Lo diceva Berlusconi, difendendo financo Stefano Ricucci:
«Lo attaccano perché dà fastidio ai poteri forti».
E Cossiga confidava a Libero
che l’inchiesta su Consorte & C. non dipende dagli eventuali reati
scoperti, ma da una «guerra fra poteri forti» in corso a sinistra
perchè «i prodiani, attraverso banche e giornali, hanno accerchiato
i Ds».
Anche per James Bondi, dietro i pm c’è Prodi, «fotocopia sbiadita
spedita al centrosinistra dal fax dei poteri forti». ... se il
Corrierone sta informando così compiutamente i suoi lettori sugli
ultimi scandali non è perché i suoi cronisti (gli stessi che narrano
da anni le malefatte di Berlusconi e Previti) sono bravi, ma perché
sono imbeccati dai «poteri forti» che cospirerebbero con i pm contro
la scalata Unipol-BnL già benedetta da Fazio. Come se un governatore
a vita, intimo del Vaticano, dell’Opus Dei e di Palazzo Chigi, sponsor
della finanza bianca, rossa e azzurra, capace di prendere a calci una
banca spagnola e una olandese, avesse contato meno del presidente
della Ferrari e della fu Fiat, e del temibile padrone della Tod’s.
Dunque, a sentire la sua omelia, don Antonio Fazio non è più
sgovernatore di Banditalia perché «ho toccato i poteri forti». Fino
all’altro giorno, secondo Andreotti e cardinali sortiti, Fazio era
finito sotto inchiesta in quanto cattolico».
Il che indusse subito l'ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi,
ad annunciare da San Vittore e lui non può aver commesso reati
«in quanto buddista». Poi, in attesa di notizie dagli avventisti del
settimo giorno tornò la vecchia geremiade sui «poteri forti» che da
sempre ispirerebbero la procura di Milano.
I primi a evocare quel fantasma, agli albori di Mani pulite,furono i
ciellini, che nel ‘92 già invitavano l’agonizzante Prima Repubblica in
un bel «governissimo» fra Dc e Pds contro «i poteri forti della
grande finanza e dei mass media». Lo stesso cocktail - «poteri forti e
grande stampa» - evocò Bettino Craxi nel ‘93, tentando di convincere
la Camera a salvarlo dai processi. Intanto, al seguito , fioriva un’
ampia e variopinta letteratura complottarda. Fino alla leggenda di
una crociera sul Britannia dove la regina d’Inghilterra e i banchieri
demoplutogiudaicomassonici si riunirono per scaricare
i partiti italiani e, tramite Di Pietro & C., spartirsì l’argenteria
del Belpaese.
Il regista occulto attribuito al Pool era Enrico Cuccia.
Poi i giallisti dovettero cambiare musica,
anche perché finirono sotto inchiesta o in galera gli amici
più intimi di Mediobanca, da Romiti e Ligresti. I quali, fra l’altro,
foraggiavano allegramente proprio Craxi, sedicente nemico dei
poteri forti.
Poi in politica arrivò Berlusconi potere forte quant’altri mai.
Ma costui, amico di noti mafiosi, già membro della loggia P2,
sponsorizzato dal Vaticano, proprietario di tre tv, già allora il
politico più ricco del mondo e più potente d’italia, cominciò subito
a dipingersi come un potere debolissimo tuonando contro
i «poteri forti», tutti - chissà mai perché - «schierati a sinistra».
Nell’estate ‘94, dopo soli tre mesi, il suo governo era già cotto.
E di chi era la colpa? Delle bizze di Bossi?
Delle prime leggi ad personam, tipo decreto salvaladri,
condono edilizia? Macchè: dei poteri forti.
In un’intervista alla Stampa, il vicepremier Pino Tatarella puntò
il dito sugli «uomini invisibili» che remavano contro il governo.
Nell’ordine: Corte Costituzionale, Mediobanca, servizi
segreti, massoneria, Csm, Opus Dei, Bankitalia, gruppi editoriali,
industria privata. Tutti «strumentalizzati dalla sinistra».
Ultimamente, all’elenco della Spektre Rossa, Bellachioma ha aggiunto
di suo pugno «scuole superiori, università, televisioni, sindacati,
patronati, magistrati, regioni, province, comuni, banche, Tar e
Consiglio di Stato». Non male.
Una battaglia impari, perché "Lui" - poveretto - non conta nulla.
E' solo il capo del governo con 100 voti di maggioranza
che ogni giorno si fa una norma su misura, si autoassolve per legge
da quattro falsi in bilancio, possiede tv, banche, assicurazioni
e un patrimonio di 20 miliardi di euro.
Difficile, in queste ristrettezze, resistere a
poteri forti come la lobby degli extra comunitari e dei tossici
(nei giorni scorsi presente in forze alla Camera per l’amnistia).
Sarà durissima.
Ma niente paura:
«Faremo una campagna d’attacco per spiegare i pericoli di una sinistra
pronta ad allearsi con i poteri forti».
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La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti a
combattere incessantemente la menzogna. (John Locke)
"Stefano" <steff61@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1137323505.008958.196740@g43g2000cwa.googlegr oups.com...
> Che palle che sei ma non hai una donna con cui uscire servo dei
> padroni.....
Rosica, rosica.....
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«Vedere un uomo politico che utilizza la sua forza per portare
vantaggi alle sue aziende è una cosa vergognosa».(Diego Della Valle)
Abi, piu' poteri all'Ombudsman
Bigmeme: Abi, piu' poteri all'Ombudsman
Potra' intervenire anche per danni fino a 50 mila euro (ANSA) - ROMA,
26 gen - Con il nuovo regolamento varato dall'Abi, si allarga la sfera
d'azione dell'Ombudsman...
Banche
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27-01-2006 11.16.02
poteri di firma
Naol: Ciao a tutti.
E' un problema un po' particolare relativo al potere di rappresentanza di
una società di capitali, appartenente ad un gruppo industriale.
Supponiamo che Tizio Caio abbia già...