I BAMBINI FANNO OOHHHHHH -CHE C' ENTRA SOPAF CON LA FIAT?
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CHE C' ENTRA SOPAF CON LA FIAT?
di Finanza&Mercati
Già bella addormentata del listino, e' stata risvegliata dall’arrivo di
Magnoni. Che in quest’avventura, disporrà di soci come Roberto Colaninno e
Carlo De Benedetti. Di qui a scommettere sul bersaglio grosso il passo è
stato breve.
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12 Luglio 2005 10:25 NEW YORK
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(WSI) – Che c’entra la Sopaf di Giorgio Magnoni con la Fiat? Per ora nulla.
E, forse, quel legame non ci sarà mai. Ma per qualche ora la folgorante
ripresa del titolo del Lingotto è stata associata al possibile intervento
della finanziaria. Poi la febbre è, in parte, rientrata. Anche perché non è
la prima volta che Sergio Marchionne si dimostra capace di stregare i
gestori dei fondi, come gli è successo venerdì pomeriggio nell’aula severa
di Mediobanca.
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Resta comunque intatta la curiosità su Sopaf, già bella addormentata del
listino, risvegliata dall’arrivo di Magnoni. Di sicuro c’è che
l’incorporazione di Lm, il veicolo di casa Magnoni che ha portato in dote
beni per 105 milioni (contro una capitalizzazione di poco superiore ai 60
milioni) è efficace solo da pochi giorni. Altro fatto certo è che è in
cantiere, sotto l’ombrello Sopaf, un fondo private che adotterà la filosofia
di intervento dell’americana Blackstone, a metà tra la banca d’affari e la
società di gestione specializzata nelle storie di risanamento.
Magnoni, in quest’avventura, disporrà di soci di grande prestigio e voglia
di fare: Roberto Colaninno e Carlo De Benedetti. Di qui a scommettere sul
bersaglio grosso il passo è stato breve. Ma è assai difficile ipotizzare un
debutto di quelle dimensioni, che richiederebbe molto di più della
disponibilità di capitali freschi (quelli non sono un problema). Ammesso e
non concesso che questo trio d’eccezione voglia impantanarsi a Mirafiori e
dintorni. Discorso diverso, suggerisce qualche fonte bene informata, se la
discussione riguardasse qualche «pezzo» del Lingotto. Allora un’operazione
del genere alla Sopaf potrebbe interessare, così come in passato Fiat Avio
ha attirato l’attenzione di Carlyle. E Marchionne non ha fatto mistero,
nell’incontro con gli analisti, che qualcosa da vendere in casa Fiat c’è
ancora.