Tanto per non parlare sempre dei soliti indici e dei soliti titoli ...
Che mi dite dell' indice in oggetto che statisticamente ha sempre
anticipato nei suoi movimenti gli altri indici americani e di conseguenza
quelli delle altre piazze. Di tale ruolo anticipatore ne parla lungamente il
Pring nei sui libri dedicando un' intero capitolo. Senza andare tanto
lontano, osserviamo i massimi della fine degli anni 90 a cui han fatto
seguito i massimi della bolla che sappiamo.
Ora siamo su nuovi massimi mentre S&P500 e' ancora lontano dai massimi ...
Per questa ed altre ragioni , man mano che si scende , con gli short ci vado
sempre piu' piano ed opero sempre piu' a piccole dosi, conservando alcuni
titoli da cassetto se pur ridotto rispetto ad un paio di mesi fa. Pronto ad
aumentare la mia esposizione di medio lungo periodo sull' azionario (non
tecnologico). Poi d' accordo che sul breve c'e' da aspettarsi ulteriori
ribassi, ma i riscontri dell' ultimo secolo circa questo indice parlano
abbastanza chiaro. ben vengano commenti a riguardo.
I titoli del listino nostrano sembrano per buona parte in panne, in
particolare quelli che hanno fatto da traino negli ultimi anni , ma
unicredito mi sembra pronta a fare il balzo, sono pronto come un cane da
caccia. I titoli del DJ in buona parte sembrano impostati al rialzo e non mi
stupirei di vedere entro pochi mesi un 14000 di indice o piu'. Per il nasdaq
composite sono invece un po' piu' pessimista, ma devo ancora approfondire
....
"Jack (John Rackham ) ® ." <bbb@yy.com> ha scritto nel messaggio
news:4evq11F1e1f25U1@individual.net...
> ma porca zozza che link hai postato ?????
> mannaggia a te mannaggia