"Francesco L. C." <franklococo@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:64mce.70495$IN.1220186@twister2.libero.it...
> ...dopo tanto rosso ieri.
> Ah..., 'sti banchieri!
> Ma li possiamo licenziare? :-))
29 Aprile 2005 3:50 NEW YORK
Un vero e proprio attacco frontale alla Federal Reserve quello di Stephen
Roach. Il capo economista di Morgan Stanley ribadisce le accuse alla Banca
Centrale Usa e alza il tiro sulle responsabilita' della Fed nella formazione
di diverse bolle speculative. La prossima, a scoppiare, prevede Roach, sara'
quella immobiliare. Il contenuto di questo articolo esprime esclusivamente
il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea
editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.
(WSI) - Con tutti gli anni trascorsi nel mondo del business, posso ben dire
di non aver mai visto una banca centrale dare adito a tanti dibattiti quanto
la Federal Reserve negli ultimi sei o sette anni. Dal mantra del Nuovo
Paradigma di fine anni 90 alle teorie odierne sugli aggiustamenti necessari
dei conti del paese, la Banca Centrale statunitense ha cercato di
"riscrivere" alcune regole macroeconomiche generalmente accettate e si e'
sforzata di convincere gli operatori dei mercati finanziari della
ragionevolezza di queste sue rivisitazioni.
Il problema e' che queste operazioni non sono altro che uno sforzo, da parte
della Fed, di esonerarsi dal Peccato Originale di aver fallito il tentativo
di gestire le bolle speculative. Il risulatato e' che si assiste ad una
grave forma di azzardo morale (moral hazard) che getta serie minaccie al
funzionamento dei mercati finanziari. Non sono mai stato un assertore di
teorie su cospirazioni di vario genere. Ma il comportamento della Fed a
partire dagli ultimi anni del 1990 mi sta spingendo a cambiare idea.
E' cominciato tutto con i timori espressi da Greenspan sull'"esuberanza
irrazionale" dei mercati il 5 dicembre 1996, quando il Dow Jones Industial
Average, in forte salita, chiuse a 6437 punti. Il successivo richiamo nel
marzo del 1997 non era mirato solo al rischio di una bolla azionaria, ma
anche agli impatti che questa eccessiva crescita dei mercati azionari
avrebbe potuto avere sull'economia reale. Com'era prevedibile cio' suscito'
una forte reazione dal Congresso.
Ma, invece di mantenere i propri giudizi come una qualsiasi banca
indipendente dovrebbe fare, la Fed cambio' completamente linea sotto i colpi
delle critiche provenienti dal mondo politico. Non solo furono accantonati
gli sforzi per contenere la bolla speculativa, ma, al contrario, Alan
Greenspan si trasformo' nel portabandiera della teoria di un cambiamento
macroeconomico con pochi precedenti nella storia. Si trattava della
prospettiva di un miracolo di crescita della produttivita' che avrebbe
dovuto giustificare la razionalita' dell'andamento euforico delle borse.
Questo e' stato il Peccato Originale che negli anni si e' andato ad
aggravare. La New Economy che ne e' scaturita non e', pero', quella
dell'eterna crescita vagheggiata dagli ottimisti, ma una "Economia
Azionaria" che ha spinto consumatori e imprese a trovare nella crescita
delle azioni un modo per compensare il rallentamento della crescita organica
di reddito.
Sfortunatamente, questo modello di spesa nell'investimento azionario e'
stato alla base di molte di quelle distorsioni e di quegli squilibri che
vediamo negli U.S.A. di oggi. Soprattutto per quanto riguarda il basso tasso
di risparmio, la bolla immobiliare, l'elevato livello d'indebitamento ed un
deficit del bilancio corrente ormai incontrollato. Quando la bolla azionaria
e' scoppiata, l'adozione di una politica monetaria straordinariamente
accomodante ha consentito di compensare le perdite dell'azionario con la
crescita del settore immobiliare. L'inflazione dei prezzi degli immobili
negli Usa e' balzata ai massimi degli ultimi 25 anni.
