Ma a leggere i dati contenuti nella monumentale relazione pubblicata sul
sito dello Stato maggiore della Difesa, tutta l'operazione Antica Babilonia
appare come una voragine, che inghiotte finanziamenti record distribuendo
pochissimi aiuti. O meglio, i conti mettono a nudo la realtà che si vive a
Nassiriya: non è una missione di pace, ma una spedizione in zona di guerra.
Finora infatti sono stati stanziati 1.534 milioni di euro, poco meno di 3
mila miliardi di vecchie lire, per consegnare alla popolazione della
provincia di Dhi-Qar poco più 16 milioni di materiale finanziato dal
governo: un rapporto di cento a uno tra il costo del dispositivo militare e
i beni distribuiti. In realtà, però, la spesa totale per le forze armate
italiane a Nassiriya è addirittura superiore a questa cifra: tra stipendi,
mezzi distrutti ed equipaggiamenti logorati dal deserto la cifra globale
calcolata da 'L'espresso', consultando alcuni esperti del settore, si
avvicina ai 1.900 milioni di euro.
......
Una somma compresa tra i 50 e i 60 miliardi di vecchie lire, destinata
soltanto a coprire i sovrapprezzi delle missioni top secret in territorio
iracheno, a ricompensare gli informatori e, verosimilmente, alla gestione
dei sequestri di persona. Quelle operazioni che hanno determinato il ritorno
a casa di sei ostaggi, grazie anche al sacrificio del dirigente del Sismi
Nicola Calipari. Un ultimo dato: dalla stessa relazione dello Stato maggiore
apprendiamo che il Sismi ha avuto altri 23 milioni e mezzo per la missione
in Afghanistan. Anche in questo caso, la dote degli 007 supera di gran lunga
il valore dei beni distribuiti alla popolazione.
Ecc...ecc...
Queste sono cose su cui meditare....
più che piangere (lacrime di coccodrillo) ai funerali di stato.
> Ecc...ecc...
> Queste sono cose su cui meditare....
> più che piangere (lacrime di coccodrillo) ai funerali di stato.
> é inutile fare troppe parole, la guerra è il più grande affare che esiste
> da quando esiste il mondo, per questo esisterà sempre.... :-(
1,10,10 Nassirya
bony: Anche qui fatevi la domanda "Cui prodest".
Se le televisioni sono ancora in mano al centrodestra, parlare
diffusamente di tre disgraziati dementi che inneggiano scandendo quel
motto, "è una non...