ma perchè?
Ho acquistato un paio di pedule da trekking di una nota marca italiana
e....sono fatte in Cina ma vendute ad un prezzo come se fossero fatte in
Italia.
Lo stesso giorno compero un paio di pantaloni sempre da trekking e sempre di
una nota marca italiana e...sono fatti in Korea ma pagati come se fossero
fatti in Italia....
Avrò quindi il diritto di comperare un paio di scarpe di qualche ditta
cinese e pagarli come se fossero fatti in Cina, si o no?
"ZS" <vdfrgh@tim.it> ha scritto nel messaggio
news:ypVre.17003$TR5.13321@news.edisontel.com...
> ma perchè?
> Ho acquistato un paio di pedule da trekking di una nota marca italiana
> e....sono fatte in Cina ma vendute ad un prezzo come se fossero fatte in
> Italia.
> Lo stesso giorno compero un paio di pantaloni sempre da trekking e sempre
> di una nota marca italiana e...sono fatti in Korea ma pagati come se
> fossero fatti in Italia....
> Avrò quindi il diritto di comperare un paio di scarpe di qualche ditta
> cinese e pagarli come se fossero fatti in Cina, si o no?
infatti , lasciali crepare !!!
"ZS" <vdfrgh@tim.it> ha scritto nel messaggio
news:ypVre.17003$TR5.13321@news.edisontel.com...
> ma perchè?
> Ho acquistato un paio di pedule da trekking di una nota marca italiana
> e....sono fatte in Cina ma vendute ad un prezzo come se fossero fatte in
> Italia.
> Lo stesso giorno compero un paio di pantaloni sempre da trekking e sempre
di
> una nota marca italiana e...sono fatti in Korea ma pagati come se fossero
> fatti in Italia....
> Avrò quindi il diritto di comperare un paio di scarpe di qualche ditta
> cinese e pagarli come se fossero fatti in Cina, si o no?
>
*** Te lo hanno fatto lo scontrino :-) ??
*** Tieni presente che su una scarpa prodotta on cina per un azienda
italiana ci sono : spese pubblicitarie e di rappresentanza, i.v.a., sconto
fatture, assicurazione clienti, assicurazione merci, anticipo banche per
apertura di credito, rischio giacenze, rischio clienti e tante altre spese
che in questo momento mi sfuggono.
La scarpa cinese e basta è importata illegalmente ed è copiata
legalmente....per cui niente studi di styling e ricerche di mercato, niente
iva, pagamento only cash etc etc. E soprattutto in barba a tutti i copyright
(i modelli sono tutti depositati, dalle forme ai loghi)
Sei piuttosto limitato.
Se tuo padre lavorasse in un calzaturificio la penseresti allo stesso modo ?
"ZS" <vdfrgh@tim.it> ha scritto nel messaggio
news:ypVre.17003$TR5.13321@news.edisontel.com...
> ma perchè?
> Ho acquistato un paio di pedule da trekking di una nota marca italiana
> e....sono fatte in Cina ma vendute ad un prezzo come se fossero fatte in
> Italia.
> Lo stesso giorno compero un paio di pantaloni sempre da trekking e sempre
> di una nota marca italiana e...sono fatti in Korea ma pagati come se
> fossero fatti in Italia....
> Avrò quindi il diritto di comperare un paio di scarpe di qualche ditta
> cinese e pagarli come se fossero fatti in Cina, si o no?
>
"Drago" <marcodrago@wooow.it> ha scritto nel messaggio
news:30Wre.17015$TR5.5821@news.edisontel.com...
> Sei piuttosto limitato.
> Se tuo padre lavorasse in un calzaturificio la penseresti allo stesso modo
> ?
Spero non uno di quelli che hanno delocalizzato le produzioni, piangono in
cinese e girano in Bentley
"ZS" <vdfrgh@tim.it> ha scritto nel messaggio > ma perchè?
> Ho acquistato un paio di pedule da trekking di una nota marca
> italiana e....sono fatte in Cina ma vendute ad un prezzo come se
> fossero fatte in Italia.
>
>
>
MI HANNO DELOCALIZZATO LE ACCIUGHE DI MONTEROSSO.
Oggi, in questo giorno che altri tempi avrebbero consacrato al sacro
dovere del voto e l'odierna temperie alla santa indulgenza
dell'astensione, mi dedicherò a pregnanti questioni dell'economia
mondiale.
