Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
Gli azionisti di minoranza di Fideuram farebbero bene a vendere adesso i
titoli
della controllata di SanPaolo Imi in portafoglio. Ne è convinta Cheuvreux,
che
conferma la raccomandazione outperform tagliando il target price da 5,8 a 5
euro,
valore cui è stato lanciata l'Opa. L'istituto di Piazza San Carlo ha
lanciato
ieri un'Opa sulle minorities a 5 euro per azione. Prezzo che gli analisti
francesi definiscono "abbastanza deludente", visto che implica un premio
rispetto
alla quotazione di venerdì scorso di solo il 10%. San Paolo Imi mira al
delisting
del titolo Fideuram in vista della fusione di quest'ultima con la
controllata
Eurizon. Se gli investitori rifiutassero di vendere ora le proprie azioni
dovrebbero attendere il concambio. Per gli esperti è una roulette russa, il
gioco
non vale la candela. Così Cheuvreux consiglia agli investitori di disfarsi
dei
titoli per due motvi. Innanzitutto una alta valutazione di Eurizon al
momento
dell'Ipo è tutt'altro che una scommessa certa viste le performance deludenti
dell'ultimo periodo. Oltre a ciò gli investitori dovrebbero continuare a
tenere
le proprie azioni in portafoglio per almeno sei mesi, visto che la fusione
verrà
approvata solo nel gennaio 2007. Nel dubbio meglio accontentarsi ora di un
guadagno contenuto, che di un pugno di noccioline l'anno prossimo.
Re: Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
"Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:44acf5ba$0$3107$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
******
Re: Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
"Vincente Vega" <g_imperatore@pin.it> ha scritto nel messaggio
news:44acf765$0$16928$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> "Bigmeme" <bigmemeNOSPAM@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:44acf5ba$0$3107$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> > Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
> > ******
> il problema è che questi sono prezzolati......
sono più interessanti le considerazioni di Neo:
"Non c'era nessuna necessità di lanciare l'OPA, visto che alla fine
dell'operazione l'idea è di collocare la società che nascerà dalla fusione
di Fideuram e Eurizon (fusione non ostacolabile da nessuno anche senza OPA)
per un flottante ben superiore a quello attuale di Fideuram.
Per lo stesso motivo non ci sono nemmeno sensati motivi per eventuali
rilanci.
L'atroce sospetto è però che questa OPA abbia come unico scopo quello di
"agevolare" il futuro collocamento di Eurizon (cioè garantire un prezzo il
più alto possibile).
In quest'ottica, dopo avere rastrellato il rastrellabile sul mercato attorno
a 5 euro, sono capacissimi anche di alzare il prezzo dell'OPA ottenendo il
massimo risultato (in termini di pompaggio del titolo Fideuram, e di
conseguenza dei bilanci di Eurizon in vista del collocamento) con il minimo
sforzo.
Anche se economicamente inutile e privo di senso un rilancio del prezzo è
possibile (forse persino probabile)."
Re: Fideuram: per Cheuvreux azionisti devono vendere ora
Fideuram: saldo raccolta netta a giugno 116 milioni
La raccolta netta totale del gruppo Banca Fideuram registra a giugno un
saldo
positivo di 116 milioni di euro, portando la raccolta netta da inizio anno a
1053
milioni, oltre il triplo di quella del primo semestre 2005. Lo comunica la
società in una nota diffusa oggi, dove si precisa anche che il saldo
complessivo
del risparmio non gestito è stato positivo per 431 milioni, mentre è stata
negativa per 315 milioni la raccolta netta del risparmio gestito. All'
interno di
questo le gestioni patrimoniali, le assicurazioni e i fondi comuni hanno
registrato una saldo mensile negativo rispettivamente di 276, 23 e 16
milioni di
euro. A fine maggio 2006, continua la nota, il totale delle masse
amministrate
dal gruppo ammontava a 64 miliardi, si cui 49,7 costituiti dal risparmio
gestito.
Fondi, raccolta in rosso a giugno
Calano gli investimenti azionari
L'arrivo dell'estate distoglie l'attenzione dagli investimenti? Probabile.
Quel che è certo è che la raccolta fondi anche a giugno ha archiviato un
saldo decisamente in rosso, con una raccolta negativa per 3,28 miliardi. I
dati sono stati diffusi da Assogestioni. I risparmiatori escono dagli
investimenti azionari e tornano a collocare risorse nei fondi di liquidità.
Continuano, invece a riscontrare interesse i fondi flessibili e i fondi
hedge.
Movimenti che cambiano la classifica sul fronte della raccolta dei fondi. La
prima posizione è ora occupata dai fondi di liquidità, che hanno raccolto
più di 2,8 miliardi di euro ribaltando la tendenza che li vedeva in
territorio negativo da inizio anno. In seconda posizione, con flussi
positivi superiori a 1,26 miliardi, si collocano appunto i fondi hedge; i
prodotti alternativi hanno un patrimonio di oltre 25 miliardi di euro e sono
protagonisti di una raccolta positiva che va avanti da inizio anno.
Anche la terza posizione della classifica ha segno più ed è occupata dai
fondi flessibili. Con una raccolta in leggero calo rispetto al mese
precedente, la categoria incassa 1,16 miliardi di euro ed ha un patrimonio
di 44,7 miliardi.
D alla quarta posizione in poi la raccolta passa in territorio negativo. I
fondi bilanciati, infatti, registrano deflussi di 1,2 miliardi. In calo
anche il patrimonio che si assesta a 45 miliardi di euro.
In quinta posizione troviamo gli obbligazionari con flussi negativi per 3,1
miliardi di euro. Malgrado i deflussi, il patrimonio della categoria è
superiore a 253 miliardi, un valore che rappresenta poco meno della metà
degli asset investiti in fondi. La categoria degli azionari, negativa per il
secondo mese consecutivo, annulla con una raccolta (nel mese) di 4,26
miliardi il trend che le aveva permesso di raccogliere circa 4 miliardi nei
primi quattro mesi dell'anno. Il patrimonio e' di 146,5 miliardi di euro.
Banche: vendere, vendere, vendere
Fred [R]: Quello che segue è un ampio stralcio da un comunicato sindacale di
questi giorni.
Ometto il nome del sindacato e della banca (un primario Gruppo) perché
ininfluente sui contenuti: penso infatti...