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Vecchio 11-04-2006, 18.29.00
Bigmeme
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Predefinito Giulio Tremonti e le sardine del primo della classe

GIULIO TREMONTI
Le sardine del primo della classe



«Le idee nuotano più veloci delle sardine» disse solennemente Giulio
Tremonti, aggiustandosi con l'indice gli occhialetti sul naso. E tutti
dissero: però! Riassunto delle puntate precedenti: Bossi aveva mandato a
spasso Berlusconi nel '94, Berlusconi aveva giurato che mai più avrebbe
bevuto un caffè con l'uomo che aveva «fatto piangere mia mamma», Bossi aveva
visto che col dio Po si era impantanato, Berlusconi aveva capito che anche
lui senza Bossi andava a impantanarsi, Bossi aveva fatto capire che «forse,
boh, chissà», Berlusconi gli aveva mandato a dire che l'avrebbe volentieri
rincontrato, Bossi gli aveva risposto ricordandogli, velenoso, il
«ribaltone» fatto a casa sua con D'Alema e Buttighone davanti a un pacco di
cracker e alle sarde: «Se Silvio vuole, gli offro una scatola di sardine».
Fu lì, narrano gli agiografi, che si fece la Storia. E Giulietto ne fu il
regista.
Che le idee nuotino più veloci delle sardine, del resto, lo sa per
esperienza personale. Figlio di un farmacista di Sondrio originario di
Lorenzago, il paese cadorino amato da Giovanni Paolo II, primino della
classe alle elementari, primo alle medie, primo alle superiori, primo
all'università, laureato a ventitré anni, in cattedra a ventisette a
Macerata (per poi passare a Parma e a Pavia), consulente del ministro delle
Finanze Franco Reviglio a trentuno, ha toccato negli anni diverse sponde.

Secondo «L'Espresso» all'università di Pavia «portava i riccioli lunghi e
tifava per i gruppetti extraparlamentari». Negli anni Ottanta era così
vicino ai socialisti di Craxi da venire candidato alle elezioni dell'87 ed
essere inserito nella famosa assemblea di «nani e ballerine». Mentre Craxi
era trascinato alla deriva, alla fine del '92, spiegò: «Non ci sono mai
andato, non so neanche che cosa è e cosa fa. Preferirei non parlarne».

Subito dopo, ricostruisce Stefano Livadiotti sul settimanale di via Po, si
avvicina a Leoluca Orlando e alla Rete, «di cui scrive il programma
fiscale». Poi ad Alleanza democratica, di cui, secondo «la Repubblica»,
«scrive il programma fiscale». Poi al Patto di Mario Segni, del quale non
può scrivere il programma fiscale solo perché Mariotto gli preferisce
Augusto Fantozzi. Quindi, lasciati tre giorni dopo le elezioni del 27 marzo
i pattisti coi quali era stato eletto come capolista a Milano (pattisti che
salutarono l'addio suo e di Alberto Michelini al simpatico grido di
«traditori, venduti, Giuda, ascari!»), entra in Forza Italia. Di cui
riscrive il programma fiscale.

Si trattò, con ogni probabilità, di un impetuoso tormento interiore. Sei
giorni prima del voto e nove prima del trasloco nel Polo, infatti, il 21
marzo '94 aveva fatto a pezzi con due sole parole le promesse del Berlusconi
del quale sarebbe diventato prima il ministro delle Finanze e poi
dell'Econonúa: «Miracolismo finanziario».

«Ammetterà che l'idea dei vostri avversari di Forza Italia di introdurre
un'aliquota unica del trentatré per cento è allettante per l'uomo della
strada» gli aveva suggerito malizioso Marco Cecchini del «Corriere». E lui:
«Panzane. Quell'idea mi ricorda la favola di Voltaire, che diceva "voglio
diventare svizzero, maledetta l'imposta unica che mi ha ridotto in miseria".
Quell'idea fa pagare meno ai poverissimi e ai super-ricchi, ma penalizza
proprio la classe media, l'uomo della strada».

E per ricordare come lui e il Patto s'apprestassero a picchettare Sua
Emittenza, aveva aggiunto: «Il mondo è cambiato, i beni che hanno valore
economico sono diversi. L'etere, per esempio, non è forse tassabile? O
vogliamo considerare il demanio come qualcosa limitato al fisico?». Domanda:
«Scusi, ma l'etere non è già tassato?». E lui, inamidando la voce come fa
quando non ammette obiezioni: «In modo ridicolo, mi creda».

