Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
Banco di Sicilia). Perché questa strategia e soprattutto: cambia
qualcosa per i clienti?
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> wrote in message
news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia).
>Perché questa strategia
Sai che me lo sono chiesto anche io? Non ho trovato giustificazione
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> wrote in message
news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia).
>Perché questa strategia
Sai che me lo sono chiesto anche io? Non ho trovato giustificazione
> "Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> wrote in message
> news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> > Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se
> > solo a livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca
> > di Roma, Banco di Sicilia).
>
> > Perché questa strategia
> Sai che me lo sono chiesto anche io? Non ho trovato giustificazione
Già. Personalmente percepisco il marchio "Unicredit" come più
affidabile di "Banca di Roma", anche nonostante le ultime vicende (e
cmq lo spezzatino deve essere stato progettato già da ben prima).
> > e soprattutto: cambia qualcosa per i clienti?
>
> Si, cambia l'IBAN.
> "Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> wrote in message
> news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> > Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se
> > solo a livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca
> > di Roma, Banco di Sicilia).
>
> > Perché questa strategia
> Sai che me lo sono chiesto anche io? Non ho trovato giustificazione
Già. Personalmente percepisco il marchio "Unicredit" come più
affidabile di "Banca di Roma", anche nonostante le ultime vicende (e
cmq lo spezzatino deve essere stato progettato già da ben prima).
> > e soprattutto: cambia qualcosa per i clienti?
>
> Si, cambia l'IBAN.
> Perché questa strategia e soprattutto:
> cambia qualcosa per i clienti?
Ai clienti (non tutti) cambia l'IBAN, sul perchè...forse per legarla
maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud). Sinceramente,
avessero chiamato tutto Unicredit Banca, avrebbe dato un maggior senso
di coesione, ma penso sia solo il prossimo passo, l'integrazione dei
sistemi informativi è stata effettuato solo questo settembre del resto.
> Perché questa strategia e soprattutto:
> cambia qualcosa per i clienti?
Ai clienti (non tutti) cambia l'IBAN, sul perchè...forse per legarla
maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud). Sinceramente,
avessero chiamato tutto Unicredit Banca, avrebbe dato un maggior senso
di coesione, ma penso sia solo il prossimo passo, l'integrazione dei
sistemi informativi è stata effettuato solo questo settembre del resto.
> maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
> statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud).
Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o ai
napoletani di Roma?
Peraltro, anche nella stessa Roma, il Credito Italiano esisteva da
decenni.
> maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
> statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud).
Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o ai
napoletani di Roma?
Peraltro, anche nella stessa Roma, il Credito Italiano esisteva da
decenni.
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:xn0fxefwq34i1ih001@news.lillathedog.net...
> ayrtonoc wrote:
>
>> maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
>> statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud).
>
> Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o ai
> napoletani di Roma?
> Peraltro, anche nella stessa Roma, il Credito Italiano esisteva da
> decenni.
Anche Intesa sta facendo la stessa cosa... io passo al Banco di Napoli per
esempio..
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:xn0fxefwq34i1ih001@news.lillathedog.net...
> ayrtonoc wrote:
>
>> maggiormente all'identità territoriale, noi stessi italiani in ogni
>> statistica siamo uni e trini (nord, centro, sud).
>
> Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o ai
> napoletani di Roma?
> Peraltro, anche nella stessa Roma, il Credito Italiano esisteva da
> decenni.
Anche Intesa sta facendo la stessa cosa... io passo al Banco di Napoli per
esempio..
> Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o
> ainapoletani di Roma?
Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene percepita
più sicura. A milano BPM è a sensazione per l'uomo della strada più
solida di Intesa (che pure ha in corpo CaRiPLo) o Unicredit...
Sinceramente io guardoaltre cose, ma c'è gente che per intortarla
bastail nome... i SUV secondo te da quando li vendono??? Da quando sono
identificati come SUV, come prima c'era stato il boom delle station
wagon, che se si chiamavano familiari non se le cagava nessuno... ;-)
> Sì, presentano così la novità... ma cosa importa ai sardi o
> ainapoletani di Roma?
Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene percepita
più sicura. A milano BPM è a sensazione per l'uomo della strada più
solida di Intesa (che pure ha in corpo CaRiPLo) o Unicredit...
