Libertà di stampa/ Rapporto 2006: l'Italia è parzialmente libera.
Colpa di Berlusconi
Martedí 02.05.2006 17:35
La Casa della Libertà contro Silvio Berlusconi: se l'Italia è un Paese
al 79mo posto nella classifica mondiale della libertà di stampa nel
2005, è dovuto "all'influenza dominante delle holding mediatiche del
primo ministro".
Rivolta in Parlamento? No, tutt'altro: si tratta del rapporto 2006 che
la Freedom House, organizzazione che dal 1980 monitora la libertà di
stampa nel mondo, pubblicherà domani. Il testo, che Affari è in grado
di anticipare, traccia un quadro inquietante: sui 194 Paesi del
pianeta, 73 (38%) sono stati giudicati liberi, 54 (pari al 28%) come
parzialmente liberi, e i restanti 67 (34%) non sono liberi. In altre
parole, il 17% degli abitanti del mondo vivono nella zona della stampa
libera, il 40% in quella parzialmente libera, e il 43% nella 'non
libera'. Dati che dimostrano come si stia espandendo la 'zona grigia',
mentre scendono i paesi liberi e anche quelli non ritenuti tali.
L'Italia in questo quadro non ne esce bene: se l'Europa occidentale
continua ad avere il livello più alto di libertà di stampa nel mondo,
nel 2003 il nostro Paese aveva già raggiunto la Turchia nella
graduatoria mondiale. A quei tempi Ankara era l'unica nazione nella
regione ad essere considerata come parzialmente libera, cosa che
accadeva per la prima volta dal 1988, quando la ricerca aveva
etichettato uno Stato dell'Unione europea con questa valutazione.
Trend che, secondo il rapporto, abbiamo mantenuto anche nel
2005.........
AH AH AH !!!!
L'ITALIA è stata inserita tra i paesi parzialmente liberi a causa della
condanna di Jaccuzi
giornalista del "IL GIORNALE"
QUEST'ULTIMA RACCOMANDAZIONE DELL'INVIATO DELL'ONU SEMBRA CUCITA SU MISURA
PER IL CASO DEL GIORNALISTA LINO JANNUZZI, CITATO FREQUENTEMENTE IN QUESTI
GIORNI A PROPOSITO DEL RAPPORTO FREEDOM HOUSE 2005. DA NOTARE IL FATTO CHE
FRA I CRITERI CHE HANNO GUIDATO LA REALIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI FREEDOM
HOUSE E' STATO VOLUTAMENTE IGNORATO QUELLO CHE RIGUARDA IL SENSO DI
RESPONSABILITA' E I PRINCIPI ETICI DEI GIORNALISTI:
"Questo rapporto [SI TRATTA DEL RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE, ndt] non valuta
il grado in cui la stampa di ciascun Paese lavora in modo responsabile,
secondo un alto standard dal punto di vista etico. Il problema della
"responsabilita' della stampa" spesso viene evocato a difesa del controllo
esercitato dal governo sulla stampa. Non c'e' dubbio che una stampa
veramente irresponsabile non rende un servizio, ma un disservizio al
pubblico, e abbassa il proprio livello di credibilita', ma il tentativo da
parte di un governo di mettere le briglie alla stampa, con il pretesto di
renderla "responsabile", nella maggior parte dei casi, produce dei risultati
di gran lunga peggiori".
"Woodstock®" <...............@..............> ha scritto nel messaggio
news:cuM5g.106064$PR2.1634918@twister2.libero.it.. .
> Libertà di stampa/ Rapporto 2006: l'Italia è parzialmente libera.
> Colpa di Berlusconi
> Martedí 02.05.2006 17:35
-MANDRAKE-- wrote:
> AH AH AH !!!!
> L'ITALIA è stata inserita tra i paesi parzialmente liberi a causa
> della condanna di Jaccuzi
> giornalista del "IL GIORNALE"
> QUEST'ULTIMA RACCOMANDAZIONE DELL'INVIATO DELL'ONU SEMBRA CUCITA
> SU MISURA PER IL CASO DEL GIORNALISTA LINO JANNUZZI, CITATO
> FREQUENTEMENTE IN QUESTI GIORNI A PROPOSITO DEL RAPPORTO FREEDOM
> HOUSE 2005. DA NOTARE IL FATTO CHE FRA I CRITERI CHE HANNO
> GUIDATO LA REALIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE E' STATO
> VOLUTAMENTE IGNORATO QUELLO CHE RIGUARDA IL SENSO DI
> RESPONSABILITA' E I PRINCIPI ETICI DEI GIORNALISTI:
> "Questo rapporto [SI TRATTA DEL RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE, ndt]
Se non togli quel cazzo di Caps Lock va a finire che ti strozzi.
> non valuta il grado in cui la stampa di ciascun Paese lavora in
> modo responsabile, secondo un alto standard dal punto di vista
> etico. Il problema della "responsabilita' della stampa" spesso
> viene evocato a difesa del controllo esercitato dal governo sulla
> stampa. Non c'e' dubbio che una stampa veramente irresponsabile
> non rende un servizio, ma un disservizio al pubblico, e abbassa
> il proprio livello di credibilita', ma il tentativo da parte di
> un governo di mettere le briglie alla stampa, con il pretesto di
> renderla "responsabile", nella maggior parte dei casi, produce
> dei risultati di gran lunga peggiori".
Io ho sentito su Radio24 che Freedom House è una delle agenzie
americane più accreditate.
Certo che questi padroni non ne azzeccano una.
Sarà colpa della Ferrari che arranca?
Mah!?!
Semi Ot: libertà di stampa
Bigmeme: Fateci caso, là dove vi è maggior libertà di stampa lo stato e la sua
economia funziona di molto meglio, forse perchè ogni comparto della
pubblica amministrazione, ogni individuo che ha una...
OT nuovo attentato alla libertà di stampa
boccaccio: D'accordo che un fatto più grave ed irreparabile (la morte di Calipari)
abbia attratto l'attenzione di molti, ma c'è una domanda cui non trovo
risposta: perché nessuno ha speso una sola parola in...