Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Borsa

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 07-01-2006, 15.56.25
Clas
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito I Malthusiani : Mettiamo a fuoco le forze che imposero all'Italia la rinuncia al progresso.

L'uscita dell'Italia dal nucleare, nel 1987, rappresentò una
capitolazione che oggi appare in tutta la sua gravità.

Mettiamo a fuoco le forze che imposero all'Italia la rinuncia al
progresso.

Per promuovere la svolta verso l'utopia post-industriale e post stato
nazionale fu creata una serie di nuove istituzioni preposte alla
diffusione del nuovo credo: il Club di Roma, l'Aspen Institute, la
Rockefeller Foundation, il Draper Fund, la Commissione Trilaterale, il
WWF solo per citare le più importanti.

Il Club di Roma

L'istituzione che maggiormente diffuse la dottrina ecologista è il Club
di Roma. Fu fondato nel 1968 a seguito di una serie di incontri a cui
parteciparono il futuro presidente del club Aurelio Peccei (capo
dell'Istituto
Atlantico di Parigi, di fatto una "succursale civile" della NATO, ed ex
dirigente della Fiat), il futuro vice presidente Alexander King,
direttore generale degli affari scientifici dell'OCSE, l'ex consigliere
di sicurezza USA McGeorge Bundy, Zbigniew Brzezinski, che allora
figurava nel consiglio di pianificazione politica del Dipartimento di
Stato USA.

Lo scopo del Club di Roma è riferito da Aurelio Peccei in questi
termini:

"Il nostro proposito era quello di organizzare un'operazione di commando
diretta ad aprire una breccia nella cittadella di autocompiacimento in
cui la società si era follemente trincerata ... Quando gli Achei
combattevano sotto le mura di Troia ci vollero dieci anni prima che
venisse loro l'idea che un cavallo di legno quale mai visto avrebbe
potuto aprir loro le porte della città; per fortuna al Club di Roma è
occorso molto meno tempo per trovare il suo cavallo di Troia e
conquistare una prima posizione strategica, in una grande battaglia che
è appena iniziata ... È giunto il momento di passare dalla fase di puro
choc, indispensabile per svegliare le genti ai pericoli che tutti stiamo
correndo, ad una nuova fase di visione positiva." (A. Peccei - La
qualità umana, 1974).

Il "Cavallo di Troia", in questa nuova strategia coltivata in ambienti
NATO, è la favola della scarsità delle risorse. Grazie ad ingenti
finanziamenti provenienti da innumerevoli fondazioni e da numerosi
paesi, il Club di Roma diffuse dal 1972 la versione divulgativa in
dodici lingue dello studio «Ilimiti dello sviluppo», il primo di una
lunga serie dello stesso genere. Carrol Willson, membro americano del
Club, aveva organizzato al MIT di Cambridge, vicino a Boston, un gruppo
di ricerca diretto da Jay Forrester e Dennis Meadows.

Si trattava di una frode pseudoscientifica consistente nell'affibbiare
al termine "risorsa" un significato ed un valore fisso. Ovvero: fatte le
stime delle riserve petrolifere, delle risorse idriche, dei terreni
coltivabili, dei giacimenti di materie prime e altre risorse, si faceva
il calcolo di quanta popolazione potesse continuare a vivere su questo
pianeta. Conclusione: allarme! siamo troppi e bruciamo troppe risorse.
Per fare i calcoli ci si avvalse della "analisi dei sistemi" secondo i
metodi elaborati in quegli anni dall'Istituto Internazionale di Analisi
Applicata dei Sistemi (IIASA).

"L'analisi dei sistemi tratta esattamente gli stessi temi di Malthus ...
Le osservazioni di Malthus erano corrette al tempo in cui le fece e sono
sempre state corrette, fino ai nostri giorni ... Il progresso
tecnologico non ha posto al bando le carestie e le guerre. Invece, il
progresso tecnologico ha fatto sì che popolazioni sempre più grandi sono
state sottomesse alla carestie ed alle guerre".

