In Recessione lo =?ISO-8859-1?Q?=E8?= l'Italia e non l'Europa
***"In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi, 12/05/05)***
Bè se lo dice lui c'è da crederci visto che ha contribuito in modo
determinante allo sfascio. Certo berlusca non è stato di meno.
Fazio cerca di tamponare la colonizzazione che viene dall'alto, ma il
pericolo è la colonizzazione (in fase avanzata) che sta avvenendo dal
basso con i cinesi che sponsorizzati dalla mafia e penso anche dal loro
governo, stanno comprando le nostre imprese commerciali ed industriali
licenziando i lavoratori Italiani e iniettando manodopoera cinese a
bassissimo costo demolendo di fatto il sistema dalle fondamenta.
........................
> determinante allo sfascio. Certo berlusca non è stato di meno.
>
> Fazio cerca di tamponare la colonizzazione che viene dall'alto, ma il
> pericolo è la colonizzazione (in fase avanzata) che sta avvenendo dal
.....................
Se non si troverà una soluzione quanti anni riusciremo ancora andare avanti
prima di fare la fine dell'Argentina?
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d66o3l$4g0$1@news.newsland.it...
> ***"In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi, 12/05/05)***
> Bè se lo dice lui c'è da crederci visto che ha contribuito in modo
> determinante allo sfascio. Certo berlusca non è stato di meno.
>
> Fazio cerca di tamponare la colonizzazione che viene dall'alto, ma il
> pericolo è la colonizzazione (in fase avanzata) che sta avvenendo dal
> basso con i cinesi che sponsorizzati dalla mafia e penso anche dal loro
> governo, stanno comprando le nostre imprese commerciali ed industriali
> licenziando i lavoratori Italiani e iniettando manodopoera cinese a
> bassissimo costo demolendo di fatto il sistema dalle fondamenta.
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"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d66o3l$4g0$1@news.newsland.it...
> "In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi,12/05/05)
> Bè se lo dice lui c'è da crederci visto che ha contribuito in modo
> determinante allo sfascio. Certo berlusca non è stato di meno.
Nelle condizioni politiche determinatesi nella primavera del 1996, in
circa 24 mesi, fu realizzata una strategia che consentì di realizzare
un avanzo primario (entrate finali meno spese finali, nette
d'interessi) di tal entità e qualità da indurre una radicale
inversione nella crescita del debito e da innescare una sostanziale
riduzione dei tassi di interesse, sia per il guadagno di credibilità
ottenuto sui mercati, sancito dall'ingresso, col gruppo di testa,
nella zona Euro, sia attraverso l'avvio del circolo virtuoso minor
debito-minori interessi- minore crescita del debito.
Una prospettiva che sembrava del tutto fuori della portata del Paese
e dei suoi gruppi dirigenti, visto soprattutto il mancato (anche se
più volte annunciato) risanamento negli anni di crescita (1984-1989),
diventava invece realtà.
Quando il personale di Governo che aveva ottenuto questo risultato -
Prodi, presidente del Consiglio, Ciampi, ministro dell'unificato
ministero del Tesoro e della Programmazione Economica, Visco,
ministro delle Finanze - fece il suo ingresso nell'annuale Assemblea
di Confindustria della primavera 1998, si assistette all'intenso,
sincero, omaggio che la classe imprenditoriale italiana rivolgeva
agli uomini del centro sinistra.
Molti pensarono che effettivamente nella concreta esperienza
storica del nostro Paese, fosse finalmente iniziata una fase di
"normale", pacato, tecnicamente attrezzato confronto tra due
coalizioni, ormai ugualmente legittimate a governare, secondo
le indicazioni del corpo elettorale.
Negli anni successivi, fino al termine della legislatura, con i
governi D'Alema ed Amato, l'avanzo primario fu mantenuto sempre
nell'intorno del livello (4-5 % del Pil), concordato con la
Commissione europea per garantire quella graduale ma costante
discesa del debito che era una delle condizioni per entrare
immediatamente tra i fondatori della zona Euro; la spesa corrente,
al netto degli interessi,
fu tenuta entro un margine di crescita pari o leggermente inferiore
all'incremento reale del Pil; il mercato del lavoro, senza strappi e
lacerazioni, fu reso più elastico dall' intelligente
lavoro del ministro Treu; una riforma pensionistica profonda e
graduale rimise sotto controllo una dinamica di medio lungo periodo
assai problematica. Allora tutto bene? Niente affatto: era solo chiaro
che si erano riguadagnate, dopo decenni di squilibri della finanza
pubblica, condizioni di base che consentivano a tutti i soggetti che
hanno un peso nella vita economico istituzionale di tornare a produrre
e competere a livello europeo e globale. La zona Euro era il
paracadute che ci consentiva di riprendere il cammino............