E il tasso d'indebitamento nel settore immobilare si e' impennato fino a
toccare quasi il 90% del PIL: e' un record assoluto ed e' un livello del 20%
superiore a quello di meta' anni '90, quando e' nata la bolla azionaria. Di
qui il basso livello di risparmio delle famiglie americane, attualmente
vicino allo zero, e l'enorme disavanzo delle partite correnti. Il tutto si
regge sull'assurdita' di tassi reali d'interesse eccezionalmente bassi. I
tassi reali sui fed funds sono tornati positivi dopo essere stati sotto lo
zero per piu' di tre anni. D'altronde una Banca Centrale non poteva fare
altrimenti dopo aver dato il benestare al sorgere e allo svilupparsi dell'
"Asset Economy". I bassi tassi d'interesse sono stati necessari a sostenere
il valore delle attivita' (azioni, bond e ora immobili) e hanno scoraggiato
il risparmio a favore d'investimenti piu' rischiosi, come immobili, high
yield bond e debiti dei paesi emergenti.
Infine, questi tassi facilitano il finanziamento del crescente deficit delle
partite correnti - soprattutto se a finanziarlo sono le banche centrali
estere che accettano di conseguire bassi ritorni dall'investimento come
controaltare a cambi monetari favorevoli. In breve, senza tassi cosi' bassi
l'Asset Economy non sarebbe nulla. Ma e' questo il ruolo che deve svolgere
una Banca Centrale? Stando al mio parere, la risposta e' certamente no. Il
problema di una Banca Centrale attiva e' che i "decision makers"
dell'economia reale (consumatori e imprese) scambiano il punto di vista
della Fed per un consiglio strategico. E lo stesso fanno gli operatori dei
mercati finanziari.
Molti business manager hanno massicciamente investito in IT per dare una
spinta alle azioni delle proprie societa', fiduciosi nel sostegno che la
produttivita' esplosiva avrebbe dato ai corsi azionari. Con una Fed
compiacente (attraverso i tassi d'interesse bassi), investitori e
speculatori non hanno percepito la possibilita' di un'imminente scoppio
della bolla.
Molte famiglie si sono indebitate a tasso variabile, dopo che il Governatore
ha sconsigliato il tasso fisso. Quindi perche' ci si dovrebbe preoccupare se
Greenspan dice che non c'e' una bolla nel settore immobiliare? Il livello
record di consumi (71% del Pil dal 2002 contro il 67% del periodo 1975-2000)
parla da se'. Le retoriche dei banchieri centrali americani hanno spinto l'
economia Usa, e di conseguenza quella globale, in un profondo buco. Finora
la Fed non ha mai confessato il Peccato Originale. Al contrario, e' sempre
stata sulla difensiva.
Piuttosto di assumere il ruolo rigido proprio di una Banca Centrale, la Fed
e' diventata il profeta del denaro facile. Da una bolla si e' passati ad un
altra: dalle azioni, ai bond, dai prodotti a rendimento elevato al mercato
immobiliare. Senza dimenticare le spericolate manovre delle banche estere
per sostenere il deficit commerciale statunitense. E i mercati finanziari si
sono regolati di conseguenza.
Ma il giorno in cui la politica monetaria tornera' alla realta' e' prossimo.
Quanto meno, cio' richiedera' una normalizazione dei tassi d'interesse
reali. Cio' richiedera' un aumento verso un livello di circa il 5,5%. Non ci
sono altre possibilita'. La Fed ci ha gettato nel piu' grande "azzardo
morale" di tutti i tempi, ovvero come alimentare un sistema fondato sull'
investimento speculativo attraverso un livello insostenibilmente basso dei
tassi d'interesse senza far cadere tutto questo castello di carte. Piu' la
Fed aspettera', piu' la via d'uscita sara' pericolosa.
[cut]
> Ma il giorno in cui la politica monetaria tornera' alla realta' e'
prossimo.
> Quanto meno, cio' richiedera' una normalizazione dei tassi d'interesse
> reali. Cio' richiedera' un aumento verso un livello di circa il 5,5%. Non
ci
> sono altre possibilita'. La Fed ci ha gettato nel piu' grande "azzardo
> morale" di tutti i tempi, ovvero come alimentare un sistema fondato sull'
> investimento speculativo attraverso un livello insostenibilmente basso dei
> tassi d'interesse senza far cadere tutto questo castello di carte. Piu' la
> Fed aspettera', piu' la via d'uscita sara' pericolosa.
La Fed ha mirato solo a farci diventare speculatori sulla pelle degli
emergenti......se saremo in grado di sfruttare Cina..India...Brasile e tutti
i nuovi emergingmarkets....il castello potrebbe non crollare mai.....o
crollare lontano da noi.....
