A occhio e croce è una operazione che ha ben poco senso industriale (come
secondo me ogni fusione fra grandi banche italiane).
Le sovrapposizioni sono enormi e ne esce fuori un gruppo bancario
eccessivamente presente sul mercato italiano e con scarse proiezioni sui
mercati esteri.
Non ne viene fuori un gruppo in grado di competere sui mercati globali, ma
un formidabile strumento di potere nelle mani delle lobby finanziarie
nostrane, già ora fin troppo potenti ed influenti.
Per come vanno di solito le cose in Italia dubito che le sovrapposizioni
verranno eliminate a vantaggio dell'efficienza e ho una gran paura che
l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro sistema
bancario, una mossa che finirà per ridurre la già scarsa concorrenza
presente sul mercato finanziario italiano.
Sono anni che le banche italiane si muovono di concerto sul mercato del
credito e su tutte le operazioni che contano. Questa fusione non è altro che
la ufficializzazione e il consolidamento di un cartello che già esisteva nei
fatti.
Insomma nessun rafforzamento e miglioramento di efficienza del sistema
italia, nessun nuovo grande player italiano sui mercati finanziari globali,
solo una formidabile macchina per spremere ancora di più i correntisti
nostrani ed esercitare pressioni sui politici.
--
Perché noi siamo bravissimi e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro la colpa è solo dell’albitro.
(Checco Zalone)
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:44eda0c5$0$97258$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
> A occhio e croce è una operazione che ha ben poco senso industriale
(come
> secondo me ogni fusione fra grandi banche italiane).
> Le sovrapposizioni sono enormi e ne esce fuori un gruppo bancario
> eccessivamente presente sul mercato italiano e con scarse proiezioni
sui
> mercati esteri.
> Non ne viene fuori un gruppo in grado di competere sui mercati
globali, ma
> un formidabile strumento di potere nelle mani delle lobby finanziarie
> nostrane, già ora fin troppo potenti ed influenti.
> Per come vanno di solito le cose in Italia dubito che le
sovrapposizioni
> verranno eliminate a vantaggio dell'efficienza e ho una gran paura che
> l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro
sistema
> bancario, una mossa che finirà per ridurre la già scarsa concorrenza
> presente sul mercato finanziario italiano.
> Sono anni che le banche italiane si muovono di concerto sul mercato
del
> credito e su tutte le operazioni che contano. Questa fusione non è
altro che
> la ufficializzazione e il consolidamento di un cartello che già
esisteva nei
> fatti.
> Insomma nessun rafforzamento e miglioramento di efficienza del sistema
> italia, nessun nuovo grande player italiano sui mercati finanziari
globali,
> solo una formidabile macchina per spremere ancora di più i correntisti
> nostrani ed esercitare pressioni sui politici.
> --
> Perché noi siamo bravissimi e super quotatissimi
> e se finiamo nel balatro la colpa è solo dell'albitro.
> (Checco Zalone)
*******
> Sono anni che le banche italiane si muovono di concerto sul mercato del
> credito e su tutte le operazioni che contano. Questa fusione non è altro
> che la ufficializzazione e il consolidamento di un cartello che già
> esisteva nei fatti.
********
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:44eda0c5$0$97258$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
come sempre ci si trova nella valutazioni importanti;
sinceramente non vedo assolutamente nessun valore
per gli azionisti puri, quelli che poi vedono alle
prospettive dell'azienda.
La mia preferita nel lungo termine rimane sempre
Unicredito, banca coerente, e con una strategia di
fondo importante.
ciao ciao
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:44eda0c5$0$97258$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
>A occhio e croce è una operazione che ha ben poco senso industriale (come
>secondo me ogni fusione fra grandi banche italiane).
> Le sovrapposizioni sono enormi e ne esce fuori un gruppo bancario
> eccessivamente presente sul mercato italiano e con scarse proiezioni sui
> mercati esteri.
> Non ne viene fuori un gruppo in grado di competere sui mercati globali, ma
> un formidabile strumento di potere nelle mani delle lobby finanziarie
> nostrane, già ora fin troppo potenti ed influenti.
> Per come vanno di solito le cose in Italia dubito che le sovrapposizioni
> verranno eliminate a vantaggio dell'efficienza e ho una gran paura che
> l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro sistema
> bancario, una mossa che finirà per ridurre la già scarsa concorrenza
> presente sul mercato finanziario italiano.
