Ieri Fiat ha stornato di brutto; è normale in un giorno in
cui sul mercato si è riversata (solo nominalmente visto
che è stata prontamente acquistata dagli istituzionali)
una massa di titoli.
Ora, parlando proprio giovedi con il mio (famigerato)
amico, si diceva come il titolo possa ancora regalare
delle belle performance; almeno intorno ai 9,50/10
euro, che poi è il prezzo del convertendo; questo
secondo notizie interne.
Certamente Fiat è in rilancio, Marchionne stà facendo
un ottimo lavoro; tuttavia io penso che Marchionne è
un ottimo manager per lo status straordinario, un poco
come Enrico Bondi; una volta riportata in bonis l'azienda,
io credo che il lavoro di Marchionne sia terminato.
A quel punto alla fiat rimarranno due possibilità: vendere
il comparto Fiat Auto, oppure sviluppare lo stesso in modo
sostanzioso, investendo soldi veri e non solamente limitandosi
a galleggiare.
Vero che Marchionne ha intrapreso una terza via: l'accordo
passo passo con produttori del luogo. Questo in linea teorica
dovrebbe permettere alla fiat di bypassare una fusione, e
poter comunque stare sul mercato a dei prezzi e con dei
costi accettabili.
Sarà questo sufficiente per portare utili alla fiat? Non sò.
Certamente fino a 10 euro il titolo può arrivare visto che
è cosa certa il pareggio dell'auto almeno per il 2006 (se
non per il 2005), ed un ritorno ad un piccolo utile per il
2007 (se non nel 2006).
Insomma il tutto dovrebbe permettere al titolo di arrivare
a 10 euro. Dopo di questo, bisognerà rifare i conti.
La possibilità che Fiat venda Fiat auto, e che la stessa
fiat capogruppo venga fusa in Ifil, è tutt'altro che utopia.
Moltissime voci parlano in tal senso; gli acquirenti per fiat
auto non mancano di certo, con i cinesi in primissima fila.
Vi è da dire infatti che Ifil ha mediato alla grande la sua
partecipazione in fiat con la tanto chiaccherata operazione
di acquisto del 7% circa ad un prezzo di 6 euro.
Insomma se Fiat vendesse la divisione Auto, una volta
fusa con Ifil, con Ferrari e Maserati, Iveco, Cnh, ed il
10% in rcs a quel punto il titolo diverrebbe veramente
ottimo.
Se Fiat continuerà ad incaponirsi nel tenere fiat auto
allora il titolo non è che avrebbe molto appeal, perchè
la divisione auto è quella più debole e richiede un attenta
gestione, e disponibilità di risorse.
Insomma io credo che in una logica di diversificazione
mediando il rischio, qualche azioni Fiat io la terrei sempre
perchè ho l'impressione che la partita Fiat vada giocata
nel medio lungo termine.
Per altro la presenza di Marchionne dà una garanzia
maggiore; è un uomo molto molto valido come da sempre
vado scrivendo qui.
ciao ciao
Re: la mia analisi su Fiat: per me =?ISO-8859-1?Q?=E8?= strong hold
Bigmeme ha scritto:
> Ora, parlando proprio giovedi con il mio (famigerato)
> amico, si diceva come il titolo possa ancora regalare
> delle belle performance; almeno intorno ai 9,50/10
> euro, che poi è il prezzo del convertendo; questo
> secondo notizie interne.
A novembre, quando il titolo razzolava intorno a 7E inclusi il titolo fra
quelli che avrebbero dato soddisfazione agli azionisti.
Alcuni non furono d'accordo.
Un personaggio autorevole di questo ng, contrario alla mia ipotesi, forse
pensava ai possibili terremoti del convertendo convertito
mi passi il bisticcio di parole:-)
Uno sbolognamento sembrava impossibile se non in piccole dosi data la
debolezza del titolo. Il ripristino dell'equilibrio finanziario, ancora
lungi dall'essere accettabile, ma comunque in sostanziale miglioramento e
la redditività che pare in forte aumento, ha permesso al titolo di
riprendersi in borsa oltre il preventivato.
Le banche, che avevano già svalutato le presunte minusvalenze in anticipo,
si trovano quindi ora quasi tutte con delle plusvalenze e di conseguenza
potrebbe essere forte la tentazione si mettere titoli sul mercato.
MPS lo ha fatto con oculatezza, ma il San Paolo no!
La domanda da porsi potrebbe essere questa:
Le altre banche molleranno il titolo in questo barbaro modo?
Non si sa ed è una mannaia sul titolo, ma io penso che questa eventualità
dovrebbe essere se non esclusa, almeno lontana. Perchè?
