Algol, PM chiede revoca amministratori, collegio si riserva
Algol, PM chiede revoca amministratori, collegio si riserva
04/11/2005 17:04
MILANO, 4 novembre (Reuters) - Il Pm Roberto Pellicano e due
dei tre sindaci di Algol - non si è unito il
presidente del collegio sindacale Carlo Maria Rebay - hanno
chiesto oggi la revoca degli attuali amministratori e la nomina
di un amministratore giudiziario per la società informatica.
Lo riferiscono fonti vicine al dossier dopo l'udienza
odierna alla VIII sezione civile del Tribunale di Milano. Il
collegio giudicante deciderà in merito "a giorni".
Davanti al magistrato sono arrivati oggi i risultati della
relazione dell'Ispettore nell'ambito del procedimento ex
articolo 2409 del codice civile, che riguarda ipotesi di gravi
irregolarità nell'adempimento dei doveri degli amministratori e
dei sindaci.
Il procedimento ha preso il via a giugno in seguito al
ricorso presentato dai sindaci su presunte irregolarità legate
alla cessione della partecipazione di Algol in una controllata
francese e a rapporti commerciali fra la AlgolProducts (poi
ceduta) e, tra altre, un'azienda che apparteneva a un finanziere
francese poi entrato nel capitale Algol.
Le fonti hanno detto che ad oggi non è possibile stabilire
se Algol sia in stato di insolvenza o di preinsolvenza, pur
parlando di aree critiche inerenti redditività compromessa e
crediti difficilmente esigibili.
Tecnicamente per il momento non ci sarebbero inadempienze,
spiegano le fonti, dato che nessuno dei creditori - tra cui
citano una multinazionale Usa e una importante banca milanese -
ha presentato iniziative giudiziarie. Non si è mossa neanche la
Quarry Services - che ha chiesto un indennizzo per 7,5 milioni
in merito all'accordo di cessione di AlgolProducts.
Continua inoltre a non risultare nessuna denuncia penale a
carico di Liverani, come ha confermato oggi lui stesso.
Algol, in passato, aveva negato che il capitale fosse sceso
sotto il limite legale (ex articolo 2447) mentre contesta, per
le fonti, alcuni assunti del ricorso dei sindaci.
Nonostante l'ingresso di un nuovo socio, la Sobo Sas del
finanziere Anton Von Tarkany che ha affiancato l'attuale
presidente e AD Maurizio Liverani per un totale del 40% circa
delle azioni, il capitale Algol si è tuttavia ridotto di oltre
un terzo per perdite.
Si imporrebbe la convocazione a breve ex articolo 2446 di
un'assemblea straordinaria per il ripianamento delle perdite, ma
la disponibilità dei soci cui fa capo il 60% flottante è
difficile da dare per scontata.
La situazione del gruppo ha intanto portato alla sospensione
a tempo indeterminato del titolo dalla Borsa, decisa l'1
settembre scorso.
Nessuna novità neppure sul fronte del fascicolo aperto
autonomamente dal PM Pellicano contro ignoti per insider
trading. Al caso, secondo le fonti, sta lavorando la Consob.
Re: Algol, PM chiede revoca amministratori, collegio si riserva
Algol S.p.A.: Dimissioni del Presidente e Amministratore
Delegato - Esito dell'udienza avanti il Tribunale di Milano
nell'ambito del procedimento ex art. 2409 c.c. ed
integrazioni alle informazioni diffuse con comunicato
stampa del 28 ottobre u.s.
Milano, 5 novembre 2005 - Algol S.p.A. rende noto che l'Ing. Maurizio
Liverani ha
comunicato alla Società la sua irrevocabile intenzione di mettere a
disposizione del Consiglio
la carica di Presidente ed Amministratore Delegato della Società. Ciò con
riferimento agli
ultimi avvenimenti riguardanti la Società ed in particolare agli attacchi
rivolti alla sua
persona, tendenti senza giustificazione alcuna a screditarlo.
L'udienza nel procedimento ex art. 2409 c.c. avanti il Tribunale di Milano,
tenutasi il 4
novembre u.s., è terminata con la riserva di decidere assunta dal collegio.
Nel corso
dell'udienza i richiedenti, componenti il Collegio Sindacale, hanno espresso
posizioni diverse
in quanto due di essi hanno richiesto la revoca degli attuali amministratori
e la nomina di un
amministratore giudiziario, ed uno si è rimesso alle decisioni del
Tribunale. Il Pubblico
Ministero presente in aula si è uniformato alle richieste dei due sindaci.
L'Ing. Maurizio Liverani si è opposto alla revoca sottolineando che l'
ispettore giudiziale, a
conclusione dell'ispezione amministrativa della Società disposta dal
Tribunale di Milano, non
è pervenuto a confermare le irregolarità segnalate dal Collegio Sindacale
nel ricorso promosso
ex art. 2409 c.c..