Sinceramente io guardoaltre cose, ma c'è gente che per intortarla
bastail nome... i SUV secondo te da quando li vendono??? Da quando sono
identificati come SUV, come prima c'era stato il boom delle station
wagon, che se si chiamavano familiari non se le cagava nessuno... ;-)
> Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene
> percepita più sicura.
Forse a Milano, ma in certe altre zone d'Italia non è detto.
Specie per certi marchi, vedi Banco di Napoli (ora di Intesa San
Paolo) che erano associati all'immagine di "carrozzone sull'orlo del
fallimento", finché non sono stati rilevati e "salvati", AFAIK
A Roma, Credito Italiano aveva un radicamento di lunga data, con
tanti suoi clienti che avevano scelto proprio Credito Italiano, non
Banca di Roma o altro.
Tutta questa girarandola di sigle che vanno e vengono, trasmette
secondo me un senso di poca stabilità, indecisione, incoerenza; se
quella era la linea (marchi "macroregionali), avrebbero fatto prima a
lasciare i vecchi nomi ben visibili e distinti sin dall'inizio delle
fusioni.
Se tutto si riduce a cambiare insegne e far perdere tempo ai clienti
con un nuovo IBAN, se ne poteva anche fare a meno, IMHO.
> Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene
> percepita più sicura.
Forse a Milano, ma in certe altre zone d'Italia non è detto.
Specie per certi marchi, vedi Banco di Napoli (ora di Intesa San
Paolo) che erano associati all'immagine di "carrozzone sull'orlo del
fallimento", finché non sono stati rilevati e "salvati", AFAIK
A Roma, Credito Italiano aveva un radicamento di lunga data, con
tanti suoi clienti che avevano scelto proprio Credito Italiano, non
Banca di Roma o altro.
Tutta questa girarandola di sigle che vanno e vengono, trasmette
secondo me un senso di poca stabilità, indecisione, incoerenza; se
quella era la linea (marchi "macroregionali), avrebbero fatto prima a
lasciare i vecchi nomi ben visibili e distinti sin dall'inizio delle
fusioni.
Se tutto si riduce a cambiare insegne e far perdere tempo ai clienti
con un nuovo IBAN, se ne poteva anche fare a meno, IMHO.
> Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene percepita
> più sicura. A milano BPM è a sensazione per l'uomo della strada più
> solida di Intesa (che pure ha in corpo CaRiPLo) o Unicredit...
[CUT]
Quoto totalmente il tuo pensiero perchè mentre nel n.g. posta gente con
un minimo sindacale di istruzione che non si lascia almeno intortare dal
nome per fare una scelta spesso in giro manca anche il benchè minimo
livello di informazione quindi è purtroppo tristemente vero che la gente
"si abitua" a dar piu' fiducia alla banca con il "brand" del territorio !
Ricordo anch'io di quando le auto si chiamavano familiari e non se le
comprava davvero nessuno ora è pieno di ragazzi con la 156 station,
l'audi e la bmw sempre station e cosi' via !
> Una banca con il nome più vicino alla propria realtà viene percepita
> più sicura. A milano BPM è a sensazione per l'uomo della strada più
> solida di Intesa (che pure ha in corpo CaRiPLo) o Unicredit...
[CUT]
Quoto totalmente il tuo pensiero perchè mentre nel n.g. posta gente con
un minimo sindacale di istruzione che non si lascia almeno intortare dal
nome per fare una scelta spesso in giro manca anche il benchè minimo
livello di informazione quindi è purtroppo tristemente vero che la gente
"si abitua" a dar piu' fiducia alla banca con il "brand" del territorio !
Ricordo anch'io di quando le auto si chiamavano familiari e non se le
comprava davvero nessuno ora è pieno di ragazzi con la 156 station,
l'audi e la bmw sempre station e cosi' via !
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia). Perché questa strategia e soprattutto: cambia
> qualcosa per i clienti?
Per i cleitni oltre ad ABI e CAB immagino di no, a meno che non si abbiano
problemi per le migrazioni dei sistemi informativi.la bella cosa, non fatta
da altre banche é che oraUnicredit é una sola banca con più marchio e non
tante banche con tanti marchi sotto una holding... Quindi Unicredit
risparmia a livello di bilanci, consigli di amministrazioni, di sindaci, di
dirigenti etc etc. Se funziona.
"Enrico C" <use_replyto_address@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia). Perché questa strategia e soprattutto: cambia
> qualcosa per i clienti?