>
> Fazio cerca di tamponare la colonizzazione che viene dall'alto, ma
> pericolo è la colonizzazione (in fase avanzata) che sta avvenendo
> d basso con i cinesi che sponsorizzati dalla mafia e penso anche dal
> l governo, stanno comprando le nostre imprese commerciali ed i
> licenziando i lavoratori Italiani e iniettando manodopoera cinese a
> bassissimo costo demolendo di fatto il sistema dalle fondamenta.
No, antipollo non ci siamo.
Prodi ha salvato l'Italia insieme a Ciampi... Visco.... ecc....
Quanto ai cinesi e alla Cina, hai dimenticato che nel resto d'europa
ci sono cinesi, indiani, turki e arabi..., ma non demoliscono affato
il sistema dalle fondamenta, contribuiscono invece con
il loro frenetico e instancabile lavoro ad alzare il Pil italiano e
a pagare le pensioni degli italiani.
Antipollo ho l'impressione che tu stia facendo un ragionamento
miope e un po' provinciale. Hai viaggiato per l'Europa?
Sei mai stato a vedere China Town a Soho, a Londra?
Se ci vai, fai anche un salto nella zona di Brick Lane!
Oppure in quella di Brixton.... eheheh......!
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"In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi, 12/05/05)
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Re: In Recessione lo =?ISO-8859-1?Q?=E8?= l'Italia e non l'Europa
> ci sono cinesi, indiani, turki e arabi..., ma non demoliscono affato
> il sistema dalle fondamenta, contribuiscono invece con
> il loro frenetico e instancabile lavoro ad alzare il Pil italiano e
> a pagare le pensioni degli italiani.
Robin sei proprio un ingenuo "leggigiornali"
Si vede che non sei a contatto di gomito con questa gente.
Questi lavorano nella quasi totalità in nero utilizzando manodopera
cinese(schiavi) sottopagata andando ad alzare il pil della mafia cinese.
orario di uno schiavo:
dalle 8:30 alle 23 con mezzora di pausa x un po' di riso.
dal lunedi alla domenica (sabato pomeriggio pausa). Non si esce mai dalla
fabbrica ( e vedo bene la metà sono clandestini) x il restante c'è una
busta paga regolare (giusto x dare fumo negli occhi ai controlli) che però
non percepiranno mai se non qualche briciola.
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d6821b$7ie$1@news.newsland.it...
>
> > ci sono cinesi, indiani, turki e arabi..., ma non demoliscono
> > affatto il sistema dalle fondamenta, contribuiscono invece con
> > il loro frenetico e instancabile lavoro ad alzare il Pil italiano
> > e a pagare le pensioni degli italiani.
>
> Robin sei proprio un ingenuo "leggigiornali"
> Si vede che non sei a contatto di gomito con questa gente.
> Questi lavorano nella quasi totalità in nero utilizzando manodopera
> cinese(schiavi) sottopagata andando ad alzare il pil della mafia
> cinese.
>
> orario di uno schiavo:
> dalle 8:30 alle 23 con mezzora di pausa x un po' di riso.
> dal lunedi alla domenica (sabato pomeriggio pausa). Non si esce
> mai dalla fabbrica ( e vedo bene la metà sono clandestini) x
> il restante c'è una busta paga regolare (giusto x dare fumo
> negli occhi ai controlli) che però non percepiranno mai se
> non qualche briciola.
>
> Io sono perfettamente informato e tu?
Tu meno informato di me, se salti a pie' pari tutta la parte del
post relativa al risanamento italiano dovuto ai precedenti
governi di centrosinistra!
Per quanto riguarda invece la manodopera straniera in italia,
essa, come sai, non è tutta cinese e tutti i cinesi non sono
schiavi come li dipingi tu. Tempo fa nel parlare con il direttore
della bancaIntesa di via paolo sarpi (china town a milano) mi ha
detto che la maggior parte di essi apre dal niente due e poi tre,
e poi ancora quattro, e poi ancora un'altra azienda, con prestiti,
mutui, fideiussioni ecc...., non si stancano mai,
lavorano ininterrottamente anche di notte. Ho parlato
anche con qualche cinese della zona (c'è un supermarket
cinese nella parallela interna di paolo sarpi, via giusti) dove vado
a comprare thè, riso, e varie....., mi ha detto che loro sono
molto meravigliati perche hanno scoperto, con sorpresa, che
gli italiani non solo lavorano poco o non lavorano affatto, ma
che non gli piace neppure lavorare!!
Tutti costoro hanno aziende e aziendine iscritte alla camera di
commercio che lavorano a ciclo continuo, importano e
producono, e producono ricchezza anche per noi.
