"Stardust®" <nospamtnks@mit.invalid> ha scritto nel messaggio
news:A4R0g.86583$A83.2050047@twister1.libero.it...
> ... "la prossima volta date a Prodi una vittoria meno risicata, stronzi !"
Non ci sarà piu una prossima volta
vinseremo siempre peccato per voi !!
mi eravate simpatici con quelle facce da PIRLA !!!
LE RIFORME DI PRODI - Il Financial Times segnala la forte discrasia
tra problemi e soluzioni proposte. Da un lato infatti «sin dalla nascita
dell'euro nel 1999, l'Italia ha registrato un massiccio apprezzamento del
suo tasso reale di cambio. I suoi costi unitari del lavoro sono cresciuti
del 20% rispetto alla Germania. Ma mentre le retribuzioni tedesche
reagiscono alla domanda aggregata, i salari italiani continuano a crescere a
un ritmo del 3% annuo. L'Italia registra anche un problema di competitività
di prezzo in molti settori economici. Un programma sensibile di riforme
economiche dovrebbe concentrarsi sulla contrattazione salariale e sulla
regolamentazione dei mercati dei beni e servizi». Dall'altro lato «Prodi
offre il tipo sbagliato di riforme. Che consiste nello stesso tipo di
riforme che sono fallite in altri Paesi europei. E dal momento che la sua
frammentata coalizione di moderati, socialisti e comunisti, avrà una
sottolissima maggioranza in Senato, potrebbe anche non essere in grado di
portare a compimento il suo insufficiente programma. Se l'Italia continuerà
a perdere competitività macroeconomica, un movimento politico populista
potrebbe ben emergere con un programma per l'abbandono dell'euro. Proviamo a
immaginare l'inimmaginabile e ipotizziamo che un futuro governo italiano
riporti la lira. Cosa succederebbe al debito del Paese, prevalentemente
denominato in euro, che attualmente raggiunge il 106,5% del Pil? L'Italia
sarebbe quasi certamente incapace di rimborsare pienamente le sue
obbligazioni nei confronti degli investitori. E dovrebbe o riconvertire tali
debiti in lire a un tasso di cambio sfavorevole agli investitori, o
addirittura dichiarare apertamente l'insolvenza». Il condirettore del
Financial Times snocciola qualche altra cifra rilevante. «Dal punto di vista
di un investitore l'abbandono dell'eurozona è equivalente a un'insolvenza
sovrana. E data questa prospettiva, perché i mercati finanziari non stanno
ancora scommettendo su un tale evento? La scorsa settimana i rendimenti sui
titoli pubblici decennali italiani registravano solamente un differenziale
di 0,3 punti al di sopra degli equivalenti titoli tedeschi. E tale
valutazione suggerisce che i mercati non vedono attualmente un alto rischio
di default. Ma certamente, anche se qualcuno reputa improbabile l'abbandono
italiano dell'eurozona, il rischio non è nemmeno pari a zero».
FINANCIAL TIMES .....
~ Robiñ Hood ~: Editoriale del 10 settembre 2004:
"Per il bene dell'Iraq gli americani DEVONO lasciare il campo.
Dopo un' invasione e una occupazione che prometteva la libertà,
gli irakeni hanno visto...
Borsa
5
12-09-2004 18.43.28
FINANCIAL TIMES: ALITALIA...
Bart67: "L'accordo di ieri e' stato il trionfo della creativita' che pero' lascia
aperti i problemi"
(fonte radio Capital).
Borsa
3
08-05-2004 11.35.20
Financial Times oggi
n3tgan3sh: "ROMA - Il caso Parmalat? Molto peggio del buco del colosso energetico Usa,
Enron. Almeno in termini di percentuale sul prodotto interno lordo dei
rispettivi paesi. Il confronto, assolutamente...