Il governo Prodi, forse uno dei governi più vicino alle strategie
politico-economiche anglo-statunitensi, ha dato inizio ufficialmente alla
campagna delle grandi liberalizzazioni, delle grandi svendite di Stato
(come avvenne dal 1992-93, cioè dall’incontro sul Britannia in poi). Non è
una novità questa: Romano Prodi e Mario Draghi sono uomini legati alle
potentissime lobbies bancarie internazionali (Goldman Sachs & C.) e
Tommaso Padoa Schioppa (detto non per niente l’uomo-euro) è il personaggio
chiave che ha lavorato alla grande per far accettare la moneta europea e
per farci entrare nella “prigione economica” dei banchieri e delle
oligarchie: chiamata Trattato di Maastricht!
Tali liberalizzazioni hanno riguardato:
- La vendita di prodotti da banco farmaceutici nei supermercati: un regalo
alle lobbies chimico-farmaceutiche che vedranno, con la vendita al minuto,
un incremento notevole dei loro fatturati;
- La libera concorrenza nel commercio al dettaglio: altro regalo ai mega,
iper centri commerciali (e ai capitali che stanno dietro), i quali avranno
meno limiti e impedimenti burocratici nell'aprire e quindi annientare la
concorrenza, e cioè i piccoli negozietti a conduzione famigliare;
- Deregolamentazione nel settore dei trasporti, con la cancellazione del
divieto di cumulo delle licenze;
E siamo solo all'inizio....
secondo me sono tutte chiacchiere, dietrologia e fantaeconomia.
Alla lunga il consumatore può solo guadagnarci.
alla lunga, però.
il fatto è che qui ogni scusa sarà buona per ripristinare i privilegi delle
corporazioni.
> Il governo Prodi, forse uno dei governi più vicino alle strategie
> politico-economiche anglo-statunitensi, ha dato inizio ufficialmente
> alla campagna delle grandi liberalizzazioni, delle grandi svendite di
> Stato (come avvenne dal 1992-93, cioè dall'incontro sul Britannia in
> poi).
Ma ci hai presi per scemi ?
Le "svendite di stato" (e riguardo alla parola "svendite" sarebbe bello
chiedere ad esempio l'opinione di chi aderì al primo collocamento di ENEL,
Finmeccanica o Alitalia) furono avviate appunto nel '92-93 e sappiamo tutti
benissimo perchè in quel periodo si resero necessarie.
Se non lo sai te lo ricordo io.
Nel '92 lo stato era sull'orlo della bancarotta e arrivò addirittura a
ritardare il pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici.
Il governo Prodi governò dal giugno '96 al dicembre '98.
Fece la sua parte sul fronte delle dismissioni di partecipazioni azionarie
in mano pubblica, ma il processo complessivo era già stato avviato da anni e
continuò in seguito sotto i governi successivi.
--
Sai che ci compri oggi con 4 dollari ?
Nemmeno tre dollari !
(Il padre di Tony Manero in "La febbre del sabato sera")
appunto,Ferrando ha sicuramente ragione a ritenersi schifato da questa
sinistra.
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:e8h6m7$gv3$1@news.newsland.it...
> Il governo Prodi, forse uno dei governi più vicino alle strategie
> politico-economiche anglo-statunitensi, ha dato inizio ufficialmente alla
> campagna delle grandi liberalizzazioni, delle grandi svendite di Stato
> (come avvenne dal 1992-93, cioè dall'incontro sul Britannia in poi). Non è
> una novità questa: Romano Prodi e Mario Draghi sono uomini legati alle
> potentissime lobbies bancarie internazionali (Goldman Sachs & C.) e
> Tommaso Padoa Schioppa (detto non per niente l'uomo-euro) è il personaggio
> chiave che ha lavorato alla grande per far accettare la moneta europea e
> per farci entrare nella "prigione economica" dei banchieri e delle
> oligarchie: chiamata Trattato di Maastricht!
