valore azione fine AdC (metodo conservativo) : 0,20 euro
valore azione fine AdC (metodo non conservativo): 0,06 euro
il valore del diritto (nel periodo di negoziazione dello stesso) e' circa :
valore azione-0,32
I diritti non esercitati in questo AdC potranno essere in seguito riproposti
sul mercato.
L'azionista di maggioranza partecipera' all'AdC per la sua quota con
compensazione di crediti (quindi senza apporto di denaro fresco); tale
atteggiamento potra' essere modificato dopo l'AdC a discrezione degli
stessi.
non sono possibili arbitraggi poiche' il valore finale dell'azione e' minore
dell'apporto in denaro richiesto (il valore effettivo dell'azione e'
inferiore al suo nominale); detto altrimenti, ai sottoscrittori dell'AdC si
chiede un premio per la nuova azione di circa il 60% del suo valore
effettivo.
Gli azionisti sopra il 2% costituiscono l'84% dell'azionariato totale con
gnutti (Hopa s.p.a.) che detiene direttamente circa il 50% e circa il 70% in
accordo di sindacato; il mercato detiene il 15% delle azioni.
Il titolo e' TOTALMENTE manovrabile dagli azionisti di maggioranza, quindi i
livelli di prezzo raggiunti dal titolo sono a discrezione (e riconducibili
alla parzialita') degli azionisti di maggioranza
> non sono possibili arbitraggi poiche' il valore finale dell'azione e'
> minore dell'apporto in denaro richiesto (il valore effettivo
> dell'azione e' inferiore al suo nominale); detto altrimenti, ai
> sottoscrittori dell'AdC si chiede un premio per la nuova azione di
> circa il 60% del suo valore effettivo.
Dando per buona la tua valurazione sul valore sul titolo questo spiegherebbe
perchè non ci sono arbitraggi esterni, ma non spiegherebbe perchè gli
azionisti minori non vendono le loro azioni in favore dei diritti.
Ci sarà pure qualcuno che le ha in portafoglio sto cesso di azioni ?
O pensi che in realtà le abbiano tutte Gnutti e amici e non vogliano che si
sappia in giro ?
> Gli azionisti sopra il 2% costituiscono l'84% dell'azionariato totale
> con gnutti (Hopa s.p.a.) che detiene direttamente circa il 50% e
> circa il 70% in accordo di sindacato; il mercato detiene il 15% delle
> azioni.
Secondo il prospetto dell'ADC non ci sono patti di sindacato.
> Il titolo e' TOTALMENTE manovrabile dagli azionisti di maggioranza,
> quindi i livelli di prezzo raggiunti dal titolo sono a discrezione (e
> riconducibili alla parzialita') degli azionisti di maggioranza
Il titolo è certamente manovrabilissimo (solo 5 milioni di flottante), ma
per tenerlo a questi prezzi si finirebbe comunque inevitabilmente per
rastrellare anche quel po' di flottante che c'è.
E a che scopo lo farebbero ?
Se si toglie la quota di ADC che HOPA si è impegnata a sottoscrivere il
resto dell'ADC ammonta a 5 milioni.
Se poi si toglie la quota in mano a tutti i grossi azionisti (supponendo che
anche loro la sottoscrivano) la quota di ADC sottoscrivibile dai piccoli
ammonta a 1.7 milioni.
Il valore di mercato dei diritti in mano ai grossi escludendo quelli di
Hopa, che si è impegnata ad esercitarli, è meno di un milione.
Anche sostenere il prezzo per agevolare l'ADC mi pare non abbia senso
economico.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:vuFce.841192$b5.37293404@news3.tin.it...
>
> Dando per buona la tua valurazione sul valore sul titolo questo
> spiegherebbe perchè non ci sono arbitraggi esterni, ma non spiegherebbe
> perchè gli azionisti minori non vendono le loro azioni in favore dei
> diritti.
> Ci sarà pure qualcuno che le ha in portafoglio sto cesso di azioni ?
> O pensi che in realtà le abbiano tutte Gnutti e amici e non vogliano che
> si sappia in giro ?
>
--->ipotesi validissima, e' gia' successo
>
> Secondo il prospetto dell'ADC non ci sono patti di sindacato.
>
--->vero, pero' intendevo sindacato in senso lato...mi risulta che gnutti
(ed amici) sia (almeno) nel consiglio d'amministrazione (con compiti
esecutivi!) sia della holmo s.p.a. che di banca lombarda e piemontese s.p.a.
ed e' quindi difficile che non ci sia "unione d'intenti" tra queste
aziende...non sono riuscito a capire se siede anche in antonveneta.
>
> E a che scopo lo farebbero ?
> Se si toglie la quota di ADC che HOPA si è impegnata a sottoscrivere il
> resto dell'ADC ammonta a 5 milioni.
> Se poi si toglie la quota in mano a tutti i grossi azionisti (supponendo
> che anche loro la sottoscrivano) la quota di ADC sottoscrivibile dai
> piccoli ammonta a 1.7 milioni.
>
> Il valore di mercato dei diritti in mano ai grossi escludendo quelli di
> Hopa, che si è impegnata ad esercitarli, è meno di un milione.
>
> Anche sostenere il prezzo per agevolare l'ADC mi pare non abbia senso
> economico.
>
> Continuo a non capire il senso della cosa.
>
--->mah! forse e' semplicemente troppo presto per parlare, forse la prossima
settimana inizieranno le montagne russe sia sul titolo che sul diritto in
modo tale da far rimanere il cerino in mano a piu' polli possibili...con la
volatilita' si sistema tutto e tutti, e' gia' successo e ho gia' dato
proprio con vemer...stay tuned!
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:vuFce.841192$b5.37293404@news3.tin.it...
> Continuo a non capire il senso della cosa.
Rispondo qui anche all'altro tuo post con domanda diretta...
..... tardi, ma ero in breve vacanza.
In effetti non conosco i termini e confesso che neppure sapevo dell' AdC...
Se ho tempo ci do' un'occhiata, comunque non e' la prima volta di grandi
disallineamenti all'apparenza inspiegabili... ricordi ad es. la Lazio?
Di solito prelude ad un buco nell'acqua, es. vecchi azionisti che vendono il
diritto perche' vogliono uscire dal loro investimento, arbitraggisti che non
intervengono perche' manco sanno che c'e' l'aumento e in ogni caso non
riescono a trovare i titoli a prestito, piccoli azionisti vemer che non
hanno idea di cosa sia una parita' titoli diritti e quindi non si abbassano
il loro prezzo di carico.