********
Di seguito si forniscono inoltre alcune integrazioni alle informazioni
contenute nel
comunicato stampa diffuso dalla Società in data 28 ottobre u.s. a seguito
dell'Assemblea degli
Azionisti tenutasi nella stessa data ed a seguito della richiesta di CONSOB
del 24 ottobre u.s.
ai sensi dell'art. 114 e 115 D. Lgs. N. 58/98:
1. Si precisa che, con riferimento all'incarico sottoscritto in data 19
luglio 2004, Twice
Corporate S.r.l. si era assunta l'impegno di assistere Algol S.p.A. nelle
attività
propedeutiche alla ricerca di alleanze strategiche, nella definizione della
strategia
reputata ottimale, nell'individuazione e contatto con aziende oggetto di
possibili
partnership strategiche ("Partner"), nella raccolta dei dati
economico-finanziari ed
operativi di Partner e nella valutazione economico-finanziaria di Partner e
costruzione
dello schema negoziale. Tale incarico ha condotto, nel mese di novembre
2004, alle
trattative con il Sig. Maurizio Ponti per la cessione di Epsilan France
S.a.s., acquisita da
un gruppo ad egli riferibile, e per il successivo ingresso di SO.BO. S.a.s.
nel capitale
sociale di Algol S.p.A. (vedasi successivo punto 2).
2
Sempre nell'ambito di tale incarico si sono svolte, nei primi mesi del 2005,
le trattative
con il Sig. Mario Ahmed Saeed, legale rappresentante di Quarry Services (UK)
Ltd, che
ha poi acquisito la ex controllata AlgolProducts S.p.A. in data 3 marzo
2005. Tali
trattative sono avvenute con l'intermediazione del Sig. Mario Palmonella,
che operava
in qualità di advisor finanziario sia di Maurizio Ponti che di Mario Ahmed
Saeed.
2. I rapporti con SO.BO. S.a.s non sono stati mai formalizzati in un accordo
scritto. Il
Consiglio di Amministrazione era stato informato da Twice, durante la
riunione del 25
novembre 2004, come risulta dal relativo verbale, che il gruppo riferibile
alla famiglia
Ponti, che aveva appena acquisito Epsilan France S.a.s., ed il cui mandante
era il Sig.
Anton Von Tarkanyi, era anche interessato a sottoscrivere l'imminente
aumento di
capitale di Algol S.p.A. per entrare nel capitale sociale, condividendo
senza condizioni
il piano strategico di sviluppo della Società, approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 6 ottobre 2004. Il gruppo ha poi deciso di non
sottoscrivere
l'aumento di capitale, ma ha acquisito, tramite SO.BO. S.a.s., nel mese di
gennaio 2005,
una partecipazione pari al 17,18% del capitale sociale di Algol S.p.A., ed
il Sig. Anton
Von Tarkanyi ribadiva l'intenzione di espandere il focus della Società nell'
ambito della
fornitura di servizi nel segmento di mercato dell'IP Telephony.
Detto interessamento non è stato successivamente reso concreto. Inoltre, in
considerazione della nomina dello stesso Sig. Anton Von Tarkanyi ad
Amministratore
Delegato di Enif Technologies S.p.A. (ex AlgolProducts S.p.A.), nonchè
legale
rappresentante di Quarry Services (UK) Ltd., in sostituzione del Sig. Mario
Ahmed
Saeed, (società che fece pervenire ad Algol S.p.A., in data 8 agosto 2005,
tramite lo
Studio Legale Ghia, una lettera con la richiesta di indennizzo in relazione
a pretese
passività di cui al nostro comunicato stampa del 31 agosto 2005), la Società
ha dovuto
prendere atto del fallimento delle intese verbali intervenute a partire dal
mese di
novembre 2004, ed anzi, della palese conflittualità espressa dai soggetti
sopramenzionati. Tale conflittualità si è manifestata anche con mancate
risposte, sia da
parte di SO.BO. S.a.s., che avrebbero consentito la definizione del
procedimento ex art.
2409 avviato dal Collegio Sindacale, sia da parte di Quarry Services (UK)
Ltd, che
hanno dato origine alle richieste di copertura ex garanzia nei confronti di
Algol S.p.A.
(vedasi successivo punto 3), situazione che ha generato e sta generando
gravissimi
danni, per i quali Algol S.p.A. adirà le vie legali.