Per i cleitni oltre ad ABI e CAB immagino di no, a meno che non si abbiano
problemi per le migrazioni dei sistemi informativi.la bella cosa, non fatta
da altre banche é che oraUnicredit é una sola banca con più marchio e non
tante banche con tanti marchi sotto una holding... Quindi Unicredit
risparmia a livello di bilanci, consigli di amministrazioni, di sindaci, di
dirigenti etc etc. Se funziona.
La migrazione dei sistemi informativi mi risulta già completata agli
inizi di settembre. Non ho notizie più fresche però.
Fineco resta però a parte, mentre sarebbe stata una grande mossa
permettere a tutti i correntisti la stessa operatività di trading
online dei conti Fineco (anche come costi) e ai correntisti Fineco la
stessa operatività di sportello dei correntisti UCB, accorpandole.
Speriamo nella prossima evoluzione
La migrazione dei sistemi informativi mi risulta già completata agli
inizi di settembre. Non ho notizie più fresche però.
Fineco resta però a parte, mentre sarebbe stata una grande mossa
permettere a tutti i correntisti la stessa operatività di trading
online dei conti Fineco (anche come costi) e ai correntisti Fineco la
stessa operatività di sportello dei correntisti UCB, accorpandole.
Speriamo nella prossima evoluzione
Tratto dal messaggio 4915f21c$0$18157$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
GbMax78:
> ... mentre nel n.g. posta gente con un minimo sindacale di istruzione
Ti devo correggere.
Già ho scritto diverse volte che *noi* non possiamo essere presi come punto
di riferimento.
Siamo eccezionalmente oltre il minimo sindacale...
Sarebbe come andare in un conservatorio per fare un'indagine su quante
persone sappiano leggere la musica.
Ovvio che la media rilevata in quell'ambiente (che spero sarà il 100%) non
avrebbe alcuna attinenza con la vera media italiana.
Sul ng posta il fior fiore della clientela bancaria, coloro che sono ben
consci dei loro diritti e del funzionamento del sistema bancario. O, per lo
meno, che sanno dove andare a reperire informazioni che non siano in qualche
modo "addomesticate".
Sarà molto improbabile, se non impossibile, che tra questi qualcuno verrà
"intortato" dal nome, o dalla pubblicità, o da qualche "consulente" allegro.
O, ancora, sarà estremamente improbabile che, dopo aver postato sul ng,
vengano fregati *un'altra volta*.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 4915f21c$0$18157$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
GbMax78:
> ... mentre nel n.g. posta gente con un minimo sindacale di istruzione
Ti devo correggere.
Già ho scritto diverse volte che *noi* non possiamo essere presi come punto
di riferimento.
Siamo eccezionalmente oltre il minimo sindacale...
Sarebbe come andare in un conservatorio per fare un'indagine su quante
persone sappiano leggere la musica.
Ovvio che la media rilevata in quell'ambiente (che spero sarà il 100%) non
avrebbe alcuna attinenza con la vera media italiana.
Sul ng posta il fior fiore della clientela bancaria, coloro che sono ben
consci dei loro diritti e del funzionamento del sistema bancario. O, per lo
meno, che sanno dove andare a reperire informazioni che non siano in qualche
modo "addomesticate".
Sarà molto improbabile, se non impossibile, che tra questi qualcuno verrà
"intortato" dal nome, o dalla pubblicità, o da qualche "consulente" allegro.
O, ancora, sarà estremamente improbabile che, dopo aver postato sul ng,
vengano fregati *un'altra volta*.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Fineco resta però a parte, mentre sarebbe stata una grande mossa
> permettere a tutti i correntisti la stessa operatività di trading
> online dei conti Fineco (anche come costi) e ai correntisti Fineco
> la stessa operatività di sportello dei correntisti UCB,
In effetti potrebbero sfruttare le sinergie e ottenere un conto
davvero "completo" e competitivo.
Anche vero, però, che in questo modo sarebbe alla fine un unico
"prodotto" da vendere anziché due. Credo non siano poche le persone
che hanno un conto tradizionale *e* anche un conto online.
> Fineco resta però a parte, mentre sarebbe stata una grande mossa
> permettere a tutti i correntisti la stessa operatività di trading
> online dei conti Fineco (anche come costi) e ai correntisti Fineco
> la stessa operatività di sportello dei correntisti UCB,
In effetti potrebbero sfruttare le sinergie e ottenere un conto
davvero "completo" e competitivo.