Nonostante i preoccupati allarmi dei pescatori liguri ampiamente
riportati dalla stampa nei giorni scorsi, ieri mattina al mercato
ittico ho trovato abbondanza di acciughe a prezzi abbordabili.
Acciughe della marca più pregiata, acciughe di Monterosso. In
ottemperanza alle vigenti normative sulla trasparenza dei prodotti,
il pesciaiolo esibiva il seguente cartello:
«Acciughe di Monterosso
pescate nel Mediterraneo
Euri 8».
Mai un prezzo così equo in tempi di penuria, peggio, di minacciata
estinzione della specie.
L'acciuga di Monterosso è nota in tutto il mondo, è uno dei prodotti
made in Italy non ancora minacciato dalla concorrenza
internazionale. Apprezzata dai palati nostrani e dai gourmet
internazionali, si distingue dalle acciughe comuni per quel suo
particolarissimo accento bleso con cui si intrattiene in pacate
conversazioni sull'Essere e sul Nulla mentre si dibatte nella rete
calata dai finissimi intellettuali dediti alla pesca nello specchio
d'acqua prospiciente la località delle Cinque Terre da cui prende il
nome.
L'acciuga di Monterosso non può che essere made in Monterosso. Allo
stesso modo che il Brunello di Montalcino non può che essere made in
Montalcino e lo champagne made in Champagne. Al mercato ci viene
offerta invece made in Mediterraneo. Cosa significa? Che
quell'acciuga di Monterosso può essere pescata nelle acque di Cipro
da pescherecci battenti bandiera nepalese, in quelle al largo di
Malta da equipaggi taiwanesi, nella secca della Mammella tunisina da
barche tunisine, nel Golfo del Leone da motovedette irachene. Tutto
può voler dire quel cartello, meno che quelle acciughe siano state
private della loro nobile vita al largo di Monterosso. Fosse stato
così, ce l'avrebbero scritto e avrebbero triplicato il prezzo. È
dunque successo qualcosa di grave, qualcosa di irrimediabilmente
nefando per l'economia nazionale. La delocalizzazione dell'acciuga.
Noi giustamente lamentiamo la concorrenza feroce e sleale di Cina,
India, Taiwan che immettono nel nostro mercato prodotti "farlocchi",
copie del nostro pregiatissimo made in Italy, o semplicemente
prodotti originali a prezzi stracciati. E qualche volta ci
dimentichiamo che alcuni di quei concorrenti sleali sono industriali
italiani, e che tra questi ce ne sono alcuni che, appunto, hanno
delocalizzato le loro imprese in quei Paesi. Per guadagnare fortune
inguadagnabili in questo Paese, naturalmente, per non avere casini
con la manodopera, per amore dell'esotismo, magari.
Producono mattonelle, scarpe, asciugamani, aspirapolvere,
frigoriferi, guêpières e completi gessati italiani made in China o in
Sri Lanka. Noi compriamo quella merce e presto ci accorgiamo come
sia poco confacente. Perché, è una legge inesorabile, un operaio che
guadagna un dollaro al giorno non potrà che fare un prodotto da un
dollaro di valore e uno che ne guadagna cento ne farà un altro cento
volte migliore. È per questo che, tanto per dire, la Mercedes
prospera pur pagando profumatamente il suo personale e la Svezia
continua a produrre e vendere acciaio pregiato nonostante gli
altiforni turchi e cinesi.
La delocalizzazione sta facendo grandi danni non solo alle economie
occidentali ma anche ai consumatori occidentali. Sono convinto che
ci piacerebbe ancora avere in cucina un frigorifero, io ce l'ho, che
funziona splendidamente da venti anni anche se lo abbiamo pagato
caro, e continueremmo a preferirlo a uno, più economico, che
dobbiamo sostituire ogni quattro, cinque anni, anche perché, alla
fine, non risparmiamo un bel niente.
