L'Europa batte Wall Street. Detta così potrebbe suonare quasi come un
paradosso visto l'andamento delle rispettive economie, eppure i mercati
finanziari del Vecchio Continente stanno registrando performance decisamente
migliori rispetto agli indici americani e anche rispetto a quelli asiatici.
Qualche esempio? Il Dow Jones americano ha registrato da inizio 2005 un
risicato rialzo di poco più dell'1%, mentre il tecnologico Nasdaq ha
guadagnato circa il 4%. E in Asia le cose vanno anche peggio: il Nikkei, l'
indice di riferimento della Borsa di Tokyo, è sostanzialmente invariato, a
Hong Kong invece l'Hang Seng ha perso circa 2 punti percentuali.
Ma torniamo all'Europa. Nel 2004 Piazza Affari si è accaparrato il primato
di regina d'Europa per aver collezionato consistenti rialzi. Quest'anno, il
mercato milanese non si è certo cullato sull'alloro ma non è comunque
riuscito a mantenere lo stesso primato: l'S&P/Mib, infatti, è cresciuto di
circa il 6%, mentre l'indice guida di Parigi, il Cac40, ha messo a segno un
guadagno del 9,74% e il Dax tedesco quasi l'8%.
Alla base degli incrementi europei ci sono i titoli petroliferi sulla scia
delle fiammate del petrolio, che solo ieri ha aggiornato i suoi massimi
sfiorando i 59 dollari al barile.
Il settore energetico è stato protagonista anche a Piazza Affari: qui, il
record è detenuto dalla Erg, società genovese guidata dalla famiglia Garrone
dedita alla raffinazione del greggio, che da inizio anno ha guadagnato oltre
l'80%. Rialzi, seppur più contenuti, che comunque non hanno lasciato digiuno
il colosso italiano Eni e la controllata Saipem.
Ma a Milano hanno giocato la loro parte anche i titoli finanziari che hanno
beneficiato delle lotte per la conquista di Antonveneta e Bnl e in tempi più
recenti anche la speculazione su Mediobanca.
Mentre sono rimasti nell'ombra assicurativi e telefonici, due comparti che
secondo molti esperti saranno i "protagonisti" delle contrattazioni milanesi
nei prossimi mesi.
E non sono da sottovalutare infine le buone performance registrate dalle
matricole Toro, Save e Italease, rialzi che dimostrano come il mercato
apprezzi i gruppi con buoni conti di bilancio e prospettive di crescita.
"Bart67" <bartto@prigioniero.it> ha scritto nel messaggio
news:s1Rte.14028$yM4.201097@twister2.libero.it...
> (21/06/2005)
>
> L'Europa batte Wall Street. Detta così potrebbe suonare quasi come un
> paradosso visto l'andamento delle rispettive economie, eppure i mercati
> finanziari del Vecchio Continente stanno registrando performance
decisamente
> migliori rispetto agli indici americani e anche rispetto a quelli
asiatici.
>
> Qualche esempio? Il Dow Jones americano ha registrato da inizio 2005 un
> risicato rialzo di poco più dell'1%, mentre il tecnologico Nasdaq ha
> guadagnato circa il 4%. E in Asia le cose vanno anche peggio: il Nikkei,
l'
> indice di riferimento della Borsa di Tokyo, è sostanzialmente invariato, a
> Hong Kong invece l'Hang Seng ha perso circa 2 punti percentuali.
>
> Ma torniamo all'Europa. Nel 2004 Piazza Affari si è accaparrato il primato
> di regina d'Europa per aver collezionato consistenti rialzi. Quest'anno,
il
> mercato milanese non si è certo cullato sull'alloro ma non è comunque
> riuscito a mantenere lo stesso primato: l'S&P/Mib, infatti, è cresciuto di
> circa il 6%, mentre l'indice guida di Parigi, il Cac40, ha messo a segno
un
> guadagno del 9,74% e il Dax tedesco quasi l'8%.
>
> Alla base degli incrementi europei ci sono i titoli petroliferi sulla scia
> delle fiammate del petrolio, che solo ieri ha aggiornato i suoi massimi
> sfiorando i 59 dollari al barile.
>
> Il settore energetico è stato protagonista anche a Piazza Affari: qui, il
> record è detenuto dalla Erg, società genovese guidata dalla famiglia
Garrone
> dedita alla raffinazione del greggio, che da inizio anno ha guadagnato
oltre
> l'80%. Rialzi, seppur più contenuti, che comunque non hanno lasciato
digiuno
> il colosso italiano Eni e la controllata Saipem.
>
> Ma a Milano hanno giocato la loro parte anche i titoli finanziari che
hanno
> beneficiato delle lotte per la conquista di Antonveneta e Bnl e in tempi
più
> recenti anche la speculazione su Mediobanca.
>
> Mentre sono rimasti nell'ombra assicurativi e telefonici, due comparti che
> secondo molti esperti saranno i "protagonisti" delle contrattazioni
milanesi
> nei prossimi mesi.
>
> E non sono da sottovalutare infine le buone performance registrate dalle
> matricole Toro, Save e Italease, rialzi che dimostrano come il mercato
> apprezzi i gruppi con buoni conti di bilancio e prospettive di crescita.
e MARR ahahha che sola!!! pero potrebbe fare come SAVE partenza al ribasso
poi il recupero.......
"Bart67" <bartto@prigioniero.it> ha scritto nel messaggio
news:eQRte.14120$yM4.202291@twister2.libero.it...
>
> "@@ SYBER_GURU @@" <marzpao@tin.it> ha scritto nel messaggio
>
> > e MARR ahahha che sola!!! pero potrebbe fare come SAVE partenza al
ribasso
> > poi il recupero.......
>
> l'avevi presa?? credo di no però..
>
no stamattina volevo entrare ma visto l'apertura ho lasciato stare ;o)
comunque e da tenere nella watchlist potrebbe fare come save.....
I 4 mostri di piazza affari
Andy: Eni, Mediaset, Tim e Campari.
Sono i quattro titoli che probabilmente conseguiranno utili nell'esercizio
in corso in misura superiore al 10% sulla totalita' del capitale investito.
Mentre Tim e...
Borsa
15
02-01-2004 23.26.55
PIAZZA AFFARI
jackal: "ciolo" <ciolus@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bl11bb$mcb$1@news.newsland.it...
> reazione spropositata come le altre piazze europee
> Tokyo ha guadagnato
> ribasso privo di logica
> il...