Lasciatelo lavorare!!
Lasciatelo lavorare!!
Lasciatelo lavorare!!
Chi non ricorda il ritornello d'inizio legislatura?
Lo abbiamo lasciato lavorare 5 anni,
ecco gli ultimi risultati:
«Un declino lento e forse relativamente indolore,
ma in prospettiva drammatico».
Classifica mondiale dell’Index of Economic Freedom.
Libertà economica, Italia come Tobago
Siamo scesi al 42 posto.
Il Paese sembra essersi rassegnato all’immobilismo e a un lento
declino.
Pesano le mancate riforme del governo
Indice di libertà economica
(Fonte: The WaII Street Journal)
-Paesi Liberi :
1 Hong Kong
2 Singapore
3 Irlanda
4 Lussemburgo
5 Islanda
6 Gran Bretagna
7 Estonia
8 Danimarca
9 Austrialia
10 Nuova Zelanda
11 Stati Uniti
12 Canada
13 Finlandia
14 Cile
15 Svizzera
16 Cipro
17 Olanda
18 Austria
19 Germania
20 Svezia
- Abbastanza liberi :
21 R. Ceca
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42 ITALIA
43 T.&Tobago
In fatto di libertà economica il Belpaese assume sempre più fattezze
esotiche: come le caraibiche Trinidad e Tobago, l’Italia si è infatti
assestata alla 42esima posizione della classifica mondiale dell’Index
of Economic Freedom.
Un notevole balzo indietro da che, solo lo scorso anno, si era
guadagnata un più dignitoso 26esimo posto.
La classifica sulla libertà economica è compilata annualmente dalla
Heritage Foundation e dal Wall Street Journal: tra i risultati per il
2006 che sono stati diffusi ieri, quello nazionale è passato da 2,28
a 2,50 nella categoria dei Paesi «abbastanza liberi».
Sono peggiorati tutti gli indicatori relativi al peso del fisco legati
al settore bancario e finanziario ed alla tutela dei diritti di
proprietà.
Non lascia dubbi il commento alla valutazione:
«L’elezione di Silvio Berlusconi era sembrata dare una chance all’
Italia per fare importanti riforme economiche, ma poco è stato fatto.
L’imponente deficit pensionistico, le rigidità del mercato del lavoro
e il peso della burocrazia rimangono problemi irrisolti,
mentre i tagli fiscali a conti fatti sono stati minuscoli».
Per Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni
(uno dei think-tank internazionali che collaborano a stilare la
classifica), sulla valutazione «pesano le polemiche su Bankitalia,
ma soprattutto il senso d’insoddisfazione per quanto il governo
non è riuscito a fare, o non ha voluto fare, sul piano delle riforme».
Secondo Mingardi «quello che spaventa i curatori dell’Index of
Economic Freedom è più che altro - così com’era stato per il rapporto
dell’Economist - il fatto che il Paese sembri essersi rassegnato
all’immobilismo, ad un declino lento e forse relativamente indolore,
ma in prospettiva drammatico».
«La buona notizia - conclude lo studioso - è che un arretramento così
cospicuo, di ben quattordici posizioni, è legato soprattutto allo
speculare
miglioramento di molti altri Paesi. La libertà economica nel mondo
sta crescendo. Purtroppo, in Italia non è così».
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La verità prevale solo se coloro che vi credono sono pronti a
combattere incessantemente la menzogna. (John Locke)
(ot) Bart ci ha lasciato...
Pippero: E' migrato in un forum..:-((
Bart torna...:-))
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Borsa
9
27-10-2004 11.30.14
l'assistenza sanitaria c'è l'abbiamo grazie agli americani ...
doppio.massimo: On Sat, 18 Sep 2004 21:17:07 +0200, Brutto Bagarozzo wrote:
> ... che spendono il loro dollari per difendere anche noi.
scusa ma non vedo il nesso. A parte che di "difesa" in questi ultimi mesi...