Il teorico chiamato in causa, Thomas Robert Malthus (1766-1834), fu un
dipendente del più grande monopolio imperialista della storia, la
Compagnia delle Indie Orientali britannica. Riprendendo teorie
precedenti di Giovanni Botero e Giammaria Ortes, Malthus sosteneva che
la crescita demografica è più rapida della capacità della terra di
provvedere i mezzi di sussistenza. Questo porta a due alternative:
lasciare che la natura faccia il suo corso, sterminando di tanto in
tanto la popolazione in eccesso con carestie, epidemie e guerre, oppure
ricorrere a vari "mezzi di prevenzione", più o meno ortodossi, e più o
meno confessabili, per tenere lo sviluppo demografico sotto controllo.
Questo implica una "casta sacerdotale", non importa di quale tipo, che
abbia facoltà di decidere, per tutti, chi dove e quando può venire al
mondo, e chi dove e quando deve fare spazio andando all'altro mondo.

Questa è la filosofia di fondo riproposta da Bertrand Russell, il
capocordata ideologico delle forze qui prese in esame:

"Il pericolo di una mancanza di cibo a livello mondiale può essere
evitato per un certo periodo con il miglioramento della tecniche
agricole. Tuttavia, se la popolazione continua ad aumentare al ritmo
attuale, tali miglioramenti non possono, a lungo andare, essere
sufficienti. Si creeranno così due gruppi, uno povero con una
popolazione crescente, l'altro ricco con una popolazione stazionaria.
Una simile situazione non può che condurci verso una guerra mondiale ...
Attualmente, la popolazione del mondo sta crescendo di circa 58.000
unità al giorno. Fino ad oggi le guerre non hanno prodotto un effetto
considerevole su questo aumento, che è continuato per tutto il periodo
delle guerre mondiali ... Da questo punto di vista le guerre fino ad ora
sono state una delusione ... ma, forse, la guerra batteriologica può
dimostrarsi efficace. Se una Peste Nera potesse diffondersi in tutto il
mondo una volta in ogni generazione, allora i sopravvissuti potrebbero
procreare liberamente senza rendere il mondo troppo affollato. La cosa
potrebbe essere spiacevole, e allora?"

(B. Russell: Impact of Science on Society, 1951)



Alt 07-01-2006, 15.56.25
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 07-01-2006, 16.09.48
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: I Malthusiani : Mettiamo a fuoco le forze che imposero all'Italia la rinuncia al progresso.

[Clas] ha scritto:

> L'uscita dell'Italia dal nucleare, nel 1987, rappresentò una
> capitolazione che oggi appare in tutta la sua gravità.


Questo è un rapporto di Ricerca del MIT di Boston del 2003.

http://web.mit.edu/nuclearpower/pdf/...power-full.pdf

Se l'argomento circa la convevnienza del nucleare ti interessa davvero (cosa
di cui dubito) ti consiglio di leggerlo attentamente perchè è molto
illuminante, ma per farla corta, vai a pagina 13 e leggi la prima riga:

"Today, nuclear power is not an economically competitive choice."

Non so se lo sarà in futuro, ma per il passato quello dell'energia nucleare
non è stato certo un buon affare.

--
Chi salva un bambino salva il mondo.
(Mohandas Karamchand Gandhi)


  #3  
Vecchio 07-01-2006, 17.38.09
Clas
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: I Malthusiani : Mettiamo a fuoco le forze che imposero all'Italia la rinuncia al progresso.


"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:43bfd9b6$0$1558$892e7fe2@authen.yellow.readfr eenews.net...
> [Clas] ha scritto:
>> L'uscita dell'Italia dal nucleare, nel 1987, rappresentò una
>> capitolazione che oggi appare in tutta la sua gravità.

> Questo è un rapporto di Ricerca del MIT di Boston del 2003.
> http://web.mit.edu/nuclearpower/pdf/...power-full.pdf
> Se l'argomento circa la convevnienza del nucleare ti interessa davvero
> (cosa di cui dubito) ti consiglio di leggerlo attentamente perchè è
> molto illuminante, ma per farla corta, vai a pagina 13 e leggi la
> prima riga:
> "Today, nuclear power is not an economically competitive choice."


Detto dal punto di vista di chi ha ricchi giacimenti di petrolio, è
probabilmente vero.ù

Dal nostro punto di vista, che dipendiamo dal petrolio, col petrolio che
sale da 30 a 60 U$ al barile, un po' meno, converrai...