Anche vero, però, che in questo modo sarebbe alla fine un unico
"prodotto" da vendere anziché due. Credo non siano poche le persone
che hanno un conto tradizionale *e* anche un conto online.
In article <xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net>, use_replyto_address@devils.com says...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia). Perché questa strategia e soprattutto: cambia
> qualcosa per i clienti?
>
E' una cosa che personalmente non ho capito.
A Firenze avremo avuto (tiro ad indovinare, confesso di non aver neanche
controllato, per quanto semplice sarebbe...) 2 sportelli Banca Di Roma e
il resto dell'attuale gruppo Unicredit viene dalla fusione di Credito
Italiano e Rolo (e qualcuno si e' sciroppato in meno di 10 anni 2
transumanze, ma almeno quella era da minibanca a gruppo Unicredit
intero...)). Banca di Roma a Firenze non esiste in pratica.
E loro che fanno? Passano tutto a Banca di Roma...
Non che mi importi, come dite in molti non e' certo il nome che conta,
se e' Unicredit e' Unicredit, qualunque sia il sottotitolo...
Pero' ad esempio cosi' cambiano 10 volte piu' cartellonistica etc. Un
bel risparmio no? Oculato uso delle risorse della banca, che se proprio
si volevano spendere si potevano usare meglio in promozione o qualche
altra iniziativa (anche a premi, toh!) per attirare clientela. Cosi' si
buttano proprio via i soldi dalla finestra.
Senza contare che a Firenze saremo tutti a cambiare IBAN, e chissa' che
casini capiteranno prima o poi (magari nessuno, non so, ma il mio sesto
senso mi dice che da qualche parte qualche problema nascera',magari non
subito, ma proprio a fine transizione, quando il doppio IBAN smettera'
di funzionare e gia' ci saremo dimenticati della transazione. Non sono
esperto, non so prevedere, ma se anche garantiscono che e' tutto
trasparente per il cliente non e' che io riescaa crederci fino in
fondo.). Se si fosse evitato per il 90% dei clienti invece che per il
10, forse sarebbe stato un "attimino" piu' meglio, no? ;-)
Insomma, se siamo tutti una grande famiglia, come si dice, non ci
potevano lasciare in pace? Tutti in Unicredit e via. Chi c'e' gia', ci
resta, e solo gli altri si muovono. Cosi' e' tutto un gran festival, di
cui mi sfuggono i vantaggi, a parte per i produttori di insegne per
negozi e di carta intestata.
Per il resto, il BOL ha continuato a funzionare con i vecchi parametri e
senza grossi cambiamenti, a parte numerose interruzioni in questo
periodo, soprattutto nel week-end (quando uno ha piu' tempo per dare
un'occhiata non frettolosa. Del resto non faccio scalping e durante la
settimana non e' che ho bisogno di state online tutto il giorno, mi
interessa piu' poter lavorarci nel week-end...)
In article <xn0fxd32m1rf6tk00d@news.lillathedog.net>, use_replyto_address@devils.com says...
> Prima hanno fuso più banche, ora tornano a separarle (anche se solo a
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
> Banco di Sicilia). Perché questa strategia e soprattutto: cambia
> qualcosa per i clienti?
>
E' una cosa che personalmente non ho capito.
A Firenze avremo avuto (tiro ad indovinare, confesso di non aver neanche
controllato, per quanto semplice sarebbe...) 2 sportelli Banca Di Roma e
il resto dell'attuale gruppo Unicredit viene dalla fusione di Credito
Italiano e Rolo (e qualcuno si e' sciroppato in meno di 10 anni 2
transumanze, ma almeno quella era da minibanca a gruppo Unicredit
intero...)). Banca di Roma a Firenze non esiste in pratica.
E loro che fanno? Passano tutto a Banca di Roma...
Non che mi importi, come dite in molti non e' certo il nome che conta,
se e' Unicredit e' Unicredit, qualunque sia il sottotitolo...
Pero' ad esempio cosi' cambiano 10 volte piu' cartellonistica etc. Un
bel risparmio no? Oculato uso delle risorse della banca, che se proprio
si volevano spendere si potevano usare meglio in promozione o qualche
altra iniziativa (anche a premi, toh!) per attirare clientela. Cosi' si
buttano proprio via i soldi dalla finestra.
