Microsoft rilascia l'aggiornamento Server 2003 Service Pack 1 e
annuncia nuove tecniche per l'identificazione
M.Cia.
Microsoft rinnova il sistema operativo per i server. Il colosso di
Redmond ha rilasciato il Service Pack 1 per Windows Server 2003, ovvero la
più grande e importante raccolta di aggiornamenti e migliorie per il
software di base che "muove" computer centrali di fascia media basati su
processori standard di Intel o Amd.
Il rinnovato sistema operativo mira a rendere i server aziendali più
sicuri e impermeabili agli attacchi di hacker, virus e altre minacce
informatiche. L'operazione ricalca, anche dal punto di vista tecnologico,
quella di Service Pack 2 per Windows Xp, ovvero l'aggiornamento per pc e
postazioni di lavoro di sicurezza rilasciato lo scorso agosto.
Tra le innovazioni più importanti spiccano il firewall incorporato
(ovvero una blindatura del sistema verso l'esterno) e un sistema di aiuto
alla configurazione delle contromisure atte a garantire la sicurezza.
Service Pack 1 rappresenta inoltre la base per la prossima -
imminente - evoluzione di Windows (sia client sia server) che sfrutterà a
pieno il calcolo a 64 bit offerto dalle ultime generazioni di
microprocessori realizzati da Intel e Amd. Inoltre, il codice di Windows
Server Sp1 e il cuore logico (kernel) sarà utilizzato per Longhorn, nome in
codice sdel istema operativo Windows che vedrà la luce, in versione
sperimentale Beta, non prima di un anno.
L'aggiornamento è l'ultima mossa di un complessa strategia tesa alla
sicurezza informatica. Negli ultimi tempi i software "Made in Redmond" si
erano dimostrati alquanto vulnerabili e la società di Gates ha varato un
programma per la security e la lotta allo spamming. Poche settimane fa ha
rilasciato una versione sperimentale beta di un software contro lo spyware
(ovvero i programmi nascosti che spiano i pc) e ha annunciato che realizzerà
un software per gestire l'identità degli utilizzatori di Windows allo scopo
di rafforzare la sicurezza, dando agli utenti maggior controllo sulle loro
informazioni personali.
La tecnologia di identificazione denominata "info-cards" consentirà
agli utenti di gestire le informazioni sul proprio conto al fine di accedere
a servizi online o di acquistarli.
Info cards richiama alla mente due strumenti che la società aveva
presentato nel 2001 Passport e Hailstorm. Mentre quest'ultimo fu abbandonato
dopo una serie di proteste da parte dei sostenitori della privacy - per cui
il sistema avrebbe posto troppe informazioni sensibili nelle mani di una
sola società - Passport, che forniva un unico log-in per diversi siti web
non ha ottenuto il successo sperato.
In precedenza la società fondata da Bill Gates puntava sullo
stoccaggio centralizzato delle informazioni personali, il sistema delle
"info-cards" mantiene i dati direttamente sul personal computer.
Non è ancora noto se le "info-cards" saranno implementate anche nell'attuale
Windows Xp o se sarà necessario attendere l'arrivo di Longhorn.
In questo modo Microsoft intende contrastare anche la minaccia dei
furti d'identità che rappresentano una crescente preoccupazione negli Usa,
dal momento che i dati personalisono sempre più utilizzati per fare acquisti
e per entrare in siti web necessari per ottenere informazioni e servizi.
Il governo Usa sta valutando di regolamentare in modo più stringente
l'attività dei mediatori di dati dopo una serie di episodi di sottrazioni o
perdite di informazioni personali che hanno fatto aumentare la
preoccupazione dell'opinione pubblica per un genere di crimini che costano
ogni anno circa 50 miliardi di dollari.
La tecnologia proposta da Microsoft richiama alla mente due strumenti
che la società aveva presentato nel 2001 Passport e Hailstorm. Mentre
quest'ultimo fu abbandonato dopo una serie di proteste da parte dei
sostenitori della privacy - per cui il sistema avrebbe posto troppe
informazioni sensibili nelle mani di un'unica società - Passport, che
forniva un unico log-in per diversi siti web non ha ottenuto il successo
sperato.
Mentre in precedenza la società fondata da Bill Gates puntava sullo
stoccaggio centralizzato delle informazioni personali, il sistema delle
"info-cards" mantiene i dati direttamente sul personal computer.