ECCO LA SQUADRA DI PRODI CHE OCCUPERA' PALAZZO CHIGI
ECCO LA SQUADRA DI PRODI CHE OCCUPERA' PALAZZO CHIGI
Non hanno la cravatta gialla, si nutrono di lasagne e fanno cadere le loro
idee con un velo di forfora. Sono i "professori", per la maggior parte
bolognesi e con le valigie in mano per occupare le stanze di Palazzo Chigi.
Se il Professore di Bologna vincerà le elezioni il think-tank di Palazzo
Chigi è pronto. Per alcuni di loro è una rentrée, per altri più giovani una
grande avventura.
Le teste d'uovo di Prodi sono al lavoro da almeno due anni. A guidarli sarà
Giulio Santagata, 56 anni, modenese con due figli, l'uomo che ha inventato
la "Fabbrica" di Bologna e che nel maggio dell'anno scorso l'ha difesa con
il corpo dall'assalto di cento manifestanti. È lui il responsabile del
Programma monstre di 281 pagine, e l'arrivo in Parlamento non gli impedirà
di affiancare Prodi a Palazzo Chigi.
Tra i consiglieri del Principe ci saranno sicuramente Franco Mosconi, già
collaudato nel Governo Prodi precedente. Insegna a Parma dove è titolare
della cattedra Jean Monnet in economia industriale.
Non dovrebbe mancare nel think-tank il sociologo ex-CISL, Bruno Manghi, un
torinese brillante che ammira il pensiero di Gunnar Myrdal e progetta il
"dopo Welfare".
Professori, vecchi amici, ma anche "new entry", perché un contentino Prodi
deve darlo a due giovani promesse bruciate dalle macchine dei partiti. Il
primo è Filippo Andreatta (figlio di Beniamino, padre spirituale di Romano),
ha 37 anni e la cultura dell'internazionalista, e insegna all'Università di
Bologna.
Il secondo è Gregorio Gitti, 41 anni, docente a Milano e avvocato di
Brescia, ma soprattutto genero di Nanni Bazoli. Anche lui aveva grandi
ambizioni parlamentari, bruciate dal proporzionale.
Ma i pezzi da "90" di Prodi, oltre ai patriarchi Monti e Padoa Schioppa,
sono tre: Angelo Tantazzi, Claudio Costamagna, Tito Boeri.
Sono "carte coperte" che il Professore giocherà per le trame più sottili.
Tantazzi è un bocconiano "pesante" che è nato a Massa Carrara e ha studiato
a Washington, docente a Bologna, colonna di Prometeia e de "Il Mulino",
presidente di Borsa Italiana.
Di Claudio Costamagna si sa tutto. È stato fino a poco tempo fa l'uomo di
Goldman Sachs in Europa, ha rapporti internazionali primari, è amico di
Draghi e la moglie Linda ha finanziato Prodi alla luce del sole.
Infine, c'è Tito Boeri, l'economista de "LaVoce.info", saggista brillante
dal maglioncino girocollo che fa impazzire le ragazze.
Piace anche a De Benedetti (lo ha nominato direttore della Fondazione
dedicata al padre) e parla un inglese perfetto (imparato alla New York
University e alla Banca Mondiale).
Boeri ha i capelli corvini e lo sguardo svelto come Alessandro Ovi, l'
esperto di tecnologie, che ha il compito di far sentire ogni sera al
"curato" di Bologna il sapore della sua terra.
Anche per lui forse ci sarà una stanzetta a Palazzo Chigi. Forse.
Re: ECCO LA SQUADRA DI PRODI CHE OCCUPERA' PALAZZO CHIGI
> Ma i pezzi da "90" di Prodi, oltre ai patriarchi Monti e Padoa Schioppa,
> sono tre: Angelo Tantazzi, Claudio Costamagna, Tito Boeri.
> Sono "carte coperte" che il Professore giocherà per le trame più sottili.
> Tantazzi è un bocconiano "pesante" che è nato a Massa Carrara e ha
> studiato
> a Washington, docente a Bologna, colonna di Prometeia e de "Il Mulino",
> presidente di Borsa Italiana.
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