Senza contare che a Firenze saremo tutti a cambiare IBAN, e chissa' che
casini capiteranno prima o poi (magari nessuno, non so, ma il mio sesto
senso mi dice che da qualche parte qualche problema nascera',magari non
subito, ma proprio a fine transizione, quando il doppio IBAN smettera'
di funzionare e gia' ci saremo dimenticati della transazione. Non sono
esperto, non so prevedere, ma se anche garantiscono che e' tutto
trasparente per il cliente non e' che io riescaa crederci fino in
fondo.). Se si fosse evitato per il 90% dei clienti invece che per il
10, forse sarebbe stato un "attimino" piu' meglio, no? ;-)
Insomma, se siamo tutti una grande famiglia, come si dice, non ci
potevano lasciare in pace? Tutti in Unicredit e via. Chi c'e' gia', ci
resta, e solo gli altri si muovono. Cosi' e' tutto un gran festival, di
cui mi sfuggono i vantaggi, a parte per i produttori di insegne per
negozi e di carta intestata.
Per il resto, il BOL ha continuato a funzionare con i vecchi parametri e
senza grossi cambiamenti, a parte numerose interruzioni in questo
periodo, soprattutto nel week-end (quando uno ha piu' tempo per dare
un'occhiata non frettolosa. Del resto non faccio scalping e durante la
settimana non e' che ho bisogno di state online tutto il giorno, mi
interessa piu' poter lavorarci nel week-end...)
> tristemente vero che la gente "si abitua" a dar piu' fiducia alla
> banca con il "brand" del territorio !
E' vero che alcuni utenti sono più evoluti e informati e altri invece
meno informati e più suggestionabili, tuttavia io penso che nella
scelta di una banca (così come di un'automobile, di un idraulico o di
un giradischi) pesi in ogni caso anche l'"immagine", quando più
quando meno, anche perché la "sostanza" non sempre è conoscibile con
precisione in tutti gli aspetti (cosa ci fa la banca con i nostri
soldi e quanto è veramente solida?..., quanto è conveniente ed
efficiente nelle varie situazioni che possono verificarsi nel corso
del rapporto cliente-banca, al di la di quelle di routine?..., come
risolverà eventuali grane e disguidi, venendo incontro al cliente
oppure con burocrazia e arroganza?..., ecc. ecc.).
Tuttavia io resto perplesso proprio di fronte alla scelta di
"immagine"! Proporre il brand "Banca di Roma" ai fiorentini clienti
da anni del Credito Italiano, per esempio, non mi pare una strategia
di marketing particolarmente brillante.
> tristemente vero che la gente "si abitua" a dar piu' fiducia alla
> banca con il "brand" del territorio !
E' vero che alcuni utenti sono più evoluti e informati e altri invece
meno informati e più suggestionabili, tuttavia io penso che nella
scelta di una banca (così come di un'automobile, di un idraulico o di
un giradischi) pesi in ogni caso anche l'"immagine", quando più
quando meno, anche perché la "sostanza" non sempre è conoscibile con
precisione in tutti gli aspetti (cosa ci fa la banca con i nostri
soldi e quanto è veramente solida?..., quanto è conveniente ed
efficiente nelle varie situazioni che possono verificarsi nel corso
del rapporto cliente-banca, al di la di quelle di routine?..., come
risolverà eventuali grane e disguidi, venendo incontro al cliente
oppure con burocrazia e arroganza?..., ecc. ecc.).
Tuttavia io resto perplesso proprio di fronte alla scelta di
"immagine"! Proporre il brand "Banca di Roma" ai fiorentini clienti
da anni del Credito Italiano, per esempio, non mi pare una strategia
di marketing particolarmente brillante.
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
A proposito: dalle mie parti ci sono nella stessa strada, a poche
decine di metri di distanza l'una dall'altra, una filiale "Unicredit
Banca" e una filiale "Banca di Roma". Immagino che avranno presto la
stessa insegna. Ma a quel punto, mi chiedo, chiuderanno una delle due
filiali?
> livello di marchio) su base territoriale (Unicredit, Banca di Roma,
A proposito: dalle mie parti ci sono nella stessa strada, a poche
decine di metri di distanza l'una dall'altra, una filiale "Unicredit
Banca" e una filiale "Banca di Roma". Immagino che avranno presto la
stessa insegna. Ma a quel punto, mi chiedo, chiuderanno una delle due
filiali?
> Anche vero, però, che in questo modo sarebbe alla fine un
> unico"prodotto" da vendere anziché due. Credo non siano poche le
> persone
> che hanno un conto tradizionale *e* anche un conto online.