> La Fed ha mirato solo a farci diventare speculatori sulla pelle degli
> emergenti......se saremo in grado di sfruttare Cina..India...Brasile
Io dubito, invece, che arriveremo a qualcosa di moooltooo più
pericoloso, che si chiama guerra....poichè la fed non è mai stata
in grado di capire quali potrebbero essere i rischi derivanti da quelle
aree.....dubito fortemente che un paese come la Cina, dopo aver
preso coscienza delle proprie possibilità, venda la pelle agli
"speculatori", per il semplice fatto che la "preda" è diventata "cacciatore"
ed il fatto che ancora in molti pensano il contrario, non è altro
che una conferma per me.....
e tutti
> i nuovi emergingmarkets....il castello potrebbe non crollare mai....
Se la Cina sa il fatto suo, l' India non porgerà certamente l'altra
guancia........
> crollare lontano da noi.....
Tranquillo, che semmai stabilito chi sia il gatto e chi sia il topo, il
gatto
non farà una buona digestione dopo che ha ingoiato il topo
"avvelenato"......
"Francesco L. C." <franklococo@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Wnnce.90363$zZ1.2533291@twister1.libero.it...
>
> > La Fed ha mirato solo a farci diventare speculatori sulla pelle degli
> > emergenti......se saremo in grado di sfruttare Cina..India...Brasile
>
> Io dubito, invece, che arriveremo a qualcosa di moooltooo più
> pericoloso, che si chiama guerra....poichè la fed non è mai stata
> in grado di capire quali potrebbero essere i rischi derivanti da quelle
> aree.....
Secondo me ha calcolato solo quell'aspetto.....spiritualmente l'India..il
Brasile e la Cina prima di arrivare ad una guerra farebbero di tutto per
scongiurarla....che poi abbiano tutte e tre l'atomica per me non significa
niente....anzi...proprio per questo motivo mi viene da pensare che lo
scontro frontale non arriverà mai....
dubito fortemente che un paese come la Cina, dopo aver
> preso coscienza delle proprie possibilità, venda la pelle agli
> "speculatori", per il semplice fatto che la "preda" è diventata
"cacciatore"
> ed il fatto che ancora in molti pensano il contrario, non è altro
> che una conferma per me.....
La guerra sarà economica.....e al momento il controllo delle pedine è in
mano agli USA....soprattutto parlando della Cina....nei confronti di India e
Brasile purtroppo non ho sottomano dati che mi permettano di affermare la
stessa cosa....
> e tutti
> > i nuovi emergingmarkets....il castello potrebbe non crollare mai....
>
> Se la Cina sa il fatto suo, l' India non porgerà certamente l'altra
> guancia........
Ripeto...sull'India non ho dati sottomano....cmq dal punto di vista
etico-religioso...sarà difficile portare in guerra l'India.....
La Cina non potrà permetterselo.....combatterebbe contro se stessa....il
debito USA è in mano al governo di Pechino...
> > crollare lontano da noi.....
>
> Tranquillo, che semmai stabilito chi sia il gatto e chi sia il topo, il
> gatto
> non farà una buona digestione dopo che ha ingoiato il topo
> "avvelenato"......
Senza dubbio.....ma ti vorrei solo ricordare che già nel medioevo era in uso
avvelenare gli approvigionamenti idrici dei nemici gettando cadaveri
all'interno dei pozzi...cisterne..acquedotti.........
E' vero, si diffuse la più grande epidemia che la storia ricordi
(peste..).....molti paesi dimezzarono la propria popolazione....
Ecco....casomai dovremo avere paura di qualcosa del genere.....
Siamo troppi sulla terra.....qualcosa occorre fare....
Ma non credo che assisteremo a scontri frontali......immagino qualcosa di
simile alla guerra fredda USA/URSS....
"> Secondo me ha calcolato solo quell'aspetto.....spiritualmente l'India..il
> Brasile e la Cina prima di arrivare ad una guerra farebbero di tutto per
> scongiurarla....che poi abbiano tutte e tre l'atomica per me non significa
> niente....anzi...proprio per questo motivo mi viene da pensare che lo
> scontro frontale non arriverà mai....
Beh, questo è quello che noi tutti ci auguriamo e ci augureremo...:-).
prova, però, ad immaginare cosa potrebbe succedere sul mondo finanziario
se si arrivasse solo a forte "tensione"?
> La guerra sarà economica.....
idem sopra. :-)
e al momento il controllo delle pedine è in
> mano agli USA....soprattutto parlando della Cina....
io la penso diversamente, pensando al mostruoso debito americano
> Ripeto...sull'India non ho dati sottomano....cmq dal punto di vista
> etico-religioso...sarà difficile portare in guerra l'India.....