L'unica speranza di avere una reale concorrenza potrebbe, o sarebbe
dovuta passare, con l'entrata EX NOVO (con una propria rete di sportelli,
con propria rete di banchieri, con know how esportato) di un gruppo
industriale
straniero, senza passare per nessuna delle nostre banche, nè con
affiliazione,
nè con managment, nè con rete sussidiaria.
Tanto per intenderci, tipo Vodafone nelle comunicazioni.
> Sono anni che le banche italiane si muovono di concerto sul mercato del
> credito e su tutte le operazioni che contano. Questa fusione non è altro
> che la ufficializzazione e il consolidamento di un cartello che già
> esisteva nei fatti.
> Insomma nessun rafforzamento e miglioramento di efficienza del sistema
> italia, nessun nuovo grande player italiano sui mercati finanziari
> globali, solo una formidabile macchina per spremere ancora di più i
> correntisti nostrani ed esercitare pressioni sui politici.
"Luca" <liberituttti@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:83Z176Z25Z18Y1156424290X19361@usenet.libero.i t...
> Il 24 Ago 2006, 14:51, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
>> e ho una gran paura che
>> l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro
>> sistema
>> bancario.....
> quoto e riquoto!
> : )
Ti sembra poco difendere "in primis" il nostro sistema bancario ?
PRIMA va messo più lontano possibile dalle GRINFIE dei paesi Europei che
aborrono la reciprocità, tipo Francia.
Dopo di che vedremo di coltivare altre piazze finanziarie all'estero.
Questo secondo me.
kappa
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
"kappa"
> Ti sembra poco difendere "in primis" il nostro sistema bancario ?
> PRIMA va messo più lontano possibile dalle GRINFIE dei paesi Europei che
> aborrono la reciprocità, tipo Francia.
non sarebbe meglio vendergli tutto un paio di giorni prima del DEFAULT?
Il 24 Ago 2006, 15:28, "kappa" <k@k.it> ha scritto:
> "Luca" <liberituttti@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:83Z176Z25Z18Y1156424290X19361@usenet.libero.i t...
> > Il 24 Ago 2006, 14:51, "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto:
> >> > > e ho una gran paura che
> >> l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro
> >> sistema
> >> bancario.....
> > > > quoto e riquoto!
> > : )
> Ti sembra poco difendere "in primis" il nostro sistema bancario ?
> PRIMA va messo più lontano possibile dalle GRINFIE dei paesi Europei che
> aborrono la reciprocità, tipo Francia.
> Dopo di che vedremo di coltivare altre piazze finanziarie all'estero.
> Questo secondo me.
> kappa
.......Le sovrapposizioni sono enormi e ne esce fuori un gruppo bancario
eccessivamente presente sul mercato italiano e con scarse proiezioni sui
mercati esteri.
Non ne viene fuori un gruppo in grado di competere sui mercati globali, ma
un formidabile strumento di potere nelle mani delle lobby finanziarie
nostrane, già ora fin troppo potenti ed influenti.......
diciamo che sono d'accordo su questo.
poi ben venga la fusione e il rialzo di oggi
ciao
"...Afef la bella tunisina..." <Affeffa@tunisi.tu> ha scritto nel messaggio
news:2RhHg.30462$ZJ6.1800@tornado.fastwebnet.it...
> "kappa"
>> Ti sembra poco difendere "in primis" il nostro sistema bancario ?
>> PRIMA va messo più lontano possibile dalle GRINFIE dei paesi Europei
>> che aborrono la reciprocità, tipo Francia.
> non sarebbe meglio vendergli tutto un paio di giorni prima del DEFAULT?
"Francesco L. C." <XXfranklococo@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:lLhHg.81222$_J1.755344@twister2.libero.it...
> "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
> news:44eda0c5$0$97258$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
>>A occhio e croce è una operazione che ha ben poco senso industriale (come
>>secondo me ogni fusione fra grandi banche italiane).
>> Le sovrapposizioni sono enormi e ne esce fuori un gruppo bancario
>> eccessivamente presente sul mercato italiano e con scarse proiezioni sui
>> mercati esteri.
>> Non ne viene fuori un gruppo in grado di competere sui mercati globali,
>> ma un formidabile strumento di potere nelle mani delle lobby finanziarie
>> nostrane, già ora fin troppo potenti ed influenti.
>> Per come vanno di solito le cose in Italia dubito che le sovrapposizioni
>> verranno eliminate a vantaggio dell'efficienza e ho una gran paura che
>> l'operazione sia da vedere più come una mossa difensiva del nostro
>> sistema bancario, una mossa che finirà per ridurre la già scarsa
>> concorrenza presente sul mercato finanziario italiano.