Esattamente, però comunque tutti i conti tradaizionali Unicredit hanno
la possibilità di acesso online, quindi alla fine, solo chi ha
interesse spinto per il trading è interessato a Fineco.
Per razionalizzare, potevano in primis chiamate tutto Unicredit Banca e
stop e in secondo luogo, permettere (magari con un fee semestrale o
annuale), l'operatività in stile Fineco a tutti i conti in essere sulla
piattaforma di internet banking.
Certo così vendi due prodotti, molta gente avrà due o più conti, ma
alla fine dallo diversificazione dei C/C vi guadagnano in primis le
banche, mentre l'utente ci guadagna solo per diversificazione del
rischio (e minori costi se uno è skillato e si fa uno sceening di tutte
le offerte e condizioni).
> Anche vero, però, che in questo modo sarebbe alla fine un
> unico"prodotto" da vendere anziché due. Credo non siano poche le
> persone
> che hanno un conto tradizionale *e* anche un conto online.
Esattamente, però comunque tutti i conti tradaizionali Unicredit hanno
la possibilità di acesso online, quindi alla fine, solo chi ha
interesse spinto per il trading è interessato a Fineco.
Per razionalizzare, potevano in primis chiamate tutto Unicredit Banca e
stop e in secondo luogo, permettere (magari con un fee semestrale o
annuale), l'operatività in stile Fineco a tutti i conti in essere sulla
piattaforma di internet banking.
Certo così vendi due prodotti, molta gente avrà due o più conti, ma
alla fine dallo diversificazione dei C/C vi guadagnano in primis le
banche, mentre l'utente ci guadagna solo per diversificazione del
rischio (e minori costi se uno è skillato e si fa uno sceening di tutte
le offerte e condizioni).
> Per razionalizzare, potevano in primis chiamate tutto Unicredit
> Banca e stop e in secondo luogo, permettere (magari con un fee
> semestrale o annuale), l'operatività in stile Fineco a tutti i
> conti in essere sulla piattaforma di internet banking.
Infatti, così sarebbe perfetto. Un unico conto da "upgradare",
volendo, con la piattaforma più completa di internet banking come
fineco.
Niente complicazioni di nomi, posizioni, procedure..., niente trafila
di apertura di un nuovo conto, semplice scelta delle opzioni e dei
"moduli" che si preferisce utilizzare.
> Per razionalizzare, potevano in primis chiamate tutto Unicredit
> Banca e stop e in secondo luogo, permettere (magari con un fee
> semestrale o annuale), l'operatività in stile Fineco a tutti i
> conti in essere sulla piattaforma di internet banking.
Infatti, così sarebbe perfetto. Un unico conto da "upgradare",
volendo, con la piattaforma più completa di internet banking come
fineco.
Niente complicazioni di nomi, posizioni, procedure..., niente trafila
di apertura di un nuovo conto, semplice scelta delle opzioni e dei
"moduli" che si preferisce utilizzare.
> Se tutto si riduce a cambiare insegne e far perdere tempo ai clienti
> con un nuovo IBAN, se ne poteva anche fare a meno, IMHO.
Il modo migliore per fare bestemmiare (in senso figurato) loro ed il
commercialista, perche' il "vecchio" IBAN, teoricamente ancora valido, ha
fatto rimbalzare indietro l'F24.
Successo a *tutti* i correntisti della Cassa "dei" risparmi di Forli',
quando e' stata acquistata dal San Paolo.
Il modo migliore per far scappare i clienti.
(ma poi non troppo: tanto, si sa, i clienti sono come cani, da bastonare
ben bene, tanto rimangono fedeli fino alla morte)
> Se tutto si riduce a cambiare insegne e far perdere tempo ai clienti
> con un nuovo IBAN, se ne poteva anche fare a meno, IMHO.
Il modo migliore per fare bestemmiare (in senso figurato) loro ed il
commercialista, perche' il "vecchio" IBAN, teoricamente ancora valido, ha
fatto rimbalzare indietro l'F24.
Successo a *tutti* i correntisti della Cassa "dei" risparmi di Forli',
quando e' stata acquistata dal San Paolo.
Il modo migliore per far scappare i clienti.
(ma poi non troppo: tanto, si sa, i clienti sono come cani, da bastonare
ben bene, tanto rimangono fedeli fino alla morte)