Ha elencato un nostro grave problema con una semplicità disarmante, non
come i nostri policiti (seguaci di mortadella e del nano malefico) che
molte volte mi sembrano come i capponi di Renzo (I promessi sposi)
Il vero pericolo x la nostra economia sono i cinesi che fanno la
concorrenza sleale alle nostr piccole e medie industrie nonchè al
commercio spalleggiati dalla loro mafia e dal nostro governo con il
beneplacido dell'opposizione.
DOVREBBERO VERGOGNARSI ma dovrebbero vergognarsi pure quelli che
appaludono a dx e sx come dei robot come degli yes_man senza cervello
senza stimolare i loro beniamini a risolvere dei problemi gravissimi x la
nostra economia.
FATTI NON PAROLE!!!!
--
Per molti anni il prof. Prusiner, alla fine insignito del premio Nobel, è
stato giudicato un vecchio pazzo dai biologi molecolari che negavano che
una proteina potesse duplicarsi. Sulla base di questo dogma scientifico è
maturato il disastro della mucca pazza.
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d416bk$bmr$1@news.newsland.it...
> DOVREBBERO VERGOGNARSI
ma dovrebbero vergognarsi pure quelli che
> appaludono a sx come dei robot come degli yes_man
> senza cervello senza stimolare i loro beniamini a risolvere
> dei problemi gravissimi x la nostra economia.
> FATTI NON PAROLE!!!!
Vediamo se cominci a renderti conto che il problema
dx sx è un po' più ampio di quello che immagini.:
Lettera al nuovo papa:
Pace e Bene GIOVANNI VENTIQUATTRESIMO!
Ti stiamo aspettando.
Ancora non ti conosco, ma so che sei disponibile e pronto a servire
come Pastore e guida della Chiesa.
Che lo Spirito Santo ti guidi e ti rafforzi nella missione,
a partire dall'impegno a raccogliere le sfide che l'Umanità richiede
al successore di Pietro.
Il mondo sta vivendo una fase di forte crisi di valori e di violenza
che colpisce i popoli: guerre, conflitti, violenza sociale e
strutturale; la fame, che uccide più delle guerre; un sistema perverso
che considera l'essere umano un oggetto, e non un soggetto,
con la sua identità, i suoi valori e la sua spiritualità.
Conosci la follia di chi pensa che la strada per il potere siano le
armi e la dominazione economica, e si appropriano del Dio per i loro
personali interessi. Nel suo nome uccidono, violentano, condannano
popoli interi all'emarginazione e alla fame.
Il Dio della Vita lo hanno mandato in esilio, lo hanno gettato
intenzionalmente nel dimenticatoio.
Sono molte le preoccupazioni che abbiamo, forse le stesse che hai tu,
di vedere il cammino dell'umanità, la devastazione delle risorse
naturali, i disastri ecologici che colpiscono, attraverso il
capitalismo, la vita dell'essere umano e di qualsiasi specie vivente.
E' necessario tornare all'equilibrio, all'armonia dell'essere umano
con Madre Natura, l'opera di Dio donata all'umanità (Gen: 9.12),
e di Francesco di Assisi nel suo Cantico delle creature.
Ho sempre presente quel fratello amato da tutti, Giovanni XXIII,
che diceva che la Chiesa deve aprire porte e finestre per far entrare
la luce.
Quella luce, caro fratello, è il dialogo, la partecipazione della
Chiesa Popolo di Dio alla emancipazione dei popoli.
Caro fratello, è necessario avere coraggio e molta fede e decisione
per aprire le porte e le finestre, per scuotere la polvere accumulata
di malintesi e tensioni, e permettere alla luce di entrare, come il
rispetto e la necessità di rivedere le anchilosate strutture
ecclesiastiche; il diritto delle donne al sacro ordine sacerdotale.
Analizzare, e non discriminare la situazione dei sacerdoti sposati,
cercando una soluzione giusta e umana per coloro che hanno
scelto di formare una famiglia. Gesù scelse i suoi discepoli senza
fare discriminazioni.
Ti chiedo di ascoltare il grido dei popoli, le loro angosce e le loro
speranze, un lavoro permanente per costruire la Pace e la comprensione
tra le persone e tra i popoli.
Ti chiedo la difesa dei Diritti umani e di avere il coraggio di
denunciare le ingiustizie, come fece Gesù, senza piegarsi di fronte ai
potenti e alle lotte interne per il potere.