Il San Paolo di Torino è stato sempre dietro la Fiat e col convertendo
pensava di avere più voce in capitolo visto che con le altre banche
controllava il capitale da azionista di riferimento. Invece gli acquisti
del 7% dell'Ifil sono stati ritenuti ostili. Di qui lo sgarbo, lo sfregio,
il fregarsene di un potente S.Paolo forte di per se e non per
Fiat-dipendente.
Le altre banche non hanno la sede a Torino, non sono avvelenate quanto
questa banca torinese e forse venderanno il tiolo al meglio in un mercato
in ripresa, magari verso 10 euro, idea rafforzata dalla "consulenza di
Bigmene li dà portata di mano".
Piuttosto ora deve passare la bufera del tormentone tassi americani più
che il petrolio e qualche risultato societario non soddisfacente.
Se il taglio arriverà è perchè l'economia tira e l'inflazioncina risale
strisciante. L'inflazioncina, non scordiamocelo, è una manna per un sacco
di motivi se accompagnata dalla crescita economica, dalla piena
occupazione e dal miglioramento della produttività.
--
Vagliate sempre i miei suggerimenti che scrivo quando sono serio e parlo
di borsa. Non mi seguite ciecamente perchè prendo abbagli. Solo qualche
volta ci acchiappo.
L'inflazioncina, non scordiamocelo, è una manna per un sacco
> di motivi se accompagnata dalla crescita economica, dalla piena
> occupazione e dal miglioramento della produttività.
> Se il taglio arriverà è perchè l'economia tira e l'inflazioncina risale
> strisciante. L'inflazioncina, non scordiamocelo, è una manna per un sacco
> di motivi se accompagnata dalla crescita economica, dalla piena
> occupazione e dal miglioramento della produttività.
Re: la mia analisi su Fiat: per me =?ISO-8859-1?Q?=E8?= strong hold
Nino ha scritto:
> Specialmente per i pensionati al minimo
Parli ad un pensionato.
Ma il particulare non conta nella discussione: si parlava dell'economia in
generale.
Le preoccupazioni per la pensione ci sono. La mia non è al minimo ma lo
sta diventando:-((.
I prossimi governi aumenteranno la minima e lasceranno marcire le altre
che finanzieranno le minime. Così quando starò al minimo(presumo fra
cinque sei anni) finalmente potrò godermi il finanziamento che gli altri
faranno alla mia minima e non sarò più io a finanziare gli altri: piccole
soddisfazioni di un pensionato se riesce a campare.
--
Vagliate sempre i miei suggerimenti che scrivo quando sono serio e parlo
di borsa. Non mi seguite ciecamente perchè prendo abbagli. Solo qualche
volta ci acchiappo.
"bony" <bony@bony.it> ha scritto nel messaggio
news:dqtlpf$lht$1@news.newsland.it...
> A novembre, quando il titolo razzolava intorno a 7E inclusi il titolo fra
> quelli che avrebbero dato soddisfazione agli azionisti.
> Alcuni non furono d'accordo.
beh allora eravamo in due; scrissi molte volte qui su Fiat,
fin da quando Marchionne chiuse con Gm, in modo veloce
preciso, concreto: in quella occasione comincia ad apprezzare
molto il managment, ed ho preso grande fiducia.
Certo che un Fiat a 5 euro (valore nominale) con Alfa Romeo,
Ferrari e Maserati in pancia era un titolo ottimo, sopratutto
con il salvagente Singapore Automotive li pronto ad entrare.
Come scrissi tantissime volte era una scommessa senza rischio.
> Un personaggio autorevole di questo ng, contrario alla mia ipotesi, forse
> pensava ai possibili terremoti del convertendo convertito
> mi passi il bisticcio di parole:-)
un terremoto sulla Fiat prima azienda privata d'una economia
non conviene a nessuno; ho sempre sostenuto questo.
> Uno sbolognamento sembrava impossibile se non in piccole dosi data la
> debolezza del titolo. Il ripristino dell'equilibrio finanziario, ancora
> lungi dall'essere accettabile, ma comunque in sostanziale miglioramento e
> la redditività che pare in forte aumento, ha permesso al titolo di
> riprendersi in borsa oltre il preventivato.
> Le banche, che avevano già svalutato le presunte minusvalenze in anticipo,
> si trovano quindi ora quasi tutte con delle plusvalenze e di conseguenza
> potrebbe essere forte la tentazione si mettere titoli sul mercato.
> MPS lo ha fatto con oculatezza, ma il San Paolo no!
> La domanda da porsi potrebbe essere questa:
> Le altre banche molleranno il titolo in questo barbaro modo?
sinceramente credo che sia proprio il modo con cui hanno
mollato il titolo che ha influito molto sul prezzo.