Clas


  #4  
Vecchio 07-01-2006, 18.24.44
Neo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: I Malthusiani : Mettiamo a fuoco le forze che imposero all'Italia la rinuncia al progresso.

[Clas] ha scritto:

> "Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
> news:43bfd9b6$0$1558$892e7fe2@authen.yellow.readfr eenews.net...
>> [Clas] ha scritto:
>>>> L'uscita dell'Italia dal nucleare, nel 1987, rappresentò una
>>> capitolazione che oggi appare in tutta la sua gravità.
>>> Questo è un rapporto di Ricerca del MIT di Boston del 2003.
>>> http://web.mit.edu/nuclearpower/pdf/...power-full.pdf
>>> Se l'argomento circa la convevnienza del nucleare ti interessa

>> davvero (cosa di cui dubito) ti consiglio di leggerlo attentamente
>> perchè è molto illuminante, ma per farla corta, vai a pagina 13 e
>> leggi la prima riga:
>>> "Today, nuclear power is not an economically competitive choice."

> Detto dal punto di vista di chi ha ricchi giacimenti di petrolio, è
> probabilmente vero.
> Dal nostro punto di vista, che dipendiamo dal petrolio, col petrolio
> che sale da 30 a 60 U$ al barile, un po' meno, converrai...


Se hai letto qualcosa di quel documento sai che il punto di vista dello
studio è strettamente economico. Produrre energia col metano o con il
carbone ai prezzi del 2003 costava molto meno che produrla con le centrali
nucleari, per chiunque, anche per chi il metano lo deve comprare da altri
sul mercato.

Se vai a pag. 146 vedi che i costi dell'elettricità prodotta col nucleare
(col migliore nucleare del 2003) costa il 70% in più di quella prodotta
bruciando combustibili fossili (ai prezzi del 2003).
Ai prezzi attuali magari il nucleare inizia ad essere anche conveniente dal
punto di vista economico, ma il petrolio è a 60 dollari il barile *adesso*.

Non lo era nell'87 e, salvo qualche picco speculativo, non lo è mai stato
dall'87 fino a tempi molto recenti per cui in tutto questo tempo la scelta
di stare lontani dal nucleare è stata una scelta (anche) economicamente
azzeccata.

E infatti praticamente tutte le centrali nucleari attualmente esistenti nel
mondo sono state costruite con soldi pubblici. Il capitale privato ha
iniziato solo negli ultimissimi anni ad interessarsi al nucleare come fonte
di energia economicamente appetibile.

--
Chi salva un bambino salva il mondo.
(Mohandas Karamchand Gandhi)


 

Tags
allitalia, forze, fuoco, imposero, malthusiani, mettiamo, progresso, rinuncia
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
all'Italia la maglia nera
Paolo_cnv: Grazie Silvio !!! Un grande regalo ci hai dato con i tuoi 5 anni di governo !! l'unica cosa a crescere sono stati gli introiti delle tue aziende !!! ^^^^^^^^^^^^^^^^^^...
Investire 3 26-10-2007 16.37.37
Datalogic, ricavi I trimestre 2005 in progresso del 13%
Woodstock®: Datalogic, ricavi I trimestre 2005 in progresso del 13% (11/04/2005 17.08.18) Primi tre mesi del 2005 in crescita per Datalogic che ha riportato ricavi di vendita consolidati per 36,5 milioni di...
Borsa 2 11-04-2005 18.01.20
Il Governo rinuncia all'IVA sulle donazioni SMS pro maremoto
Tr@derOne: http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,96476,00.html Era il minimo che potevano fare, forse hanno letto il mio post dell'altro giorno dove scrivevo maiuscolo che era una vergogna incassare...
Borsa 3 31-12-2004 07.39.57
Finmatica, Crudele rinuncia a cariche-fonte
Bart67: Giovedì 22 Gennaio 2004, 12:04 MILANO (Reuters) - L'abbandono delle cariche operative da parte di presidente e ad Finmatica (Milano: FMAT.MI - notizie - bacheca) indagati da due giorni è...
Borsa 5 22-01-2004 12.36.06



« sbancare | x Neo »
Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 07.23.34.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net