> Tali liberalizzazioni hanno riguardato:
> - La vendita di prodotti da banco farmaceutici nei supermercati: un regalo
> alle lobbies chimico-farmaceutiche che vedranno, con la vendita al minuto,
> un incremento notevole dei loro fatturati;
> - La libera concorrenza nel commercio al dettaglio: altro regalo ai mega,
> iper centri commerciali (e ai capitali che stanno dietro), i quali avranno
> meno limiti e impedimenti burocratici nell'aprire e quindi annientare la
> concorrenza, e cioè i piccoli negozietti a conduzione famigliare;
> - Deregolamentazione nel settore dei trasporti, con la cancellazione del
> divieto di cumulo delle licenze;
> E siamo solo all'inizio....
> http://www.disinformazione.it/televi...dei_popoli.htm
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:44ac345f$0$17961$892e7fe2@authen.yellow.readf reenews.net...
> [antipollo] ha scritto:
>> ma nel lungo ritengo diventeremo tutti "operai" delle multinzionali.
> Operaio per operaio, sta comunque meglio un operaio che non deve anche
> pagare il pizzo a notai e farmacisti.
---> ancora meglio sta l'operaio che non deve pagare il pizzo a Mamma
Telecom, Mamma RAI, Mamma Eni e Enel, scuola e sanita' !!!
I nostri eroi avranno il coraggio di toccare anche gli interessi di amici e
compari?
E a quando il decreto legge per la soppressione di enti inutili ed auto blu?
Non s'era detto che bisogna tagliare le spese dello Stato innanzittutto?
> ---> ancora meglio sta l'operaio che non deve pagare il pizzo a Mamma
> Telecom, Mamma RAI, Mamma Eni e Enel, scuola e sanita' !!!
La situazione di scuola e sanità, telecomunicazioni ed energia non è certo
rose e fiori dal punto di vista dell'efficienza, ma è comunque un altro
pianeta in termini di concorrenza rispetto, all'avvocatura, al notariato e
ai taxisti (prendo queste tre categorie solo perchè alla ribalta delle
cronache in questi giorni).
Chi in quei settori volesse aprire una attività può farlo liberamente, non
esistono tariffe minime, non esistono divieti di pubblicità, in poche
parole, volendo, chi vuole fare concorrenza è libero di farla.
Esistono problemi di costituzione di cartelli, ma almeno la legge che vieta
di fare i cartelli e tutela la concorrenza in quei settori c'è.
Si tratta semmai di fare funzionare decentemente le authority, ma è un'altro
ordine di problemi rispetto a settori dove a oggi l'esistenza del "cartello"
e le pratiche anticoncorrenziali sono addirittura sanciti per legge.
Che poi di lavoro da fare ce ne sia tanto sono il primo a dirlo.
Per questo credo che certe operazioni che vanno nella giusta direzione
vadano comunque incoraggiate.
--
Sai che ci compri oggi con 4 dollari ?
Nemmeno tre dollari !
(Il padre di Tony Manero in "La febbre del sabato sera")
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:e8h7vj$jsc$1@news.newsland.it...
> sul breve quasi sicuramente si
> ma nel lungo ritengo diventeremo tutti "operai" delle multinzionali.
starà a noi far 'filare' le multinazionali.
Associandoci, come già si fa nelle associazioni di difesa dei consumatori, e
facendolo anche
a livello internazionale.
> La vedo dura x i piccoli...molto dura.
si ma i problemi del consumatore sono altri.
non è che bisogna preoccuparsi di far continuare a far valere all'infinito
privilegi e rendite di posizione.
Cosa farà il governo Prodi sulle plusvalenze?
Abbé Pierre: Secondo voi aumenterà il capital gain al 18%?
Oppure, cos'altro?
--
LA POLITICA
Prima de cena liticamo spesso pe' via de 'sti principî benedetti: