
> Il Papa invece, di suo, svolge una rispettosa dissertazione sulla
> "ragione" che propone a tutti come solido terreno di dialogo, anche
> ai laici occidentali e ai cristiani (che hanno essi pure, secondo il
> papa, le loro forme di fanatismo e integralismo, contrari alla ragione
> e alla libertà).
> Ma il mondo arabo non sente il bisogno di leggere il discorso del Papa
> per lanciarsi all'attacco. Anzi, non leggono proprio nulla. Affondano
> da secoli nell'ignoranza. E' noto che la Spagna da sola - per
> dire - pubblica ogni anno più libri di quanti ne abbia pubblicati
> tutto il mondo arabo dal IX secolo ad oggi. Si abbeverano soltanto alla
> tv, a quella fonte di odio ideologico che è al-Jazeera.
> Del resto l'integralismo musulmano ha trovato un saldo alleato nel
> suo avversario, cioè gli occidentali, neocon e teocon compresi, i
> quali - infischiandosene anche loro di ciò che il Papa ha veramente
> detto - da giorni vanno scrivendo che Ratzinger la pensa come Bush,
> anzi è perfino più radicale di lui nella critica ideologica
> all'Islam. Dagli amici mi guardi Iddio. L'apice della vergogna è
> quella però del "New York Times" che invece di informare sul vero
> contenuto del discorso del Papa e invece di difendere la libertà di
> espressione contro l'intolleranza e la violenza, si schiera con i
> fanatici e giustifica di fatto la loro folle reazione.
> Ciò dimostra che il problema non è solo il mondo islamico, ma anche
> il nostro. Questo infatti è il classico "caso" montato dal circo
> dei media che estrapolano una frase e scatenano odi e scontri. Aver
> estrapolato la frase del Paleologo dal discorso del Papa come se quelle
> parole fossero state da lui condivise e rivendicate è come sostenere
> che nella Bibbia c'è scritto "Dio non esiste". E' vero che
> nella Sacra Scrittura si trova questa frase. E' nel libro della
> Sapienza. Ma subito dopo quell'affermazione si legge: "così dice
> lo stolto".
> C'è un interesse contrapposto di fanatici islamici e lobby di
> Occidente a trascinare il Papa e la Chiesa nello scontro e nella
> guerra. Entrambi pretendono di trasformare Benedetto XVI in
> "cappellano militare" dell'Occidente. Infischiandosene delle
> autentiche posizioni del Papa e della Chiesa che adesso deve seriamente
> preoccuparsi perché è davvero a rischio la vita di milioni di
> cristiani che vivono nei Paesi islamici.
> È chiaro che il Santo Padre è caduto in una trappola: non conoscendo
> il malizioso funzionamento dei media, non poteva immaginare che si
> sarebbe estrapolata una citazione molto critica con Maometto
> attribuendola di fatto a lui. Non poteva immaginare che venisse
> completamente stravolto il suo discorso e il suo pensiero. Sapeva - e
> lo aveva dichiarato nella messa di insediamento - che i cristiani
> sono agnelli in mezzo ai lupi. In quel solenne inizio di pontificato
> arrivò a pregare pubblicamente di essere protetto dai "lupi". E ci
> sono "lupi grigi" e di molti altri colori.
> Forse Benedetto XVI paga anche la fase di transizione in cui è
> capitato il viaggio in Germania, mentre la guida della Segreteria di
> Stato era di fatto vacante. Lo scontro fra vecchi e nuovi si è
> evidenziato anche l'altroieri nella cerimonia di passaggio delle
> consegne. Quando l'ex Segretario di Stato Sodano ha citato "il
> motto dei santi: il bene non fa rumore e il rumore non fa bene", non
> pochi vi hanno colto una sciabolata al suo successore, il cardinal
> Bertone, noto per le sue comparse televisive e per un'esuberante
> loquacità considerata poco adatta alla guida della diplomazia
> vaticana.
> Forse nel vuoto di potere in cui è caduto il viaggio, gli apparati
> vaticani non hanno aiutato il pontefice a cogliere eventuali spunti dei
> discorsi che potevano prestarsi a stravolgimenti e strumentalizzazioni.
> Così un bellissimo discorso, tutto teso al dialogo, a proporre "la
> ragione" come via d'incontro per occidentali e musulmani, per
> credenti e agnostici, ha finito per essere usato come benzina per
> alimentare l'incendio. E il mite e sapiente papa Ratzinger ora appare
> davvero come un agnello in mezzo ai lupi.


  #3  
Vecchio 22-09-2006, 14.45.28
=?iso-8859-1?B?bW9udGFuYXJvrg==?=
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: OT - IL PAPA E I CRISTIANI IN PERICOLO DI VITA 17.09.2006


matrix466@rock.com ha scritto:

> miii ma che palle con sto stregone!adesso sono diventati tutti
> cattolici cristianelli ma trovatevi tra voi mussulmani ebrei cattolici
> e massacratevi tra di voi e non rompeteci più le palle con le vostre
> guerre di religione.dove sinceramente parlando noi atei agnostici e
> altri ne abbiamo sinceramente pieni i coglioni.
> montanaro® ha scritto:
>HIHIHI avevo proprio voglia di far incazzare qualcuno, è il venerdì pomeriggio......azz che stronzo sono!


  #4  
Vecchio 22-09-2006, 15.41.55
Woodstock®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: OT - IL PAPA E I CRISTIANI IN PERICOLO DI VITA 17.09.2006

montanaro® wrote:
> È chiaro che il Santo Padre è caduto in una trappola:




Forse la verità sta tutta nel fatto che il Professor Ratzinger ha
dimenticato,
almeno per qualche ora, di essere, oltre che Professore,
anche Papa e che le parole del Papa vengono ascoltate in tutto il
mondo.

Può darsi che il Papa non conosca il malizioso funzionamento dei media
ma i suoi consiglieri avrebbero dovuto conoscerlo.


--
Woodstock®





  #5  
Vecchio 22-09-2006, 21.56.25
Gianni4
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: OT - IL PAPA E I CRISTIANI IN PERICOLO DI VITA 17.09.2006

Porca miseria come sono d'accordo con te....


<matrix466@rock.com> ha scritto nel messaggio
news:1158927203.957517.226910@i3g2000cwc.googlegro ups.com...
miii ma che palle con sto stregone!adesso sono diventati tutti
cattolici cristianelli ma trovatevi tra voi mussulmani ebrei cattolici
e massacratevi tra di voi e non rompeteci più le palle con le vostre
guerre di religione.dove sinceramente parlando noi atei agnostici e
altri ne abbiamo sinceramente pieni i coglioni.


 

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cristiani, papà, pericolo, vita
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