> L'unica speranza di avere una reale concorrenza potrebbe, o sarebbe
> dovuta passare, con l'entrata EX NOVO (con una propria rete di sportelli,
> con propria rete di banchieri, con know how esportato) di un gruppo
> industriale
> straniero, senza passare per nessuna delle nostre banche, nè con
> affiliazione,
> nè con managment, nè con rete sussidiaria.
Stai tranquillo che si adeguerebbero alle banche nostrane...............un
po' come i camionisti tedeschi che prima del Brennero bevono SOLO E
RIGOROSAMENTE acqua minerale ma appena varcato il Brennero, la prima cosa
che fanno è quella di scolarsi una pinta di birra .........e che sia DOPPIO
MALTO !!!
kappa
> Tanto per intenderci, tipo Vodafone nelle comunicazioni.
>> Sono anni che le banche italiane si muovono di concerto sul mercato del
>> credito e su tutte le operazioni che contano. Questa fusione non è altro
>> che la ufficializzazione e il consolidamento di un cartello che già
>> esisteva nei fatti.
>>> Insomma nessun rafforzamento e miglioramento di efficienza del sistema
>> italia, nessun nuovo grande player italiano sui mercati finanziari
>> globali, solo una formidabile macchina per spremere ancora di più i
>> correntisti nostrani ed esercitare pressioni sui politici.
> L'unica speranza di avere una reale concorrenza potrebbe, o sarebbe
> dovuta passare, con l'entrata EX NOVO (con una propria rete di
> sportelli, con propria rete di banchieri, con know how esportato) di
> un gruppo industriale
> straniero, senza passare per nessuna delle nostre banche, nè con
> affiliazione,
> nè con managment, nè con rete sussidiaria.
> Tanto per intenderci, tipo Vodafone nelle comunicazioni.
Creare una rete ex-novo nel modo che hai descritto richiede tempi biblici.
Comprare una banca italiana ed utilizzare management italiano giovane e
formato (magari all'estero) con criteri "europei" potrebbe portare ottimi
risultati, secondo me.
Le banche italiane questo lo sanno e per questo hanno fatto, fanno e faranno
di tutto per impedire che una banca straniera si trovi a controllare una
rete bancaria italiana.
Già ABN con Antonveneta nel tempo potrebbe essere una spina nel fianco di un
certo sistema bancario italiano. Purtroppo Antonveneta è stata strapagata e
ABN ha bisogno innazi tutto di rientrare dall'investimento per cui i
recuperi di efficienza che realizzerà per un po' se li intascherà anzichè
investirli per espandere il business italiano.
Ma la spina nel fianco più grossa di un certo sistema finanziario Italiano
al momento secondo me è proprio Unicredito.
Secondo me Profumo ha uno stile veramente diverso dai vari, Bazoli, Geronzi
e compagnia bella, diverso persino da quello di buona parte dei consiglieri
di Unicredito.
Con Profumo Unicredito sta diventando una banca veramente europea che finirà
comunque per formare un management con un DNA diverso da quello tipico della
attuale finanza italiana.
Solo che anche qui ci vorrà tempo.
E intanto il correntista continua a pagare e ad avere in cambio servizi
mediocri.
--
Perché noi siamo bravissimi e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro la colpa è solo dell'albitro.
(Checco Zalone)
fusione san paolo-intesa
Laura: Ciao a tutti,
Vorrei sapere se con la fusione san paolo-intesa si potranno cambiare
gli assegni intesa anche nelle filiali san paolo.
Grazie.
Banche
6
16-01-2007 19.11.27
Fusione Intesa/San Paolo - Primi commenti
Fred®: http://www.panorama.it/economia/capire_economia/articolo/ix1-A020001037647
Stralcio da "Panorama":
"Intesa-Sanpaolo: cosa cambia allo sportello"
La maxifusione è la prima risposta all'invito...
Banche
3
27-08-2006 13.08.23
fusione Intesa Capitalia
Bigmeme: il mio informatore informato.. che per intenderci è colui
che mi ha soffiato le news su Cell Th, ma anche su
Fideuram, Italgas, Pop Italiana.. ect ect., qualche minuto
fà mi diceva che pare sia...
Borsa
6
14-07-2006 18.31.11
fusione intesa - capitalia... ????
Peppuzzo: fonte radio capital
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Quella di "like a virgin" è la storia di una scopatrice folle che incontra
uno con la fava grossa.
Uno che con l'arnese...