Che le banche prima o poi usciranno è cosa certo, e non era
certamente cosa nuova: ma questo modo è pessimo, per tutti
quanti, sopratutto per le banche che hanno il titolo ancora in
portafoglio. Ora la mossa di San Paolo per altro da sempre
vicino alla Fiat tanto che si parlava del fatto che poteva essere
la sola nel rimanere dentro Fiat ha preso di contropiede molti.
La paura è: ma se anche San Paolo scarica in questo modo Fiat
pensiamo cosa potrebbe fare Unicredit, Intesa, Capitale e compagnia
bella, per non parlare poi delle banche straniere.
> Non si sa ed è una mannaia sul titolo, ma io penso che questa eventualità
> dovrebbe essere se non esclusa, almeno lontana. Perchè?
> Il San Paolo di Torino è stato sempre dietro la Fiat e col convertendo
> pensava di avere più voce in capitolo visto che con le altre banche
> controllava il capitale da azionista di riferimento. Invece gli acquisti
> del 7% dell'Ifil sono stati ritenuti ostili. Di qui lo sgarbo, lo sfregio,
> il fregarsene di un potente S.Paolo forte di per se e non per
> Fiat-dipendente.
la vicenda del 7% non credo sia il motivo per quanto è accaduto
ieri; io sono assolutissimamente certo che la questione era stata
comunicata alle banche, e queste sapessero di quanto andava
accadendo. Perchè alla fine quella manovra al limite, (molto al
limite) è convenuta a tutti quanti.
Penso che il motivo vada ricercato altrove. Per altro mi domando
come l'abbiano presa gli altri istituti bancari, che detengono ancora
intatta la loro partecipazione. Mi pare molto strano che Mps e
San Paolo si siano mosse autonomamente, in un ambiente dove
l'abi dirige le politiche di alto profilo.
Credo che la paura del mercato sia proprio questa; l'inizio d'uno
schema studiato, d'un piano studiato a tavolino.
> Le altre banche non hanno la sede a Torino, non sono avvelenate quanto
> questa banca torinese e forse venderanno il tiolo al meglio in un mercato
> in ripresa, magari verso 10 euro, idea rafforzata dalla "consulenza di
> Bigmene li dà portata di mano".
> Piuttosto ora deve passare la bufera del tormentone tassi americani più
> che il petrolio e qualche risultato societario non soddisfacente.
> Se il taglio arriverà è perchè l'economia tira e l'inflazioncina risale
> strisciante. L'inflazioncina, non scordiamocelo, è una manna per un sacco
> di motivi se accompagnata dalla crescita economica, dalla piena
> occupazione e dal miglioramento della produttività.
penso, spero (visto che ne ho ancora 3000) che siano casi
isolati; sono certo che alla prossima buona notizia il titolo
torni su, perchè il suo valore congruo è comunque i 10 euro.
Per altro non bisogna dimenticare che in poco tempo il titolo
ha sovraperformato di molto l'indice di riferimento e quindi gli
istituzionali man mano devono andare a ricoprirsi e riequilibrare
il peso del titolo.
Io credo che se Fiat regge i 7,70, il titolo possa ripartire presto.
Penso che tutto si giochi nel 2006 dove il prezzo scontera
certamente tutte le notizie positive.
Secondo le mie previsioni entro i primi 9 mesi dell'anno, se
le banche si faranno gli affari propri, il titolo può tranquillamente
tornare sui 10 euro.
Dopo questo, come detto, non ci è dato di sapere.
Ma il corso per il prossimo anno è segnato.
ciao ciao
"bony" <bony@bony.it> ha scritto nel messaggio
> Nino ha scritto:
>> Specialmente per i pensionati al minimo
> Parli ad un pensionato.
Lo sono anch'io.
Mi vergogno un po' per l'entità della mia pensione, ma ho moglie
casalinga e tre figli che hanno appena finito l'università.
Fra qualche anno, aumentando con l'età le spese mediche,
probabilmente non mi potrò più sentire tanto un privilegiato...
Specialmente se dovesse aumentare l'inflazione, che è la vera
tassa dei poveri.
E' questo che intendevo dirti: quando aumenta il carovita, chi
vende (merci o servizi) si arricchisce, mentre chi è costretto
a comprare diventa sempre più povero.
STRONG BUY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tony: ENEL, SNAM, TERNA, AUTOSTRADE !!!!!!!!
Ma cosa aspettate???
Pazzesco, non fate i soldi neppure cosi'....
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Borsa
1
14-10-2005 15.09.21
Strong sell
carmelio: stefanel
trevi
sabaf
beghelli
acea
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/