L'etica e la religione non sono un "freno" come l'atomica, dai retta a me
:-)
(anche se condivido la tua posizione)
>
> La Cina non potrà permetterselo.....combatterebbe contro se stessa....il
> debito USA è in mano al governo di Pechino...
Appunto. La situazione è reciproca (finanziariamente parlando), se gli
USA sono in parte nelle "mani" dei cinesi, gli altri (giapponesi e tutto il
sudest
asiatico) batterebbero cassa.....lascio a te immaginare cosa potrebbe
succedere.....
> Senza dubbio.....ma ti vorrei solo ricordare che già nel medioevo era in
uso
> avvelenare gli approvigionamenti idrici dei nemici gettando cadaveri
> all'interno dei pozzi...cisterne..acquedotti.........
Era un modo dire, per capire quali potrebbero essere le conseguenze
a cui potremmo arrivare :-).
>
> E' vero, si diffuse la più grande epidemia che la storia ricordi
> (peste..).....molti paesi dimezzarono la propria popolazione....
>
> Ecco....casomai dovremo avere paura di qualcosa del genere.....
>
> Siamo troppi sulla terra.....qualcosa occorre fare....
COSA dovremmo fare? :-)))
>
> Ma non credo che assisteremo a scontri frontali......immagino qualcosa di
> simile alla guerra fredda USA/URSS....
Beh credo che il mondo finanziario avrebbe una scossa con
conseguenze che difficilmente a priori potremmo quantificare...
"ciao frank ^__^
checche' spesso si dica il contrario, il pallino dell'economia mondiale e'
sempre in mano all'impero...cinesi, indiani, e compagnia cantando stanno si'
crescendo in modo esponenziale ma il rischio d'impresa di questa crescita e'
tutto caricato sulle loro spalle...in caso di debacle dell'economia mondiale
e' piu' facile che i paesi emergenti si ritrovino nuovamente nel medioevo
che non l'occidente...difficile vedere per i prossimi 10-20 anni aziende e
stati asiatici (japan escluso ovviamente) con una valutazione AAA
> ... difficile vedere per i prossimi 10-20 anni aziende e
> stati asiatici (japan escluso ovviamente) con una valutazione AAA
Nei prossimi vent'anni forse ci toccherà vedere paesi occidentali (noi, gli
USA, altri ?) con valutazione AHAHAH (nel senso della risata che si faranno
i cinesi quando quei paesei cercheranno di ottenere dei prestiti da loro).
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:f9qce.1308567$35.48574385@news4.tin.it...
> [Chimoffafa'] ha scritto:
>
> > ... difficile vedere per i prossimi 10-20 anni aziende e
> > stati asiatici (japan escluso ovviamente) con una valutazione AAA
>
> Nei prossimi vent'anni forse ci toccherà vedere paesi occidentali (noi,
gli
> USA, altri ?) con valutazione AHAHAH (nel senso della risata che si
faranno
> i cinesi quando quei paesei cercheranno di ottenere dei prestiti da loro).
Beh....in tal caso allora devo ricredermi sull'affermazione di
F.L.C.........
Se nei prossimi vent'anni assisterò al default di uno degli stati del
G7....purtroppo dovrò assistere anche ad una guerra.......
Nei prossimi vent'anni sicuramente saremo più poveri.....qualcuno dovrà
pagare gli eccessi dei banchieri!
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:f9qce.1308567$35.48574385@news4.tin.it...
> [Chimoffafa'] ha scritto:
>
>> ... difficile vedere per i prossimi 10-20 anni aziende e
>> stati asiatici (japan escluso ovviamente) con una valutazione AAA
>
> Nei prossimi vent'anni forse ci toccherà vedere paesi occidentali (noi,
> gli USA, altri ?) con valutazione AHAHAH (nel senso della risata che si
> faranno i cinesi quando quei paesei cercheranno di ottenere dei prestiti
> da loro).
---> chiedere prestiti ai cinesi? l'occidente se li stampa in casa i dollari
e gli euro che occorrono, il resto del mondo puo' partecipare a questa
ricchezza ma caricandosi il rischio sulle proprie spalle...tra 10-20 anni
forse (con la nascita di monete alternative di importanza paragonabile
all'euro e allo USD) il mercato asiatico potra' migliorare rispetto al puro
azzardo che e' ora...a propo', conosci qualche dato macro cinese certo? c'e'
qualcuno nel mondo che puo' dare una stima vera al rischio di investimento
in cina?
> Beh....in tal caso allora devo ricredermi sull'affermazione di
> F.L.C.........
