23 milioni di navigatori crescono i siti di informazione
Una ricerca Ispo-Aie sulle nuove tecnologie Il 45% degli italiani non sa
ancora usare il computer
Individuate quattro categorie di fruizione: i curiosi, i funzionali, i
basici, gli ultimi arrivati
MILANO - Nel 2002 c'erano in Italia 17,5 milioni di persone che navigavano
su internet, oggi sono 23 milioni, dal 35% al 46% della popolazione. Tra
questi circa 14 milioni aveva guardato un sito di informazione nei sei mesi
precedenti l'intervista, oggi sono 18,6 milioni.
E' un paese che legge più libri e che si informa di più su internet quello
che emerge dall'indagine che Renato Mannheimer e l'istituto di cui è
presidente, l'Ispo, hanno presentato a Milano per la terza edizione
dell'Osservatorio AIE (Associazione italiana editori), ma presenta ancora
dei grandi buchi neri. Il 45% dei nostri connazionali non usa il computer,
il 6% lo fa solo sul luogo di lavoro. Per fortuna un 32% lo usa a casa il
16% lo fa sia fra le mura domestiche che al lavoro.
Cresce, in modo lento ma continuo, la fascia di coloro che si informano
attraverso i giornali on line. Anzi, su tutta la torta degli utenti
internet, la fetta di coloro che cercano informazioni nella rete è davvero
molto grande: 80% (non tutti lettori dei giornali ma anche dei siti di
informazione a diverso titolo e utenti dei motori di ricerca). Ma una cosa
il pubblico che usa la tecnologia sembra aver capito fino in fondo: che il
computer è uno strumento di comunicazione. Quasi più nessuno lo vuole
disconnesso dalla rete.
C'è una scala quantitativa all'interno delle tipologie di utenti: ci sono i
"forti utilizzatori", in grande maggioranza da identificare con coloro che,
pur senza esser ricchi, hanno i mezzi per accedere alla tecnologia. In
questo gruppo si annidano, per il 57%, il lettore del quotidiano on line, ma
è lo stesso gruppo sociale che legge molti libri e tanti giornali comprati
in edicola. Seguono i medi e rari utilizzatori. Per capire quanto sia
importante il contenuto per questo pubblico basti capire che il 72% dei
"forti" accede ad almeno tre tipologie diverse di contenuto.
Ma poiché ogni individuo è diverso e tuttavia i comportamenti sono
descrivibili attraverso "tipi", sul piano qualitativo l'inchiesta dell'Ispo
distingue quattro ceppi, quattro tribù del lettore on line: i "curiosi mordi
e fuggi" (37% del campione), i basici (24%), i funzionali (22%), gli ultimi
arrivati.
Il primo ceppo, i "curiosi-mordi e fuggi", raccoglie le persone con un
grandi di istruzione più alto rispetto agli altri raggruppamenti, prevale la
fascia di età 18-39 - la parte centrale della vita, quella in cui si è o ci
si pensa come giovani - coloro che comprano più di 6 libri l'anno e che
leggono un quotidiano. Sono soprattutto maschi e gli piace usare internet
per tenersi informati un po' su tutto. Pensano che fare acquisti su internet
sia poco sicuro ma che questo modo di comprare rappresenti senz'altro il
futuro.
I "funzionali" esprimono il tipo di utenti all'interno del quale prevale il
giovane vero, al di sotto dei 20 anni, e gli ultracinquantenni, usano il
computer per lavoro o per studio, vi ricevono la mail e la loro tendenza a
pagare per i contenuti si raccoglie attorno a quei contenuti (consulenza,
servizio, informazione utile) dai quali è possibile estrarre un valore
immediato. Usano molto il pc per svago.
I "basici" non sono dei fanatici del mondo digitale, navigano senza
regolarità, non privilegiano l'informazione e hanno una scarsa attitudine
alla lettura anche al di fuori della rete. Purtroppo al loro interno si
legge anche la voce "donne".
Gli "Ultimi arrivati" sono molto più entusiasti del gruppo precedente, e lo
fanno per lavoro o per studio. Si tratta di persone prevalentemente avanti
con gli anni o di persone con pochi mezzi, che pagherebbero solo le
informazioni specialistiche. Non hanno molta dimestichezza con la
tecnologia.
Ma il vero successo tra i navigatori indagati dall'Ispo porta un nome
antico: formazione, studio. Il 67% degli intervistati pensa che vada pagati,
anche e soprattutto quando lo sa si fa su internet, con un picco del 77% fra
i curiosi mordi e fuggi e il 74% fra gli ultimi arrivati. In generale il 37%
dei naviganti pagherebbe per i contenuti on line, il 41% manifesta una
tendenza media al pagamento, il 22% bassa che vuol dire nulla.
non crescono i bot sul mot
Gabriele: Non c'è linearità nella crescita dei bot acquistati sul mot , alla fine sei
costretto a tenerli fino a scadenza per non rimetterci.
Esempio BOT con scad. 15 dic 2007 : acquistati il 18 dic 2006 ,...
Investire
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23-02-2007 17.51.58
I gemelli crescono sani e forti
Neo: Deficit federale USA: 114 miliardi di dollari a febbraio
Deficit commerciale USA: 58 miliardi a gennaio.
Borsa
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11-03-2005 18.58.55
Piccole azioni crescono...
Sten: Oggi mi piacciono:
- Saes Getters;
- Geox;
Edison.
Interessanti anche Eutelia ed e-Planet.
Gg a tutti
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Borsa
2
11-02-2005 09.52.34
Un popolo di Santi di navigatori e di EROI!
~Robin~Hood~: Anche Mussolini l'aveva capito!!
L'aveva scritto a lettere giganti sul palazzo dell'EUR a Roma!
Un Popolo di Eroi, di Santi e di Poeti.......!!
.....Bravo Mussolini! ....APPLAUSI!!!...