Io sono anche stato all'interno di una di queste fabbrichette di
borsette e camice, c'erano una ventina di persone "chine"
sul loro lavoro che hanno come un lampo alzato la testa e guardato
l'intruso, poi hanno richinato la testa e si sono riimmerse nel loro
terribile ritmo di lavoro. Naturalmente lo stato italiano era presente
anche lì, ovvero non proprio lì, lì, un po' più distante, fuori
dallo scantinato, era sulla strada a farmi una contravvenzione
per divieto di sosta! Lo stato italiano, ovvero "il sistema stato
italiano", sì che è bravo, nel far rispettare le regole!!!!!
Ma..., mi pare di capire che tu invece,
non vedi o non dai priorità nei difetti.. vedi e ti soffermi a vedere
solo dove vuoi vedere.....
per te, ho infatti ritirato fuori questa massima di chiusura
discorso:
"Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt" (Seneca).
I vizi degli altri di fronte(in oculis), i nostri dietro le spalle
(a tergo).
ciao
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"In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi, 12/05/05)
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Re: In Recessione lo =?ISO-8859-1?Q?=E8?= l'Italia e non l'Europa
io credo solamente che una delle principali cause della nostra recessione(
poi verrano anche quelle degli altri nn temere) sia x colpa della "libera"
concorrenza. Una concorrenza sleale fatta fatta sial di lavoro nero che di
importazioni di beni frutto di sfruttamento che di giochi di prestigio
cone valuta che solamente un regime totalitario può fare.
Evidentemente tu parli con i "capi" invece io cerco di parlare con gli
schiavi. Ecco la differenza
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d6889t$irk$1@news.newsland.it...
> io credo solamente che una delle principali cause della nostra
> recessione( poi verrano anche quelle degli altri nn temere)
> sia x colpa della "libera" concorrenza. Una concorrenza sleale
> fatta sial di lavoro nero che di importazioni di beni frutto di
> sfruttamento che di giochi di prestigio
> cone valuta che solamente un regime totalitario può fare.
>
Vivi di illusioni!
La Fiat non è in crisi per via del lavoro nero di Bmw e di
VW o dei marocchini!
E così l'Olivetti, e così la Parmalat e così via........ e neppure
per colpa dei cinesi.
Qui è in crisi il sistema italia con i suoi ritardi e la sua
burocrazia.
E' l'Italia uno dei massimi produttori di falsi del mondo e
sono italiani i fabbricanti.
I falsi fabbricati in Italia in nero e con mano d'opera italiana e
clandestina. I cinesi non c'entrano. I falsi si producono per due
lire a Napoli come a Prato.
rammaricati piuttosto che si siano buttati via, al vento 4
importantissimi anni, in un momento in cui l'economia mondiale
tirava come mai era successo prima, e con mercati prorompenti
come Usa, Cina, India e altri. Con Cina e India che
si apprestano a superare il mercato americano come
potenziale di import dall'estero. La dabbenaggine di alcuni
vorrebbe chiudersi la possibilità di penetrazione in questi
mercati, imponendo, noi pulce, all'elefante Cina, dei dazi,
a protezione nostra!! Follia pura.
Mi auguro che finisca con la massima urgenza la politica
delle pacche sulle spalle e delle barzellette, ed inizi finalmente
qualcosa di serio che possa riprendere per i capelli il cadavere
che affonda.
Questo qualcosa di serio ha il nome di Prodi, e un cognome
= sinistra.
Pagheremo duro questo scherzo del destino di questa banda
di imbroglioni e incompetenti allo sbando che ci ha fatto
retrocedere in europa e nel mondo.
Speriamo che basti pagare duro. Temo lacrime e sangue.
Sapremo chi
ringraziare, non lasciarti fuorviare interessatamente su piste
innocenti. Tu sai chi sono i responsabili, non cadere nel loro
inganno che vuol farti credere che le responsabilità
non siano loro. Sei già caduto una volta nell'inganno, vuoi
continuare?
> Evidentemente tu parli con i "capi" invece io cerco di parlare
> con gli schiavi. Ecco la differenza
>
Tu parli con gli schiavi e vuoi cacciarli, io invece parlo anche con
loro, e sono per liberarli.
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"In Recessione lo è l'Italia e non l'Europa". (Prodi, 12/05/05)
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[OT] L'Europa.............
kappa: ...............da un sondaggio parteggia per l'avversario di Bush . Ci sono
ancora in giro troppi .............(autocensura) che non hanno ancora capito
che per mali estremi occorrono estremi...
Borsa
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L'Italia sull'orlo della recessione
=?iso-8859-1?Q?l'orsotoro=AE?=: L'Italia sull'orlo della recessione
Nel mese di maggio la produzione industriale italiana è
scesa dell'1,6 per cento rispetto ad aprile. È il dato più
basso degli ultimi quattro anni e un nuovo...