Avrai bisogno della solitudine per scrutare nella tua mente e nel tuo
cuore, per ascoltare il silenzio di Dio che ti parla e la voce dei
popoli. Fratello non dimenticarti quanto dice Giovanni:
la fede e le opere non Possono andare disgiunte.
Ti auguro molta forza e speranza, e prego il Tata Dios
(Dio padre, come lo chiamano affettuosamente nella foresta di
Sherwood) perché ti guidi e ti dia forza.
volessi avere la faccia di chiamarmi
cristiano, non potrei mai essere di destra.
"antipollo" ha scritto nel messaggio
> Ha elencato un nostro grave problema con una semplicità disarmante, non
> come i nostri policiti (seguaci di mortadella e del nano malefico) che
> molte volte mi sembrano come i capponi di Renzo (I promessi sposi)
> Il vero pericolo x la nostra economia sono i cinesi che fanno la
> concorrenza sleale alle nostr piccole e medie industrie nonchè al
> commercio spalleggiati dalla loro mafia e dal nostro governo con il
> beneplacido dell'opposizione.
Globalizzazione.... concorrenza....
Questi sono i risultati.
Insieme a centinaia di signori pagati decine di migliaia di euro al mese
per stabilire che devo bere acqua in bottigliette di plastica, che non
si può vendere il lardo artigianale invecchiato in grotta, che gli OGM
sono meglio degli alimenti biologici, che non posso comprare toma negli
alpeggi a 2000 m perchè ha la crosta con la muffa, ecc..
"~Robiñ~Hood~" <Sherwood@flyingarrows.gb> ha scritto:
>
>"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
>news:d416bk$bmr$1@news.newsland.it...
>> DOVREBBERO VERGOGNARSI
>ma dovrebbero vergognarsi pure quelli che
>> appaludono a sx come dei robot come degli yes_man
>> senza cervello senza stimolare i loro beniamini a risolvere
>> dei problemi gravissimi x la nostra economia.
>> FATTI NON PAROLE!!!!
>
>Vediamo se cominci a renderti conto che il problema
>dx sx è un po' più ampio di quello che immagini.:
>
>Lettera al nuovo papa:
>
>Pace e Bene GIOVANNI VENTIQUATTRESIMO!
>
>Ti stiamo aspettando.
>
>Ancora non ti conosco, ma so che sei disponibile e pronto a servire
>come Pastore e guida della Chiesa.
>
>Che lo Spirito Santo ti guidi e ti rafforzi nella missione,
>a partire dall'impegno a raccogliere le sfide che l'Umanità richiede
>al successore di Pietro.
>
>Il mondo sta vivendo una fase di forte crisi di valori e di violenza
>che colpisce i popoli: guerre, conflitti, violenza sociale e
>strutturale; la fame, che uccide più delle guerre; un sistema perverso
>che considera l'essere umano un oggetto, e non un soggetto,
>con la sua identità, i suoi valori e la sua spiritualità.
>
>Conosci la follia di chi pensa che la strada per il potere siano le
>armi e la dominazione economica, e si appropriano del Dio per i loro
>personali interessi. Nel suo nome uccidono, violentano, condannano
>popoli interi all'emarginazione e alla fame.
>
>Il Dio della Vita lo hanno mandato in esilio, lo hanno gettato
>intenzionalmente nel dimenticatoio.
>
>Sono molte le preoccupazioni che abbiamo, forse le stesse che hai tu,
>di vedere il cammino dell'umanità, la devastazione delle risorse
>naturali, i disastri ecologici che colpiscono, attraverso il
>capitalismo, la vita dell'essere umano e di qualsiasi specie vivente.
>
>E' necessario tornare all'equilibrio, all'armonia dell'essere umano
>con Madre Natura, l'opera di Dio donata all'umanità (Gen: 9.12),
>e di Francesco di Assisi nel suo Cantico delle creature.
>
>Ho sempre presente quel fratello amato da tutti, Giovanni XXIII,
>che diceva che la Chiesa deve aprire porte e finestre per far entrare
>la luce.
>
>Quella luce, caro fratello, è il dialogo, la partecipazione della
>Chiesa Popolo di Dio alla emancipazione dei popoli.
>
>Caro fratello, è necessario avere coraggio e molta fede e decisione
>per aprire le porte e le finestre, per scuotere la polvere accumulata
>di malintesi e tensioni, e permettere alla luce di entrare, come il
>rispetto e la necessità di rivedere le anchilosate strutture
>ecclesiastiche; il diritto delle donne al sacro ordine sacerdotale.