>
> Se nei prossimi vent'anni assisterò al default di uno degli stati del
> G7....purtroppo dovrò assistere anche ad una guerra.......
L'Iraq dovrebbe avere ricordato a tutti una cosa.
La guerra (anche fatta all'altro capo del mondo, contro un paese stremato e
ricco di risorse da saccheggiare) costa, e non risolve i problemi economici,
li aggrava.
> ---> chiedere prestiti ai cinesi? l'occidente se li stampa in casa i
> dollari e gli euro che occorrono,
Li stampa, ma non è che può anche mangiarseli.
Se i cinesi smettono di finanziare gli USA loro possono sempre esportare
altrove o consumare loro stessi i beni che producono (visto che li
producono).
Cosa mangiano negli USA se sono capaci di produrre solo dollari ?
Cosa ci mettono nel serbatoio del SUV, i dollari ?
> conosci qualche dato macro cinese certo? c'e' qualcuno nel mondo che
> puo' dare una stima vera al rischio di investimento in cina?
Un industriale che costruisce una fabbrica in Cina non fa una scommessa al
buio.
Si è fatto i suoi conti e sa quale è il suo tornaconto. Lui in Cina compra
solo la manodopera (che sa essere a buon mercato). Del resto (giustamente,
almeno dal suo punto di vista) lascia che si preoccupino gli altri.
Mi chiedo se altrettanta ponderazione e freddezza di calcolo è usata da chi
acquista titoli di debito americano.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:jrqce.1308731$35.48578903@news4.tin.it...
> [l'orsotoro®] ha scritto:
>
> > Beh....in tal caso allora devo ricredermi sull'affermazione di
> > F.L.C.........
> >
> > Se nei prossimi vent'anni assisterò al default di uno degli stati del
> > G7....purtroppo dovrò assistere anche ad una guerra.......
>
> L'Iraq dovrebbe avere ricordato a tutti una cosa.
> La guerra (anche fatta all'altro capo del mondo, contro un paese stremato
e
> ricco di risorse da saccheggiare) costa, e non risolve i problemi
economici,
> li aggrava.
Forse avevo interpretato male io......ma coloro che dovrebbero iniziare la
guerra (economica) erano i cinesi.......
Che poi essa non risolva i problemi (nel breve...) è un dato di fatto....ma
nel lungo periodo...purtroppo....fare guerre ha sempre portato
benefici....(almeno storicamente non ricordo di paesi vincitori uscire
sconfitti economicamente.....pagano i perdenti...)
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:J9rce.1309019$35.48591194@news4.tin.it...
> [l'orsotoro®] ha scritto:
>
> > (almeno storicamente non ricordo di paesi
> > vincitori uscire sconfitti economicamente.....pagano i perdenti...)
>
> In Iraq (per dirne una) per adesso pagano i vincitori.
^^^^^^^^
Riporta tutto Neo.....per correttezza...
"""Che poi essa non risolva i problemi (nel breve...) è un dato di
fatto...."""
^^^^^^^^^^
>> In Iraq (per dirne una) per adesso pagano i vincitori.
> ^^^^^^^^
>
> Riporta tutto Neo.....per correttezza...
>
>
> """Che poi essa non risolva i problemi (nel breve...) è un dato di
> fatto...."""
Assodato che nel breve non paga, guardando al lungo periodo, ti pare che
Giappone e Germania siano messi economicamente peggio di coloro che li hanno
sconfitti ?
Onestamente mi pare di no.
Nel lungo periodo ogni fatto accidentale (e una guerra lo è, sempre che si
sopravviva) viene riassorbito e annullato e ogni popolo ritorna artefice del
proprio destino.
"Neo" <Neo@The.Matrix> ha scritto nel messaggio
news:Kwrce.1309147$35.48595328@news4.tin.it...
>
> Nel lungo periodo ogni fatto accidentale (e una guerra lo è, sempre che si
> sopravviva) viene riassorbito e annullato e ogni popolo ritorna artefice
> del proprio destino.
Militarmente non è così.
Il Giappone e la Germania sono stati resi impotenti militarmente.
> Militarmente non è così.
> Il Giappone e la Germania sono stati resi impotenti militarmente.
Qui si parlava di benessere economico, ma il discorso si può anche
estendere.
Le conseguenze di un fatto accidentale nel tempo tendono tutte ad essere
riassorbite.
Pensi che la Francia o la Polonia, che la guerra l'hanno vinta siano tanto
più potenti militarmente del Giappone o della Germania ?