3. In riferimento ai debiti di Enif Technologies S.p.A. (già AlgolProducts
S.p.A.) che
hanno dato, o potrebbero dare, adito a richieste nei confronti di Algol
S.p.A da parte di
istituti bancari e/o fornitori a fronte di impegni, garanzie e/o altre
dichiarazioni rilasciate
da Algol S.p.A. in favore di AlgolProducts S.p.A. (ora Enif Technologies
S.p.A.) prima
della cessione di quest'ultima, si precisa che:
- tutti gli impegni e garanzie rilasciati da Algol S.p.A. a istituti di
credito in favore di
AlgolProducts S.p.A. (ora Enif Technologies S.p.A.), sono stati regolarmente
iscritti
nei "conti d'ordine" del bilancio di Algol S.p.A. per l'esercizio chiuso al
31 dicembre
2004;
3
- a fronte del pegno a favore di un fornitore, fino all'ammontare di 6,5
milioni di Euro,
costituito da AlgolProducts S.p.A. (ora Enif Technologies S.p.A.) sui
crediti vantati
nei confronti della allora controllante Algol S.p.A., non è da rilevare
alcuna scrittura
contabile nel bilancio di Algol S.p.A. ("conti d'ordine"), mentre il debito
nei confronti
dell'allora controllata AlgolProducts S.p.A. era regolarmente iscritto tra i
"debiti" nel
bilancio consolidato di Algol S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
2004.
Algol S.p.A. non riconosce pertanto l'esistenza di altri impegni e/o
garanzie rilasciati a
terzi in favore della propria ex-controllata AlgolProducts S.p.A. (ora Enif
Technologies
S.p.A.) che non siano tra quelli iscritti nel bilancio di Algol S.p.A. per l
'esercizio chiuso
al 31 dicembre 2004.
"Sandokan" <sandokan@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:436c706c$0$1488$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Algol, PM chiede revoca amministratori, collegio si riserva
> 04/11/2005 17:04
>
>
> MILANO, 4 novembre (Reuters) - Il Pm Roberto Pellicano e due
> dei tre sindaci di Algol - non si è unito il
> presidente del collegio sindacale Carlo Maria Rebay - hanno
> chiesto oggi la revoca degli attuali amministratori e la nomina
> di un amministratore giudiziario per la società informatica.
> Lo riferiscono fonti vicine al dossier dopo l'udienza
> odierna alla VIII sezione civile del Tribunale di Milano. Il
> collegio giudicante deciderà in merito "a giorni".
> Davanti al magistrato sono arrivati oggi i risultati della
> relazione dell'Ispettore nell'ambito del procedimento ex
> articolo 2409 del codice civile, che riguarda ipotesi di gravi
> irregolarità nell'adempimento dei doveri degli amministratori e
> dei sindaci.
> Il procedimento ha preso il via a giugno in seguito al
> ricorso presentato dai sindaci su presunte irregolarità legate
> alla cessione della partecipazione di Algol in una controllata
> francese e a rapporti commerciali fra la AlgolProducts (poi
> ceduta) e, tra altre, un'azienda che apparteneva a un finanziere
> francese poi entrato nel capitale Algol.
> Le fonti hanno detto che ad oggi non è possibile stabilire
> se Algol sia in stato di insolvenza o di preinsolvenza, pur
> parlando di aree critiche inerenti redditività compromessa e
> crediti difficilmente esigibili.
> Tecnicamente per il momento non ci sarebbero inadempienze,
> spiegano le fonti, dato che nessuno dei creditori - tra cui
> citano una multinazionale Usa e una importante banca milanese -
> ha presentato iniziative giudiziarie. Non si è mossa neanche la
> Quarry Services - che ha chiesto un indennizzo per 7,5 milioni
> in merito all'accordo di cessione di AlgolProducts.
> Continua inoltre a non risultare nessuna denuncia penale a
> carico di Liverani, come ha confermato oggi lui stesso.
> Algol, in passato, aveva negato che il capitale fosse sceso
> sotto il limite legale (ex articolo 2447) mentre contesta, per
> le fonti, alcuni assunti del ricorso dei sindaci.
> Nonostante l'ingresso di un nuovo socio, la Sobo Sas del
> finanziere Anton Von Tarkany che ha affiancato l'attuale
> presidente e AD Maurizio Liverani per un totale del 40% circa
> delle azioni, il capitale Algol si è tuttavia ridotto di oltre
> un terzo per perdite.
> Si imporrebbe la convocazione a breve ex articolo 2446 di
> un'assemblea straordinaria per il ripianamento delle perdite, ma
> la disponibilità dei soci cui fa capo il 60% flottante è
> difficile da dare per scontata.
> La situazione del gruppo ha intanto portato alla sospensione
> a tempo indeterminato del titolo dalla Borsa, decisa l'1
> settembre scorso.
> Nessuna novità neppure sul fronte del fascicolo aperto
> autonomamente dal PM Pellicano contro ignoti per insider
> trading. Al caso, secondo le fonti, sta lavorando la Consob.
>
> ((Redazione Milano, milan.newsroom@news.reuters.com))
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