>
>Analizzare, e non discriminare la situazione dei sacerdoti sposati,
>cercando una soluzione giusta e umana per coloro che hanno
>scelto di formare una famiglia. Gesù scelse i suoi discepoli senza
>fare discriminazioni.
>
>Ti chiedo di ascoltare il grido dei popoli, le loro angosce e le loro
>speranze, un lavoro permanente per costruire la Pace e la comprensione
>tra le persone e tra i popoli.
>
>Ti chiedo la difesa dei Diritti umani e di avere il coraggio di
>denunciare le ingiustizie, come fece Gesù, senza piegarsi di fronte ai
>potenti e alle lotte interne per il potere.
>
>Avrai bisogno della solitudine per scrutare nella tua mente e nel tuo
>cuore, per ascoltare il silenzio di Dio che ti parla e la voce dei
>popoli. Fratello non dimenticarti quanto dice Giovanni:
>la fede e le opere non Possono andare disgiunte.
>
>Ti auguro molta forza e speranza, e prego il Tata Dios
>(Dio padre, come lo chiamano affettuosamente nella foresta di
>Sherwood) perché ti guidi e ti dia forza.
>
> volessi avere la faccia di chiamarmi
>cristiano, non potrei mai essere di destra.
Amen.
Bravo, condivido.
Io sono cristiano e non sono di destra!
>
>"antipollo" ha scritto nel messaggio
>> Ha elencato un nostro grave problema con una semplicità disarmante, non
>> come i nostri policiti (seguaci di mortadella e del nano malefico) che
>> molte volte mi sembrano come i capponi di Renzo (I promessi sposi)
>> Il vero pericolo x la nostra economia sono i cinesi che fanno la
>> concorrenza sleale alle nostr piccole e medie industrie nonchè al
>> commercio spalleggiati dalla loro mafia e dal nostro governo con il
>> beneplacido dell'opposizione.
>
>Globalizzazione.... concorrenza....
>Questi sono i risultati.
>
>Insieme a centinaia di signori pagati decine di migliaia di euro al mese
>per stabilire che devo bere acqua in bottigliette di plastica, che non
>si può vendere il lardo artigianale invecchiato in grotta, che gli OGM
>sono meglio degli alimenti biologici, che non posso comprare toma negli
>alpeggi a 2000 m perchè ha la crosta con la muffa, ecc..
Speriamo almeno che non rimettanoi Veronesi alla sanità!!!
Meglio la Bindi!
> > volessi avere la faccia di chiamarmi
> >cristiano, non potrei mai essere di destra.
>
> Amen.
> Bravo, condivido.
> Io sono cristiano e non sono di destra!
>
X caso voti a sinistra, dove difendono le poverine che abortiscono dopo una
scopata fatta con troppa irruenza? poverine hanno il diritto di uccidere i
loro figli ancora nel grembo!!! hai proprio ragione....anzi scusa nn
chiamiamoli figli, dimmi tu come li dobbiamo chiamare, tanto nn li abbiamo
ancora visti!!! Mi fermo e vado a lavorare, ma prenderei un permesso x
parlare con te di questo argomento.
I cattolici a dx hanno fatto saltare 2 volte l'alleanza con i radicali, a sx
che farebbero? Mi risponderai alle prossime politiche.
ciao
Montanaro
> Ha elencato un nostro grave problema con una semplicità disarmante,
Il problema di base è un'etica globalmente accettata per produrre beni e
servizi: un'utopia. Dalle differenze dei metodi di produzione derivano
anche le differenze sociali e politiche. Robin Hood sorvola su tutto e
parla di religione. Le utopie vanno evitate per dar spazio al pragmatismo
non per cattiveria ma per necessità. Va a spiegare ai cinesi che bisogna
rispettare delle regole per produrre. In quel mondo osannato oramai da
qualche nostalgico esiste una realtà sociale tragica che permette quello
che ha denunciato Grillo. I paesi più evoluti, in mancanza di un accordo
di cui ho parlato all'inizio, mangiati dall'aggressività cinese,
dovrebbero stabilire delle penalizzazioni in tasse doganali per ogni
diritto non rispettato per produrre un dato bene. Niente assistenza
medica? 5% di tassa.
Lavoro minorile? 7%. Orari oltre le canoniche otto ore? Altre
penalizzazioni. Viene inquinata l'atomosfera? Giù con le tasse! Mancato
rispetto dei brevetti? Nessun ingresso a queste merci. E via di seguito
per tutti gli aspetti produttivi che rispettati nei paesi progrediti,
contribuiscono ad alzare i costi per unità di prodotto.