Se c'è un difetto che Giulio Tremonti non ha, infatti, è di non credere
fortissimamente in ciò che sentenzia. O almeno in ciò che sentenzia in
quello specifico momento. Che poi tenga duro è un'altra faccenda. I nemici
per esempio, oltre alla giravolta del '94 riconosciuta perfino dal fratello
Pier Luigi candidato di AN («Giulio se non vado errato ha preso i voti da
una parte dicendo delle cose e poi è andato a professare la sua attività da
un'altra»), non smettono di rinfacciargli la posizione sul condono. Sul
«Corriere», quando vi collaborava, aveva scritto: «In Sudamerica il condono
fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma
mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di
prelievo fuorilegge». Diventato ministro, varò un «ravvedimento operoso»
altrimenti chiamato «accertamento con adesione». Gli dissero che, lo
chiamasse come voleva, era un condono. Lui negò: no. Glielo disse anche il
governatore Antonio Fazio. Sibilò: «Non mi risulta che sia un esperto
fiscale».

Quando Romano Prodi e Carlo Azeglio Ciampi stavano mettendo in cantiere
l'«eurotassa» per raggiungere a tutti i costi l'obiettivo di entrare in
Europa, impresa poi riconosciuta come una vittoria per il Paese anche da
Berlusconi nel discorso d'investitura al Senato, cannoneggiò peggio di
Giovanni il Bastardo contro i Turchi a Lepanto. Bum! «È una tassa più
bizantina che europea.» Bum! «Non servirà nemmeno allo scopo per cui è stata
inventata.» Bum! «È piena di trucchi contabili, di entrate fittizie, di
provvedimenti dai gettiti risibili quando non sono stati gonfiati. Come
negli anni peggiori avremo una "pomicinata".» Bum! «Gli italiani pagheranno
due volte: prima in tasse, poi in recessione.» Bum! «Possiamo sperare almeno
nel rimborso?» chiese intimidito Massimo Fracaro, che l'interrogava per il
«Corriere». «Non ci credo proprio.»

Gian Antonio Stella


Alt 11-04-2006, 18.29.00
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 11-04-2006, 18.37.57
SuperG
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Predefinito Re: Giulio Tremonti e le sardine del primo della classe

Beh, adesso sicuramente avremo la possibilita` di vedere come, al di la`
delle chiacchiere, a sinistra si ha la capacita` di mettere a posto i conti,
di recuperare un terzo dell`evasione, di abbassare le accise sui carburanti,
di dare lavoro a tempo indeterminato ai giovani, di migliorare la vita del
basso ceto, ... e via dicendo.

  #3  
Vecchio 11-04-2006, 18.51.47
Antonio Fabene
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Giulio Tremonti e le sardine del primo della classe

Ci vorrei sperare, ma non t'illudere!!!

Ciao


"SuperG" <t-chofu@microsof.com> ha scritto nel messaggio
news:FXQ_f.78822$A83.1861790@twister1.libero.it...
> Beh, adesso sicuramente avremo la possibilita` di vedere come, al di la`
> delle chiacchiere, a sinistra si ha la capacita` di mettere a posto i
> conti,
> di recuperare un terzo dell`evasione, di abbassare le accise sui
> carburanti,
> di dare lavoro a tempo indeterminato ai giovani, di migliorare la vita del
> basso ceto, ... e via dicendo.



  #4  
Vecchio 11-04-2006, 18.51.59
Zio-Bart-SignalR
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Messaggi: n/a
Predefinito Re: Giulio Tremonti e le sardine del primo della classe


"SuperG" <t-chofu@microsof.com> ha scritto nel messaggio
news:FXQ_f.78822$A83.1861790@twister1.libero.it...
> Beh, adesso sicuramente avremo la possibilita` di vedere come, al di la`
> delle chiacchiere, a sinistra si ha la capacita` di mettere a posto i
> conti,
> di recuperare un terzo dell`evasione, di abbassare le accise sui
> carburanti,
> di dare lavoro a tempo indeterminato ai giovani, di migliorare la vita del



seeeeeeee,, e retelit a 5 euro, cell a 15 dollari, tiscali a 8 euro, stm di
nuovo a 70

:-))



  #5  
Vecchio 11-04-2006, 19.06.23
Nicola Bortolotti
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Predefinito Re: Giulio Tremonti e le sardine del primo della classe

"SuperG" <t-chofu@microsof.com> ha scritto nel messaggio news:FXQ_f.78822$A83.1861790@twister1.libero.it...


> avremo la possibilita` di vedere come


beh... hanno gia' detto come...


> la capacita` di mettere a posto i conti,


con un po' di tasse, addizionali
e contributi


> di recuperare un terzo dell`evasione,


con un po' di tasse, addizionali
e contributi


> di abbassare le accise sui carburanti,


con un po' di tasse, addizionali
e contributi


> di dare lavoro a tempo indeterminato ai giovani,


con un po' di tasse, addizionali
e contributi


> di migliorare la vita del basso ceto,


con un po' di tasse, addizionali
e contributi


> ... e via dicendo.


con un po' di tasse, addizionali
e contributi

 

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classe, giulio, sardine, tremonti
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