Ora hanno delocalizzato persino le acciughe di Monterosso. Mi viene
da pensare che sia il punto più basso a cui è potuta arrivare la
crisi morale, economica e culturale di questo Paese. Mi piacerebbe
sapere chi è stato ad avere l'idea, perché, a suo modo, è un'idea
geniale. Naturalmente è stato geniale anche chi ha inventato le
acciughe di Monterosso, ma si tratta di un precursore. A questo
punto la faccenda è di rilevanza mondiale. Immagino che tra un anno,
stante la penuria dei mari liguri, potremo scegliere tra quelle di
Monterosso pescate nel Mediterraneo e quelle, sempre di Monterosso,
pescate nell'Oceano Pacifico. A qualcosina in meno, naturalmente,
queste ultime.
Il 15 Giu 2005, 15:05, "Peppuzzo" <g_imperatore@pin.it> ha scritto:
>
> *** Te lo hanno fatto lo scontrino :-) ??
> *** Tieni presente che su una scarpa prodotta on cina per un azienda
> italiana ci sono : spese pubblicitarie e di rappresentanza, i.v.a., sconto
> fatture, assicurazione clienti, assicurazione merci, anticipo banche per
> apertura di credito, rischio giacenze, rischio clienti e tante altre spese
> che in questo momento mi sfuggono.
Intendi dire che tutti questi ammenicoli azzerano il vantaggio di un minor
costo del lavoro?
E allora xchè delocalizzare se poi i costi devono essere gli stessi?
Non so...ma qualcosa mi dice che ci stanno pigliando x il culo :-)
. <sciac@cal.com> scritto nell'articolo
<3hapkpFfl0egU1@individual.net>...
> lo dico a chi finge di piangere.................................
>
> con gli altri solidarizzo, in questo settore so bene come marciano le
cose
Fai lo SCARPARO EH ??
E dicci, dicci, come vanno le cose... renditi utile almeno 1 volta.
roxo <roxo@ii.ii> scritto nell'articolo
<158Z102Z162Z6Y1118843802X12619@usenet.libero.it>. ..
> > *** Tieni presente che su una scarpa prodotta on cina per un azienda
> > italiana ci sono : spese pubblicitarie e di rappresentanza, i.v.a.,
sconto
> > fatture,
ZAK
> Intendi dire che tutti questi ammenicoli azzerano il vantaggio di un
minor
> costo del lavoro?
> E allora xchè delocalizzare se poi i costi devono essere gli stessi?
> Non so...ma qualcosa mi dice che ci stanno pigliando x il culo :-)
Concordo. Quella roba influira' per 2 o 3 decimi del prezzo di 1 qualsiasi
oggetto
quindi fatto 1 il costo del lavoro e 3 gli altri costi la resta sempre 1
guadagno del 60%
Allego uno specchietto che serve a far capire le differenze
Chi vuol capire, capisca !!!
ITALIA
CINA
costo merce = 1
costo merce = 1
indagini di mercato = 3%
indagini di mercato = 0
pubblicità = 3%
pubblicità = 0
coefficiente spese
coefficiente spese
azienda italiana (personale) = 2.5/3.5% azienda
cinese (personale) = 0.01%
i.v.a. = 20%
i.v.a. = 0%
tasse su quote = dal 2 al 4% tasse
su quote = 0 (NON HANNO QUOTE)
rappresentante col campionario = dal 5 al 10% rappresentante col
campionario = vendita diretta
% di vendita imposta = dal 120 al 150% % di vendita
imposta = vendita diretta
controllo produzione = 2%
controllo produzione = nessun controllo
La COSCO, operatore statale di trasoprti cinese, numero uno al mondo, fà
tariffe privilegiate per
i prodotti export (a differenza delle tariffe applicate alle multinazionali)
Molto probabilmente, le scarpe acquistate da ZS, hanno generato al
commerciante
che gliele ha vendute, un utile netto del 250%
(alla fine mica gli ha fatto lo scontrino)
Le ha pagate poco, ma valgono molto di meno :-((
E purtroppo nessuno lo capisce, i soldi son pochi, e vannno ad acvquistare
quel tipo di prodotti.
A Napoli, sulle bancarelle, stanno a vendere i top da ragazza a 50
centesimi....
Qualche altro anno e staremo alla frutta tutti quanti.
Si protestano anche i giratari di assegni pagati in ritardo?
Rafminimi13: "Rafminimi13" <Rafminimi13@libero.it> ha scritto nel messaggio news:...
Sono stato protagonista di un evento increscioso, che pensavo essersi
risolto bene, ma mi hanno dato notizie che mi hanno...