Una guerra così fatta, indurrebbe tutte le nazioni ad una maggiore
protezione dell'ambiente e delle popolazioni con una ripartizione più equa
della ricchezza. Ma quello che ho appena illustrato è un'altra utopia. E
allora è il caos ed i paesi meno agguerriti si ritroveranno a mal partito.
In questo caso il comunismo dispotico con veste più ambigua commetterà
altre ingiustizie di cui anche altri pagheranno con sofferenze e stenti.
Evoia Robin Hood a fare chiacchiere!!!
--
Da oggi in poi ignorerò chi abitualmente dice bugie per gettare fango
sugli altri
> X caso voti a sinistra, dove difendono le poverine che
> abortiscono dopo una scopata fatta con troppa irruenza?
In Italia l'interruzione volontaria della gravidanza è garantita non da una
parte politica, ma da una legge dello stato (che fra l'altro ha superato
anche una prova referendaria).
Quella legge, fra l'altro, dice:
"1. Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e
responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita
umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui
alla presente legge, non e’ mezzo per il controllo delle nascite......"
"4. Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta
giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della
gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la
sua salute fisica o psichica,....."
In questi termini, cioè quando la prosecuzione della gravidanza comporta
"serio pericolo" per la salute fisica o psichica della donna la pratica
dell'aborto sarebbe abbastanza accettabile anche per i credenti.
Purtroppo nella maggior parte dei casi l'aborto è praticato per tutt'altri
motivi con la complicità di quanti dovrebbero invece garantire
l'applicazione della legge.
Si sceglie spesso (in barba alla legge) di partire dal presupposto che una
gravidanza indesiderata è già di per sè un "serio pericolo" per la salute
psichica della donna sottraendo così in pratica la valutazione della
pericolosità ai medici (ai quali è affidata dalla legge) e lasciandola di
fatto tutta alla donna.
Nel fare ciò si aggira ipocritamente la legge, oltretutto trascurando
completamente la valutazione dei pericoli (che in qualche caso si rivelano
piuttosto seri) che proprio la scelta di abortire pone alla salute psichica
della donna.
In un paese come il nostro, dove quasi nulla va come dovrebbe, la cosa
purtroppo non stupisce nemmeno più di tanto.
Il 19 Apr 2005, 08:13, bony@bony.it (bony) ha scritto:
Lo stupefacente progresso cinese solleva timori e paure , spesso infondati e
ancora più spesso fuori bersaglio. Con la consueta miopia, figlia
dell'ignoranza e degli interessi di ragionamenti di bottega. In realtà il
progresso economico cinese è una grande opportunità per tutto il pianeta.
Negli ultimi quindici anni la Cina non si è semplicemente sviluppata, ha
fatto molto di più, diventando di fatto il baricentro economico e politico
mondiale e viene denigrata sempre con le cazzate ed i luoghi comuni dagli
ottusi.
Si preferisce parlare di dazi, cioè di nulla, visto che l'interscambio con
la Cina è ormai maturo ed imponente nelle due direzioni. Sono anni che il
prezzo delle materie prime cresce sotto la spinta delle esigenze cinesi, non
certo per la guerra irachena. Se si presta fede alle previsioni che vogliono
la Cina nel 2025 come maggiore produttore mondiale (senza dimenticare
l'India che assurgerà al terso posto), è facile comprendere che il problema
non è questione risolvibile con i dazi a tutela dei bottegai nostrani.
Sono anni che la Cina ha buttato la vecchia politica isolazionista, ed i
rimasugli di comunismo, per tessere una rete di relazioni economiche prima
che politiche, che ormai abbraccia tutto il pianeta. Una politica fatta di
collaborazioni, offrendo in cambio delle materie prime tanto necessarie non
solo soldi, ma anche assistenza di ogni genere a seconda dell'interlocutore.
Senza i settecentomila (sì, 700.000) operai cinesi in Sudan non
esisterebbero i porti e gli oleodotti grazie ai quali il paese è entrato nel
novero dei produttori di greggio, il Pakistan non avrebbe un terminal nuovo
di zecca sul Golfo Persico, l'Iran non avrebbe venduto la produzione dei
prossimi 25 anni, l'America Latina sarebbe ancora sotto scacco di Washington
e l'Asia avrebbe un aspetto decisamente diverso.
Senza lo sviluppo cinese non ci sarebbe la previsione che vuole questo
secolo assestarsi su uno schema multipolare, con tanti saluti alla stupida
teoria dell'unica superpotenza e alle cretinate sull'imperialismo americano.
La Cina non fa guerre, compra e vende. Da qui nasce il secondo pericolo,
rinvenibile nell'ipotesi di un confronto sino-americano sulla base delle
schizofrenie neo-conservatrici. Dico schizofrenie perché furono proprio i
Bush ad avviare l'apertura del mercato cinese, ricavando nel celeste impero
quelle fortune che erano incapaci di assicurarsi in patria. All'epoca lo
sviluppo capitalista cinese veniva concepito come l'antidoto al sistema
comunista. I cinesi hanno saputo controllare in qualche modo il processo di
modernizzazione del paese, continuando ad esercitare sul paese una robusta
tutela attraverso la stessa oligarchia un tempo comunista e ora convertita
ai costumi globali, corruzione inclusa, se è vero che gran parte delle
recenti "grandi opere" cinesi costano mediamente 15 volte quelle
occidentali, nonostante il costo della manodopera incomparabilmente più
basso.
Una direzione di marcia che ha portato nel tempo alla creazione di una forte
legame con l'Europa (tanto da far parlare di un asse sino-europeo) e alla
leadership nell'Est asiatico; una prospettiva in aperto contrasto con la
teoria neo-con che prevede di ostacolare la nascita o l'emergere di potenze
capaci di concorrere con gli Usa, siano amiche o nemiche non importa. C'è da
dire che i neo-con arrivano tardi, e che i legami tra i cinesi e gli altri
paesi, in primis la Russia, sembrano ormai troppo saldi ed animati da
reciproche convenienze per essere messi in discussione.
Normale che a questo punto venga valutata l'opzione militare.
E' da questa sequenza di trasformazioni che vengono le spiegazioni delle
strane minacce degli Stati Uniti verso la Cina. Dico strane perché è
abbastanza paradossale che un paese (gli Usa), alzi la voce con il proprio
banchiere (la Cina), nel momento nel quale ha bisogno di due miliardi di
dollari di capitale importato, al giorno, per coprire le spese del proprio
governo. In questa prospettiva i think tank della destra americana, hanno
piani di guerra ben precisi.
Il cardine della strategia anticinese è il Giappone.
Fin dalla nomina del premier Koizumi gli americani stanno pensando di fare
del Giappone una Gran Bretagna orientale; un alleato fidato capace di
controllare, e frenare all'occorrenza, la potenza concorrente; ieri
l'Europa, oggi la Cina. Fortunatamente il Giappone non segue Koizumi e la
sua destra revisionista, per certi versi molto simile a quella italiana.
Koizumi è così dilaniato, come Blair, tra la volontà di seguire i progetti
americani e una volontà popolare di segno contrario. Questa è però, ancora
una volta, una politica miope, e che giunge ormai fuori tempo massimo sul
teatro asiatico, a meno che l'obiettivo non sia una vera e propria guerra.
Il comportamento degli Usa negli ultimi anni è decisamente inteso a creare
tensioni nell'area, e non a risolverle. Esemplare in questo senso
l'univocità dei segnali; furono gli Usa a bloccare i colloqui per la
riunificazione coreana interrompendo gli aiuti alimentari al Nord,
costringendo Kim ad agitare una minaccia atomica che tutti sanno non essere
tale; furono gli Usa a sostenere l'affermazione dell'indipendista Chen a
Taiwan, che non perde occasione per provocare i cinesi. Senza dimenticare
che gli Stati Uniti hanno recentemente violato lo spazio aereo cinese (per
testarne le difese), e che questa estate hanno speso quasi un miliardo di
dollari per la più imponente esercitazione navale dal dopoguerra, la
"Operation Summer Pulse 04".
Fallito il tentativo di riarmare Taiwan a causa dell'opposizione del
parlamento e della popolazione dell'isola, ben coscienti che un conflitto
armato, vinto o perso, significherebbe la devastazione per la loro terra, e
troppo coinvolti dalla sorte dei loro investimenti nella madrepatria (Taiwan
è una provincia cinese); scartata la Corea del Sud impegnata con la Cina per
questione della riunificazione, agli americani non restano che Giapponesi .
Una mancanza di scelta, in realtà, e per diversi motivi. Il principale è che
il Giappone, per stare all'ipotesi, dovrebbe riarmarsi; ipotesi che non
piace a nessuno nell'area, nemmeno all'Australia, ancora meno ai giapponesi
che per anni hanno pagato le basi americani nel paese, e non vogliono
spendere ulteriormente per la difesa, tantomeno aumentare i militari
americani di stanza nel paese.
Ormai il mercato cinese è fonte di benessere per i vicini,
gli americani si presentano, per ora, con il portafogli vuoto ed un grosso
bastone in mano.
pronti ad accendere l'ennesima miccia.
> I paesi più
> evoluti, in mancanza di un accordo di cui ho parlato all'inizio,
> mangiati dall'aggressività cinese, dovrebbero stabilire delle
> penalizzazioni in tasse doganali per ogni diritto non rispettato per
> produrre un dato bene. Niente assistenza medica? 5% di tassa.
> Lavoro minorile? 7%. Orari oltre le canoniche otto ore? Altre
> penalizzazioni. Viene inquinata l'atomosfera? Giù con le tasse!
> Mancato rispetto dei brevetti? Nessun ingresso a queste merci. E via
> di seguito per tutti gli aspetti produttivi che rispettati nei paesi
> progrediti, contribuiscono ad alzare i costi per unità di prodotto.
> Una guerra così fatta, indurrebbe tutte le nazioni ad una maggiore
> protezione dell'ambiente e delle popolazioni con una ripartizione più
> equa della ricchezza.
Bravo. Quand'è che ti sei iscritto al movimento no-global ? :-)
> Ma quello che ho appena illustrato è un'altra utopia.
Peccato, eri partito col piede giusto.
Se ci pensi bene è invece molto meno utopico di tante altre cose.
Politiche come quelle che hai descritto avrebbero riflessi immediatamente
positivi per la maggioranza degli abitanti di questo pianeta e quindi è
piuttosto probabile che, almeno nei paesi democratici, esse vengano presto
effettivamente adottate su pressione dell'opinione pubblica.
Ritengo che le (poche ?) istituzioni finanziarie che lucrano sull'attuale
stato di cose non riusciranno ad impedirlo ancora per molto.
Però attenzione. I provvedimenti che proponi miglioreranno le condizioni di
vita degli operai cinesi (che oggi spesso vivono come schiavi), ma non
cancelleranno le differenze. Le merci cinesi (o comunque prodotte in paesi
meno ricchi dei nostri) resteranno comunque competitive.
In assenza di misure coercitive che tendano a mantenere in essere le
disuguaglianze queste tenderanno ad appianarsi e noi occidentali al momento
stiamo vivendo troppo sopra al livello medio di consumi possibile per tutti
perchè ci si possa illudere di potere portare tutti gli altri al nostro
livello.
"antipollo" <anti@pollo.it> ha scritto nel messaggio
news:d416bk$bmr$1@news.newsland.it...
> Ha elencato un nostro grave problema con una semplicità disarmante, non
Curioso veramente...proibito sulle tv italiane e va in onda su canale 5.
Che la mediaset sia l'ultimo baluardo della libertà?
Cho weng yang ha scritto:
> Il 19 Apr 2005, 08:13, bony@bony.it (bony) ha scritto:
>
>
>
>
> Lo stupefacente progresso cinese solleva timori e paure , spesso infondati e
> ancora più spesso fuori bersaglio. Con la consueta miopia, figlia
> dell'ignoranza e degli interessi di ragionamenti di bottega. In realtà il
> progresso economico cinese è una grande opportunità per tutto il pianeta.
> Negli ultimi quindici anni la Cina non si è semplicemente sviluppata, ha
> fatto molto di più, diventando di fatto il baricentro economico e politico
> mondiale e viene denigrata sempre con le cazzate ed i luoghi comuni dagli
> ottusi.
>
> Si preferisce parlare di dazi, cioè di nulla, visto che l'interscambio con
> la Cina è ormai maturo ed imponente nelle due direzioni. Sono anni che il
> prezzo delle materie prime cresce sotto la spinta delle esigenze cinesi, non
> certo per la guerra irachena. Se si presta fede alle previsioni che vogliono
> la Cina nel 2025 come maggiore produttore mondiale (senza dimenticare
> l'India che assurgerà al terso posto), è facile comprendere che il problema
> non è questione risolvibile con i dazi a tutela dei bottegai nostrani.
>
Il tuo è un gran bel discorso, ma concretamente oggi cosa diciamo alle
migliaia di aziende che stanno per chiudere in Italia ?
Dovrebbero inventarsi un prodotto da vendere in Cina ? (interscambio)
che cosa?? che prodotto può mancare a un milione di Cinesi ??